L'Ausl: 'garantiti consulti per prescrizioni e visite se il medico di famiglia non c'è'
Un nuovo numero unico, attivo 24 ore al giorno 7
giorni su 7, a cui i medici di medicina generale rispondono 365 giorni l'anno.
Dal 25 agosto la centrale operativa di continuità assistenziale dell'Ausl di Bologna risponde al numero 051 3131, con l'obiettivo di "rafforzare la presa in carico degli utenti sui bisogni sanitari non differibili di assistenza primaria, quando il medico di famiglia non è disponibile".
A presentare il nuovo servizio, la dg dell'Ausl di Bologna
Anna Maria Petrini ha sottolineato la necessità di affiancare "l'attività
dei medici di famiglia, che rimane il primo accesso ai percorsi sanitari".
Il presupposto, ha infatti evidenziato anche la vicepresidente della conferenza
territoriale sociale e sanitaria Metropolitana, Marilena Pillati, è che di
medici di famiglia "non ci sono i numeri che servirebbero e la complessità
dei bisogni, nel frattempo, è aumentata".
Il consulto telefonico, spiega poi Petrini, "può
concludersi con una prescrizione farmaceutica. Oppure il cittadino può essere
indirizzato a uno degli ambulatori Aft (Aggregazioni funzionali territoriali,
ndr) o Cau attivati in questi mesi. Con anche un sistema di programmazione
della visita". Inoltre, "se il medico riscontra un quadro
particolarmente critico può anche attivare direttamente la centrale 112".
"Nei primi due giorni dalla partenza, i numeri sono una media di 70
contatti dalle 8 di mattina alle 20 di sera", aggiunge.
Nel corso della presentazione è stato fatto anche il punto
sulla sanità di prossimità: dal loro avvio (quest'anno) al 18 agosto, i 14
ambulatori Aft hanno effettuato oltre 5.100 visite (con attesa media di 55
minuti), inviando al pronto soccorso solo il 4% dei pazienti. Nel 2026, fino al
18 agosto, registrati inoltre 399 ricoveri nei 6 Ospedali di comunità del
territorio, mentre nel 2025 la continuità assistenziale ha ricevuto 172.139
telefonate, che hanno dato luogo a oltre 46 mila visite in ambulatorio e oltre
2.500 visite domiciliari. (ANSA)
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