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lunedì 29 gennaio 2018

Controlli alla circolazione stradale dei Carabinieri: un arresto e due denunce.

Dal Comando della Legione Carabinieri Emilia Romagna


Con l’aumento degli incidenti stradali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno incrementato i controlli alla circolazione stradale sulle strade di competenza, locali, urbane ed extraurbane. Tra le centinaia di automobilisti identificati, uno è stato arrestato e due sono stati denunciati.

A Casalecchio di Reno, i Carabinieri del luogo hanno arrestato un ventenne polacco. E’ successo l’altra notte quando una pattuglia dei Carabinieri ha intimato l’alt a una Volkswagen Golf che stava percorrendo via Alessandro Manzoni. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per procedere al controllo, l’autista, identificato nel ventenne polacco, dopo aver iniziato ad agitarsi, ha consegnato un “grinder”, contenente alcuni residui di marijuana. Le manette, però, sono scattate più tardi, dopo una perquisizione domiciliare che i militari hanno eseguito in virtù dei precedenti di polizia specifici rilevati a carico del ragazzo. All’interno dell’abitazione, situata a Casalecchio di Reno, i Carabinieri hanno trovato un’altra ventina di grammi della stessa sostanza stupefacente, alcune confezioni di anabolizzanti, una bilancina di precisione e altri oggetti tipici di chi “taglia” e spaccia le sostanze stupefacenti. Oltre all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il ventenne è stato deferito anche ai sensi della legge che disciplina la tutela sanitaria, le attività sportive e la lotta contro il doping. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato liberato, a seguito della richiesta dei termini a difesa.

A Molinella e Vergato, due automobilisti italiani di trentuno e trentasette anni, sono stati denunciati per guida sotto l’influenza dell’alcol. Il più giovane è finito nei guai a seguito di un incidente stradale senza feriti avvenuto a Castiglione dei Pepoli. Sottoposto all’alcol test, l’automobilista è risultato positivo con un valore di circa 1,30 g/l. Un valore analogo è stato riscontrato dai Carabinieri della Stazione Marmorta all’altro conducente, il trentasettenne, controllato per le strade di Molinella alla guida di un SUV.


sabato 29 aprile 2017

Heavy Episodic Drinking almeno una volta all’anno per l’83% dei giovani tra 18 e 29 anni. Gli esiti di una ricerca europea che ha coinvolto 390 ragazzi e ragazze bolognesi.

da Azienda USL di Bologna


Bere 4 o 5 bicchieri di vino o altrettanti boccali di birra o superalcolici nell’arco di una sola serata, in maniera episodica e almeno una volta al mese. In inglese si chiama Heavy Episodic Drinking (HED) ed è oggetto di Alcool, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea e attivo in Italia, Spagna e Portogallo, indirizzato al contrasto di un fenomeno che riguarda in particolare i giovani. 
Nell’ambito del progetto, l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze Patologiche dell’Azienda Usl di Bologna ha condotto una indagine che ha coinvolto 390 ragazze e ragazzi tra i 18 e 29 anni, residenti Bologna, suddivisi tra studenti, lavoratori e in cerca di occupazione. 366 di essi sono stati intervistati, 24 hanno partecipato a 3 focus group.
 
I risultati
Le interviste hanno evidenziato l’utilizzo abituale di alcolici nel 73% degli intervistati. L’83% di essi ha sperimentato almeno un episodio di HED nel corso dell’ultimo anno, il 39% con cadenza settimanale nel week end.

Dai 3 focus group è emerso che il consumo è più intenso tra gli studenti universitari con uno stile di vita orientato al divertimento. Concluse le attività quotidiane, la vita sociale si apre con l'aperitivo. Si beve tutti i giorni, ma in quantità maggiore nel fine settimana o in occasioni particolari. Sul volume dei consumi sembrano incidere l'ampia disponibilità di locali e di prodotti alcolici a basso prezzo.
Si inizia a bere alcolici già a casa, prima di uscire, in modo da spendere meno consumando di più. Per la stessa ragione, gli alcolici vengono acquistati nei supermercati o nei mini market e consumati soprattutto in strada, nei pressi dei locali che fanno tendenza. Diffusa, soprattutto tra i più giovani, l’abitudine a preparare cocktail fai da te, mescolando bevande analcoliche e superalcolici, tutte a basso costo, da bere poi in giro per la città.
In generale, i superalcolici sono consumati quasi esclusivamente con finalità psicoattive e i ragazzi sono informati sulle alterazioni che l’assunzione di alcol produce sul loro organismo. Quantità e prodotti vengono decisi in base allo stato emotivo che si vuole raggiungere. Si tratta di una scelta compiuta consapevolmente, ed i limiti da non superare sono individuati bilanciando gli impegni programmati per il giorno successivo con il calcolo dei tempi di ripresa necessari.
Conseguenze negative dell’abuso di alcol
Quasi tutti gli intervistati dichiarano di essere stati male a seguito di uso o abuso di alcolici. La metà dichiara di aver fatto cose che non ricorda, il 40% si è vergognato di quello che ha fatto, si è pentito di aver perso il controllo o di essere arrivato tardi al lavoro o a scuola. Un terzo ha avuto rapporti sessuali non protetti, uno su quattro ha litigato con gli amici o con la famiglia, uno su cinque si è fatto male accidentalmente o ho fatto del male ad un’altra persona. In percentuali comprese tra il 10% ed il 20% chi si è pentito di aver avuto rapporti sessuali occasionali, chi è stato vittima di un furto o di un incidente, chi ha danneggiato beni pubblici o proprietà private.
Mentre i ragazzi sono vittime di fatti traumatici e/o riportano danni fisici, le ragazze, anche se in modo statisticamente non significativo, riferiscono di rapporti sessuali non desiderati, di molestie subìte, di aver fatto cose delle quali ci si è vergognati o pentiti successivamente.

Comportamenti protettivi
Il comportamento protettivo più diffuso è quello del guidatore designato, che dovrà astenersi o limitare al massimo l’assunzione di alcol nel corso della serata. Per evitare gli effetti indesiderati degli eccessi, gli alcolici vengono assunti lentamente, facendo trascorrere del tempo tra un drink e l'altro. Per mitigare gli effetti immediati dell’alcol si mangiano carboidrati, si alternano bibite analcoliche, si passeggia. Per contrastare particolari conseguenze post eccesso, come ad esempio l’acidità di stomaco, si ricorre a soft drink o a succhi di frutta o, in via preventiva, si scelgono locali nei quali si è sicuri di trovare alcolici di buona qualità o si beve solo ciò che si conosce. Queste ultime precauzioni sono adottate, in particolare, dai più giovani tra gli intervistati. 
Dalle interviste emergono, inoltre, accortezze protettive come stare assieme a persone fidate e conosciute, non lasciare incustodita la propria bevanda, evitare competizioni e giochi alcolici, non mischiare alcol e stupefacenti.
In generale, la maggioranza degli intervistati si autoregola individualmente e non ritiene di dover intervenire sui comportamenti e sulle abitudini risguardanti il consumo di alcol di amici o conoscenti.

martedì 13 gennaio 2015

GIOVANI E ALCOOL: RAINIERI PROMETTE UN ‘GIRO DI VITE’ CONTRO I TITOLARI DEI LOCALI CHE FANNO BERE I MINORENNI.



Di Fabio Rainieri,
vice presidente del Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna.

L’inchiesta della Gazzetta di Parma che mette in luce un binomio sempre crescente tra giovani e alcool lascia davvero preoccupati. Ragazzi giovanissimi che aspettano il sabato sera per ubriacarsi, andare ‘fuori di testa’ e provare lo sballo. Inconsapevoli o,  se consapevoli, disinteressati ai gravissimi rischi che questi comportamenti possono provocare sulla loro salute e su quella di chi la sera dovesse incrociarli, magari sobrio, a bordo della propria automobile.
Ma quello che più mi innervosisce sono le dichiarazioni di quegli addetti alla sicurezza o di quei titolari di locali che ammettono candidamente di sapere che i minorenni, nei loro locali , si ubriacheranno ingerendo alcolici e superalcolici che non potrebbero esser venduti loro.

“I ragazzini millantano padri avvocati”, dice un addetto alla sicurezza. E allora giù a bere per evitare la denuncia. Beh, sappiano questi signori che il tempo dei furbi è finito. Non mi interessa assolutamente se i giovani hanno papà avvocati, magistrati, poliziotti….  Chi non può bere non beve e chi è già alticcio nemmeno. Ho intenzione di promuovere una legge regionale che vada a dare un giro di vite durissimo contro questo fenomeno e revocare la licenza ai quei locali che fanno bere i minori prevedendo nel contempo denunce penali per chi, con il suo comportamento, istighi i giovani ad ubriacarsi. Nel contempo è necessario intervenire sul fronte scolastico con un progetto di educazione civica che spieghi ai giovani che un sorso in compagnia non fa male a nessuno, ma che per divertirsi e per dimostrare agli altri che si è ormai diventati grandi, non serve ubriacarsi. Anzi, quello dimostra che la strada verso la maggiore età, è ancora lunga”.



lunedì 9 settembre 2013

Bologna e provincia – Alcool e patente mai conseguita. Cinque persone denunciate lo scorso fine settimana durante i controlli alla circolazione stradale.



Foto d'archivio

Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.


Ma in quanti guidano mezzi meccanici anche se privi della patente. Pare tanti poiché sono sempre più frequenti i casi in cui i Carabinieri intercettano automobilisti alla guida di automezzi privi dell’autorizzazione alla guida.
Lo scorso fine settimana, i Carabinieri hanno infatti denunciato cinque persone, fra cui un peruviano di 30 anni, residente a Bologna, alla guida di un autovettura intestata ad altra persona. L’uomo, con precedenti di polizia, era sprovvisto della patente di guida e i controlli hanno rilevato che non aveva mai conseguito l’abilitazione.
Gli altri quattro automobilisti, una 45enne, due 28enni e un 21enne, sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica. A oltrepassare il limite di 0.5 g/l, con un valore cinque volte superiore, è stato uno studente 28enne residente nella provincia di Brescia.