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venerdì 22 marzo 2024

Il commiato di fine mandato del sindaco di Casalecchio di Reno

 Presentazione con soddisfazione del Bilancio sociale del quinquennio 2019-2024



Domani, sabato 23 marzo, alle 11, presso la Sala consiliare del Municipio , il sindaco Massimo Bosso ( nella foto)  presenta il rendiconto dei 5 anni di mandato amministrativo. 

La pubblicazione è allegata al periodico Casalecchio Notizie n. 1/2024 che proprio in questi giorni viene distribuito nelle abitazioni e presso le attività di Casalecchio di Reno.

Il bilancio sociale sarà consultabile anche online sul sito dedicato www.casalecchio2019-2024.it (presto online).

 

"Nei prossimi mesi", sottolinea Massimo Bosso, "si concludono per me i dieci lunghi e bellissimi anni da Sindaco di Casalecchio di Reno: è stato un onore e un privilegio rappresentare questa bella comunità.

Questi ultimi cinque anni di mandato sono stati intensi e appassionanti, caratterizzati da sfide inedite e inaspettate ma anche da risultati davvero storici per il futuro della nostra bella città: un lavoro comune che abbiamo sintetizzato all'interno del Bilancio sociale di fine mandato.

Sabato 23 marzo sarà un'importante occasione per me, e per la mia Giunta, per salutare e ringraziare del contributo che ciascuno ha messo in campo in questi anni per il bene della Città".

martedì 11 gennaio 2022

Il cordoglio del sindaco Massimo Bosso per la scomparsa del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli

 

“La scomparsa del Presidente David Sassoli ci addolora molto.

Uomo delle Istituzioni serio e pacato, ha messo il suo massimo impegno per concretizzare i valori di democrazia, libertà, uguaglianza e dignità dei cittadini europei.

In occasione del 30° Anniversario della Strage del Salvemini aveva dedicato al nostro territorio parole di grande valore e importanza, riconoscendo un impegno d’esempio per tutta la comunità europea nel trasformare un grande dolore in una preziosa esperienza di solidarietà.

A nome di tutta la comunità di Casalecchio di Reno desidero inviare le mie più sentite condoglianze alla famiglia del Presidente Sassoli, certo che il suo impegno ed esempio sarà un faro per il futuro della casa comune europea”.

Il link per scaricare il contributo video di David Sassoli in occasione del Trentesimo anniversario della Strage del Salvemini (6 dicembre 2020): https://we.tl/t-QULw6XZQUZ


venerdì 12 marzo 2021

Il sindaco di Casalecchio Massimo Bosso consegnerà un attestato al neo "Alfiere della Repubblica" , il casalecchiese Matteo Zini.

 

Foto di Repubblica

Ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito 28 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia.

 

Fra questi ha ricevuto l’importante riconoscimento Matteo Zini, cittadino di 15 anni di Casalecchio di Reno, per il servizio di volontariato svolto, con grande passione e sensibilità, presso la Croce Rossa di Casalecchio di Reno e Bologna nel periodo del lockdown.

 

Nella giornata di oggi, venerdì 12 marzo

alle 11

Massimo Bosso, Sindaco di Casalecchio di Reno,

riceverà Matteo Zini

per consegnargli un attestato di riconoscimento

a nome dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza casalecchiese,

come elogio per la sua nomina ad Alfiere della Repubblica.

 

Per permettere la presenza, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento, la cerimonia si terrà nel piazzale antistante la sede del Comune di Casalecchio di Reno, in via dei Mille 9, alla presenza di un rappresentante di Croce Rossa Bologna.

 

mercoledì 20 maggio 2020

Il sindaco Massimo Bosso. “ Così è impossibile aprire parchi e aree giochi".



Dichiarazione del primo cittadino di Casalecchio di Reno

"La sicurezza dei cittadini, e in particolare delle categorie più fragili, è una nostra priorità assoluta in questa emergenza sanitaria. Il nuovo Decreto del Governo ha previsto, per la riapertura dei giochi nei giardini e parchi pubblici, stringenti obblighi di vigilanza degli accessi con mascherina per tutti i bambini con più di 3 anni e obblighi di sanificazione quotidiana delle strutture con prodotti igienizzanti. 

Queste incombenze, organizzative e economiche, annunciate a ridosso della riapertura, vanno a pesare sui Comuni e sono di fatto inapplicabili. Insieme al Sindaco Metropolitano Virginio Merola e ad ANCI, si è aperto un dialogo con il Governo per rivalutare queste norme. 
Per questa ragione, in attesa di novità, ho firmato un'ordinanza per il prolungamento della chiusura di tutte le aree giochi nel comune di Casalecchio di Reno. Un atto di cui sono molto dispiaciuto, ben conscio della fatica che anche i nostri bambini stanno affrontando in questi mesi, ma che risulta necessario per salvaguardare la loro salute e quella delle loro famiglie. E' comunque permessa nei parchi l’attività ludica libera, nel rispetto delle regole di distanziamento".

venerdì 7 giugno 2019

La nuova Giunta comunale di Casalecchio di Reno

Tre i nuovi ingressi: Alessia Lollini e Matteo Ruggeri, consiglieri comunali del PD nel precedente mandato amministrativo e Simona Pinelli. Vice sindaco, Massimo Masetti che con Antonella Micele, Fabio Abagnato e Nicola Bersanetti faceva parte della giunta uscente. 

Da sin., Barbara Negroni, Paolo Nanni, Concetta Bevacqua, Massimo Bosso, Alessia Lollini, Matteo Ruggeri, Simona Pinelli, Massimo Masetti
 
Il sindaco Massimo Bosso precisa: “ Nelle scelte effettuate ho cercato di coniugare l’esperienza amministrativa alla potenzialità di rinnovamento e innovazione, che sono elementi essenziali per affrontare al meglio le sfide che ci attendono.
I progetti in campo sono ambiziosi e passano dalle soluzioni della mobilità e del traffico a nuovi spazi pubblici a disposizione dei cittadini, ad un innovativo piano ambientale e del verde che coinvolgerà tutta la città, cui si affiancheranno una rinnovata qualità dei servizi per i cittadini e il rafforzamento della coesione sociale come pilastro della nostra comunità, mettendo al centro le persone, la loro vita ed i loro bisogni.
La nuova squadra (tre uomini e quattro donne) si compone di tecnici e giovani esponenti della città e avrà il compito di intensificare le importanti esperienze cresciute negli ultimi anni continuando a rafforzare le politiche culturali, il sostegno delle politiche educative e scolastiche, dei giovani e del lavoro, le attività produttive e la promozione commerciale e turistica ”.

Ecco deleghe :

Massimo Masetti, al Welfare
Rapporti con ASC e Unione nelle materie trasferite – Inclusione sociale - Anziani – Azioni e progetti per occupazione e lavoro – Casa – Information Technology (IT). Trattamenti sanitari obbligatori (TSO).

Alessia Lollini, Legalità – Trasparenza – Attività produttive
Legalità, Trasparenza, Accessibilità – Avviso Pubblico - Perfomance organizzativa nell’Ente – Servizi al cittadino, di sportello e on line  – Commercio, attività produttive e mercati.

Simona Pinelli, Culture e Nuove generazioni
Cultura e Promozione delle attività in Casa della Conoscenza, Teatro Betti, Centro Giovanile Eco – Coordinamento delle iniziative di promozione culturale territoriale – Giovani – Sviluppo e presidio del marketing territoriale e del turismo.

Concetta Bevacqua, RisorseInfanzia e ScuolaPari Opportunità
Bilancio, Pianificazione e programmazione – Pari opportunità – Rapporti con Melamangio Spa, con Istituti comprensivi del territorio e con istituzioni scolastiche di secondo grado e università – Servizi educativi e ricreativi extra-scolastici (centri estivi, LinFA) – Asili nido.

Barbara Negroni, Qualità dell’ambiente e del Territorio
Pianificazione del territorio – Verde e qualità ambientale – Edilizia – Raccolta differenziata –  Diritti degli animali – Sistema Informativo territoriale.

Paolo Nanni, Sicurezza, Mobilità e Lavori pubblici
Sicurezza e Safety – Rapporti con l’Unione in materia di Polizia Locale e Protezione Civile – Mobilità – Reti di trasporto pubblico – Manutenzione della città pubblica e rapporti con Adopera srl – Lavori pubblici e Patrimonio – Servizi cimiteriali.

Matteo Ruggeri, Sport, Benessere e Aggregazione sociale
Coordinamento delle politiche sportive e dello sport di cittadinanza – Centri sociali e orti comunali – Associazionismo e volontariato – Promozione di progetti di partecipazione attiva.



sabato 2 marzo 2019

Massimo Bosso è il candidato sindaco del centrosinistra a Casalecchio di Reno

Sarà il sindaco uscente Massimo Bosso ( nella foto)  il candidato del centro sinistra a Casalecchio di Reno per le prossime amministrative. La riconferma della fiducia del centro sinistra è avvenuta oggi in un incontro di presentazione tenuto al B+ di via Marconi , cui hanno partecipato anche l'assessore regionale Raffaele Donini e il sindaco della vicina Zola Predosa, Stefano Fiorini, entrambi originari di Casalecchio. 


Nel suo discorso il sindaco Bosso ha messo in risalto le qualità della cittadina da lui amministrata che vanno da un welfare che ha un indice di qualità fra i più alti d'Europa, a una presenza di verde pubblico che assicura ad ogni cittadino un'area di ben 59 metri quadrati. Ha poi posto l'accento sull'imminente apertura dei cantieri per l'interramento della nuova Porrettana e della Ferrovia. “Operazione che comporterà per Casalecchio un vero cambiamento, sia sotto il profilo della logistica e sopratutto sulla riorganizzazione della città. Cambiamento che va gestito nella continuità e nel migliore dei modi,” ha affermato. Ha poi precisato che l'avvio dei lavori è previsto entro l'anno e comporterà l'apertura dei due cantieri uno all'inizio del passante a Nord e l'altro all'uscita a Sud. Ha ricordato l'attenzione alla sicurezza data dalla sua amministrazione che ha comportato l'installazione di ben 70 punti di video controllo e altri sono allo studio, in collaborazione con condomini; si sta operando anche per l'organizzazione di gruppi di vicinato. Ha poi annunciato la chiusura del campo Rom, non con le ruspe, ma operando per l'integrazione. 


 

lunedì 26 novembre 2018

I sindaci Massimo Bosso, Stefano Rizzoli e Stefano Fiorini sulla protesta dei lavoratori della Polizia Locale Reno - Lavino

'Protesta immotivata', quella degli agenti della Polizia municipale: questa la posizione espressa in una nota da Massimo Bosso Presidente dell’Unione Comuni Valli Reno Lavino Samoggia e Sindaco di Casalecchio di Reno, Stefano Rizzoli Sindaco di Monte San Pietro e Stefano Fiorini Sindaco di Zola Predosa

Spiace dover fronteggiare una protesta che pensiamo abbia una valenza di prevalente opposizione al cambiamento ed al miglioramento della qualità del servizio offerto per la sicurezza dei cittadini e del territorio, obiettivo che per i sindaci dei Comuni di Casalecchio di Reno, Monte San Pietro e Zola Predosa rappresenta la vera priorità. È paradossale questo stato di agitazione quando le richieste risultano in gran parte accolte già in sede di conciliazione prefettizia e con buona volontà reciproca si potrebbe definire una risoluzione delle questioni.
Il cuore del progetto è incentrato sulla presenza nel territorio di ogni comune di un PRESIDIO TERRITORIALE. Questo si ottiene ottimizzando i processi attraverso un accentramento di funzioni specialistiche che eliminino le ridondanze locali, giungendo a “liberare” risorse di personale da destinare alla presenza “su strada”.
Il progetto allinea i Comuni e i servizi ai Cittadini agli standard previsti dalla Regione Emilia Romagna (LR 24/2003).
L’aggregazione dei Corpi di Polizia locale tra Comuni è oggi una realtà diffusa sulla maggior parte del territorio regionale. Già ora la riorganizzazione in Unione sta producendo nuovi servizi per i nostri territori anche per effetto di forti investimenti sulla formazione del personale.
Le proposte che abbiamo già avanzato
Organico I Comuni si sono impegnati ad aumentare già dal 2019 l’organico del Corpo di due unità di personale. Il segnale politico è importante se si considera che i Comuni non hanno libertà di assumere ma devono sottostare a rigorose regole. Il Sindacato le ritiene insufficienti senza tenere conto delle reali possibilità che l’ordinamento permette e a cui le Amministrazioni Comunali non possono derogare.
Turni gli standard regionali prevedono la presenza della Polizia Locale sul territorio per 365 giorni all’anno e con tre turni di lavoro, situazione del tutto normale già attuata nella maggior parte dei Comuni in Unione in ambito regionale. Tuttavia è stato comunicato formalmente che tale turnazione, con particolare riferimento ai servizi festivi e serali, sarà necessariamente graduata in percentuale pari alla carenza di organico. E’ una posizione ragionevole che tuttavia richiede al personale un aumento dell’impegno che rientra nella norma e nel ruolo ricoperto.

Il Sindacato invece chiede di non istituire il terzo turno e il turno ordinario festivo oltre a soglie individuali da non superare per ogni operatore. Queste richieste poste in maniera così perentoria impediscono l’attuazione del progetto e addirittura riducono i servizi sino ad ora svolti.
Orario In sede prefettizia le Amministrazioni avevano comunicato la disponibilità di organizzare il servizio su 35 ore, invece di 36 settimanali, anche se questa modulazione oraria non è un diritto. Nelle modalità attuative il Sindacato insiste nel pretendere l’attuazione di un modello già dichiarato non idoneo dall’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza negoziale per le Pubbliche Amministrazioni) chiedendo di fatto alle amministrazioni di disattendere disposizioni normative nazionali di settore.
Fondi In sede prefettizia le Amministrazioni avevano comunicato la disponibilità a costituire un fondo straordinario per la riorganizzazione e sviluppo del servizio analogamente a quanto fatto per altri servizi. Il Sindacato non ha ancora accettato un confronto per la definizione dell’importo dichiarando solo insufficiente quello proposto.
Reperibilità In sede prefettizia le Amministrazioni avevano inoltre comunicato la disponibilità in fase di avvio di limitare la reperibilità ai servizi di protezione civile.
Ribadiamo inoltre che non c'è un Comune che si avvantaggia rispetto agli altri, anzi, proprio grazie all’organizzazione, alle risorse e alle esperienze delle varie realtà è stato possibile avviare questo percorso.
Le Amministrazioni Comunali hanno come sempre aperto un dialogo con tutte le Organizzazioni Sindacali investendo tempo e risorse per informare ed ascoltare le loro proposte. Da aprile a giugno 2018 si sono svolti sette incontri formali tra l’amministrazione e i Sindacati in un confronto aperto che ha visto l’accoglimento delle istanze sindacali sopra citate con particolare riferimento all’attivazione di fasi sperimentali tuttora in corso. L’abbandono incomprensibile del tavolo sindacale da parte del Sindacato DICCAP (Dipartimento Autonomie Locali – Polizie Locali) e conseguente apertura dello stato di agitazione è pertanto un atto unilaterale in quanto le Amministrazioni non si sono mai sottratte al dialogo.
Ci auguriamo quanto prima che si torni ad un confronto non pregiudiziale, ma costruttivo, per il bene primario della sicurezza verso le nostre comunità.
Massimo Bosso Presidente dell’Unione Comuni Valli Reno Lavino Samoggia e Sindaco di Casalecchio di Reno
Stefano Rizzoli Sindaco di Monte San Pietro
Stefano Fiorini Sindaco di Zola Predosa

venerdì 2 novembre 2018

Il nodo di Casalecchio di Reno ha i giorni contati. Lo assicura il sindaco Massimo Bosso



Il 2019 sarà l'anno dell'apertura dei cantieri per la soluzione del nodo di Casalecchio di Reno. Parola di sindaco.
Il primo cittadino di Casalecchio di Reno, Massimo Bosso ( nella foto), a Ceretolo per l'inaugurazione di un nuovo campo di calcio, non si è sottratto alle nostre domande sullo 'stato di fatto' per la soluzione del nodo viario di Casalecchio e, in particolare, se i tempi di avvio dei lavori riferiti e assicurati dall'assessore regionale, Raffaele Donini, saranno rispettati: progetto sarà esecutivo entro il Natale 2018 e l'apertura dei cantieri avverrà nel 2019. 
“ Il progetto esecutivo esiste già e sta concludendo il suo iter burocratico che non trova ostacoli. A Natale sarà certamente operativo. Con l'inizio del 2019 si avvieranno le operazioni di esproprio che, riguardando porzioni poco significative, si concluderanno con facilità. Quindi sarà indetta la gara e entro la fine della primavera sarà aggiudicato l'appalto e consegnati i lavori. Quindi è presumibile che subito dopo le ferie si apriranno i cantieri”. Il sindaco ha poi aggiunto a sostegno delle sue affermazioni e a prova che finalmente si è imboccata la strada giusta: “ Anche Ferrovie è impegnata nella preparazione dell'intervento. I suoi tecnici e quelli di Anas stanno già lavorando insieme affinchè i lavori per l'interramento della Porrettana prima, e della linea ferrata poi, siano compatibili e non si ostacolino. Ciò fa ritenere che sarà rispettato l'impegno della Società ferroviaria di indicare in bilancio 180 milioni per l'interramento della linea porrettana. Si può quindi dire che il traguardo per l'avvio della soluzione del nodo di Casalecchio è molto vicino”.
Non mancano gli scettici, come i consiglieri comunali casalecchiesi di Lista Civica, Bruno Cevenini e Andrea Tonelli che, a tal proposito, durante un convegno sulla viabilità tenutosi recentemente a Casalecchio di Reno, hanno detto di avere l'impressione che si sia di fronte a uno dei tanti annunci di buona volontà cui non seguono i fatti.
I tempi di verifica sono molto vicini e la speranza è che l'informazione del sindaco sia veritiera e che il 2019 sia veramente l'anno della 'svolta'.

giovedì 12 luglio 2018

Donini. "Il nodo viario di Casalecchio sarà presto risolto"

La Valle del Reno troverà sotto l'albero di Natale 2018 il progetto esecutivo dell'interramento della Porrettana e della Ferrovia a Casalecchio di Reno e per Pasqua 2019  vedrà l'affidamento dell'appalto e l'apertura del cantieri. E... 'ciliegina sulla torta', sono state trovate le risorse (40 milioni circa) per la realizzazione anche del tratto di Porrettana in superficie che unirà l'attuale nuovo tronco della statale a quello interrato a Casalecchio.
Anche la ferrovia troverà un nuovo assetto in sotterranea. Quindi Casalecchio di Reno sarà attraversato da tre linee viarie interrate: due per la statale ( uno per ogni senso di marcia) e il terzo per il doppio binario della ferrovia. La Porrettana si collegherà così direttamente con la tangenziale di Bologna.

A portare la buona novella al consiglio comunale di Casalecchio di Reno, l'assessore regionale Raffaele Donini che ha tenuto così fede all'impegno che si era preso un anno fa di ritornare dai consiglieri per un nuovo incontro informativo nel quale si proponeva di riconfermare la imminente soluzione del nodo ferro-viario di Casalecchio di Reno. Così è stato.
L'intervento su Casalecchio di Reno richiede un investimento di 260 milioni, 160 per la statale e 100 per la ferrovia, cui si aggiungeranno i 40 per il tratto di statale in superficie, “ ha informato Donini. “Tutti i passaggi burocratici e le verifiche tecnico-amministrative sono state espletate e risolte e l'opera è stata concordata con il mondo intero”, ha detto. “L'investimento di 100 milioni di RFI è il primo in elenco chiesto dalla Regione. I cantieri saranno due. Prima partirà quello della statale poi quello della ferrovia. Saranno consecutivi con una sola cantierizzazione. Niente più può ostacolare l'opera. Anas sta già preparando il progetto esecutivo. L'intervento ha già avuto troppi 'stop and go' ora vogliamo solo dei 'go' “.
Ha poi concluso l'intervento consigliando incontri informativi con discussioni pubbliche per fare emergere eventuali problemi e poter risolverli in tempo utile.

Invito accolto dal sindaco Massimo Bosso che ha assicurato non solo incontri e confronti pubblici, ma anche una procedura di verifica del progetto con il coinvolgimento dell'intero consiglio comunale. Da parte dei gruppi consiliari si sono chieste chiarimenti circa i rapporti fra Regione e il nuovo governo nazionale probabilmente nel timore che dai nuovi ministri potessero arrivare eccezioni e quindi altri ritardi e si è fatto notare con malizia come l'annuncio dell'avvio dei lavori avvenga alla vigilia di una verifica amministrativa per le prossime elezioni locali.

L'assessore Donini ha tranquillizzato tutti e si è impegnato a nuovi incontri.

lunedì 26 marzo 2018

Caro presidente, vogliamo 'vederci chiaro'



A Pietro Fortuzzi chiede chiarezza sulla recente improvvisa sospensione del servizio alla Casa della Salute di Sasso Marconi. 
I disagi da neve hanno imposto il 2 marzo scorso la chiusura temporanea della Casa di Salute, quando invece gli altri servizi erano funzionanti. “Perchè allora non hanno chiuso le fabbriche, il comune, i negozi e gli altri servizi ?” si chiede Fortuzzi che, quale consigliere comunale di Sasso Marconi e componente, quale capo del gruppo misto, dell'assemblea dell'Unione dei Comuni Val Samoggia, ha inviato una richiesta al presidente dell'unione Valsamoggia, dottor Massimo Bosso, con la quale chiede si faccia luce sulla vicenda e si puniscano gli 'eventuali' inadempienti.

Gentile Presidente,” scrive il consigliere, “ il grave disservizio sanitario avvenuto il 2 marzo scorso, che ha portato al mancato funzionamento del CUP e al blocco del ritiro degli esami sanitari, con danno anche per persone provenienti da altri comuni, avrebbe potuto essere risolto con opportune e immediate iniziative. 

Ciò che è avvenuto è inspiegabile e soprattutto inaccettabile perché danneggia l’immagine della sanità pubblica già tanto messa in discussione dai cittadini .

Chiedo quindi l'istituzione di una commissione d'indagine che approfondisca e chiarisca le eventuali responsabilità dei dirigenti e si proceda affinchè chi ha sbagliato paghi. Indagate bene e in fretta !” conclude il consigliere.