giovedì 9 ottobre 2014

Casalecchio di Reno commemora le 'Vittime del Cavalcavia'.



Domani venerdì 10 ottobre,  alle 10, presso il Cippo del Cavalcavia in Piazza Matteotti a  Casalecchio di Reno, si terrà la cerimonia di commemorazione per i Caduti dell'Eccidio del Cavalcavia, avvenuto il 10 ottobre del ’44.
Interverranno, tra gli altri,  Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno e Ileana Ordóñez Chacón, Ministro Consigliere Affari Consolari della Repubblica di Costa Rica in Italia.

Il programma commemorativo prevede inoltre, alle  12, presso il Policlinico S. Orsola di Bologna, la deposizione di fiori presso la lapide dedicata a Carlos Luis Collado Martinez e agli altri studenti caduti per la libertà.
E alle  17, presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno in Piazza delle Culture,l’avvocato Andrea Speranzoni, presenterà il suo libro ‘Le stragi della vergogna. Aprile 1944. I processi ai crimini nazifascisti in Italia’, e consegnerà ufficialmente all’Amministrazione Comunale la documentazione relativa al Processo per l'Eccidio del Cavalcavia.
 
Il cippo dedicato ai partigiani a Rasiglio
Anche Sasso Marconi ha commemorato ieri, mercoledì 8 ottobre, i propri caduti partigiani di Rasiglio, dove ebbe inizio la triste vicenda che portò al tragico epilogo del Cavalcavia di Casalecchio di Reno con l’uccisione di 13 partigiani.

L’8 ottobre del ’44 a Rasiglio, dopo un cruento scontro fra truppe tedesche e una formazione partigiana, 13 partigiani, tra i quali sei russi e il medico costaricano Carlo Martinez Collado, furono fatti prigionieri e condotti dai tedeschi nel giardinetto presso il cavalcavia ferroviario di Casalecchio di Reno . Ad uno ad uno furono legati  con filo spinato alle  cancellate di ferro, falciati alle gambe e lasciati morire dopo lunga agonia. I corpi furono poi lasciati esposti diversi giorni come monito.

I parenti e i connazionali di Martinez



Alla cerimonia di Rasiglio era presente un nutrito gruppo del Costa Rica per ricordare il sacrificio del connazionale Carlos Luis Collado Martinez, che all’epoca era  a Bologna dove si era  laureato in medicina. Martinez  scelse, pur non essendo quella di allora una guerra del suo paese, di dare il suo contributo, anche come medico, alla lotta contro l’esercito di occupazione tedesco.

Uno dei  partigiani che partecipò allo scontro di Rasiglio



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