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mercoledì 5 novembre 2025

I capricci del ripetitore lasciano “al buio televisivo” parte del territorio di Grizzana Morandi e Vergato

 



I capricci del ripetitore hanno lasciato “al buio televisivo” alcune zone dei comuni di Grizzana Morandi e Vergato.
Secondo quanto riportato da diverse segnalazioni, la causa del disservizio sarebbe da attribuire al maltempo, che potrebbe aver danneggiato alcune componenti tecniche dell’impianto.

Il ripetitore, situato in una posizione impervia nel territorio di Grizzana Morandi, è di proprietà del Comune di Vergato, che in passato aveva autorizzato l’installazione della struttura.

Fin dal primo blackout televisivo, i cittadini rimasti senza segnale si sono rivolti al Comune di Vergato chiedendo un intervento di riparazione.
Pur non essendo direttamente responsabile della gestione e quindi esonerato da obblighi di manutenzione, il Comune si è comunque attivato, incaricando gli uffici tecnici di contattare i gestori e sollecitare un intervento da parte della ditta manutentrice per ripristinare la ricezione.

Tra i cittadini più attivi nel segnalare il problema figura la signora Rita Ciampichetti, che sulla pagina Facebook “Sei di Vergato se…” ha pubblicato la comunicazione ricevuta dagli uffici comunali, con le informazioni fornite dai gestori della rete RAI:

“Domani (oggi, poiché il post è di ieri) i tecnici effettueranno un sopralluogo con un probabile intervento sul ripetitore TV.”

Alla nota è stato aggiunto:

“Come alcuni sanno già, il ripetitore è di proprietà comunale, con manutenzione affidata in concessione a una ditta privata. La RAI, in questo caso, ha responsabilità limitate, quindi le segnalazioni dirette all’emittente servono a poco. La concessione scadrà a dicembre 2025. La ditta concessionaria per la manutenzione è fallita, quindi speriamo che l’intervento di domani (oggi) consenta di superare l’inverno, in attesa di novità.”

La signora Ciampichetti ha inoltre aggiunto:

“Ho contattato anche l’antennista Monti, il quale mi ha riferito che anche l’Amministrazione comunale di Grizzana Morandi si sta interessando al problema.
Dal punto di vista tecnico, ha chiarito che la mancata ricezione dei canali provvisori Rai 501, 502 e 503 è dovuta al posizionamento delle antenne, che non riescono a sintonizzarsi sulla frequenza. Per chi riesce invece a riceverli, è probabile che l’antenna intercetti il segnale proveniente dal ripetitore di Monteacuto Ragazza.”

lunedì 20 maggio 2024

Marconi, l'uomo che ha connesso il mondo

Arriva in tv la fiction dedicata a Guglielmo Marconi: appuntamento lunedì 20 e martedì 21 Maggio, in prima serata, su RaiUno e RaiPlay

Arriva in tv la fiction dedicata a Guglielmo Marconi: appuntamento lunedì 20 e martedì 21 Maggio, in prima serata, su RaiUno e RaiPlay. 

Prodotta da Stand by me con la regia di Lucio Pellegrini, la serie tv "Marconi, l'uomo che ha connesso il mondo" ripercorre in due puntate l'avventura umana e imprenditoriale dello scienziato pioniere della moderna comunicazione e Premio Nobel per la Fisica partendo dai primi esperimenti effettuati a Pontecchio. 
A indossare i panni di Marconi Stefano Accorsi mentre Nicolas Maupas interpreta il Genio da giovane nelle scene girate a Villa Griffone.

domenica 30 giugno 2019

LA TROUPE RAI DEL REGISTA RICCARDO BARBIERI ALLA SCOPERTA DALLA CICLO-VIA APPENNINICA

Riceviamo:

Si sono svolte nei giorni scorsi nei territori dell'Appennino bolognese le riprese della troupe di Riccardo Barbieri, il noto regista di Geo Geo e di alcune delle più importanti produzioni Rai.
Nel corso delle quattro giornate due troupe hanno ripreso il meglio del territorio per realizzare due documentari che andranno in onda sull'emittente nazionale a inizio del prossimo anno.

Un viaggio che inizia in bicicletta da Gaggio Montano, lungo il percorso della Ciclo-Via Appenninica, dove il regista Barbieri intraprende un suggestivo itinerario alla scoperta delle bellezze dell'Appennino bolognese.
I principali protagonisti dei due documentari sono il Faro dei Caduti, la visita alla stalla e alla produzione di Parmigiano Reggiano, le Terme di Porretta e le sue sorgenti, il Santuario della Madonna del Ponte patrona del Basket, la Crescenta di Lizzo, la raccolta delle erbe spontanee ad Oreglia, dei funghi e del sambuco. E poi la macinatura della farina nell'antico molino di Quaderna, il Santuario di Montovolo, la lavorazione della pietra e infine la realizzazione di piatti tipici locali realizzati dallo Chef Franco dell'Hotel Santoli Ilario dell'Agriturismo Cà di Fos.

Il regista Riccardo Barbieri ha commentato positivamente questi giorni di riprese "Un posto accogliente, tranquillo e stimolante ricco di immagini che riempiono gli occhi, ogni angolo regala suggestioni diversi tra le quali l'unicità del Faro montagna".

Il Sindaco Maria Elisabetta Tanari, del Comune di Gaggio Montano, capofila nazionale della Ciclo-Via Appenninica, afferma: “Avere quattro giorni la rai sul territorio è stata una grande opportunità per le nostre zone che ci permette di valorizzare le tante eccellenze del nostro Comune ma anche quelli limitrofi. L'offerta bolognese ha grandi potenzialità.”

Decisamente entusiasta Enrico Della Torre, Direttore Generale Vivi Appennino, che afferma: “In questo ultimo mese è stata sul territorio la giornalista rai Francesca Sancin del TG3 e ora, per quattro giorni insieme al regista Riccardo Barbieri, sono stati realizzati altri due documentari nazionali. Riteniamo sia importante valorizzare i Comuni appenninici. Iniziative di questo tipo sono uno stimolo ad andare avanti, ad investire su questi territori e a puntare su uno sviluppo turistico. Un ringraziamento particolare - prosegue Della Torre - all'amico Maurizio Varriano che si è occupato di organizzare le riprese dell' Appennino Bolognese".

mercoledì 17 gennaio 2018

La Rai cerca TECNICI DIPLOMATI

Ci segnalano:
La Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. promuove una  selezione per titoli e prove, finalizzata ad individuare 40 risorse da impiegare nell’area tecnico-produttiva (Tecnici, Tecnici della Produzione, Tecnici ICT) da inserire in Azienda con contratto di apprendistato professionalizzante, ai sensi dell’art. 10 del CCL RAI per Quadri, Impiegati ed Operai.


La ricerca è riservata a coloro che sono in possesso di:  
  1. Età compresa tra i 18 e i 29 anni e 364 giorni;
  2. Diploma quinquennale di Scuola Media Secondaria Superiore:
    • Istituto Tecnico Industriale - previgente ordinamento
    • Istituto Tecnico settore Tecnologico - nuovo ordinamento
    • Istituto Professionale - previgente ordinamento (settore Industria e Artigianato e Indirizzi Atipici)
    • Istituto Professionale - nuovo ordinamento (settore Industria e Artigianato)
    • Liceo Scientifico
  3. Patente di guida automobilistica cat. “B”.


I suddetti requisiti si intendono essenziali ed obbligatori e devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel presente avviso di selezione, nonché durante l’intero svolgimento del procedimento di selezione ed all’atto dell’eventuale assunzione.

É prevista l’assunzione in Azienda con contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi.

La domanda di partecipazione alla selezione deve pervenire entro e non oltre le 12 del 31 gennaio 2018.

Chi avesse già inserito il proprio CV sul sito www.lavoraconnoi.rai.it deve aderire all’iniziativa compilando comunque il form on line dedicato (cliccando su “SELEZIONE TECNICI DIPLOMATI 2018”).


Nella Sezione “Domande Frequenti” sono disponibili le istruzioni per inviare correttamente la propria candidatura.


Gli esiti di ammissione alle fasi successive ed i risultati delle prove sostenute saranno pubblicati sull’Home Page del sito www.lavoraconnoi.rai.it.


per approfondimenti: 

http://www.lavoraconnoi.rai.it/lavoraconnoi/application/initiativeList?initiativeType=all&show=41#ini41 

martedì 7 giugno 2016

Canone tv in bolletta: operativo il nuovo sistema di pagamento.


Da Fisco Oggi.

Approdato in Gu il decreto del ministero dello Sviluppo economico con le disposizioni attuative, dai flussi informativi per l’addebito al riversamento delle somme all’erario
logo Rai e contatore elettrico
Il primo addebito nella bolletta elettrica scatterà con le fatture emesse successivamente al 1° luglio e riguarderà tutte le rate scadute nell’anno in corso. A regime, il pagamento avverrà in dieci quote mensili da dieci euro ciascuna, da gennaio a ottobre, per un totale di cento euro a famiglia.
Con il
decreto Mise n. 94 del 13 maggio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 giugno, si completa il quadro normativo del nuovo canone tv, tracciato dall’articolo 1, comma 154, della legge 208/2015 (Stabilità 2016).
 
Flussi informativi per l’addebito del canone
Nel decreto, in primo luogo, le regole sullo scambio di informazioni tra Agenzia delle Entrate e Acquirente unico Spa (il gestore che garantisce la fornitura di energia elettrica a famiglie e piccole imprese), finalizzato a individuare i contribuenti esentati e quelli che, invece, sono tenuti al versamento del canone.
Acquirente unico Spa, ogni mese, rende disponibili alle imprese elettriche le informazioni necessarie all’addebito del canone tramite un’apposita banca dati (Sistema informativo integrato). In sede di prima applicazione, tali informazioni sono state fornite entro il 31 maggio scorso.
Il gestore unico, inoltre, individua dai flussi informativi ricevuti dall’Agenzia i soggetti che non devono pagare il canone in quanto hanno presentato la dichiarazione di non detenzione di apparecchi televisivi o hanno dichiarato la sussistenza di altra utenza elettrica per la quale uno dei componenti del nucleo familiare è già tenuto al pagamento.
Pagamento diretto
Se nessun componente del nucleo familiare tenuto al pagamento del canone è titolare di contratto di fornitura elettrica, o nei casi in cui l'energia viene distribuita da società  non interconnesse con la rete di  trasmissione  nazionale, il versamento deve essere effettuato direttamente, in unica soluzione, con il modello F24 utilizzando i codici istituiti dall’Agenzia delle Entrate.
Per l’anno 2016 il pagamento va eseguito entro il prossimo 31 ottobre.
 
Riversamento delle somme
Le società elettriche che riscuotono il canone devono riversarlo all’erario entro il giorno 20 del mese successivo a quello di incasso. L’intero canone ricevuto è comunque riversato entro il 20 dicembre di ciascun anno.
In caso di mancato pagamento totale o parziale della fattura, l’impresa elettrica provvede agli ordinari solleciti, anche per la parte relativa al canone. Eventuali sanzioni e interessi sulla quota di canone non versata o eventuali azioni di recupero per mancato pagamento sono di competenza dell’Agenzia delle Entrate.
Il mancato pagamento del canone, in ogni caso, non comporta il distacco della fornitura di energia elettrica.
 
Controllo dei dati
Acquirente unico Spa trasmette mensilmente all’Agenzia delle Entrate i dati di dettaglio del canone addebitabile dalle imprese elettriche o di quello rimborsabile.
Le imprese elettriche, a loro volta, trasmettono all’Agenzia i dati sul canone addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente; eventuali rettifiche delle informazioni devono essere inviate entro il 31 marzo per rendere definitivi i dati dell’anno precedente e consentire, in tal modo, le attività di controllo.
Termini e modalità di presentazione delle comunicazioni dei dati saranno definiti con provvedimento dell’Agenzia.

L’Agenzia delle Entrate deve provvedere a verificare:
  • la corrispondenza tra i dati che le sono stati trasmessi, incluse le eventuali rettifiche, e le somme riversate dalle imprese elettriche. In caso di tardivo, omesso o parziale riversamento, invia una comunicazione alle società, richiedendo il pagamento degli importi dovuti, oltre a sanzioni e interessi
  • il corretto versamento del canone da parte degli utenti, determinando, in caso di omesso, parziale o tardivo versamento, l’importo del canone, degli interessi dovuti e delle relative sanzioni (interessi e sanzioni non si applicano se la tardività non dipende da cause imputabili all’utente)
  • il corretto addebito del canone da parte delle imprese elettriche. In caso di omesso, parziale o tardivo addebito del canone, deve trasmettere una comunicazione alle imprese elettriche, richiedendo il pagamento di sanzioni e interessi moratori. 
Addebito del canone non dovuto
Le famiglie che, pur avendo presentato la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio o di sussistenza di altra utenza elettrica, si vedono addebitare nella bolletta il canone, possono presentare domanda di rimborso. Con successivo provvedimento dell’Agenzia (da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto), saranno definite le modalità di trasmissione dell’istanza.
Lo Sportello Sat della Dp di Torino delle Entrate esamina le domande di rimborso e, accertata la sussistenza dei presupposti della richiesta, trasmette le necessarie informazioni all’Acquirente unico, il quale, entro cinque giorni dalla ricezione, rende disponibili alle imprese elettriche i dati dei contribuenti da rimborsare e il relativo importo. Le società elettriche provvederanno ad accreditare le somme sulla prima bolletta utile.

venerdì 22 aprile 2016

Che fare con il 'canone Rai'.

E' stata chiesta la pubblicazione:

 
 







COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO 
 
Dichiarazione di non detenzione Tv: c’è tempo fino al 16 maggio In un provvedimento delle Entrate le istruzioni aggiornate
I contribuenti hanno più tempo per presentare la dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla Tv. Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate di oggi, infatti, viene spostato al 16 maggio 2016 il termine unico entro cui presentare la dichiarazione, sia in forma cartacea che online. In questo modo, i contribuenti possono presentare la dichiarazione in tempo utile per evitare l’addebito del canone da parte delle imprese elettriche, a partire dal mese di luglio 2016, qualora abbiano i requisiti previsti dalla legge. Il provvedimento pubblicato oggi aggiorna anche le istruzioni relative alla compilazione del modello di dichiarazione sostitutiva, per tenere conto dei chiarimenti sulla definizione di apparecchio televisivo contenuti nella nota n. 9668 del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del canone di abbonamento alla televisione. Il modello di dichiarazione sostitutiva e le istruzioni per la compilazione del modello, approvati con il provvedimento del 24 marzo 2016, vengono quindi sostituiti da quelli approvati con il nuovo provvedimento. Restano ovviamente valide le dichiarazioni di non detenzione già presentate.
Roma, 21 aprile 2016



giovedì 11 dicembre 2014

Attenzione ai petulanti della truffa. La loro fantasia truffaldina è molto fertile.




Un nostro lettore molto attento segnala questa truffa rilevata da Federconsumatori  e riportata da Libero . it:

"Scusi signora può aprirmi il portone, sono dell'agenzia delle Entrate". La richiesta al citofono ha messo sottosopra mezza Varese. Centinaia di cittadini hanno fatto entrare in casa gli "ispettori" che subito dopo si sono palesati come uomini inviati dalla Rai per stipulare un contratto col versamento del canone per viale Mazzini. La vicenda, come detto, è avvenuta a Varese ma a quanto pare come ricorda Federconsumatori potrebbe espandersi in tutta Italia. Innanzitutto va chiarito subito che chi citofona non è nè un dipendente dell'agenzia delle Entrate, nè un ispettore del Fisco. Come ricorda l'associazione dei consumatori "questi finti ispettori sono dei privati cittadini, dei procacciatori di contratti per la precisione, gli stessi ingaggiati ad esempio dagli operatori telefonici – avverte Francesco De Lorenzo della Federconsumatori – Presentandosi come incaricati delle Agenzie delle Entrate agiscono sul filo dell’illegalità".

Nuovi metodi - Come ricorda la Provincia di Varese la Rai, nel tentativo di recuperare entro fine anno un po’ di denari, ha adottato una nuova strategia da affiancare alla solita campagna anti-evasione combattuta per posta con delle lettere dai toni perentori allegate a semplici bollettini in bianco inviati ai nuclei familiari "inadempienti". Una strategia che vorrebbe essere più aggressiva ed efficace perché basata su un’azione diretta, porta a porta.

La visita a casa - Pare che la Rai, come ricorda Federconsumatori, si sia rivolta a delle agenzie per mettere in campo dei "procacciatori di contratti" che si presentano direttamente a casa dei presunti evasori qualificandosi come "incaricati dell’Agenzia delle entrate". "Ma non sono dei pubblici ufficiali e non hanno nessun tesserino di riconoscimento - avverte De Lorenzo – Quindi i cittadini che ricevono la loro visita non sono tenuti a farli entrare in casa". Questi procacciatori non fanno altro che consegnare dei bollettini per sottoscrivere un nuovo abbonamento (un po’ come accade a chi compra per la prima volta un televisore) assicurando che basta pagarlo per azzerare ogni debito con la Rai. "La verità è che si tratta ancora una volta di una campagna abbonamenti e di aggressione alla morosità che spara nel mucchio, senza tenere conto di chi davvero non è tenuto a pagare il Canone", avvertono sempre dalla Federconsumatori.

martedì 26 novembre 2013

Rai 3 e la castanicoltura.




Renzo Panzacchi, presidente del Consorzio Castanicoltori, informa:

Nei giorni scorsi una troupe di RAI 3 Regione ha chiesto supporto al nostro Consorzio per realizzare un servizio su alcune criticità della castanicoltura.
Ieri sera è andata in onda una prima informazione all'interno del TG Regione delle 19, che potete vedere collegatevi al link: 

 Oppure collegarvi al sito del TG3 Emilia Romagna e cliccando sotto il riquadro a dx sull' ARCHIVIO video, dove troverete l'elenco dei TG che si possono rivedere. Aprite il TG EMILIA ROMAGNA EDIZIONE DELLE 19.30 del 24/11/2013.

 Prossimamente andrà in onda un servizio più ampio all'interno del programma di RAI 3 ‘PRODOTTO ITALIA’. 

La  data esatta non è ancora decisa, ma dovrebbe essere trasmesso la mattina di sabato prossimo  30 novembre o la mattina del sabato successivo, 7 dicembre.