Pubblicazione richiesta dal presidente del Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno, Claudio Corticelli.
La trasmissione televisiva “Striscia la
notizia” di Canale 5 Mediaset, la sera di Lunedì 15 Dicembre ha documentato
l’uccisione in diretta di un cane di razza, ucciso da un veterinario con
sostanze letali, il misfatto è avvenuto prezzo un allevamento di Prunarolo,
nelle montagne di Vergato in provincia di Bologna.
L’allevatore Alberto Veronesi, che ha dichiarato al
microfono del giornalista d’assalto Edoardo Stoppa, che ama gli animali ed
crede in dio, ieri ha scritto una confessione su facebook: cesserà l’esercizio
dell’attività, mettendo i cani a disposizione per essere regalati o ceduti ad
altri allevamenti o venduti, con o senza pedigree, cani di razza tipo “I
bolognesi di Vignola dei Conti”.
L’allevatore
incriminato dalla Forestale e denunciato alla Procura della Repubblica, con
l’aiuto del suo fido veterinario, Paolo Merella di Marzabotto, è stato colto
dalle telecamere di “striscia la Notizia” proprio dopo aver siringato con il
Tanax (farmaco utilizzato per sopprimere gli animali) un esemplare sano di
razza, dopo di chè un’inserviente del canile ha indicato al giornalista
televisivo dove venivano interrati da alcuni anni i cani uccisi; sopraggiunta
la Forestale, le ruspe hanno scavando nel campo vicino, per adesso ne hanno
trovati 15. Nella casa attigua dell’allevatore è stata trovata anche COCAINA. A
chi serviva ?
Come
LEGAMBIENTE, chiediamo che siano accertati tutte le responsabilità dei mandanti
e degli esecutori di questa insensata e ORRIBILE strage di cani, che vengano
individuati tutti gli aspetti igienico-sanitari e le implicazioni ambientali
d’inquinamento del terreno di una fossa comune del genere. Accertate le
responsabilità, chiederemo un parere legale ai nostri Avvocati Volontari, per valutare
l’opportunità di costituirsi come LEGAMBIENTE parte civile, in quanto la nostra
Associazione si adopera per la tutela del mondo animale.
Plaudiamo
all’azione del Comando della Forestale di Vergato, sempre attiva per la difesa
dell’ambiente sul nostro Appennino, ed anche un
vero encomio al giornalista TV Edoardo Stoppa, ai sui coraggiosi servizi
di denuncia di maltrattamenti agli animali, in numerosi canili sparsi per
l’Italia.
Inoltre
suggeriamo agli organi inquirenti di verificare la regolarità dell’allevamento,
per quale motivo venivano uccisi, ed inoltre CHIEDIAMO espressamente alla ASL
competente, al Sindaco di Vergato quale responsabile della sanità pubblica, al
Presidente della Comunità Montana Bolognese, di predisporre un adeguato controllo
di tutti gli allevamenti del territorio ancora in attività, per verificare la
regolarità della gestione, del trattamento, degli aspetti igienici e della
acquisizione dei cuccioli, in molti casi in modi illeciti.
Ma
anche un consiglio da LEGAMBIENTE, a tutti coloro che vogliono un cane,
prendete i cani nei canili comunali, dove pur trattati bene soffrono di
compagnia, piuttosto che comprali ricercando “cani di razza”.
Il
controllo delle attività di allevamento degli animali, crediamo sia necessario
venga svolto dagli organi competenti in modo periodico e continuativo, perché
stupisce che un allevamento come questo del Veronesi, ubicato in località
Prunarolo a Vergato, ben visibile e raggiungibile, PLURIDECORATO per aver
ricevuto molti premi internazionali, possa aver svolto per anni un’attività
criminale verso gli animali.
Per informazioni: tel.
051.4141070, cel. 348.5618663 (claudio) e.mail posta.circolo.l.ssr@gmail.com o claudio.corticelli@tin.it
