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sabato 27 agosto 2022

Con gli otto morti sui luoghi di lavoro di giovedì superati i 1000 morti per infortuni dall’inizio dell’anno.

Una terribile sequenza di morti sui luoghi di lavoro anche ieri: i morti sui Luoghi di lavoro sono stati otto,  ma i media parlano solo di 4. Ma almeno altrettanti muoiono sulle strade e in itinere.


di Carlo Soricelli

Curatore dell'Osservatorio Nazionale morti sul lavoro di Bologna

 

Nel Veronese, un operaio di 42 anni Matteo Tombolo è stato investito e ucciso mentre stava tagliando l'erba in un'aiuola sulla Strada statale 434 Transpolesana.

L'incidente è avvenuto nel territorio comunale di Isola Rizza (Verona).

Tombolo stava tagliando l'erba nei pressi di un'area di servizio ed è stato investito da un furgone. Lungo la carreggiata Sud, in direzione di Rovigo. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118, intervenuto con i Vigili del fuoco. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, il conducente ha perso il controllo ed è sbandato investendo l'operaio che stava lavorando nell'aiuola sul lato destro della carreggiata. I vigili del fuoco arrivati da Verona hanno estratto la vittima ancora incastrata sotto il mezzo, purtroppo nonostante i soccorsi il medico del Suem ha dovuto dichiarare la morte dell'uomo. Ferito il conducente del furgone, assistito dai sanitari e trasferito in ospedale.

Nel Milanese, un operaio di 52 anni è morto  poco dopo le 5 in una ditta di logistica di Buccinasco, nel Milanese. Secondo quanto riportato dal personale sanitario, l'uomo sarebbe stato schiacciato da un macchinario e non è ancora chiaro se avesse prima avuto un malore. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, e i carabinieri della compagnia di Corsico. 

Nel Cremonese, stava camminando sul tetto del capannone di sua proprietà quando un pannello della copertura ha ceduto e Giordano Cicognani, imprenditore di 59 anni, è caduto nel vuoto: un volo di cinque metri che non gli ha lasciato scampo. E' quanto accaduto in una azienda di Offanengo (Cremona), e all'arrivo del personale medico del 118 le sue condizioni erano già disperate. Inutili i tentativi di rianimarlo, vano l'intervento dell'elisoccorso, che decollato da Bergamo e atterrato nel parcheggio adiacente la zona del dramma ed è ripartito vuoto.

Incidente mortale sul lavoro questa mattina a Massafra, presso l'azienda Ludovico., Giuseppe De Marinis di 55 anni e regolarmente assunto presso l'azienda come bracciante agricolo), è rimasto schiacciato dal trattore. Anche lui vittima del trattore killer. E’ il quinto degli ultimi tre giorni , il 119esimo dall’inizio dell’anno. 

Montefalcone Appennino (Fermo),  Un 70enne ha perso la vita schiacciato dal trattore  che guidava  . Si tratta di un ex vigile del fuoco, residente a San Benedetto del Tronto, e nativo di Montefalcone Appennino, dove curava la sua azienda agricola.

Brescia a Lonato. E’ morto quattro mesi dopo l’incidente che aveva avuto con il trattore. Adriano Papa, agricoltore 70enne di Lonato, dopo un lungo ricovero prima al Civile di Brescia poi alla Poliambulanza, è spirato lunedì nella propria abitazione.
L’uomo, il 16 aprile scorso, era stato investito dal proprio mezzo agricolo mentre lavorava nei campi di sua proprietà il trattore si era ribaltato e il 70enne, nonostante fosse riuscito a balzare per tempo dalla postazione di guida, era stato poi travolto e schiacciato dalla scocca. Aveva riportato traumi importanti e diverse fratture, ma era riuscito a liberarsi da solo prima dell’arrivo dei soccorsi e non aveva mai perso conoscenza.

Brescia - Grave incidente stradale  giovedì 25 agosto, lungo l'autostrada A21 Piacenza-Brescia vicino al comune di Caorso, nel Piacentino. Tutto è successo intorno alle 13, al chilometro 179 tra Caorso e Castelvetro, in direzione Brescia, quando una cisterna ha tamponato un furgone che a sua volta si è schiantato contro un altro mezzo pesante. La cisterna e il furgone hanno preso fuoco e gli abitacoli dei due mezzi si sono rivelati essere trappole mortali per i due conducenti. Il bilancio è drammatico: due vittime. 

mercoledì 31 dicembre 2014

Mai tanti morti sui luoghi di lavoro come in questo anno orribilis che è il 2014.



Di Carlo Soricelli  

Sono quattordici i lavoratori morti in questi ultimi due giorni del 2014. Si spera che le notizie non siano vere, che esiste ancora una fievole speranza di trovare in vita i cinque autotrasportatori  imbarcati con il Tir sulla Norman Atlantic: si tratta di quattro napoletani e un messinese di cui non si sa più niente.   Anche dei marinai turchi dispersi al largo di Ravenna dopo una collisione non si trova traccia. A queste probabili vittime occorre aggiungere altri due lavoratori morti in provincia di Latina e sull'autostrada A 20 Messina-Palermo.
Come ho già scritto più volte si sta chiudendo un anno orribile per chi lavora. E' da quando ho aperto l'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 che non ci sono tanti morti. Siamo a +12,8% rispetto all'intero 2013 e a +3,1 rispetto al 2008 e questo nonostante si siano persi da quell'anno milioni di posti di lavoro "buoni". I morti sul lavoro si sono solo spostati da contratti a tempo indeterminato a quelli precari, in nero e partite iva individuali. Da chi è assicurato all'INAIL e chi invece ha altre assicurazioni "precarie" o che addirittura non le ha.   E questo senza che sia ancora entrato in vigore il Jobs act che produrrà un'ulteriore precarizzazione del lavoro, con conseguente aumento degli infortuni, anche mortali. Chi si opporrà più alla richiesta di svolgere un lavoro pericoloso se corre il rischio di essere licenziati con una scusa se si rifiuta? Occorre una svolta radicale e dare a chi ha un lavoro dipendente e a una falsa partita iva una rappresentanza politica che adesso non hanno in parlamento. Basta divisioni nel mondo del lavoro. Impegniamoci tutti per dare una rappresentanza politica vera e diretta a chi lavora.

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it