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martedì 19 novembre 2019

Agopuntura per le donne operate al seno.

Inaugurazione dell’ambulatorio di Medicina Integrata, giovedì 21 novembre alle  11,  Ospedale Bellaria

L'Azienda USL di Bologna informa

Migliorare la qualità della vita nelle donne con neoplasie al seno riducendo gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, come la sindrome climaterica (menopausa anticipata o aggravamento dei sintomi da menopausa già in corso), attraverso un ciclo di trattamento di agopuntura associato ad una sana alimentazione e ad un corretto stile di vita.

E’ l’obiettivo dell’ambulatorio di Medicina Integrata che verrà inaugurato giovedì 21 novembre all’Ospedale Bellaria, presso la Biblioteca, 2° piano, Padiglione Centrale.

All’inaugurazione interverranno: Giovanni Frezza, Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Usl di Bologna, Grazia Lesi, Responsabile del progetto Medicina integrata in oncologia-Agopuntura Ausl Bologna, Marzia Melloni, Responsabile DATER Ospedale Bellaria, Francesca Novaco, Direttore Generale f.f. dell’Azienda Usl di Bologna, Gioacchino Pagliaro, Direttore della psicologia clinica ospedaliera Ausl Bologna, Corrado Ruozi, Agenzia Sanitaria e Sociale Regione – Emilia Romagna, Alessandra Tassoni, Dipartimento Cure Primarie, Ausl Bologna. Sarà diffuso, infine, l’intervento di Gary Deng, Medical Director Integrative Medicine Service, Memorial Sloan Ketterin Cancer Center, New York.

giovedì 24 dicembre 2015

I N.A.S. Bologna hanno sequestro di ambulatorio medico clandestino.

Il Comando di Bologna della Legione Carabinieri Emilia Romagna informa: 


Nell’ambito della continua e costante attività di salvaguardia della salute pubblica, a seguito di attività informativa sviluppata in collaborazione con l'Arma territoriale, allo scopo di infrenare il fenomeno dell'abusivismo in campo medico,  i Carabinieri del N.A.S. di Bologna riuscivano a  localizzare nella provincia bolognese un fiorente ambulatorio medico clandestino ove, dietro la parvenza di una lecita attività di pranoterapeuta, presso l'abitazione di un sessantenne asiatico residente da anni in Italia, veniva illegalmente eseguita la pratica medica dell'agopuntura.

La verifica dell'ambulatorio, eseguita in collaborazione con il personale medico della competente AUSL, consentiva di acclarare che il centro era in piena attività, nonostante fosse privo di alcuna valida direzione medica, delle prescritte autorizzazioni sanitarie e dei requisiti minimi per la tipologia di attività medica, richieste  dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie.
In particolare, oltre ad evidenti carenze di carattere igienico-sanitario strutturale, si evidenziavano allarmanti carenze nella conduzione e nella gestione del rischio infettivo derivanti dall'impiego di  aghi scaduti nella validità dichiarata dal produttore,  il riutilizzo, per più sedute, dei medesimi aghi per agopuntura, dichiarati dal produttore “monouso”, e l'utilizzo di disinfettanti non a norma.
L'attività ispettiva si concludeva con:
-       il deferimento all'A.G. per il reato di cui all'art. 348 c.p. (abusivo esercizio di professione medica) del titolare, sprovvisto della laurea in medicina e chirurgia, necessaria, stante la vigente normativa nazionale e le numerose sentenze di Cassazione in materia, per la corretta valutazione medica ed esecuzione della pratica medica invasiva dell'agopuntura;
-       il sequestro dell'intero ambulatorio e di quanto in esso contenuto, del valore complessivo di euro 300.000,   a motivo dell'assenza delle autorizzazioni, delle carenze igienico-strutturali sanitarie rilevate e delle anomale modalità di conduzione.

Foto dei Carabinieri del NAS.

mercoledì 4 giugno 2014

L’agopuntura entra nel Servizio sanitario regionale.



Un anonimo lettore segnala:

La Regione Emilia-Romagna apre alle medicine non convenzionali.

A carico del Servizio sanitario regionale potrà essere erogata l’agopuntura per il trattamento del dolore ricorrente o cronico muscolo-scheletrico lombare, con o senza sciatalgia, per la profilassi della cefalea muscolo-tensiva e per la profilassi della cefalea emicranica, come stabilito dalla Giunta regionale con la delibera 741/2014 con cui sono state approvate le ‘Linee guida regionali per l’erogazione di prestazioni di medicine non convenzionali in Emilia-Romagna la cui erogabilità è a carico del Fondo sanitario regionale’. 
Questo è il risultato di un processo rigoroso di valutazione degli studi scientifici disponibili, che ha stabilito affidabilità ed efficacia di tali trattamenti: un lungo lavoro condotto dall’Osservatorio delle medicine non convenzionali (Omncer) istituito in Regione Emilia Romagna dal 2004 (con coordinamento e segreteria a cura dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale) per  valutare l'efficacia delle tecniche offerte dalle medicine non convenzionali e la possibilità di una loro integrazione nel Servizio sanitario regionale.
Questo rappresenta un primo passo di integrazione delle medicine non convenzionali (Mnc) nel servizio sanitario regionale. Ma l’Osservatorio continua le attività di ricerca finalizzata alla possibilità di acquisire ulteriori evidenze sia per quanto riguarda l’efficacia sia per quanto riguarda le modalità di integrazione per eventuali ulteriori aggiunte di pratiche di medicine non convenzionali nel Servizio sanitario regionale.
A questo proposito il provvedimento odierno ridefinisce la composizione dell’Osservatorio, che rimarrà in carica fino al 30 giugno 2016, e stabilisce l’istituzione di un Gruppo tecnico-scientifico a cui parteciperanno professionisti esperti del settore come supporto all’attività dell’Osservatorio sul fronte della valutazione delle prove di efficacia e del monitoraggio delle attività in corso.
Per quanto riguarda la modalità operative di erogazione di queste prestazioni, saranno le Aziende sanitarie e gli Enti del Servizio sanitario regionale a individuare le strutture pubbliche o private accreditate che eserciteranno l’attività di agopuntura. Le prestazioni potranno essere esercitate esclusivamente da professionisti, prioritariamente dipendenti aziendali o convenzionati, iscritti negli appositi elenchi dei professionisti istituiti presso gli Ordini professionali provinciali dei medici chirurgici e odontoiatrici, come da normativa vigente.
Per saperne di più: