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mercoledì 3 settembre 2014

Studenti fuori sede: un modo veloce ed economico per trovare casa.


Un lettore segnala la comunicazione di Help Consumatori:

La ricerca di una stanza in affitto per gli studenti fuori sede non è un’impresa facile (oltre che economica): migliaia di universitari si preparano al nuovo anno accademico facendo lo slalom nella giungla di cartelli “Affittasi” ed inserzioni selvagge. Nell’era di Internet, dalla rete arriva in soccorso una piattaforma dove si incontrano domanda e offerta di stanze e alloggi privati in 160 paesi sparsi per il mondo: si chiama Bedycasa e fornisce qualche consiglio utile per “sentirsi a casa”. 
Con oltre 200.000 utenti (di 113 nazionalità diverse) e 30.000 alloggi in più di 6.000 città, BedyCasa è il sito più indicato per cercare una sistemazione in un’altra città (il trend di giovani che si spostano per studiare è in aumento: 600.000 nel 2013 contro i 450.000 nel 2011). Affittare camere in famiglia oggi può, infatti, essere una soluzione ed ha il valore aggiunto di essere anche un’esperienza arricchente dal punto di vista culturale: la conferma arriva da Estelle 23 anni, giovane ragazza francese che durante il suo stage a Milano ha prenotato una camera da Nicoletta F. ,in zona semicentrale, pagando 400€ totali per tutta la durata del soggiorno (un periodo di tre mesi dal 26/01 al 06/03).
Per ogni prenotazione viene rilasciata all’utente una regolare ricevuta che potrà essere utile in caso di rimborso qualora previsto dall’azienda e/o dall’Università stessa. Gli utenti di BedyCasa sono di tutte le età ed appartengono alle più disparate categorie. Si passa dallo studente in cerca di un posto letto durante l’Erasmus, alla coppia in vacanza a Parigi in cerca di un tipico appartamento francese, alla signora in pensione che affitta la stanza del figlio ormai adulto.“L’offerta è volutamente molto economica – spiega Chiara Del Vecchio Country manager di BedyCasa – ragione per cui il sito propone prevalentemente camere in famiglia”. Ogni annuncio da parte del privato che comunica la sua disponibilità a mettere in affitto una camera privata, prima di essere pubblicato, viene verificato dal vivo dall’èquipe di BedyCasa che nel valutare di persona le soluzioni a disposizione si basa anche sui feedback che i membri della community si scambiano al termine di ogni soggiorno. Iscriversi al sito, cercare una camera, modificare il proprio annuncio, inviare messaggi agli altri utenti è completamente gratuito.

Agenzia delle Entrate avverte: non aprite l’email con le 'Linee Guida', è falsa.


Da Help Consumatori.

L’email con ‘Le Linee Guida’ per evitare i controlli legati al redditometro è falsa. L’allegato inoltre contiene un virus che può danneggiare il computer. L’allarme viene dall’Agenzia delle Entrate e riguarda una comunicazione che sta girando con un falso logo dell’Agenzia.
“L’email ‘Le Linee Guida’ che sta circolando in queste ore e che riporta all’interno il logo delle Entrate, è un falso – spiega l’Agenzia delle Entrate –Inoltre il file allegato, in formato word, contiene un virus e, se aperto, può compromettere la sicurezza del computer del destinatario. L’Agenzia invita quindi i contribuenti che stanno ricevendo questo messaggio a non inoltrarlo ad alcuno e a eliminarlo senza aprire l’allegato, che conterrebbe presunte istruzioni utili a evitare i controlli legati al redditometro”. L’Agenzia sottolinea di essere completamente estranea a questi messaggi che spesso sono diretti alla raccolta illecita di dati personali dei cittadini.

martedì 2 settembre 2014

Aspirapolveri, da oggi obbligatoria l’etichetta energetica.



Un lettore ha sollecitato questa  informazione di ‘help consumatori’.



Da oggi anche le aspirapolveri, così come le lavatrici e i frigoriferi, saranno muniti di un’etichetta, uguale in tutta l’Europa che indicherà la qualità della ri-immissione d’aria, il grado di rumorosità e le prestazioni di pulizia. Ricorda il CTCU: “In questo modo sarà più semplice, per i consumatori, confrontare i vari modelli presenti sul mercato e fare così la scelta di acquisto più consapevole”. La nuova etichetta CE vale per tutti i nuovi apparecchi immessi sul mercato mentre per le vendite online l’obbligo scatterà a partire dal 2015.
Ecco cosa indicherà:
-           produttore e il nome del modello.
-          Le classi dalla A alla G sull’etichetta permettono di determinare rapidamente il consumo di energia. Gli apparecchi più parsimoniosi riportano una A, quelli più energivori una G. Il consumo di energia elettrica è calcolato prendendo a riferimento un appartamento di 87 mq, nel quale l’aspirapolvere viene passato 50 volte l’anno. Il consumo varierà a seconda della grandezza delle superfici o del minore o maggior uso a seconda dello sporco. Controllare l’etichetta conviene in ogni caso: la classe energetica può variare di 6 kWh tra una classe e l’altra. Fra un apparecchio di classe A ed uno di classe G il consumo di energia varia quindi di 36 kWh. Da settembre 2017 si aggiungeranno le classi A+++, A++ ed A+.
-          La potenza sonora è indicata in decibel. A partire da settembre 2017 i nuovi aspirapolvere non potranno essere più rumorosi di 80 decibel (ad esempio come un phon).
-          Anche la ri-immissione d’aria nell’ambiente viene indicata in classi da A (migliore) a G (peggiore), che ci indica appunto il grado di purezza dell’aria espulsa. Questa informazione è molto importante ad es. per chi è allergico alla polvere.
-          Anche la classe di efficacia aspirante viene indicata in classi, sempre da A (migliore) a G (peggiore). Vi sono due indicazioni, una per i tappeti ed una per i pavimenti duri. Le differenze fra le singole classi sono di 3 punti percentuali per i pavimenti duri e di 4 punti percentuali per i tappeti.