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mercoledì 5 giugno 2019

Ritrovato atlante rubato un secolo fa

Opera del XVI secolo del cartografo fiammingo Ortelius

Il volume 'Theatro del Mondo', ritenuto uno dei più antichi atlanti geografici e opera del cartografo fiammingo Abraham Ortelius, è stato recuperato a Bologna dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.
    L'opera, pubblicata nel XVI Secolo, era stata rubata da una biblioteca in Sicilia presumibilmente all'inizio nel Novecento ed è stata sequestrata a gennaio di quest'anno dai militari, nell'ambito delle attività di controllo contro il commercio illegale di opere d'arte. Il volume stava per essere venduto all'estero. L'indagine è tutt'ora in corso e gli investigatori non hanno rivelato altri dettagli sulle persone coinvolte. Il ritrovamento dell'atlante di Ortelius, che al termine degli accertamenti potrà tornare nella biblioteca siciliana da cui fu sottratto un secolo fa, è solo uno dei risultati ottenuti negli ultimi mesi dai militari del nucleo bolognese, che nel corso del 2018 hanno sequestrato 151 pezzi di tipo antiquariale, archivistico e librario e 57 opere d'arte contraffatte.

mercoledì 29 novembre 2017

Ritrovato a Castiglione dei Pepoli un elmo di epoca romana


Le analisi della Soprintendenza Archeologia di Bologna hanno confermato che l’elmo romano ritrovato lo scorso settembre tra Baragazza e Roncobilaccio è originale


Riceviamo

Non è un falso l’elmo ritrovato tra Baragazza e Roncobilaccio all’inizio dello scorso settembre. E' stato indossato da un soldato romano. Lo ha confermato Soprintendenza di Bologna alla quale il prezioso reperto è stato consegnato.

L’elmo è stato ritrovato nei boschi da Andrea Mattei, un ragazzo di Castiglione dei Pepoli che, uscito di casa alla ricerca di funghi, è rientrato con un oggetto di ben altro valore. Resosi conto dell’importanza del ritrovamento, ha responsabilmente allertato il Comune e i Carabinieri.
Già dalla foto, gli archeologi hanno valutato che il reperto fosse riconducibile all’epoca romana nonostante l’eccellente stato di conservazione. Per fugare ogni dubbio la Soprintendenza di Bologna ha disposto il ritiro dell’elmo per la consegna all’archeologa Anna Bondini. Le verifiche hanno subito confermato il primo responso: si tratta effettivamente di un elmo di epoca romana.
Lo stato di conservazione del reperto è eccezionale anche se resta un mistero come abbia fatto a giungere a noi in queste condizioni; con ogni probabilità è stato conservato altrove e condotto nel bosco solo in epoca successiva.

La Soprintendenza ha immediatamente provveduto ad acquisire il reperto al patrimonio dello Stato, in modo da poter valutare insieme al Comune in cui è avvenuto il ritrovamento ogni possibile forma di valorizzazione del manufatto, compatibile con le esigenze di tutela e conservazione.
Si tratta di un ritrovamento eccezionale che il senso civico di un nostro concittadino ha consegnato alla comunità” commenta Tommaso Tarabusi, assessore al turismo del Comune di Castiglione dei Pepoli. “Ci piacerebbe che l’elmo potesse essere conservato in Comune a Castiglione o in qualche altra zona del nostro territorio: rappresenterebbe un ulteriore tassello sul piano di rilancio turistico sul quale stiamo lavorando in questi anni”.



lunedì 27 novembre 2017

L'arte non vera non può essere arte. I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio insegnano come difendersi dalla contraffazione.

Attenti a quel falso. A Bologna un incontro promosso dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale con i massimi esperti locali del settore fa il punto sulla contraffazione delle opere d’arte e sulle possibili strategie per combattere un fenomeno in continua ascesa

Reperti archeologici, quadri e monete spacciati per originali, documenti antichi manipolati, oggetti d'arte smerciati per autentici, tutti falsi che alimentano comunque il traffico illecito di opere d'arte, intensificato dal canale dell'e-commerce: un fenomeno in costante crescita non solo in Italia ma anche in Europa e in America.
Per parlarne, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha promosso un ciclo di 15 conferenze in tutta Italia che farà tappa anche Bologna mercoledì prossimo, 29 novembre, alle 10, nella Sala Monticelli del Comando Legione Carabinieri Emilia Romagna, via Dei Bersaglieri 3 a Bologna
(ingresso pedonale da Piazzetta dei Servi di Maria).
Un summit con esperti, soprintendenti e carabinieri del nucleo TPC, moderato dal Tenente Colonnello Roberto Colasanti, Capo Ufficio Comando Carabinieri TPC. Durante l'incontro verranno anche presentati alcuni “falsi” sequestrati.

Il programma della giornata:

Dott.ssa Sabina Magrini, Segretario Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna
Saluto istituzionale

Dott. Mario Scalini, Direttore del Polo Museale dell’Emilia-Romagna
Falsi ottocenteschi: Bardini ed altri (conseguenze dell’immissione sul mercato pubblico e privato di opere contraffatte)

Dott. Luigi Malnati, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara
La contraffazione dei reperti archeologici

Dott.ssa Elisabetta Arioti, Soprintendente Archivistico e Bibliografico dell’Emilia-Romagna
Il falso storico nei documenti archivistici

Prof. Avv. Giulio Volpe, Docente di Legislazione comparata dei Beni Culturali presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Bologna
Aspetti giuridico – normativi della contraffazione di opere d’arte

Maggiore Giuseppe De Gori, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna
Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nella repressione della contraffazione di opere d’arte: presentazione di alcune indagini sul “falso”

L’evento è promosso dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale nell’ambito del Piano strategico 2017/2018 del Consiglio Nazionale Anticontraffazione.

Per info Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna tel. 051.262046


Diffondere la cultura della legalità, educare al valore dell'opera d'arte per contrastare il fascino della contraffazione, anche condividendo la casistica dei beni giudicati “falsi” dall’Autorità Giudiziaria (beni oggetto di confisca e opere sequestrate o affidate in giudiziale custodia).
È una delle strategie per combattere la lotta alla contraffazione, un affare che a livello nazionale presenta già in questo 2017 numeri da record con 783 sequestri di falsi (dati aggiornati al settembre scorso) e un fatturato stimato a più di 167 milioni di euro a fronte dei 57 del 2016.
L'attività di falsificazione dei beni culturali continua ad essere un fenomeno in costante espansione che, per essere contrastato, necessita tra l’altro di studi sugli artisti maggiormente soggetti a contraffazione, in modo da delineare tecniche, procedure, sistemi per identificare e distinguere l’autentico dal contraffatto, sia per gli aspetti funzionali alla repressione del “falso d’arte”, sia per fornire al cittadino ulteriori elementi per evitare di incorrere in truffe e reati connessi.
Il ciclo di 15 conferenze sulla contraffazione delle opere d’arte, dal titolo “L’Arte non vera non può essere Arte”, ha preso il via ad Ancona il 4 ottobre scorso per poi toccare Perugia, Palermo, Udine, Cosenza, Torino, Cagliari, Genova, Monza, Venezia, Bari, Firenze e Napoli. L'evento conclusivo si terrà a Roma  presso la GNAM, il 5 dicembre, alla presenza dei massimi esperti, a livello nazionale, del settore. Anche in questo contesto sarà allestita un’esposizione di una selezione significativa delle opere false sequestrate dalla Sezione Falsificazione e Arte Contemporanea del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Comunicazione istituzionale concordata con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna