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mercoledì 25 settembre 2013

Stampa indipendente o servile ? Cittadini o sudditi ?



Di Francesco Fabbriani 

Questa mattina mi sono trovato casualmente in Comune e un amministratore di primo piano, durante un colloquio fra conoscenti,  mi ha apostrofato  come ‘ stampa di destra’. L’affermazione non mi ha sorpreso poiché da quando scrivo, non avendo avuto mai pregiudiziali e  avendo scelto  come ‘politica informativa’   quella di riferire tutto ciò di cui venivo a conoscenza, indipendentemente da chi fosse  l’informatore,  il beneficiario o l’additato, sono stato sempre ritenuto di destra da quelli di sinistra e di sinistra da quelli di destra. In pratica  tutti mi hanno sempre guardato con diffidenza, poiché nessuno mi ‘ può controllare’.
Stavolta però la cosa mi ha  infastidito poiché quell’amministratore pubblico è andato oltre. Al mio chiarire che ritenevo importante informare di tutto ciò che accade e che  non ho mai inteso  intromettermi consapevolmente  nella dinamica politica poiché qualunque sia il gruppo dirigente comunale  ‘in plancia’, la mia posizione di cittadino impone di ‘sopportarlo’ e cioè, per essere più preciso, poco interessa  chi sono  il comandante e la ciurma poiché comunque il cittadino li può solo subire, mi è stato risposto con incredibile arroganza  “E’ l’unica cosa giusta che hai detto in questi anni”.
Quindi io suddito e lui ‘padrone’ e di ciò era talmente sicuro da proferirlo con incredibile tracotanza.
Preso di sorpresa non ho saputo ribattere in modo adeguato. Ma la cosa mi è parsa di una inaccettabile violenza.
Evidentemente in questo paese l’informazione è indipendente se è servile e chi non è servile è disprezzato. 
Mi consola il fatto che a premiarmi sono i lettori, unico vero indicatore di ‘gradimento’. Il loro numero è in continua ascesa e la media giornaliera si avvicina ai 1000 contatti. Non mancano certo le critiche ma le considero un arricchimento e una spinta a fare sempre meglio. Certo le critiche debbono essere costruttive, non come questa che ha il solo scopo di disprezzare l’intero lavoro di anni, svolto con l’intento di farlo con onestà.
Mi dico comunque che i 1000 contatti al giorno sono un dato numerico concreto, il resto è solo il fruscio di una ‘foglia al vento’ in autunno.