A Vergato la colonia, nascosta a 12 metri d’altezza su una quercia. L’intervento ha permesso di mettere in sicurezza un apiario e un sentiero CAI
Un
importante intervento a tutela degli impollinatori e della biodiversità è stato
portato a termine nell’Appennino bolognese, dove è stato individuato e rimosso
un nido di Vespa velutina, specie aliena invasiva nota come calabrone
asiatico e considerata una seria minaccia per le api e l’apicoltura.
La colonia era stata segnalata nelle vicinanze di un apiario nel territorio comunale di Vergato. Il nido, di grandi dimensioni, si trovava sui rami di una quercia a circa 12 metri dal suolo, a poca distanza da un sentiero CAI frequentato dagli escursionisti. La struttura è stata individuata a circa 700 metri dal primo punto in cui era stata osservata la presenza dell’insetto.
A consentire
la localizzazione precisa del nido è stata la telemetria radio, una
tecnica particolarmente efficace nel monitoraggio della Vespa velutina.
Un esemplare catturato è stato equipaggiato con un minuscolo
microtrasmettitore, permettendo ai tecnici e ai ricercatori di seguirne gli
spostamenti e di ricostruire il percorso di rientro verso la colonia. Grazie al
tracciamento, è stato così possibile risalire con precisione al punto in cui si
trovava il nido.
Una volta individuata la colonia, si è proceduto alla sua rimozione e alla bonifica dell’area, riducendo il rischio per gli alveari presenti nelle vicinanze e per le persone che frequentano il percorso escursionistico.
L’operazione
rappresenta un esempio concreto dell’importanza della collaborazione tra
istituzioni, apicoltori e mondo della ricerca nel contrasto alla diffusione
delle specie invasive.
Un ringraziamento è stato rivolto dall’amministrazione comunale di Vergato all’Azienda Agricola l’Ape e la Spiga, ai tecnici dell’associazione “Le nostre api – Apicoltori Emilia-Romagna”, ai ricercatori del CREA – Ricerca di Bologna e al Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa.La tempestività
dell’intervento e l’impiego di tecnologie avanzate hanno consentito di
individuare una colonia altrimenti difficile da localizzare, confermando il
valore del monitoraggio sul territorio per contenere la presenza della Vespa
velutina e proteggere il patrimonio apistico e la biodiversità
dell’Appennino bolognese.
Nessun commento:
Posta un commento