da
Azienda USL di Bologna
Bere
4 o 5 bicchieri di vino o altrettanti boccali di birra o
superalcolici nell’arco di una sola serata, in maniera episodica e
almeno una volta al mese. In inglese si chiama Heavy Episodic
Drinking (HED) ed è oggetto di Alcool, progetto cofinanziato dalla
Commissione Europea e attivo in Italia, Spagna e Portogallo,
indirizzato al contrasto di un fenomeno che riguarda in particolare i
giovani.
Nell’ambito del progetto, l’Osservatorio
Epidemiologico delle Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di
Bologna ha condotto una indagine che ha coinvolto 390 ragazze e
ragazzi tra i 18 e 29 anni, residenti Bologna, suddivisi tra
studenti, lavoratori e in cerca di occupazione. 366 di essi sono
stati intervistati, 24 hanno partecipato a 3 focus group.

I
risultati
Le
interviste hanno evidenziato l’utilizzo abituale di alcolici nel
73% degli intervistati. L’83% di essi ha sperimentato almeno un
episodio di HED nel corso dell’ultimo anno, il 39% con cadenza
settimanale nel week end.
Dai 3 focus group è emerso che il
consumo è più intenso tra gli studenti universitari con uno stile
di vita orientato al divertimento. Concluse le attività quotidiane,
la vita sociale si apre con l'aperitivo. Si beve tutti i giorni, ma
in quantità maggiore nel fine settimana o in occasioni particolari.
Sul volume dei consumi sembrano incidere l'ampia disponibilità di
locali e di prodotti alcolici a basso prezzo.
Si inizia a bere
alcolici già a casa, prima di uscire, in modo da spendere meno
consumando di più. Per la stessa ragione, gli alcolici vengono
acquistati nei supermercati o nei mini market e consumati soprattutto
in strada, nei pressi dei locali che fanno tendenza. Diffusa,
soprattutto tra i più giovani, l’abitudine a preparare cocktail
fai da te, mescolando bevande analcoliche e superalcolici, tutte a
basso costo, da bere poi in giro per la città.
In generale, i
superalcolici sono consumati quasi esclusivamente con finalità
psicoattive e i ragazzi sono informati sulle alterazioni che
l’assunzione di alcol produce sul loro organismo. Quantità e
prodotti vengono decisi in base allo stato emotivo che si vuole
raggiungere. Si tratta di una scelta compiuta consapevolmente, ed i
limiti da non superare sono individuati bilanciando gli impegni
programmati per il giorno successivo con il calcolo dei tempi di
ripresa necessari.
Conseguenze
negative dell’abuso di alcol
Quasi
tutti gli intervistati dichiarano di essere stati male a seguito di
uso o abuso di alcolici. La metà dichiara di aver fatto cose che non
ricorda, il 40% si è vergognato di quello che ha fatto, si è
pentito di aver perso il controllo o di essere arrivato tardi al
lavoro o a scuola. Un terzo ha avuto rapporti sessuali non protetti,
uno su quattro ha litigato con gli amici o con la famiglia, uno su
cinque si è fatto male accidentalmente o ho fatto del male ad
un’altra persona. In percentuali comprese tra il 10% ed il 20% chi
si è pentito di aver avuto rapporti sessuali occasionali, chi è
stato vittima di un furto o di un incidente, chi ha danneggiato beni
pubblici o proprietà private.
Mentre i ragazzi sono vittime di
fatti traumatici e/o riportano danni fisici, le ragazze, anche se in
modo statisticamente non significativo, riferiscono di rapporti
sessuali non desiderati, di molestie subìte, di aver fatto cose
delle quali ci si è vergognati o pentiti successivamente.
Comportamenti
protettivi
Il
comportamento protettivo più diffuso è quello del guidatore
designato, che dovrà astenersi o limitare al massimo l’assunzione
di alcol nel corso della serata. Per evitare gli effetti indesiderati
degli eccessi, gli alcolici vengono assunti lentamente, facendo
trascorrere del tempo tra un drink e l'altro. Per mitigare gli
effetti immediati dell’alcol si mangiano carboidrati, si alternano
bibite analcoliche, si passeggia. Per contrastare particolari
conseguenze post eccesso, come ad esempio l’acidità di stomaco, si
ricorre a soft drink o a succhi di frutta o, in via preventiva, si
scelgono locali nei quali si è sicuri di trovare alcolici di buona
qualità o si beve solo ciò che si conosce. Queste ultime
precauzioni sono adottate, in particolare, dai più giovani tra gli
intervistati.
Dalle interviste emergono, inoltre,
accortezze protettive come stare assieme a persone fidate e
conosciute, non lasciare incustodita la propria bevanda, evitare
competizioni e giochi alcolici, non mischiare alcol e stupefacenti.
In generale, la maggioranza degli intervistati si autoregola
individualmente e non ritiene di dover intervenire sui comportamenti
e sulle abitudini risguardanti il consumo di alcol di amici o
conoscenti.