La capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti chiede chiarimenti sul bando regionale da 2 milioni di euro annunciato per incentivare le riassunzioni
di Lucia
Paci
La Regione
faccia il punto sulla situazione dei dipendenti della Gaggio Tech (ex Saga
Coffee), precisando: quanti siano i lavoratori che hanno trovato una
ricollocazione stabile, quanti siano quelli licenziati o che accederanno alla
Naspi dal 1° settembre 2026, il numero delle uscite volontarie e a che punto
sia la definizione del bando regionale da 2 milioni di euro per incentivare le
riassunzioni. Sono i quesiti posti da Marta Evangelisti in
un’interrogazione.
“La vertenza
dello stabilimento Gaggio Tech di Gaggio Montano - ha ricordato Evangelisti - è
uno dei nodi occupazionali e industriali più complessi e delicati
dell’Appennino bolognese. A metà luglio è stato siglato l’accordo sulla
riconversione dell’ammortizzatore sociale in ‘cassa integrazione per
cessazione’, la cui scadenza è stata fissata al 31 agosto: dal 1° settembre
2026 per i lavoratori ancora legati al bacino aziendale non vi sarà più la
copertura della cassa integrazione, determinando l’accesso alla Naspi e
l’interruzione formale dei rapporti di lavoro”.
“Per queste ragioni - ha aggiunto - è importante conoscere i criteri, la tempistica di pubblicazione e le modalità operative con cui le imprese del territorio potranno accedere ai contributi annunciati dalla Regione per assorbire i lavoratori e quali interventi stia promuovendo la Giunta regionale per favorire il subentro di nuovi soggetti produttivi nell’immobile ex Gaggio Tech. La tenuta occupazionale dell’area montana è fondamentale per evitare lo spopolamento e l’impoverimento economico e sociale dell’alto Appennino”.
(Segnalato da Dubbio)
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