Visualizzazione post con etichetta Confedilizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Confedilizia. Mostra tutti i post

venerdì 17 luglio 2026

Confedilizia: mercato immobiliare, boom dei piccoli centri

 Tra il 2019 e il 2025 i comuni minori crescono oltre sette volte più di Milano e Roma



Non sono più le grandi città il motore del mercato immobiliare italiano. A trainare la crescita delle compravendite sono invece la provincia e i piccoli comuni, che negli ultimi anni hanno registrato un’accelerazione ben superiore a quella delle principali aree metropolitane. È quanto emerge dall’analisi “Mercato immobiliare, il risveglio dei piccoli centri”, realizzata dalla Confedilizia sui dati dell’Agenzia delle entrate e dell’Istat e dedicata all’evoluzione del mercato residenziale tra il 2019 e il 2025.

I numeri raccontano un cambiamento profondo. Nei comuni non capoluogo le compravendite sono aumentate del 32,7%, più del doppio rispetto al 15,5% registrato nei capoluoghi di provincia. Ancora più marcata la crescita nei centri di dimensioni minori, dove gli scambi sono saliti del 42,3%, mentre Milano e Roma, considerate per anni il baricentro del mercato immobiliare nazionale, si fermano a un incremento del 5,9%.

Non si tratta di una dinamica temporanea, ma di una trasformazione che si è consolidata dopo la pandemia e riflette il cambiamento delle esigenze abitative degli italiani. L’aumento dei prezzi nelle grandi città, il rincaro dei mutui, la diffusione dello smart working e la possibilità di acquistare casa a costi più contenuti hanno progressivamente spostato la domanda verso i comuni di minori dimensioni. Nel solo 2025, i comuni più piccoli hanno generato oltre la metà della crescita complessiva delle compravendite registrata in Italia, confermandosi il segmento più dinamico del mercato.

Il fenomeno interessa l’intero Paese. Le province che hanno registrato gli incrementi più consistenti sono L’Aquila (+72,4%), Alessandria (+61,5%), Biella (+61,1%) e Cosenza (+60,3%), mentre le performance più contenute appartengono ad alcune grandi aree metropolitane come Firenze (+9,2%), Bologna (+11,7%), Milano (+12%) e Napoli (+13,1%).

L’analisi evidenzia come il mercato immobiliare italiano stia assumendo una nuova geografia. Lo studio evidenzia un progressivo spostamento della domanda verso i territori in cui le abitazioni sono più accessibili e l’offerta è più ampia. Nelle grandi città, invece, i prezzi elevati e la maggiore incidenza del costo del credito continuano a limitare la crescita del mercato immobiliare. Questa evoluzione rende necessario accompagnare la crescita dei territori oggi più dinamici con investimenti in infrastrutture, servizi e collegamenti e, allo stesso tempo, intervenire sui fattori che frenano l’offerta abitativa nelle principali aree urbane, per ridurre gli squilibri territoriali e rendere il mercato più equilibrato.

mercoledì 27 maggio 2020

Linee Guida per lo svolgimento delle assemblee condominiali


Con la ripresa delle assemblee condominiali, Confedilizia ha predisposto apposite Linee Guida che disciplinano la partecipazione alle riunioni nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria in atto. Ciò, anche al fine di favorire le deliberazioni relative all’utilizzo degli incentivi per gli interventi sugli immobili (compreso il superbonus del 110 per cento).
A segnalarlo è la stessa Organizzazione storica dei proprietari di casa, precisando che in tal modo, condòmini e amministratori potranno riunirsi in sicurezza.
Nelle Linee Guida si precisa che l’amministratore individua un locale (o anche un’area esterna coperta o anche non coperta) ove – tenuto conto della necessità del rigoroso rispetto della distanza minima di sicurezza tra tutti i presenti – possa avere svolgimento l’adunanza. Tale luogo è dotato di un numero di sedie idoneo a consentire a tutti i partecipanti di presenziare seduti a distanza di sicurezza ed è preventivamente pulito e igienizzato. All’ingresso sono, inoltre, resi disponibili liquidi igienizzanti.
Le Linee Guida di Confedilizia specificano anche che l’accesso al luogo dell’assemblea avviene in forma individuale e in modo tale da evitare ogni “assembramento”. A tal fine sono utilizzati, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata e quelli riservati all’uscita. I partecipanti indossano le mascherine, mentre sono messi a disposizione guanti monouso, con i quali toccare l’eventuale documentazione che venisse esibita o comunque posta a disposizione dei presenti.
Particolare attenzione, infine, viene dedicata agli aspetti informativi. Da un lato, si prevede che sia cura dell’amministratore rendere noti a tutti i condòmini i contenuti delle Linee Guida, allegandole all’avviso di convocazione dell’assemblea. Da un altro lato, si dispone che all’ingresso del luogo in cui avrà svolgimento l’assemblea ne venga affissa una copia, con avvertenza della necessità del rispetto delle prescrizioni in esse contenute.

(Sollecitato da Dubbio)

lunedì 25 novembre 2019

Appello alle forze politiche di APE Bologna - Confedilizia, Confagricoltura Bologna, e F.I.A.I.P. Bologna


Riceviamo:

In merito alla norma inserita nella Legge di Bilancio che offre la possibilità ai comuni di riscuotere direttamente i loro tributi (in particolare IMU, TASI E TARI) e di utilizzare gli stessi metodi e strumenti che usa l’Agenzia delle Entrate, misure finalizzate a velocizzare il recupero delle imposte, attraverso la possibilità di richiedere il pignoramento del conto corrente, trascrivere ipoteca, o procedere al fermo amministrativo dell’auto del contribuente, sia dopo la mancata risposta all’avviso di accertamenti e nei casi al di sotto dei 10.000 all’intimazione di pagamento, le Associazioni APE Bologna – Confedilizia, Confagricoltura Bologna, F.I.A.I.P. Bologna, oggi riunite presso la sede di APE Bologna - Confedilizia , Via Altabella 3, esprimono forte preoccupazione in difesa dei contribuenti e dei loro patrimoni, mobiliari e immobiliari, e si appellano ai parlamentari, di ogni forza politica, eletti sul territorio della città metropolitana di Bologna affinchè si attivino in parlamento e presso il governo perché la manovra di bilancio non si traduca:
 
1) In una duplicazione o mancato coordinamento con l’Agenzia delle Entrate.
2) In una riduzione delle garanzie del contribuente rispetto a quanto previsto dallo Statuto in sua tutela.
 
Il tutto in un momento in cui il settore immobiliare – che rappresenta il principale asset sul quale il fisco opera per risolvere i problemi della finanza pubblica, in spregio al principio del reddito prodotto e della progressività- è già fortemente penalizzato.


sabato 6 gennaio 2018

Confedilizia a Renzi: bene l’intervento sulla prima casa, ma i 20 miliardi di Imu e Tasi sugli altri immobili sono devastanti

Marco segnala la dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa

“Matteo Renzi scrive su Facebook: «Chi ha la casa di lusso o la seconda casa paga l’Imu, chi ha la prima non più». Comprendiamo la soddisfazione del Segretario del Partito democratico per una misura varata dal suo Governo, della quale gli va dato atto, anche se le prime case ancora soggette a tassazione sono di lusso solo nella fantasia del legislatore. Ciò di cui invece non ci capacitiamo è la mancata comprensione dei danni che da ben sei anni sta producendo l’ipertassazione patrimoniale su tutti gli immobili diversi dalla prima casa, anch’essi – per usare le parole di Renzi – «beni rifugio del ceto medio». Stiamo parlando dei 20/21 miliardi di euro di Imu e Tasi che ogni anno sono chiamati a versare i proprietari di abitazioni affittate, locali commerciali, uffici, case di villeggiatura. Le conseguenze prodotte da questa fiscalità esagerata – che, sommata a quella sui redditi immobiliari e sulle compravendite, porta a 50 miliardi il carico annuale sul settore – sono evidenti per chiunque voglia vederle: valori crollati, risparmio delle famiglie distrutto, imprese costrette alla chiusura, posti di lavoro perduti, negozi sfitti in continuo aumento, consumi limitati. Se la campagna elettorale vedrà l’attenzione al settore immobiliare concentrarsi sull’annosa – e facile – disputa sulla prima casa, non c’è da avere speranze per la prossima legislatura. La politica deve comprendere che vanno pensate misure per il settore immobiliare, che potrà tornare ad essere motore di crescita e di sviluppo quando sarà liberato dalla morsa, non solo fiscale, che lo frena”.