Di Francesco Fabbriani
Questa mattina mi sono trovato casualmente in Comune
e un amministratore di primo piano, durante un colloquio fra conoscenti, mi ha apostrofato come ‘ stampa di destra’. L’affermazione non
mi ha sorpreso poiché da quando scrivo, non avendo avuto mai pregiudiziali
e avendo scelto come ‘politica informativa’ quella di riferire tutto ciò di cui venivo a
conoscenza, indipendentemente da chi fosse
l’informatore, il beneficiario o
l’additato, sono stato sempre ritenuto di destra da quelli di sinistra e di
sinistra da quelli di destra. In pratica
tutti mi hanno sempre guardato con diffidenza, poiché nessuno mi ‘ può
controllare’.
Stavolta però la cosa mi ha infastidito poiché quell’amministratore pubblico è
andato oltre. Al mio chiarire che ritenevo importante informare di tutto ciò
che accade e che non ho mai inteso intromettermi consapevolmente nella dinamica politica poiché qualunque sia
il gruppo dirigente comunale ‘in
plancia’, la mia posizione di cittadino impone di ‘sopportarlo’ e cioè, per
essere più preciso, poco interessa chi
sono il comandante e la ciurma poiché
comunque il cittadino li può solo subire, mi è stato risposto con incredibile
arroganza “E’ l’unica cosa giusta che
hai detto in questi anni”.
Quindi io suddito e lui ‘padrone’ e di ciò era
talmente sicuro da proferirlo con incredibile tracotanza.
Preso di sorpresa non ho saputo ribattere in modo
adeguato. Ma la cosa mi è parsa di una inaccettabile violenza.
Evidentemente in questo paese l’informazione è
indipendente se è servile e chi non è servile è disprezzato.
Mi consola il fatto che a premiarmi sono i lettori,
unico vero indicatore di ‘gradimento’. Il loro numero è in continua ascesa e la
media giornaliera si avvicina ai 1000 contatti. Non mancano certo le critiche
ma le considero un arricchimento e una spinta a fare sempre meglio. Certo le
critiche debbono essere costruttive, non come questa che ha il solo scopo di
disprezzare l’intero lavoro di anni, svolto con l’intento di farlo con onestà.
Mi dico comunque che i 1000 contatti al giorno sono
un dato numerico concreto, il resto è solo il fruscio di una ‘foglia al vento’
in autunno.
