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mercoledì 6 marzo 2019

Banda 'ovulatori' eroina, 31 arresti

Sgominato un gruppo criminale, sequestro beni per mezzo milione

 
Riceviamo:

La Guardia di finanza del Comando provinciale di Bologna e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata (Scico) sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone appartenenti a un presunto gruppo criminale di pachistani che importava eroina attraverso corrieri 'ovulatori'. L'operazione è in corso in Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Lazio, con un sequestro di beni per circa mezzo milione e numerose perquisizioni.

giovedì 25 giugno 2015

Arresto con ‘ sosta forzata’ in bagno per evacuare e recuperare ovuli di stupefacenti.




Beccato con 28 dosi di eroina pronta per lo spaccio, è stato costretto, dopo una tac, a evacuare 33 ovuli  di droga nascosti nel corpo.
I Carabinieri hanno infatti arrestato un 33enne pachistano incensurato, per detenzione di sostanze stupefacenti. I militari durante una azione  investigativa finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato una perquisizione domiciliare in via Genova a Bologna, luogo di dimora del giovane, ospitato da un 38enne bolognese, conosciuto per vicende attinenti a reati specifici in materia di stupefacenti. Nella perquisizione i Carabinieri hanno trovato  275 grammi di eroina, già suddivisa in 28 dosi pronte per lo spaccio, accuratamente nascoste all’interno di un piumino che si trovava nella camera del pachistano. I due sono stati quindi accompagnati in Caserma. Qui il giovane pachistano, dopo aver ammesso di detenere nelle cavità intracorporee altra sostanza stupefacente, ha evacuato 10 ovuli con 78 grammi di eroina.
Non potendo escludere che lo stesso occultasse altra sostanza stupefacente nelle cavità corporee, dopo averne ricevuto il consenso del giovane, è stato sottoposto alla TAC presso il policlinico Sant’Orsola Malpighi, che ha individuato nella cornice colica ulteriori 23 ovuli di sostanza stupefacente tipo eroina, per un peso complessivo di grammi 179,4. L’uomo ha evacuato l’intero numero di ovuli la scorsa nottata mentre si trovava in stato arresto nella camera di sicurezza dell’Ospedale Sant’Orsola, dove attualmente si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

martedì 27 agosto 2013

Spaccio di eroina a Porta San Mamolo. Due persone arrestate dai Carabinieri.




Da Camugnano a Porta San Mamolo per rifornirsi di una dose di eroina, ma ad attenderlo, oltre agli spacciatori, c’erano, non invitati, i Carabinieri che hanno segnalato l’acquirente e arrestato i fornitori.  

  Ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno infatti arrestato due persone per spaccio di sostanze stupefacenti, un tunisino 31enne, domiciliato a Zola Predosa e un 47enne di Bologna. I due spacciatori, intorno alle  18.45, a bordo di una Volkswagen Polo, sono giunti nel parcheggio di un distributore di benzina  nei pressi di Porta San Mamolo. L’autista, identificato poi nel tunisino, è rimasto al volante, mentre il passeggero, dopo essersi guardato attorno, è sceso dal mezzo e si è diretto verso il cliente, un 46enne di Camugnano che attendeva irrequieto in via Massimo d’Azeglio l’arrivo della dose. Lo scambio è avvenuto e i Carabinieri sono intervenuti per impedire che illecito  si completasse e per recuperare la dose di eroina. La sostanza stupefacente è stata sequestrata assieme a 990 euro in contante rinvenuti nel corso della perquisizione. 

I due arrestati, nullafacenti, noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia, sono stati condotti alla Dozza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il tunisino era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

martedì 13 marzo 2012

Allarme dell'ASL.


ASL Bologna informa:

Nel corso delle ultime due settimane il 118 ha soccorso a Bologna quattro persone in overdose da eroina. In due casi si è trattato di un evento mortale. Dalla ricostruzione effettuata dai soccorritori risulta che le persone coinvolte hanno perso i sensi subito dopo aver assunto la sostanza, evento in sé non frequente. E’ quindi ipotizzabile che le dosi consumate provengano da una partita di eroina ad elevata percentuale di principio attivo, verosimilmente tagliata con un altro oppiaceo che ne amplifica gli effetti e può provocare una depressione respiratoria irreversibile, che porta in brevissimo tempo alla morte per arresto cardiocircolatorio.

Nel 2011 sono stati 82 gli accessi per overdose ai Pronto Soccorso degli ospedali dell’area metropolitana bolognese. Nel corso dello stesso anno i Ser.T dell’Azienda Usl di Bologna hanno seguito 3.081 tossicodipendenti, un numero in calo rispetto agli anni precedenti (3.217 nel 2009, 3.207 nel 2010). Di questi, 2.495 sono eroinomani, anch’essi in calo rispetto al biennio precedente (2.623 nel 2009, 2.610 nel 2010).
Le morti per overdose sono state 8 nel 2011 (erano state 9 nel 2009 e 5 nel 2010), la metà delle quali (4) di persone residenti fuori regione, un dato in costante aumento negli ultimi anni (22% nel 2009, 40% nel 2010).