lunedì 31 agosto 2026

Porretta Terme, “Appennino terra di sapori e parole”: due giornate tra memoria, cultura e tradizioni

 



Due giornate dedicate alla cultura, alla memoria e alle tradizioni dell’Appennino, con un filo conduttore che unisce parole, musica, ricerca e valorizzazione del territorio. È questo il senso di “Appennino terra di sapori e parole”, iniziativa in programma a Porretta Terme, in piazza della Libertà, con due appuntamenti dedicati rispettivamente al mondo dei cantastorie e ai temi dell’agricoltura e della sovranità alimentare in montagna.

Si parte sabato 5 settembre alle 17.30 con il Festival dei Cantastorie, dedicato al tema “Memoria e ricerca si incontrano: i racconti dei cantastorie”. A condurre l’incontro sarà Gian Paolo Borghi, etnografo bolognese e responsabile dei Servizi di Documentazione Storica e del Centro Etnografico del Comune di Ferrara.

Al convegno interverranno Manuela Geri, etnomusicologa toscana, già responsabile dell’Ufficio Cultura della Provincia di Pistoia; Claudio Piccoli, ricercatore milanese da anni impegnato nello studio del mondo dei cantastorie; Tiziana Oppizzi, ricercatrice, cantastorie e chitarrista, autrice di ricerche sul canto e sulle tradizioni popolari; e Gianni Molinari, artista modenese e rappresentante della terza generazione di cantastorie della propria famiglia. Nel corso dell’incontro sarà approfondita anche l’attività artistica della famiglia Molinari, con particolare riferimento a Francesco Guccini e alla rivista Il Cantastorie.

Il secondo appuntamento è in programma domenica 6 settembre alle 11.30, con il convegno “I sapori dell’Appennino”, dedicato a “Sovranità alimentare e agricoltura di montagna: una sfida per il territorio”.

A coordinare i lavori sarà il professor Dario Mingarelli, presidente dell’associazione Mela Rosa Romana. Tra i partecipanti figurano la dottoressa Fiorella Belpoggi, emerita direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini di Bologna, esperta nello studio degli agenti che possono determinare tumori e altre patologie ambientali; il dottor Duccio Caccioni, direttore generale del Mercato Ortofrutticolo di Bologna, agronomo ed esperto di agroalimentare; il dottor Stefano Cavedagna, europarlamentare, laureato in Relazioni Internazionali e dottore di ricerca in Diritto Europeo; e il dottor Nicolò De Trezio, responsabile di Slow Food Medico.

L’iniziativa mette così a confronto memoria, identità culturale, tradizioni popolari, agricoltura e tutela del territorio, proponendo una riflessione sul patrimonio materiale e immateriale dell’Appennino e sulle prospettive delle comunità montane.

L’evento è promosso con il coinvolgimento di realtà culturali, associative e istituzionali del territorio, tra cui Nuèter, Associazione Culturale Il Cantastorie Online, Confcommercio Città Metropolitana di Bologna, DE.CO. Bologna, Mela Rosa Romana e Slow Food Bologna, con il patrocinio del gruppo di studi e ricerche Nuèter.

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