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mercoledì 6 maggio 2026

I carabinieri lanciano appello per trovare proprietari dei gioielli rubati

 Trovati alla banda che svaligiava case tra la Liguria, Toscana ed Emilia Romagna




Un appello, con tanto di foto, per ritrovare i proprietari dei gioielli rubati da una banda di ladri di appartamento sgominata un anno fa.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di La Spezia invitano i cittadini a mettersi in contatto con i loro uffici per ottenere informazioni utili al riconoscimento della merce sequestrata.

Il servizio è attivo tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 18.
    Gli interessati possono contattare i militari via email all'indirizzo provspninv@carabinieri.it oppure al numero 0187/591. Per facilitare le operazioni di identificazione e restituzione, sarà necessario presentarsi con copia della denuncia di furto e con eventuale documentazione utile a dimostrare la titolarità dei beni sottratti.
    L'iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione dell'indagine 7° Comandamento - Atto Secondo che nei mesi scorsi ha portato all'arresto di un gruppo specializzato nei furti in abitazione. I colpi sono stati messi a segno nell'intera provincia spezzina oltre a diverse città in Toscana (Firenze, Viareggio, Massa, Pisa e Lucca) ed Emilia Romagna. Sono state 13 le persone indagate e otto quelle arrestate. Nel corso delle perquisizioni i militari hanno recuperato una grande quantità di gioielli, soldi, elettrodomestici, veicoli e capi di abbigliamento utilizzati durante i furti. (ANSA)

martedì 11 marzo 2025

Polstrada intercetta auto sospetta: la refurtiva era nascosta nei calzini

 

Foto d'archivio


Nuovo colpo sventato dalla Polizia Stradale: gioielli rubati a un'anziana in provincia di Vicenza recuperati a bordo di un'auto.

È il secondo episodio simile in pochi giorni. Nel pomeriggio del 6 marzo, una pattuglia della sottosezione di Pian del Voglio della Polizia Stradale ha fermato un’auto con due persone a bordo lungo l’autostrada A1, nel territorio di Castiglione dei Pepoli. Durante il controllo, gli agenti hanno notato un passeggero in atteggiamento sospetto, con il capo reclinato, e sul tappetino posteriore dell’auto hanno individuato un involucro contenente hashish e diversi monili di valore. Ulteriori accertamenti hanno portato al ritrovamento di altri preziosi nascosti nei calzini di uno dei due fermati.

Le indagini hanno rivelato che i gioielli erano stati sottratti a un’anziana di Valdagno (VI) mediante una truffa. Dopo aver informato il Sostituto Procuratore di turno, gli agenti hanno sequestrato la sostanza stupefacente e contattato la vittima del furto, che ha riconosciuto gli oggetti come propri. La Polizia Stradale, in collaborazione con i Carabinieri di Valdagno, provvederà a restituire la refurtiva alla legittima proprietaria. I due sospetti, entrambi residenti in provincia di Napoli, sono stati denunciati.

L'episodio si aggiunge a un caso analogo avvenuto pochi giorni prima nei pressi del casello di Bologna Interporto, lungo l’autostrada A13 Bologna-Padova. Anche in quell'occasione, dei truffatori erano riusciti a introdursi nell’abitazione di una pensionata vicentina, spacciandosi per carabinieri e convincendola a consegnare 6.000 euro per aiutare il figlio, falsamente dichiarato in arresto. La refurtiva era stata abilmente occultata all’interno dell’intercapedine del montante posteriore dell’auto, sigillata con la guarnizione in gomma.

Due episodi che confermano come le autostrade siano spesso il teatro di attività illecite, ma anche il terreno su cui le forze dell’ordine continuano a ottenere risultati significativi nella lotta alla criminalità.

venerdì 13 ottobre 2017

Recuperata dai Carabinieri 100.000 euro di refurtiva.


Foto dei Carabinieri Zola Predosa.
Rubano biciclette in via Toscana in tempi record e se la svignano a tutta velocità poiché era scattato l'allarme. Proprio l'alta velocità dei mezzi in fuga ha insospettito i Carabinieri che li hanno intercettati, inseguiti e costretti ad abbandonare la refurtiva del valore di 100.000 euro.
E successo la scorsa notte. Poco prima della mezzanotte una banda di ladri, fuggita dopo aver perpetrato un furto con scasso ai danni di un’azienda situata in via Toscana che progetta e produce ruote per biciclette, è stata 'scoperta' da un residente che ha avvertito il 112 del probabile furto in atto poichè qualcuno non autorizzato aveva fatto scattare l’allarme perimetrale della ditta. I Carabinieri di Zola Predosa si sono diretti velocemente sul posto e mentre stavano per arrivare hanno incrociato due furgoni che procedevano a una velocità molto elevata. Questo ha insospettito i militari che hanno invertito il senso di marcia e si sono messi all’inseguimento dei due veicoli. I due conducenti, consapevoli di non avere alcuna speranza di scappare, hanno abbandonato i mezzi per strada e sono fuggiti a piedi. Le ricerche dei soggetti sono proseguite tutta la notte, ma senza successo. 
Nel frattempo, i Carabinieri di Zola Predosa appuravano che i due furgoni, rubati di recente tra Modena e Reggio Emilia, trasportavano la merce che era stata rubata all’azienda di via Toscana in cui i malviventi, nonostante l’attivazione dell’allarme, erano riusciti a entrare sfondando il portone d’ingresso. La refurtiva, del valore di circa 100.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario. Gli investigatori sono al lavoro per risalire all’identità dei soggetti in fuga.




LOGO CARABINIERI_PROVINCIALI_E SPECIALI_2015_Bologna     Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 22 febbraio 2017

Blitz in appartamento: due persone denunciate dai Carabinieri.


Foto dei Carabinieri Calderara di Reno.   
I Carabinieri, dopo aver bussato senza trovare risposta, spiavano dal buco della serratura e si sono accorti di 'essere imitati' dai ricercati che si guardavano bene dal segnalare la loro presenza. E' finita con l'intervento dei Vigili del Fuoco, un patetico tentativo di nascondersi 'sotto le lenzuola' e il recupero di 'tanta' refurtiva.


I Carabinieri di Calderara di Reno hanno denunciato ieri un 20enne e una 25enne, moldavi, per resistenza a pubblico ufficiale, furto aggravato e ricettazione in concorso. La denuncia è seguita a una perquisizione domiciliare delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna.
Quando i Carabinieri sono arrivati davanti all’ingresso dell’abitazione dei due hanno bussato più volte, ma senza avere successo. Un militare ha cercato di scrutare dal buco della serratura e così facendo si è accorto che dall’altra parte del portone, tra l’altro blindato, vi era qualcuno che stava facendo lo stesso, ma in silenzio, per non farsi notare. A quel punto, i Carabinieri hanno chiamato i Vigili del Fuoco e al loro arrivo, il portone è stato aperto. I due moldavi, che nel frattempo si erano nascosti “nascosti” sotto le lenzuola, sono stati identificati e informati dei motivi che avevano reso necessario l’emissione di un “Decreto di perquisizione locale e personale” da parte dell’Autorità Giudiziaria.

All’interno dell’appartamento, i Carabinieri hanno rinvenuto un’ingente quantità di materiale di provenienza furtiva: alcune confezioni di bicchieri per distributori automatici, diversi capi di abbigliamento di varie marche del valore di 10.000 euro circa, degli arnesi da scasso e un po’ di marijuana. In merito alla sostanza stupefacente rinvenuta, i soggetti sono stati anche segnalati alla Prefettura di Bologna. Quanto rinvenuto è stato sequestrato in attesa di altri accertamenti investigativi.



 

giovedì 17 novembre 2016

Zola Predosa. due arresti e 50.000 euro di refurtiva recuperata dai Carabinieri di Borgo Panigale.


I Carabinieri di Borgo Panigale , durante la consueta attività di controllo territoriale hanno notato una piccola utilitaria sulla quale viaggiavano due giovani stranieri. Approfondendo il controllo, i militari hanno verificato che l’automobile era stata rubata la scorsa settimana a un 38enne di Bologna. Inoltre hanno rinvenuto nel bagagliaio dell’auto stessa una serie di utensili professionali da lavoro. Sono stati effettuati ulteriori accertamenti che hanno portato alla luce il fatto che l’attrezzatura era stata sottratta poco prima dall’interno di quattro furgoni parcheggiati in una strada di Zola Predosa. I 2 giovani sono stati arrestati poiché sono risultati già noti alle Forze di Polizia per altre precedenti denunce di furto. Proseguendo l’attività di approfondimento i Carabinieri di Borgo Panigale hanno individuato un garage nella disponibilità dei ragazzi. Nel locale sono stati ritrovati altri utensili da lavoro per un valore commerciale di circa 50.000 euro.
Per alcuni di questi sono stati rintracciati i legittimi proprietari, a cui sono stati restituiti, mentre per altri sono ancora in corso le ricerche per individuare da quali laboratori artigiani della zona possano essere stati sottratti.
Nella giornata di domani è prevista presso il Tribunale di Bologna l’udienza per la convalida dell’arresto e l’eventuale processo con rito direttissimo.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

venerdì 15 gennaio 2016

Trovato il 'ladro seriale ' di SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO. Recuperata parte della refurtiva.


Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.


Nell’ultimo periodo a San Benedetto Val di Sambro si sono verificati numerosi furti e tentativi di furto in abitazioni, alcune delle quali utilizzate anche come case di villeggiatura da molti residenti bolognesi e fiorentini. L’attività di controllo posta in essere dall’Arma dei Carabinieri di San Benedetto Val di Sambro e Vergato, è stata finalizzata, soprattutto nel periodo autunnale ed invernale, a garantire una più adeguata ed aderente percezione di sicurezza ai numerosi proprietari di abitazione di quel Comune. In particolare sono stati stimolati alcuni incontri informativi con la cittadinanza, incoraggiati anche dalla partecipazione della locale Amministrazione comunale, al fine di veicolare informazioni utili alla cittadinanza sugli accorgimenti da mettere in atto per prevenire reati truffaldini e predatori e per rafforzare le misure di protezione passiva delle proprietà.  In tal senso il 5 gennaio si è tenuto un incontro presso il Municipio di San Benedetto Val di Sambro, alla presenza del sindaco, Alessandro Santoni, del comandante provinciale dei Carabinieri, Col Valerio Giardina,  al quale hanno partecipato numerosi residenti e proprietari di seconde abitazioni. Durante l’incontro sono state  recepite le istanze dei partecipati, sono state poste le basi per una rete di scambio di informazione più celere ed efficace tra popolazione e Carabinieri,  e fornite, alla cittadinanza,  informazioni finalizzate ad una migliore protezione passiva della proprietà ed indicazioni per salvaguardarsi meglio da eventuali tentativi truffaldini che potrebbero essere messi in atto ai loro danni.

In questo contesto, i Carabinieri  della locale Stazione al termine di attività info-investigativa  finalizzata alla prevenzione e repressione di reati predatori hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Bologna un cittadino Italiano di anni 47, pregiudicato, ritenuto autore di almeno 4 furti  in abitazione verificatisi  a Pian di Balestra  ai danni di seconde abitazioni di cittadini Bolognesi e su cui puntano i sospetti per altri furti analoghi. In particolare, nel corso dell’indagine, i Carabinieri, oltre ad aver raccolto vari indizi che collegano il soggetto ai furti verificatosi, hanno recuperato parte della refurtiva già riconosciuta dai legittimi proprietari, che hanno manifestato il loro apprezzamento per l’opera svolta.

Inoltre, il Sindaco Alessandro Santoni, si è impegnato per la realizzazione di un piano per la videosorveglianza, la cui progettazione è già stata eseguita, e l’organizzazione di attività di costante informazione alla cittadinanza con la collaborazione dei Carabinieri.


venerdì 21 marzo 2014

Casalecchio di Reno. Riempiono il bagagliaio di refurtiva e non riescono a chiudere il portellone. I Carabinieri li vedono e li arrestano.



Anche a rubare ci vuol ‘la giusta misura’. Ora lo sanno anche i due razziatori di cantine intercettati dai Carabinieri a Casalecchio di Reno: avevano prelevato tanta refurtiva da non essere contenuta nell’auto. Ciò è costato loro tanta fatica inutile, l’intervento dei Carabinieri e il carcere.
Alle 10,30 di ieri, i Carabinieri  hanno visto un uomo e una donna che stavano tentando di chiudere il portellone posteriore di una Fiat Punto parcheggiata nel centro di Casalecchio di Reno. Insospettiti dall’atteggiamento dei due, che si guardavano continuamente attorno, i militari sono andati a controllare cosa stesse succedendo e quando si sono avvicinati hanno capito che il portellone non si chiudeva perché era pieno di generi di prima necessità: polli surgelati, bottiglie di olio, prodotti per l’igiene della casa ed altro ancora. Nel vano porta oggetti dello sportello anteriore, però, c’erano anche alcuni strumenti idonei all’effrazione. Messo alle strette , l’uomo, un 51enne sardo senza fissa dimora, ha ammesso di aver ‘saccheggiato’ due cantine unitamente alla donna, 42enne originaria di Monte San Pietro e domiciliata a Bologna. Oltre ad essere arrestati per furto aggravato in concorso, la coppia dovrà rispondere anche di ricettazione perché l’autovettura in loro possesso era stata rubata la scorsa settimana a Sasso Marconi. La veridicità della confessione dell’uomo è stata verificata dai Carabinieri che  hanno individuato le cantine depredate, in via Sandri e via Martiri di Piazza Fontana. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati, gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono stati tradotti in Carcere.

 Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 14 novembre 2013

Castel d’Aiano – Gaggio Montano. Recuperata refurtiva per un valore di 16.000 euro.




Foto Cc Nucleo Operativo Vergato
Ieri notte, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, i Carabinieri della Stazione di Castel d’Aiano hanno ingaggiato un inseguimento lungo la S.P. 623 con un Fiat Doblò che non si era fermato all’alt. Dopo un breve tratto  percorso a forte velocità, il veicolo sospetto si è fermato lungo la carreggiata e i due soggetti che si trovavano a bordo sono fuggiti per i campi circostanti facendo perdere le tracce.  All’interno del Fiat Doblò, i Carabinieri hanno rinvenuto diverso materiale edile che, data la situazione, era presumibile fosse stato rubato a qualche ditta della zona. Gli accertamenti, infatti, hanno rilevato che due ditte di Gaggio Montano, una realizza  cancelli di ferro e l’altra teloni per camion, erano state oggetto di furto e sul luogo stavano già operando i Carabinieri di quel territorio. La refurtiva, per un valore di 16.000 euro è stata riconsegnata integra alle vittime che non essendo assicurate hanno fortemente apprezzato l’intervento dei militari.


Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

giovedì 10 gennaio 2013

il 'bottino' dei Carabinieri attende i proprietari per la restituzione.



Ottimo  ‘bottino’ dei Carabinieri la scorsa notte. Il loro pattugliamento ha consentito di intercettare due ‘formazioni’ di ladri e di recuperare una bella quantità di refurtiva.
La caccia è iniziata alle 19 e 40 in via Gramsci a Bologna. La pattuglia dei Carabinieri ha notato una Opel Agila, con due persone a bordo, che stava transitando a bassa velocità, come stesse cercando di localizzare un posto preciso. Alla vista dei militari però il conducente ha accelerato imboccando via Gianni Rodari, una strada senza uscita. I due, quando si sono resi conto di essere in trappola, hanno abbandonato l’auto con il motore acceso e si sono dati alla fuga a piedi, scavalcando le recinzioni delle vicine ville E’ stata subito avvisata la centrale operativa per chiedere rinforzi e fornire la descrizione dei due malviventi. Entrambi erano vestiti di scuro e uno  indossava un cappellino da baseball. Contrariamente a quanto ipotizzato, l’Opel non era rubata, ma apparteneva a un soggetto noto perchè gravato da diversi precedenti di polizia, che dovrà ora spiegare molte cose.
La perquisizione  ha comunque permesso di rinvenire due cacciaviti, un paio di guanti neri, un PC marca ACER con batteria e caricabatteria, un crocefisso di bigiotteria e una cassetta audio con cavo per stereo.
Dopo un’ora circa, un’altra squadra di militari ha intercettato un’altra auto sospetta in via della Costituzione, una Lancia Y con due persone a bordo, un 32enne di Casalecchio di Reno  con precedenti di polizia per truffa e maltrattamenti in famiglia e un 24enne incensurato domiciliato a Milano. Il conducente, quello più grande, che tentava un accenno di fuga impedito dai Carabinieri, calzava un paio di guanti neri e aveva un auricolare inserito nell’orecchio destro, poi risultato collegato a una radio ricetrasmittente accesa e sintonizzata sulla frequenze delle forze di polizia. Sui sedili posteriori c’erano diversi utensili da scasso, tra cui un piede di porco, una torcia rossa e un sacchettino con della bigiotteria da donna (nove collane, quattro bracciali, sette fedine di acciaio), un portafogli da uomo e altri oggetti, presumibilmente prelevati dal cassetto di qualche sfortunato cittadino. Anche il passeggero indossava lo stesso equipaggiamento ‘tattico’: guanti, ricetrasmittente, torcia, utensili da scasso e altri grimaldelli specifici per forzare porte e finestre. La lista degli oggetti ritrovati prosegue perché, all’interno dell’auto, sono stati rinvenuti anche un PC portatile Asus, due macchine fotografiche e un telefono cellulare. La Lancia Y era stata rubata una settimana fa a una signora di Cesena.
Le indagini hanno rilevato che poche ore prima ad Anzola dell’Emila  vi era stato un furto in abitazione dove erano stati razziati un PC portatile e dei gioielli. Invitato in caserma il derubato ha riconosciuto e riottenuto una parte della refurtiva. Intanto altri militari sono andati a Casalecchio di Reno, a casa del 32enne, per verificare se vi fosse altra refurtiva nascosta. All’interno dell’abitazione sono stati trovati tre computer portatili, una videocamera, due macchine fotografiche, una scatola con 25 cartucce per fucile calibro 12, un telefono cellulare, tre orologi, tra cui un pregiatissimo Rolex, della bigiotteria e due TV maxischermo (32 e 50 pollici).
Il rimanente bottino, sequestrato e custodito dai Carabinieri, non è stato ancora riconsegnato ai legittimi proprietari, perché  sconosciuti. Coloro che avessero recentemente subito un furto nel territorio di Crespellano sono invitati a recarsi in caserma per visionare la refurtiva.
I due malviventi sono stati tradotti questa mattina nelle aule del Tribunale di Bologna per il processo per direttissima.
Un’eventuale connessione e complicità tra i due fuggitivi e i due  arrestati è ancora al vaglio degli investigatori dell’Arma.