giovedì 27 agosto 2026

A Bologna attivo il numero unico per la continuità assistenziale h24

 L'Ausl: 'garantiti consulti per prescrizioni e visite se il medico di famiglia non c'è'

 


Un nuovo numero unico, attivo 24 ore al giorno 7 giorni su 7, a cui i medici di medicina generale rispondono 365 giorni l'anno.

Dal 25 agosto la centrale operativa di continuità assistenziale dell'Ausl di Bologna risponde al numero 051 3131, con l'obiettivo di "rafforzare la presa in carico degli utenti sui bisogni sanitari non differibili di assistenza primaria, quando il medico di famiglia non è disponibile".

    A presentare il nuovo servizio, la dg dell'Ausl di Bologna Anna Maria Petrini ha sottolineato la necessità di affiancare "l'attività dei medici di famiglia, che rimane il primo accesso ai percorsi sanitari". Il presupposto, ha infatti evidenziato anche la vicepresidente della conferenza territoriale sociale e sanitaria Metropolitana, Marilena Pillati, è che di medici di famiglia "non ci sono i numeri che servirebbero e la complessità dei bisogni, nel frattempo, è aumentata".
    Il consulto telefonico, spiega poi Petrini, "può concludersi con una prescrizione farmaceutica. Oppure il cittadino può essere indirizzato a uno degli ambulatori Aft (Aggregazioni funzionali territoriali, ndr) o Cau attivati in questi mesi. Con anche un sistema di programmazione della visita". Inoltre, "se il medico riscontra un quadro particolarmente critico può anche attivare direttamente la centrale 112". "Nei primi due giorni dalla partenza, i numeri sono una media di 70 contatti dalle 8 di mattina alle 20 di sera", aggiunge.
    Nel corso della presentazione è stato fatto anche il punto sulla sanità di prossimità: dal loro avvio (quest'anno) al 18 agosto, i 14 ambulatori Aft hanno effettuato oltre 5.100 visite (con attesa media di 55 minuti), inviando al pronto soccorso solo il 4% dei pazienti. Nel 2026, fino al 18 agosto, registrati inoltre 399 ricoveri nei 6 Ospedali di comunità del territorio, mentre nel 2025 la continuità assistenziale ha ricevuto 172.139 telefonate, che hanno dato luogo a oltre 46 mila visite in ambulatorio e oltre 2.500 visite domiciliari. (ANSA)

 

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