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sabato 27 giugno 2026

A Vergato l’incontro dedicato alla prevenzione delle truffe online e del sovraindebitamento

 




di Roberto Giusti

 

Si è svolto  presso il Centro Sociale Polivalente “Franco Nanni”, l’incontro pubblico dedicato alla prevenzione delle truffe bancarie e finanziarie online e alle pratiche utili per evitare il sovraindebitamento, promosso da Assoutenti Emilia-Romagna con il patrocinio del Comune di Vergato. L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione di cittadini, confermando l’interesse della comunità verso un tema di grande attualità che coinvolge un numero sempre crescente di persone, in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione.

L’appuntamento, introdotto dall’Assessore al Bilancio Paola Sarti, ha rappresentato il secondo momento informativo organizzato sul territorio dopo il positivo riscontro del primo incontro, ospitato nella Sala Consiliare del Municipio nelle scorse settimane. Lo stesso si inserisce in un più ampio percorso avviato dall’Amministrazione comunale attraverso l’adesione al progetto sperimentale promosso dalla Regione Emilia-Romagna per l’apertura di punti d’ascolto a favore di consumatori e utenti nelle aree montane, grazie al quale è stato attivato uno sportello dedicato presso il Palazzo Comunale del capoluogo.

Nel corso del pomeriggio, il relatore di Assoutenti Emilia-Romagna e l’Assessore Sarti hanno approfondito le principali tipologie di truffe digitali e finanziarie oggi più diffuse, illustrando le strategie di prevenzione, i comportamenti da adottare per riconoscere i tentativi di frode e gli strumenti a disposizione dei cittadini per tutelarsi. Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi dell’educazione finanziaria, della gestione consapevole del bilancio familiare e delle procedure previste per affrontare eventuali situazioni di sovraindebitamento, fornendo indicazioni pratiche e rispondendo ai quesiti dei partecipanti.
Un’importante occasione di informazione e sensibilizzazione, che conferma l’impegno del Comune di Vergato nella promozione di iniziative rivolte alla tutela dei cittadini, anche mediante la collaborazione con enti e associazioni specializzate.

“Rivolgiamo un sentito ringraziamento ad Assoutenti Emilia-Romagna - commenta l’Amministrazione comunale sui social - per la professionalità e la costante attività di informazione nei confronti della comunità, al Centro Sociale Polivalente “Franco Nanni” per l’ospitalità e a tutti i cittadini che hanno partecipato, contribuendo al successo di un’importante occasione di sensibilizzazione e prevenzione”.


venerdì 31 maggio 2024

False raccomandate online TNotice: è l’ultimo tentativo di phishing

 Nuovo alert con invito a non aprire allegati di e-mail sospette e a non cliccare sui link riportati se non dopo essersi assicurati dell’affidabilità del mittente 


L’Agenzia delle entrate segnala l’ennesima campagna di phishing in circolazione in questi giorni. Destinatari sono, indistintamente, imprese private e pubbliche amministrazioni, il mezzo utilizzato sono false comunicazioni del servizio di raccomandata  online TNotice, ingannevolmente inviate dal Fisco, relative a falsi avvisi di giacenza di raccomandate elettroniche.

Come di consueto, l’Agenzia indica anche le caratteristiche delle e-mail truffa. In questo caso i messaggi sono individuabili perché:

  • il mittente ha un indirizzo estraneo all’Agenzia delle entrate
  • hanno come oggetto “Avviso di giacenza posta raccomandata #XXXXXXXXXX” (il numero di raccomandata è variabile)
  • fanno riferimento a una fantomatica raccomandata elettronica, alla quale si potrebbe accedere tramite un link malevolo dal testo “Ritira la raccomandata”
  • i riferimenti nel corpo del messaggio sono l’“Agenzia delle Entrate” come mittente della raccomandata elettronica e l’oggetto della raccomandata stessa è “Pignoramento conto terzi”
  • specificano il senso d’urgenza generale.

Eccone un esempio:

 


L’Amministrazione finanziaria raccomanda ancora una volta ai cittadini di prestare la massima attenzione e, qualora ricevessero comunicazioni simili a quella sopra riportata, di cestinarle senza aprire allegati né tantomeno cliccare sui link in esse presenti.

L’Agenzia disconosce questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea e ribadisce che in caso di dubbi sulla veridicità di comunicazioni inviate dal Fisco è sempre preferibile verificare se si tratta di una casistica di phishing nota, consultando la pagina “Focus sul phishing” del sito dell’Agenzia delle entrate, rivolgersi ai contatti reperibili sul portale dell’Agenzia o direttamente all’ufficio territorialmente competente.

(Segnalato  da Dubbio)

mercoledì 1 novembre 2023

Truffe online: come riconoscerle per non caderci

 


Da Italia Oggi


Il timore di essere truffati cresce: tra i mezzi più utilizzati ci sono le telefonate, le e-mail e gli sms e può capitare a chiunque di “abboccare”. Per i malfattori, inoltre, l'aumento dei pagamenti digitali offre nuove opportunità per estorcere dati, per esempio quelli bancari, o rubare denaro. Ma un rimedio è possibile: per proteggersi, oltre ai vari sistemi di autenticazione, ci sono diverse buone pratiche che possono aiutare, come la verifica della provenienza di telefonate, messaggi e comunicazioni varie, e una attenzione maggiore all'affidabilità dei siti quando si fa shopping online.

Più preoccupazione rispetto alle frodi. Secondo una ricerca condotta da Sas, azienda specializzata negli analytics, in collaborazione con 3Gem, su un campione di 13.500 rispondenti a livello globale, in Italia 9 persone su 10 si dichiarano considerevolmente più preoccupate e consapevoli su questo fronte, nonché disposte a rivolgersi a nuovi fornitori nel caso in cui dovessero offrire una migliore forma di protezione e di vigilanza. Oltre il 60% è stato vittima di una truffa almeno una volta; il 33% crede che il numero di frodi sia sensibilmente salito nel 2022; il 79% teme di diventare una vittima in futuro; mentre una maggioranza del 90% ritiene che le istituzioni e le aziende dovrebbero impegnarsi maggiormente nel proteggere i consumatori. Per i malfattori, d'altro canto, l'aumento delle transazioni digitali e delle modalità di pagamento di questo tipo ha offerto nuove opportunità di frode attraverso schemi che oggi si sono evoluti in frodi continue e disparate, per esempio, con truffe sentimentali, false opportunità di lavoro e investimenti fasulli quali tattiche più ricorrenti. La maggior parte degli attacchi viene eseguita online, ma alcuni utilizzano metodi più comuni quali telefonate, e-mail e visite a domicilio. In Italia, in particolare, il contatto su cellulare e attraverso l'e-mail risulta la modalità più impiegata, riportata rispettivamente dal 66% e dal 72% degli intervistati, che denunciano il perseguimento di un obiettivo principale, ovvero l'ottenimento di dati bancari o personali sensibili. Non per nulla, il 71% dei rispondenti italiani ha dichiarato di essere disposto a tollerare ritardi o a giustificare controlli aggiuntivi per avere più protezione contro i tentativi di furto di identità o di natura economica. Sebbene il 41%, infatti, affermi che i controlli di sicurezza hanno portato a una esperienza in quanto clienti generalmente negativa e che ci sia molto da fare per rendere più agevoli i processi di autenticazione e di riconoscimento, i consumatori sembrano anche disposti a pagare il prezzo richiesto per una maggiore sicurezza.

Il 63% preferisce già ricorrere a un metodo di autenticazione piuttosto che a una password durante le transazioni, e il 74% cambierebbe il provider dei propri servizi se questo offrisse un sistema anti-frode migliore, dimostrandosi favorevole anche nel caso in cui si vedesse costretto a utilizzare sistemi di rilevazione biometrici (81,9%) nell'ambito di una transazione, o a condividere più dati personali (64%) con il proprio fornitore e a utilizzare metodi di pagamento P2P (ovvero che consentono l'invio di denaro da una persona all'altra, eliminando l'intermediazione di terze parti, per il 78,7%).

C'è inoltre da osservare che il rilevamento delle frodi basato sull'intelligenza artificiale può aiutare le organizzazioni a individuarne di più, in anticipo e molto più rapidamente, migliorando sia l'efficienza che l'accuratezza delle loro strategie di rilevamento e di prevenzione delle frodi in tempo reale. In tutto ciò secondo i dati di Gasa (Global Anti-Fraud Alliance) nel 2021 a livello globale sono andati persi oltre 50 miliardi di euro a causa delle frodi, mentre nel 2022 in Italia la polizia postale ha registrato 36,5 milioni di euro rubati online in seguito a truffe.

Un trend, questo, confermato anche da una recente ricerca commissionata da Revolut (app finanziaria) e condotta da Dynata (azienda specializzata in ricerche) su un campione rappresentativo della popolazione italiana di mille persone maggiorenni, che ha evidenziato che 8 consumatori su 10 hanno notato un aumento delle frodi e delle truffe online, con uno su 4 che afferma di aver ricevuto personalmente dei tentativi di frode nell'ultimo anno, mentre il 28% conosce qualcun altro che li ha subiti.

La situazione in cui le persone si sentono più vulnerabili alle frodi è quella degli acquisti online, dove per esempio può capitare di non riuscire a identificare un sito fraudolento. Questa opzione è indicata dal 54% degli intervistati ed è seguita dal timore di essere ingannati tramite telefonate e sms (entrambi indicati dal 48% degli intervistati) e sui social media (36%).

Tutelarsi dalle truffe. C'è da tenere presente che la maggior parte delle truffe telematiche è veicolata da telefonate, e-mail e sms che sembrano provenire da enti conosciuti e fonti affidabili, spesso grandi aziende, banche e perfino enti pubblici; quindi, occorre verificare bene la provenienza delle comunicazioni, in particolare di quelle che richiedono dati personali, credenziali, codici dispositivi o che invitano a cliccare su un link. È fondamentale quindi controllare che il numero di telefono appartenga effettivamente all'azienda cui dice di far parte l'interlocutore o da cui dovrebbe provenire l'sms, verificare l'indirizzo del mittente delle email e il testo dei link che contengono. Non bisogna dimenticare inoltre che a volte le truffe si articolano in forma complessa, poiché gli impostori possono coordinarsi e agire su più canali (per esempio effettuando una telefonata in seguito all'invio di un sms). Se si stanno facendo acquisti online, nelle pagine web è sempre bene fare attenzione alla presenza di alcuni elementi di base, come l'indirizzo “https”, la presenza del lucchetto nella barra di indirizzo (che indica che il sito è protetto da sistemi di sicurezza internazionali) e dei dati del venditore, come il numero di partita Iva, la sede legale della società, i recapiti per il contatto, le condizioni generali di vendita, e di un sistema di pagamento sicuro che riporti chiaramente i costi di spedizione. Se viene richiesto di comunicare dati personali o sensibili o di inviare copia di documenti personali, bisogna porre la massima attenzione e inviare la copia dei propri documenti solo se necessario, in un contesto affidabile e dopo essersi accertati dell'identità dell'interlocutore.

Oltre a modificare periodicamente le password, è necessario che i sistemi operativi e le applicazioni del pc e dello smartphone siano sempre aggiornati. In particolare, bisogna verificare che il browser sia aggiornato ed eliminare periodicamente i cookie e i file temporanei utilizzando gli appositi strumenti. Un altro aspetto da tenere presente è che molto spesso le truffe fanno leva sul senso di urgenza e sull'invito ad agire immediatamente: per esempio la comunicazione avverte di un servizio in scadenza, di un pagamento non andato a buon fine o della possibilità che un conto corrente venga bloccato. In realtà, in qualsiasi contesto regolare si ha sempre a disposizione del tempo per effettuare il rinnovo di un servizio o per intervenire su un'operazione di pagamento, perciò conviene non agire d'impulso e prendersi il tempo necessario per verificare tutto. Bisogna anche fare attenzione alle offerte a prezzi stracciati, ai prestiti stranamente vantaggiosi e a proposte sospette relative al trading online: conviene verificare sempre l'offerta paragonandola a proposte simili e cercare informazioni sull'offerente. Se si è vittima di truffa è possibile attivarsi per denunciare quanto accaduto alle forze dell'ordine: nel caso si tratti di una frode online, è opportuno fare riferimento alla polizia postale che ha competenza sui reati informatici.

giovedì 6 maggio 2021

Truffe online: autenticazione forte o la banca deve risarcire

Importante decisione dell’ABF in tema vishing: per le normative UE non basta solo il codice OTP per autorizzare i pagamenti. Richiesto un maggior livello di sicurezza alle banche.

Dubbio suggerisce:

Sono diverse le segnalazioni che in questi mesi sono arrivate agli sportelli di Confconsumatori per tentativi di truffe bancarie online, telefoniche o sms. Il caso del consumatore bolognese vittima di vishing, la truffa del “consenso rubato”, ha sancito un importante parere dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che ricorda il compito delle banche di dotarsi di strumenti adeguati a proteggere i risparmi dei consumatori dalle truffe a distanza.

A maggio del 2020, un consumatore di Bologna aveva ricevuto una telefonata da parte di un soggetto che, utilizzando il numero di telefono della sua banca e spacciandosi per un vero operatore, lo avvisava di un fantomatico tentativo di prelievo non autorizzato dalla sua carta. Il truffatore era già in possesso di alcuni dei dati personali del cliente e, dopo averlo convinto con l’inganno a confermarli, ha chiesto che gli fosse riferito il codice di sicurezza OTP (One Time Password) usa e getta ricevuto sul cellulare, in modo da bloccare il movimento sospetto.

Il risparmiatore, però, si era accorto che il testo dell’SMS riportava la frase “autorizza il bonifico” e, dopo aver comunicato solo le prime due cifre del codice, si era fermato contattando lui stesso la banca per attestare la veridicità della prima telefonata. L’istituto di credito ha confermato di non aver mai contattato il cliente e di non usare questa modalità di comunicazione per chiedere i dati personali, né tantomeno il codice OTP. Successivamente, il risparmiatore ha cercato di richiamare il truffatore non ottenendo nessuna risposta, così ha prontamente bloccato la carta di credito e sporto denuncia alla Polizia Postale, informando, infine, la banca dell’accaduto. Purtroppo, nel mentre, il truffatore era riuscito a far sparire dal conto del consumatore 1.200 euro.

Il risparmiatore, informando la banca dei fatti, ha chiesto che gli venisse rimborsata la cifra estorta, essendo stato vittima di una truffa in piena regola. Tuttavia, l’istituto di credito ha contestato la richiesta affermando di avere inserito dei messaggi di prevenzione delle attività fraudolente sia negli estratti conto inviati al ricorrente, sia sui portali e sugli ATM, e che i messaggi riportavano l’indicazione precisa che la banca non chiede mai, con alcun mezzo, di fornire i codici di sicurezza OTP (One Time Password) usa e getta ricevuti sul proprio cellulare. Facendo così leva sull’imprudenza del cliente.

Il consumatore, ricevuta la risposta della banca, si è rivolto a Confconsumatori Bologna per portare la questione davanti all’ABF di Bologna. Il collegio arbitrale, nel testo della decisione, si è discostato dall’ordinamento precedente, contestando la pratica degli istituti di credito di dimostrare che il cliente abbia fornito volontariamente il codice OTP per asserirne la colpa grave e quindi invalidare la richiesta di risarcimento.

«L’arbitro ha messo in evidenza che – spiegano da Confconsumatori Bologna – i sistemi di autenticazione, in adeguamento alla recente normativa europea PSD2 entrata in vigore nel 2019, richiedono un livello maggiore di autorizzazione delle operazioni, motivo per cui il solo codice OTP non è più sufficiente. A tale normativa sono chiamati ad adeguarsi tutti gli istituti di credito, tenuti a modificare le modalità di accesso ai servizi online e delle autorizzazioni delle disposizioni».

Con la decisione del 22 aprile 2021, l’Arbitro ha quindi sancito che L’istituto di credito dovrà risarcire il risparmiatore vittima di truffa per l’intera somma di 1.200 euro.

Leggi la decisione dell’Arbitro a QUESTO LINK

 

mercoledì 15 luglio 2020

Truffe online: nuovi tentativi di phishing


L’INPS segnala che sono in atto nuovi tentativi di frode tramite phishing nei confronti degli utenti.
Si invita a ignorare tutte le email che propongono di cliccare su un link per ottenere pagamenti e rimborsi da parte dell’Istituto. Tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo al portale istituzionale.
È necessario, pertanto, fare attenzione a email truffaldine come quella contenuta nell’immagine seguente.



Sollecitato da DUBBIO

giovedì 18 ottobre 2018

Truffe online: tentativo di phishing

L’Inps segnala che è in atto un tentativo fraudolento di carpire le credenziali degli utenti INPS (il cosiddetto phishing), tramite l'invio di email contenenti un invito a verificare le proprie credenziali effettuando l'accesso al Casellario dei lavoratori attivi, con relativo link che ovviamente non conduce al sito istituzione dell'INPS.

Qualora si siano già seguite le indicazioni di tali email, si suggerisce di cambiare nuovamente il proprio PIN sul portale INPS.

mercoledì 31 gennaio 2018

Continuano le truffe online. Fra le vittime, un ragazzo di Castel d'Aiano e un giovane a Grizzana Morandi.


Foto dell'archivio dei Carabinieri Bologna.
I Carabinieri hanno denunciato quattro italiani per truffa. Tra questi, due campani di settanta e sessantanove anni hanno agito in concorso ai danni di un ventiseienne di Castel d’Aiano. Il giovane è stato truffato durante la trattativa per l’acquisto di una consolle per videogiochi che i due avevano messo in vendita sul web. Nonostante il pagamento di 200 euro, il pacco non è arrivato a destinazione e il giovane ha sporto denuncia ai Carabinieri del luogo che hanno avviato le indagini. Gli altri due soggetti denunciati per truffa, un cinquantunenne di Locri e un quarantacinquenne napoletano hanno agito separatamente e in contesti diversi, ma con le stesse modalità, nei confronti di altre due vittime della truffa online, un trentaseienne di Budrio che si è rivolto ai Carabinieri del posto e un trentottenne di Bologna che ha sporto denuncia ai Carabinieri di Grizzana Morandi.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 26 ottobre 2016

Grizzana Morandi. Truffe online: 24enne denunciato dai Carabinieri.


Gli acquisto online sono pratici e comodi, ma a volte nascono dolorose sorprese come quella di 'pagare e non ricevere il pattuito'.

I Carabinieri di Grizzana Morandi hanno denunciato un 24enne rumeno, residente a Torino, per truffa ai danni di un 44enne italiano, con il quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di uno smartphone. La vittima ha proceduto all’acquisto dell’oggetto, pagandolo 450 euro, ed è rimasta ad attendere l’arrivo del pacco che, di fatto, non è mai giunto a destinazione. Il venditore, gravato da precedenti di polizia, ha ricevuto i soldi e si è reso irreperibile.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 22 ottobre 2016

Truffata 'on line' una giovane di San Benedetto Val di Sambro.


foto dal web
I Carabinieri di San Benedetto Val di Sambro hanno denunciato un 45enne di San Donato Milanese (MI) per truffa ai danni di una 29enne di San Benedetto Val di Sambro, con la quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un’automobile che era stata inserita in un sito internet di annunci vari. Il 45enne, che ha precedenti di polizia, si è fatto fare un bonifico bancario di 650 euro, a titolo di caparra e si è reso irreperibile vanificando l’affare.


Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 13 ottobre 2016

Continuano le truffe online: due persone denunciate.


I Carabinieri di Alto Reno Terme e di Budrio hanno denunciato, rispettivamente, un 47enne catanese e un 42enne napoletano per truffa.

Si tratta di episodi accaduti in circostanze di luogo e di tempo diverse. Il 47enne, che oltre ad avere precedenti di polizia è gravato anche da un “Avviso orale”, è riuscito a trarre in inganno un 31enne di Alto Reno Terme con il quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di una console per videogiochi, mentre il 42enne napoletano ha fatto la stessa cosa con un 43enne di Budrio, conosciuto in un sito internet di annunci immobiliari. 

Il finale è lo stesso, a discapito delle vittime ovviamente che, dopo aver pagato i “venditori”, 200 euro per avere la console per videogiochi e 255 euro per assicurarsi una “Casa vacanze” a Rimini, si sono ritrovate a mani vuote, senza avere la possibilità di reclamare poiché i due malviventi si erano già resi irreperibili.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 27 agosto 2016

Pizzicati tre truffatori on line.


I Carabinieri di Grizzana Morandi e di Castel Maggiore hanno denunciato tre persone, con precedenti di polizia, per truffa.
A Grizzana Morandi, una 32enne di Milano e un 39enne di Bovisio Masciago (MB) sono stati denunciati per aver tratto in inganno un 51enne di Grizzana Morandi, con il quale avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di un componente meccanico per motociclo al costo di 540 euro.
A Castel Maggiore, invece, una 31enne rumena, residente ad Argelato, è rimasta truffata durante la compravendita di un’auto che era stata messa in vendita su un noto sito internet da un 45enne barese, residente a Rho (MI). Il malfattore si è fatto ricaricare la sua carta di credito prepagata per un importo di 700 euro, pari alla caparra stabilita, poi si è reso irreperibile alla vittima che chiedeva spiegazioni. Un comportamento analogo è stato tenuto dagli altri due truffatori dopo la ricezione dei 540 euro da parte del 51enne.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna




lunedì 11 luglio 2016

Grizzanese truffata online.


Fra le truffe primeggiano quelle on line. Fra queste l'ultima è quella ai danni di una grizzanese che ha denunciato la brutta avventura ai Carabinieri di Vergato che hanno trovato e denunciato un 39enne di Mirandola per truffa ai danni di una 37enne di Grizzana Morandi, con la quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di uno smartphone. Il truffatore, che ha precedenti di polizia, si è fatto pagare, ma invece di spedire la merce si è reso irreperibile alla vittima che chiedeva spiegazioni.
  
Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 19 maggio 2016

Vergato. Truffe online: 47enne denunciato dai Carabinieri.



I Carabinieri di Vergato hanno denunciato un 47enne di Brescia per truffa ai danni di un 49enne di Monzuno, con il quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di un’auto. Il truffatore però, che ha precedenti di polizia specifici (v. comunicato del 26 marzo 2016), dopo aver ricevuto una caparra di 200 euro, non ha mantenuto la parola e invece di procedere alla vendita del mezzo, si è reso irreperibile lasciando a 'piedi' la vittima, una signora 
originaria del Marocco.

Vergato, 26 marzo 2016 – Truffe online: due persone denunciate dai Carabinieri.
I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno denunciato un 47enne italiano, residente a Brescia e un 29enne pakistano, residente a Fabbrico (RE), entrambi con precedenti di polizia, per truffa in concorso ai danni di un 53enne marocchino, residente a Grizzana Morandi, con il quale avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di un’auto. I due truffatori, però, che hanno agito in concorso, ma con ruoli diversi, dopo aver ricevuto la caparra di 150 euro non hanno mantenuto la parola e invece di incontrarsi per concludere l’affare si sono resi irreperibili.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 11 maggio 2016

La 'fregata' a Porretta Terme è arrivata da Ravenna e da Pescara.


I Carabinieri di Porretta Terme hanno denunciato un 67enne residente a Ravenna e un 47enne residente a Spoltore (PE), entrambi originari di Pescara, per truffa in concorso ai danni di un 45enne di Porretta Terme con il quale avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di uno smartphone.

I due truffatori, che hanno agito con ruoli diversi, ma legati dallo stesso scopo, hanno ricevuto un pagamento di 190 euro dal denunciante e invece di spedirgli la merce si sono resi irreperibili, lasciandolo a mani vuote.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 7 maggio 2016

A Porretta un altro caso di 'truffa online'.


I Carabinieri e di Porretta Terme hanno denunciato un 31enne di Taranto per truffa ai danni di un 20enne di Porretta Terme con il quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di una console per video giochi. Il truffatore, però, dopo aver ricevuto un pagamento di 200 euro, non ha mantenuto la parola e invece di spedire la merce si è reso irreperibile.
  

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 20 aprile 2016

Porretta Terme. Truffe online: 27enne denunciato dai Carabinieri.

I Carabinieri di Porretta Terme hanno denunciato un 27enne calabrese, incensurato, per truffa ai danni di un 44enne di Grizzana Morandi con il quale aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di una tastiera musicale. Il truffatore, però, dopo aver ricevuto un pagamento di 600 euro non ha mantenuto la parola e invece di spedire la merce si è reso irreperibile.



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

sabato 26 marzo 2016

Truffe online: i Carabinieri di Vergato hanno denunciato due persone.


I Carabinieri di Vergato hanno denunciato un 47enne italiano, residente a Brescia e un 29enne pakistano, residente a Fabbrico (RE), entrambi con precedenti di polizia, per truffa in concorso ai danni di un 53enne marocchino, residente a Grizzana Morandi, con il quale avevano avviato una trattativa telematica per la vendita di un’auto. I due truffatori, però, che hanno agito in concorso, ma con ruoli diversi, dopo aver ricevuto la caparra di 150 euro non hanno mantenuto la parola e invece di incontrarsi per concludere l’affare si sono resi irreperibili.

lunedì 14 marzo 2016

Castiglione dei Pepoli. Truffe online: 48enne denunciato dai Carabinieri.


I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli hanno denunciato un 48enne di Prato per truffa ai danni di un 50enne di Castiglione dei Pepoli con il quale aveva recentemente avviato una trattativa telematica per la vendita di un “Motocoltivatore” al prezzo di 700 euro. Il venditore però, dopo aver ricevuto una caparra di 350 euro, attraverso una “ricarica” di una carta di credito prepagata, non ha mantenuto la parola e invece di consegnare la merce, si è reso irreperibile al cliente che chiedeva spiegazioni.

giovedì 25 febbraio 2016

Marzabotto. Truffe online in concorso: casalinga e operaia denunciate dai Carabinieri.


I Carabinieri di Marzabotto hanno denunciato una 41enne italiana, residente ad Acerra (NA) e una 25enne nigeriana, residente a Castel Volturno (CE), per truffa in concorso ai danni di un 58enne di Marzabotto, con il quale avevano recentemente avviato una trattativa telematica per la vendita di una 'Stufa a pellet', al prezzo di 450 euro, attraverso un sito internet di annunci vari. Le due truffatrici però, che hanno agito in concorso ma con ruoli diversi, una gestiva le telefonate e l’altra i pagamenti, dopo aver ricevuto l’importo pattuito, attraverso una 'ricarica' di una carta di credito prepagata, non hanno mantenuto la parola e invece di spedire la merce, si sono rese irreperibili al cliente che chiedeva spiegazioni.
Sia la 25enne che la 41enne sono gravate da precedenti di polizia. 


lunedì 25 gennaio 2016

Marzabotto e Camugnano. Truffe online: due persone denunciate dai Carabinieri.


I Carabinieri di Marzabotto e di Camugnano hanno denunciato due soggetti per truffa. Il primo, un 44enne bergamasco, è finito nei guai per aver imbrogliato un 53enne di Marzabotto, illudendolo nella compravendita telematica di un automobile. L’affare non si è concluso perché il 44enne, dopo aver ricevuto una caparra di 150 euro, si è reso irreperibile. Una dinamica simile è accaduta a Camugnano, dove un 29enne del luogo, dopo aver acquistato quattro cerchi per auto, al costo di 200 euro, non si è visto recapitare la merce che un 27enne calabrese aveva messo in vendita su un sito internet. I due venditori sono noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia.