sabato 29 agosto 2026

Morris Battistini: «I diritti non si toccano: si difendono e si possono ancora migliorare». Replica a Vannacci

 Oltre l’Arcobaleno – Conservatori Liberali prende posizione sulle dichiarazioni del generale Roberto Vannacci e sul secondo estratto del programma di Futuro Nazionale: «Non possiamo permettere che vengano messi in discussione diritti conquistati dopo anni di battaglie, sacrifici e sofferenze».

 


Rientrato  in Italia dopo un periodo trascorso all’estero, Morris Battistini ( nella foto), a nome di Oltre l’Arcobaleno – Conservatori Liberali, interviene nel dibattito suscitato dal secondo estratto del programma di Futuro Nazionale e dalle parole del generale Roberto Vannacci, sottolineando come la questione abbia superato anche i confini nazionali.

«Come Oltre l’Arcobaleno – Conservatori Liberali, non possiamo e non vogliamo restare in silenzio», afferma Battistini. «Non possiamo permettere che vengano messi in discussione diritti conquistati da uomini e donne dopo anni di battaglie, sacrifici e sofferenze».

Per il movimento, quei diritti «non sono privilegi, corsie preferenziali o concessioni», ma «conquiste di libertà e dignità». Da qui la necessità, secondo Battistini, di guardare anche al futuro, individuando le disuguaglianze ancora esistenti e intervenendo, laddove necessario, per garantire a tutti gli stessi diritti: «Non di più. Non di meno».

Battistini interpreta inoltre le parole di Vannacci come una possibile provocazione politica volta a mettere in discussione gli equilibri esistenti: «Forse la provocazione voleva far saltare la scacchiera politica, mettere in discussione gli equilibri, far cadere re e regine».

Ma, osserva, «quando sulla scacchiera ci sono milioni di persone, famiglie e cittadini, la dignità non può diventare una pedina». Nessuna strategia, aggiunge, «politica, partitica o personale» può giustificare il rischio di comprometterla.

Da qui l’appello diretto al generale Vannacci: «Chiediamo di rivedere quanto prima quanto scritto e di trasformare la sua dichiarata apertura al dialogo in un confronto concreto».

Oltre l’Arcobaleno si dichiara disponibile a partecipare al confronto, rivendicando il proprio ruolo all’interno dell’area di centrodestra: «Se davvero c’è apertura al dialogo con tutti, noi ci siamo. Come movimento LGBT di centrodestra siamo pronti a sederci a un tavolo di lavoro, confrontarci nel merito e mettere a disposizione la nostra esperienza».

Un confronto che, nelle intenzioni del movimento, dovrebbe servire anche a evitare «scivoloni o errori» che, auspicano, possano essere stati commessi involontariamente.

La posizione di Oltre l’Arcobaleno viene sintetizzata in tre concetti: «Non chiediamo privilegi. Chiediamo rispetto. Non chiediamo corsie preferenziali. Chiediamo uguaglianza. Non chiediamo di tornare indietro. Chiediamo di continuare a costruire».

E conclude con una rivendicazione politica precisa: «Si può essere conservatori senza essere oscurantisti. Si può essere di centrodestra senza essere contro i diritti. Si può essere liberali mettendo al centro, prima di tutto, la persona».

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