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sabato 3 febbraio 2024

Un viaggio a Roma di fede e svago

 

Le parrocchie di Sasso Marconi organizzano un pellegrinaggio a Roma da 5 al 7 aprile prossimi ( 2 notti) per la visita alle quattro basiliche vaticane.

Il parroco don Paolo Russo, nel dare notizia che sono aperte le iscrizioni, ha voluto sottolineate l’opportunità offerta da questo viaggio che rappresenta una occasione importante per la formazione alla fede e alla vita oltre che un divertente modo insieme e fare nuove amicizie.

La quota di partecipazione è di 540euro con possibilità di camera singola ( supplemento 90 euro) e comprende il viaggio in pullman Gran Turismo, tasse di soggiorno, la sistemazioni in albergo 4 stelle, in camere doppie, trattamento di mezza pensione, le visite guidate come da programma, uso degli auricolari, pranzo della domenica 7, ingresso alla Necropoli e ai Musei Vaticani e alla Galleria Borghese.

Per informazioni sull’itinerario, gli orari, le visite e le inscrizioni rivolgersi alla parrocchia oppure è possibile contattare direttamente la Petroniana Viaggi all’indirizzo mail monica@petronianaviaggi.it



Di seguito il modulo per l’iscrizione



martedì 20 gennaio 2015

VIAGGIO IN TRENO MARZABOTTO-PISTOIA con la PRO-LOCO. Si RIATTRAVERSA LA GALLERIA DEL 'DIAVOLO'.




di Gian Paolo Frabboni

Domenica prossima 25 gennaio, la Pro-Loco di Marzabotto, con il completamento della tratta  Porretta-Pistoia, ha organizzato un viaggio in treno da Marzabotto a Pistoia. L'itinerario è lo stesso già conosciuto da chi ha partecipato al viaggio dell'antica vaporiera effettuato nei mesi scorsi e di cui tutti conservano ancora un gradito  e avventuroso ricordo.
Sono molti coloro che hanno chiesto di ripetere questo itinerario per poterlo ammirare
nel periodo invernale in tutta la sua bellezza.

Lungo la valle del Reno con la FERROVIA di LINEA che costeggia tutta la valle, la visione della nuovissima "Porrettana" in fase di completamento, l'entrata in Porretta da cui ha inizio la parte più spettacolare del percorso.
E'qui che parte l'attraversamento dell'Appennino tosco-emiliano dove, con le sue infinite gallerie si può  assistere alla caduta dell'acqua dalle numerose cascatelle e viaggiare  sprofondati nelle enormi gole dove è quasi impossibile vedere la luce del giorno.

Si parte alle ore 12,38 da Marzabotto per giungere, dopo il cambio-treno a Porretta, alle ore 14,16 a Pistoia.
Libertà fino alle ore 17,22 (volendo si può visitare il Duomo e il Battistero, fresco di restauri).
Ritrovo in Stazione alle ore 17,22 e  partenza per Marzabotto con arrivo alle ore 18,54.

PRENOTAZIONI: Pro-Loco-Marzabotto TEL. 051/67.87.028 (Martedì-Giovedì-Sabato mattina nelle ore di ufficio).

Si fa notare che c'è possibilità di salire in carrozza da Marzabotto e in tutte le Stazioni della linea ferroviaria purchè sia il treno che alle 12.38 ferma a Marzabotto. 

mercoledì 11 settembre 2013

A cavallo verso l'Iraq, il viaggio per la pace è partito da Bologna oggi, 11 settembre.




Da Agenzia DIRE
«www.dire.it»

di Marcella Piretti

Da Bologna all'Iraq a cavallo, passando per la Grecia e la Turchia, accompagnati da un camper-caravanserraglio (per i rifornimenti) e quattro cani: un viaggio di 6.000 chilometri (che durerà un anno) all'insegna della pace ma anche e soprattutto per riscoprire il significato del viaggio come avventura e veicolo di cambiamento. E' l'impresa iniziata oggi da Piero Bernardi e Giampiero Franchi, film maker ed esploratore di 56 anni il primo, ex fontaniere di 51 il secondo, che saranno accompagnati in questo 'giro del mondo' da Barbara Guerra, 46enne compagna di Piero, e Annibale 'Bibi' Tatini, pensionato 62enne. Piero e Giampiero si sposteranno a cavallo (li accompagnerà un terzo cavallo per portare le vettovaglie), mentre Barbara a Bibi si muoveranno sul "caravanserraglio mobile" (un vecchio camper attrezzato) insieme ai quattro cani. Ogni due o tre giorni, poi, si incontreranno per i rifornimenti.

Il viaggio, che i due stanno già programmando da parecchio tempo (l'anno scorso per allenarsi sono arrivati a cavallo fino all'Aquila e ci hanno messo un mese) è iniziato oggi dalla sede della Provincia di Bologna, in via Zamboni, e durerà circa un anno: l'arrivo in Iraq, alla cittadina martire di Alabjah, dove furono sterminati 5.000 curdi, è previsto per settembre-ottobre 2014. La 'carovana' attraverserà altre città duramente colpite dalla guerra e passerà per un 'corridoio' di pace che si trova a est di Mosul e a ovest della zona controllata dai curdi. La scelta della destinazione, oltre che per portare un messaggio di pace, è legata al fatto che Alabjah è 'gemellata' con Marzabotto (nella cittadina irachena c'è una scuola intitolata a Marzabotto) e ad una precedente esperienza di Bernardi in Iraq, che lo ha spinto a decidere di ritornare.

I tre cavalli, accompagnati da Franchi e Bernardi, sono usciti dal cortile di Palazzo Malvezzi e, passando sotto il portico di via Zamboni, sono arrivati in piazza Rossini dove era parcheggiato lo speciale camper "Horse Express" (su cui figura anche la mappa del viaggio), lo stesso nome scelto per il sito www.horseexpress.it su cui l'impresa sarà documentata con un diario di bordo scritto da Bernardi (l'impresa, poi, sarà seguita anche da Caterpillar).
Lì Rosi e Contessa, dopo aver mangiato un po' biada e fieno, sono state sellate. Poi il viaggio è iniziato: portando i cavalli alla cavezza, Franchi e Bernardi hanno risalito via Zamboni, sono passati sotto le Due torri e poi, sfilando in via Rizzoli (in mezzo ad autobus e ciclisti attoniti) sono arrivati in piazza Nettuno. Da lì hanno proseguito in direzioni colli: la prima tappa del viaggio, domani o dopodomani, sarà proprio Montesole.

Entusiasta dell'impresa (che ha il patrocinio del ministero degli Esteri) l'assessore allo Sport della Provincia di Bologna, Marco Pondrelli, presente alla conferenza stampa insieme al sindaco di Marzabotto, Romano Franchi, che ha ricordato il 'gemellaggio' con la cittadina Alabjah: "L'anno scorso il sindaco della città era presente a Marzabotto in occasione dell'anniversario dell'eccidio. Questo viaggio rafforzerà l'amicizia e la vicinanza". Marco Tamarri, responsabile del Distretto culturale della montagna bolognese, ricorda che il viaggio da Bologna all'Iraq rientra in un più ampio progetto della Provincia sul tema del viaggio, che quest'anno ha già visto altre iniziative tra il Corno alle Scale e le terre di 'Libera'.


mercoledì 27 marzo 2013

VIAGGIO A PIEDI NEL DESERTO DEL MAROCCO AL RITMO DELLA MUSICA E DANZA AFRICANA




La Caracola informa della possibilità di partecipare a una 4 GIORNI nel deserto del Sahara tra i profumi e i colori delle  città marocchine , MARRAKESH, TAZENACKHT e OUARZAZADE.


La partecipazione impegnerà 9 giorni,  dal 27 aprile al  05 maggio, di cui  5 in viaggio.

Si cammina nel deserto  scoprendo luoghi di straordinaria  bellezza ai quali si accede solo a piedi, nel pomeriggio ci si riposa  e si contempla la bellezza del deserto.
Al tramonto, al ritmo dei tamburi, chi lo desidera può partecipare al  percorso di danza africana proposto da Michela Di Crescenzo.
Si conclude la giornata intorno al falò, deliziati dalla cena  tradizionale preparata dal nostro cuoco berbero (riconosciuto Slow  Food) Habib Balatif, prima di andare a dormire nella silenziosa ed
immensa notte stellata.
Passiamo la notte in mezzo alle dune, nelle tende montate dagli  accompagnatori nomadi che ci precedono con i loro dromedari,  trasportando anche i nostri bagagli. 

Termine iscrizione è fissato per il 31 marzo

Per informazioni   349 4478260 (Giulio)  - sw.veetmaya@gmail.com

sabato 18 agosto 2012

Il lungo viaggio verso Santiago raccontato dal protagonista.

Lisbona- partenza.

Settecento chilometri a piedi, in quindici tappe consecutive da Lisbona a Santiago di Compostela, sotto il sole di agosto, con una microfrattura alla tibia procurata nei primi giorni, in compagnia della propria determinazione e di una impostazione mentale e fisica adeguata. Questo è il ‘record’ appena stabilito dal dottor Mariano Marino, dietista , specialista per lo sport. Sveglia alle quattro e mezza del mattino e poi anche quattordici ore di cammino per le strade dei pellegrini, molte delle quali fra boschi e campi.
“Non facevo molte soste: la pausa di riposo ti rende difficile ripartire perché sei stanco.  Mi fermavo dopo 25 chilometri per rifocillarmi poi ripartivo per raggiungere il luogo stabilito”.
Fatima
Racconta di aver fatto anche una tappa di sessantacinque chilometri in un giorno. “In Portogallo non è come da noi. I centri abitati a volte sono molto distanti tra loro. Quel giorno “ racconta Mariano’, “ avevo già percorso i quarantacinque chilometri della tappa ma non avendo trovato nessun centro abitato ho proseguito nella certezza di arrivare  dopo poco in un luogo dove trovare un rifugio per dormire. Solo al 58 ° chilometro ho trovato un centro abitato, ma era senza alberghi , ostelli o caserme dei pompieri. Mi è stato detto che avrei trovato ciò che cercavo dopo sette chilometri. Ho continuato piano piano a tre chilometri l’ora  e ho raggiunto l’agognato albergo. Ero stanchissimo”.
Porto.

Cosa hai riportato dal Portogallo?

“E’ stata una grandissima esperienza dal punto di vista fisico, mentale, spirituale e sociale. Fisico poiché in una situazione come quella ci si mette alla prova, il corpo cambia nel tragitto e la fatica mette a nudo gli acciacchi; mentale, perché una mente forte è importantissima e fondamentale per consentirti di superare le difficoltà; spirituale perché il viaggio cambia il rapporto con il tuo intimo, ti avvicini a Dio e ai suoi valori e così non sei mai solo e hai una forza in più. E infine sociale perché intrecci relazioni con le persone di culture diverse che incontri da cui puoi imparare tante cose”.
SANTIAGO- L'arrivo.

Ti sei definito da ‘record’ perché?

“Non ho conosciuto nessuno che abbia fatto nei tempi ,nella lunghezza e con la temperatura di 38-40 gradi ciò che ho fatto io. Parlando della mia esperienza in corso con i ‘fratelli di fatica’ che ho incontrato, qualcuno mi aveva soprannominato ‘Rambo’.”








In cammino: tra campi di mais.
Tu sei un dietista specialista dello sport. Come ti sei nutrito?

“Seguo la dieta Vegana, che elimina carni e cibi di origine animale.  Mi nutrivo quindi con pane, frutta secca, frutta e verdura fresca che molto spesso trovavo nei campi lungo il cammino. Prendevo due mele, qualche pomodoro, due pere, una carota . La terra è generosa e buona. Alla sera legumi e verdura. Ogni tanto trovavo il Tofu, formaggio di soia, per alternarlo ai legumi. Non potevo cucinare. Solo una volta mi è stato possibile e ho fatto ‘riso e fagioli’.  Questa dieta mi consentiva un ottimo recupero e ho potuto constatare che è la migliore per chi fa sport”.


In cammino tra i boschi.
on hai trovato nessuno che potesse venire con te, un compagno di viaggio ?

“Ho voluto io andare da solo perché mi sono riproposto  di essere in grado di superare tutti i problemi. La vita è così, devi trovare in te la forza  e non abbatterti . dobbiamo imparare ad accettare la paura e a gestirla. E’ nelle difficoltà che si ‘salta fuori’ la forza di una persona.  Il Portogallo è una grande terra con un grande popolo ospitale e questo mi ha aiutato molto”.






Come ti sei gestito nell’affrontare le tappe del viaggio?

 “Ogni mattina preparavo uno zaino essenziale: doveva esserci tutto il necessario ma nulla di superfluo per avere meno peso possibile. Riporre tutto in modo ordinato era importante per non perdere tempo. In tutto questo mi ha aiutato l’esperienza fatta nei militari.”  







 La prima ad accoglierlo in Italia è stata Silvia la sua fidanzata, con cui è stato sempre in contatto e da cui ha avuto un notevole supporto psicologico e specialistico, pure lei dietista e vegetariana.
Alla domanda di un curioso che non si spiega come abbia potuto superare una tale fatica senza assumere le proteine della carne, unica vera fonte di forza per i muscoli, Silvia precisa. “i legumi hanno sette degli otto aminoacidi essenziali   che formano la proteina. L’ottavo lo si trova anche nei carboidrati come il pane. La proteina quindi Mariano le trovava nella frutta secca e nei legumi che mangiava con il pane. Il vantaggio è che questi alimenti sono molto digeribili a differenza della carne che impegna a lungo il fisico per degerire. Questo spiega il suo buon recupero”.


Mentre Mariano e Silvia raccontano, il cagnolino Cico lo guarda adorante e non si stacca dai suoi piedi: per lui conta solo il fatto che Mariano è finalmente tornato a casa.