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venerdì 28 marzo 2025

L'Emilia-Romagna introduce il ticket per i medicinali

Stretta sulle visite specialistiche per famiglie con più figli


  

Dal 2 maggio, in Emilia-Romagna, sarà introdotta una misura di compartecipazione alla spesa farmaceutica per i cittadini assistiti nella regione: è previsto un ticket di 2,20 euro a confezione di medicinale, fino a un massimo di quattro euro per ricetta.

Lo prescrive la riforma dei ticket introdotta dalla Regione, sulla base di una delibera approvata dalla giunta a seguito di un confronto coi sindacali.
    Dal pagamento saranno esentati 1,65 milioni di cittadini, circa uno su tre, tra cui i pazienti oncologici, con patologie croniche o rare, invalidi, disoccupati e persone in situazioni di disagio economico.

Sono esenti in 373mila per patologia cronica, in 766mila per condizione di disagio economico e in 200mila tra malati oncologici, trapiantati e affetti da malattie rare.
    Ulteriore novità è quella relativa alle prime visite specialistiche per le famiglie con almeno due figli a carico: resteranno gratuite solo per i figli fino ai 14 anni compiuti.
    La riforma, afferma la Regione in una nota, è necessaria per fronteggiare l'aumento costante della spesa farmaceutica, prevista in crescita anche per il 2025, imputabile da un lato all'introduzione di farmaci particolarmente innovativi e al contempo molto costosi e dall'altro all'invecchiamento della popolazione.
    "Una decisione definita anche a seguito di un positivo confronto con le Organizzazioni sindacali - spiegano il governatore Michele de Pascale e l'assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi - volta a continuare a garantire la qualità e la sostenibilità economica del servizio sanitario regionale, messo a dura prova dal sottofinanziamento statale, e necessaria anche in seguito all'introduzione di farmaci e terapie altamente innovativi, che consentono di curare meglio tante patologie ma che sono al contempo molto dispendiosi". ( Foto e testo da ANSA)  

sabato 13 gennaio 2018

Con EasyPay si paga il ticket in farmacia: è più facile

L'Azienda USL di Bologna informa:


Si chiama Easy Pay, il nuovo modo di pagare in farmacia il ticket per le prestazioni sanitarie. La sperimentazione, avviata a lo scorso dicembre,  consente di pagare il ticket presso le farmacia direttamente in cassa e non presso lo sportello CUP. In pratica, con questo sistema, è possibile pagare il ticket per prestazioni sanitarie analogamente all'acquisto di farmaci o altri presidi, senza dover fare la fila allo sportello CUP e anche negli orari in cui quest'ultimo è chiuso.

Partecipano alla sperimentazione 10 farmacie, 7 a Bologna e 3 fuori città.
Nel dettaglio, a Bologna le farmacie S. Andrea alla Barca, Toschi, Trento Trieste, Parco Nord, Marco Polo, Due Madonne, di Corticella, la Farmacia di Calderara, la Farmacia di Monghidoro, la Farmacia Gwiazda Gaggio Montano.

Completata la sperimentazione, sulla base dei risultati ottenuti in termini di utilizzo e gradimento del nuovo sistema, verrà valutata l’estensione di Easy Pay a tutta la rete delle farmacie dotate di servizio CUP. Una rete capillare rinforzata negli ultimi due anni con nuove apertura in aree strategiche o in precedenza non coperte, che conta ad oggi 232 sedi nel territorio dell’Azienda USL di Bologna (cui si aggiungono 9 parafarmacie) e che rappresenta il canale maggiormente utilizzato dai cittadini per prenotare prestazioni sanitarie. Nel 2017 quasi il 40% di tutte le prestazioni è stato prenotato in una farmacia.
Oltre a farmacie e parafarmacie che offrono i servizi CUP, ad oggi è possibile effettuare il pagamento del ticket attraverso
•    Il sito Pago Online Sanità
•    Le riscuotitrici automatiche presso le strutture sanitarie aziendali
•    Le casse dei supermercati e ipermercati Coop Adriatica e Coop Reno
Sul sito dell’Azienda USL di Bologna, www.ausl.bologna.it  sono disponibili i link alle piattaforme di pagamento online, e tutte le informazioni sulle farmacie, sia per quanto riguarda la presenza di servizio CUP – nel motore di ricerca interno Info su visite, sedi ed esami - sia su aperture e chiusure – alla voce turni farmacie.



domenica 11 giugno 2017

Ticket, salgono a 64 le malattie croniche che danno diritto all'esenzione.




E quindi a visite, esami e cure farmaceutiche a carico del Servizio sanitario. Nel nuovo elenco, in vigore dal 1° giugno, endometriosi, celiachia e Bpco


Da ER Salute

 Dal  1° giugno è in vigore il nuovo elenco di patologie croniche che danno diritto all’esenzione dal ticket e quindi a visite, esami e cure farmaceutiche a totale carico del Servizio sanitario regionale. Diventa operativo, infatti, uno dei punti centrali dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea) approvati a inizio anno dal Governo, e in Emilia-Romagna tutto è pronto per partire.
Passano da 56 a 64 le malattie/condizioni croniche e invalidanti, e cambiano pertanto diversi codici di esenzione, ma per molti degli attuali 830 mila emiliano-romagnoli con malattia cronica cambia poco: chi ha già l’esenzione non deve correre allo sportello Cup dell’Azienda Usl per aggiornare la propria situazione perché il sistema regionale che gestisce l’anagrafe delle persone assistite ha già acquisito le novità. Il nuovo attestato, che sostituisce il tesserino di esenzione, può essere ritirato senza urgenza alla prima occasione in cui ci si deve recare al Cup per altro motivo.
Nei nuovi Livelli essenziali di assistenza le prestazioni (visite ed esami) da garantire in esenzione sono solo quelle correlate alla patologia cronica, ridefinite secondo criteri di appropriatezza ed efficacia. Per alcune malattie l’elenco delle prestazioni non è stato dettagliato: sarà il medico ad individuare di volta in volta le prestazioni da prescrivere, sempre nell’ambito di quelle previste dai Lea, in relazione alle necessità cliniche relative alla patologia del paziente.
Le nuove malattie croniche
Sono state introdotte 6 nuove patologie croniche: l’endometriosi moderata e grave, la Broncopneumopatia cronico-ostruttiva (Bpco) nelle forme moderata, grave e molto grave, l’osteomielite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante, la sindrome da talidomide.
In questi casi cosa bisogna fare? Occorre rivolgersi ad un medico specialista per il rilascio del certificato che attesti la diagnosi e con questo certificato recarsi a uno sportello Cup della propria Azienda Usl per la registrazione nell’elenco degli assistiti esenti e per la stampa dell’attestato di esenzione.
Le malattie che da rare sono diventate croniche
Con i nuovi Lea è cambiata la classificazione di alcune malattie, che passano da rare a croniche: celiachia, sindrome di down, sindrome di Klinefelter, connettiviti indifferenziate.
Un passaggio motivato, essendo oggi consolidati gli studi epidemiologici di queste malattie che hanno permesso di determinare con più accuratezza la frequenza dei casi, superiori al dato che definisce la malattia rara (non più di 1 persona ogni 2000). Nel caso della celiachia, per esempio, oggi le persone con esenzione in Emilia-Romagna sono 14.697 (circa 6,6 ogni 2000).
Le persone con nuove diagnosi, dunque, d’ora in poi riceveranno l’attestato con il codice di esenzione per patologia cronica. Per i cittadini già esenti, invece, non cambia nulla al momento. Il cambiamento - che riguarda esclusivamente il codice di esenzione - sarà operativo dal 15 settembre, quando entrerà in vigore il nuovo elenco delle malattie rare definito dai nuovi Lea.
Tra le novità, anche il trasferimento nell’elenco delle malattie rare di due patologie in precedenza registrate come croniche (sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave).
Le malattie croniche in Emilia-Romagna
Sono 830.000 le persone con una o più esenzioni per patologia cronica in Emilia-Romagna. Complessivamente le esenzioni sono oltre 1 milione e riguardano principalmente l’ipertensione arteriosa, il diabete, le malattie oncologiche, l’ipotiroidismo.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, le malattie croniche sono “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo durante un periodo di tempo da anni a decadi”. Le malattie e le condizioni che danno diritto all’esenzione sono individuate in base alla gravità clinica, al grado di invalidità, alla onerosità della quota di partecipazione da parte della persona malata al costo del relativo trattamento.