martedì 1 ottobre 2013

Marzabotto: una mostra per 'RICORDARE'.



Nell’ambito delle manifestazioni del 69 ° anniversario dell’Eccidio di Monte Sole, domani mercoledì 2 ottobre, alle 14.30, nella  Sala Consigliare del Municipio  di Marzabotto, verrà inaugurata la mostra ‘RICORDARE’ con opere Bruno Canova e di Vito Miroballi ispirate dalla Guerra, dalla Resistenza e dalla Shoah.

Interverranno Lorenzo Canova e Paolo Coen,  docenti di storia dell’arte.
UNA MEMORIA ATTIVA PER LA PACE CONTRO LA GUERRA

La Festa parrocchiale di Pontecchio Marconi inizia con un ‘concerto verdiano’ dell’Associazione Arsarmonica



La festa della Madonna del Rosario di Pontecchio Marconi si apre con un omaggio a Giuseppe Verdi per celebrare i 200 anni dalla sua nascita.

Marialuce Monari
Giovedì prossimo 3 ottobre alle 21, infatti, nella Chiesa di S. Stefano Protomartire a  Pontecchio Marconi  di Sasso Marconi, la ‘Corale lirica San Rocco’,  gruppo bolognese molto apprezzato, che si occupa con dedizione alla musica della tradizione operistica del XIX secolo, proporrà un programma musicale ‘sulle ali verdiane’ .  La direzione è affidata all’esperta mano di Marialuce Monari.
Ingresso libero e al termine della esibizione musicale i volontari della parrocchia prepareranno un ‘ristoro campagnolo’ con le crescentine montanare protagoniste.    




La festa parrocchiale proseguirà poi per tutto il fine settimana con il consueto programma religioso, ludico e gastronomico.

Merita di essere ricordata la ‘grande briscola’ a premi di venerdì 4 ottobre a favore dell’asilo parrocchiale e il ‘ricco stand gastronomico’ che caratterizza da sempre la festa parrocchiale di Pontecchio e la pesca generosa che accompagneranno tutta la durata dei festeggiamenti. 








Pace fatta !



Voglio informare i miei lettori che oggi, in un casuale incontro al bar, ho ricevuto le scuse dell’amministratore sassese che qualche giorno fa mi aveva apostrofato con parole dure e un giudizio offensivo.
Le ho accettate volentieri e abbiamo liquidato la faccenda come una battuta infelice probabilmente, penso, sfuggita in un momento di ‘pressione amministrativa’.
Lo ringrazio, non solo per aver saputo riconoscere l’errore e penso non sia facile per nessuno, ma anche per avermi dato modo di avere la  conferma che sto agendo nel modo giusto e questo anche grazie ai tanti attestati di stima e di incoraggiamento ricevuti sia verbalmente che tramite questo blog.
Non mancheranno certo in futuro altri ‘scontri’ con lui come con altri protagonisti politici e non. Ma spero siano sempre entro i limiti del rispetto reciproco.
Da parte mia sarà così e voglio aggiungere che le notizie non sono sempre piacevoli e quando qualcuno riceve un attacco tramite questo blog o altri organi di informazione, deve saper contrattaccare rivolto a coloro che l’hanno messo in discussione, non deve farsela con chi riporta la notizia. Se poi ritiene che la notizia sia stata data in modo parziale o incompleto, si tratta solo di chiedere una integrazione o la pubblicazione di una replica.

In ogni caso….alle prossime occasioni di cronaca.

I commenti tra gli ex Ds dopo il dibattito alla festa dell'Unità di Gianni Cuperlo in cui un militante ha dato del traditore al neorenziano sindaco Virginio Merola. E nei circoli di torna a usare la parola "compagno" messa in archivio con la nascita del Pd.



Il comitato Reno Setta per Matteo Renzi ha inviato:


di SILVIA BIGNAMI

Giustificano il «compagno anziano» che attacca Virginio Merola, colpevole d’esser divenuto renziano a tradimento. Raccontano dei «compagni di Borgo Panigale » e dei «compagni sindaci» in processione al ristorante Bertoldo, a rendere omaggio a Gianni Cuperlo, a cena a notte fonda al Parco Nord tra tortelloni e lambrusco insieme a dirigenti rigorosamente ex Ds. L’elegante e sobrio ex leader Fgci, candidato segretario benedetto da Massimo D’Alema, pare l’antidoto perfetto all’irriverente estro di Matteo Renzi. Tanto perfetto da infiammare la platea dei mille della Festa dell’Unità, lasciandoli alla fine tutti «entusiasti» quanto i renziani. E soprattutto di nuovo «compagni ».

Sarà forse un caso che la vecchia parola cara al Pci torni a far capolino. Da anni nel Pd — e già nei Ds — ci si chiama solo per nome. Al massimo si tenta un sobrio «Cari democratici e democratiche » nei discorsi ufficiali. Ma il lapsus è galeotto, e ora si torna a ricordare Berlinguer, paragonato a più riprese a Cuperlo (ed evocato pure per Renzi dieci giorni fa), in tutti i commenti Facebook e si torna a chiamarsi “compagni”. «Ma io ho sempre continuato a chiamare tutti così» scherza il leader dei cuperliani bolognesi Andrea De Maria. «Compagni certo, che c’è di strano?» rivendica il segretario del circolo Imbeni Alessandro Cerra, appena smessa la maglietta- slogan: “Cuperlo,


è tempo di crederci”. E ci credono davvero, poco importa se il derby della piazza se lo sia aggiudicato Renzi. Ci credono soprattutto quando a metà di un dibattito partito soft, la prosa di Cuperlo, «a canone inverso rispetto a quella di Veltroni» la definisce malizioso il sociologo Fausto Anderlini, si impenna in un comizio che infiamma la sala, tra applausi e standing ovation.
«Entusiasmo vero» dicono tutti. Come quello dei renziani, che coi loro cori da stadio hanno ribattezzato Imola città “entusiasta” per il rottamatore. Entusiasmo e, in più, organizzazione. I cuperliani militarizzano la battaglia: comitati per Cuperlo in tutti i quartieri. Di più: «In tutte le strade».
Certo, c’è ancora da pagare un gap comunicativo: molti, persino nelle cucine, non sanno nemmeno chi sia Cuperlo. Ma s’attende l’endorsement di Bersani, che nella base emiliana qualcosa ancora conta. E poi c’è la “presa” sul territorio dei vecchi “compagni”, appunto. Di Mauro Roda, ad esempio, che tiene i cordoni della borsa ex Ds nella Fondazione2000: guai se quel patrimonio entrasse nelle mani del fiorentino. E di Massimo Marchignoli, ex deputato dalemiano imolese che davanti al renzismo imperante s’era tirato fuori dai giochi due settimane fa («Non faccio più politica») e che invece ieri sera è ricomparso in prima fila.E poi ci sono i cuperliani bolognesi, Stefano Caliandro, Giacomo Venturi e Simona Lembi, dati da molti come possibili candidati anti-Raffaele Donini. Il segretario uscente tenta di disinnescare la sfida rendendo omaggio al candidato di “famiglia Ds”, interpretando come un assist a favore del proprio bis la neutralità di Cuperlo sul congresso bolognese, e addirittura assicurando sottovoce ai  “compagni”: «Alla fine starò con voi». Ma i sostenitori doc del candidato di D’Alema restano cautissimi sull’appoggio a Donini e sulla sua proposta slegata dai candidati nazionali: «A Bologna abbiamo la forza di proporre un nostro candidato, perché appoggiarne uno che votano anche i renziani o una parte di loro?». Cuperlo non entra per ora nella contesa. Ci tiene piuttosto a chiarire, a cena con Roda, Donini, Loris Ropa, la deputata Donata Lenzi e De Maria nel tradizionalissimo “Bertoldo”, che non esistono perplessità di Vasco Errani sulla sua candidatura. I due si sarebbero sentiti anche al telefono: il compagno Vasco c’è. Gli altri arriveranno strada facendo, mentre Cuperlo dovrà affinare la sua prosa anche in tv, come suggeriscono alcuni. «A questo ci penso domani» dice Matilde Madrid, pasionaria del San Donato ed entusiasta insonne per Cuperlo, su Facebook: «Per ora mi godo queste emozioni fortissime e questa grande energia che ci ha trasmesso».

Su una nostra pagina personale appare:
Comitato Appennino Bolognese X Cuperlo E' tempo di crederci.
Credo in un partito democratico per il nuovo tempo. Adesso è il momento di capire dove si va. La via è un congresso costituente per dire al paese che un’alternativa è possibile, per uscire dalla crisi, per scuotere energie che ci sono e ritrovare il prestigio del centrosinistra. Noi, iscritti ed elettori del PD della montagna bolognese, sosteniamo la candidatura di Gianni Cuperlo a segretario nazionale del Partito Democratico. Promoviamo quindi un incontro pubblico Giovedì 3 ottobre 2013 alle ore 20.30 presso la sala della Casa del Popolo di Marzabotto via Risorgimento n. 6 Marzabotto capoluogo
Saranno presenti alcuni componenti del Comitato promotore: Tiberio Rabboni, Remo Gatti, Sandra Focci, Valter Cardi, Gianluca Stefanini, Giuliana Degli Esposti, Andrea De Maria e tanti altri

Ora noi ci chiediamo: e fino ad ora? Le persone in elenco hanno rappresentato il centro sinistra, se non hanno scosso prima le energie che dicono esserci, come faranno a farlo ora? Se non hanno ascoltato la base che diceva "no con il centrodestra" e invece hanno costituito un governo insieme, come si può pensare che "le energie" li seguano? Possono essere credibili? Lo scetticismo e la delusione sono forti, quindi non ci crediamo;

inoltre segnaliamo la pagina facebbok per chi volesse seguirci comitatorenosetta per matteo renzi per email tramite comitatorenorenzi@libero.it



Amministrative 2014 di Sasso Marconi: Sasso Libera sarà della partita.




Sasso Libera non cambia. Andrà al confronto elettorale delle amministrative del 2014 con il proprio simbolo, il proprio nome e la  ragione istitutiva e ideologica che è stata alla base del suo concepimento. E’ il sunto di un comunicato divulgato dagli aderenti alla formazione politica che toglie molte speranze a chi aveva contato in una formazione unica delle opposizioni.

Nel comunicato l’associazione non chiude all’ipotesi di una aggregazione generale aperta a tutti i cittadini di Sasso Marconi indipendentemente del loro credo politico-ideologico, ma questa deve avvenire sotto l’insegna di ‘Sasso Libera’ che, anche se non detto esplicitamente, vanta una scelta di tipo civico al di fuori dei partiti avvenuta in tempi remoti e di primogenitura.

Anche se non è il de profundis dell’aggregazione con il gruppo misto guidato da Andrea Micheletti, è certamente questo un referto di ‘codice 3’, condizioni molto gravi. E’ infatti molto improbabile che i seguaci del gruppo ‘misto’ uscito recentemente dai partiti allo scopo di essere gli artefici di una aggregazione antagonista del  ‘centro sinistra’ maggioritario ora a Sasso Marconi, si mettano in fila con il capello in mano per aggregarsi come comparse a chi per di più parrebbe  aver scippato loro tale progetto.

Difficile poi non pensare che alla base della divergenza non vi sia la spaccatura avvenuta nelle opposizioni nella precedente tornata elettorale amministrativa che vide le opposizioni, dopo una lunga diatriba all’interno del PDL,  organizzarsi in due gruppi: Lega-Pdl e appunto Sasso Libera.

Marco Veronesi, capogruppo in consiglio comunale di Sasso Libera ha voluto innanzitutto chiarire che la scelta di onorare il simbolo di Sasso Libera è stata collegiale. “La lista è apartitica ed è aperta a tutti i cittadini di Sasso Marconi che vogliono impegnarsi nella vita politica cittadina”. Ha poi chiarito che non ci sono preclusioni nei confronti di nessuno, E il riferimento è parso rivolto ai componenti del Gruppo Misto.

Al di là delle ragioni dell’uno o dell’altro, chi aveva sperato in un riavvicinamento fra le diverse anime dell’opposizioni capace di offrire agli elettori sassesi una ‘possibile alternativa’ e quindi il ‘confronto reale’ che la democrazia compita richiede, dovrà ancora attendere.

E soprattutto, come qualcuno ha già fatto notare, questo farà tirare un sospiro di sollievo al centrosinistra.

 Ecco il comunicato di Sasso Libera:

Sasso Libera – Lista Civica Indipendente, dopo un incontro collegiale di tutti i suoi aderenti, ci tiene a riaffermare all’unanimità, quanto ormai annunciato e sostenuto da anni: nelle piccole città di provincia è ora di guardare alle persone ed alle loro proposte, piuttosto che seguire le linee che vengono dai partiti politici tradizionali.

Sasso Libera è una Lista Civica Indipendente, composta di cittadini di diverse opinioni politiche, ma con un unico denominatore comune: siamo cresciuti, viviamo, lavoriamo ed amiamo questa cittadina che si chiama Sasso Marconi; comprese tutte le sue frazioni e cerchiamo di dare il nostro contributo per poterla vivere in modo migliore.

Le nostre priorità sono le persone, i bambini, le donne, gli uomini, indipendentemente dal loro “colore politico”. Basta con gli slogan d’appartenenza politica a questo o a quel partito o movimento.

Sasso Libera si propone a tutti i cittadini come l’alternativa realmente civica, chiamando a sé tutte quelle persone e realtà locali che potrebbero avere un progetto civico comune e condiviso.

Sasso Libera si propone come contenitore civico in cui possano confluire tutti coloro che ora o anche nel passato (indipendentemente dal loro colore politico) hanno dato un loro contributo a Sasso Marconi; auspicando anche l’inserimento di persone giovani, moderne e concrete della “società sassese”.

Diciamo basta a steccati politico-culturali, a barriere ideologiche. A livello locale è arrivato il momento che si faccia emergere la meritocrazia delle idee per il futuro del nostro territorio.
Non dimenticandoci mai, che ciò che realizzeremo lo dovranno poi vivere i nostri figli ed i nostri nipoti.

Sasso Libera va avanti, con il suo nome, il suo simbolo, ma soprattutto con i suoi valori!


Marco Veronesi e Giovanni Bortolotti - Consiglieri Comunali

Paola Ferri, Fiorenzo Bignami, Ermanno Montanari e Mauro Ragazzi - Consultori di Frazione

e tutto il Gruppo di cittadini simpatizzanti di Sasso Libera che collaborano attivamente
alle iniziative del gruppo stesso