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venerdì 14 novembre 2025

«O ti ammazzo o moriamo insieme»: ex compagna denuncia, 35enne arrestato per stalking

Minacce, aggressioni e inseguimenti. 



Si è conclusa con l’arresto di un 35enne algerino, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, la spirale di violenze subite da una giovane donna che aveva trovato il coraggio di denunciare l’ex compagno.

L’uomo è stato fermato dai Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno nell’ambito di un procedimento attivato con Codice Rosso dalla Procura di Bologna, subito dopo la denuncia presentata dalla vittima. La donna, poco più che trentenne, aveva riferito di non riuscire più a sostenere l’atteggiamento pressante e minaccioso dell’ex partner che, incapace di accettare la fine della relazione, aveva iniziato a perseguitarla, generandole uno stato di ansia costante e costringendola a modificare le proprie abitudini di vita.

L’episodio più grave risale a qualche settimana fa, quando il 35enne l’aveva aggredita alla stazione ferroviaria di Via Lunga, afferrandola per il collo vicino ai binari e pronunciando la frase: «O ti ammazzo, o moriamo insieme». L’arrivo di un treno aveva interrotto l’aggressione, consentendo alla donna di fuggire.

Dopo aver presentato denuncia, la situazione era ulteriormente precipitata: venuto a conoscenza del procedimento a suo carico, l’uomo aveva raggiunto la vittima sul luogo di lavoro e l’aveva colpita. Allertati tramite il numero di emergenza, i Carabinieri sono intervenuti, rintracciando e arrestando il 35enne.

Su disposizione della Procura, l’arrestato è stato trasferito in carcere. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato il provvedimento, disponendo per lui la misura cautelare della detenzione in carcere.

giovedì 27 marzo 2025

Valsamoggia: misura cautelare per un 38enne accusato di maltrattamenti e stalking

 



VALSAMOGGIA – I Carabinieri della Stazione di Bologna Borgo Panigale hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di un 38enne italiano, indagato per maltrattamenti contro familiari e atti persecutori. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna su richiesta della Procura, dispone il divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dalla ex convivente dell’uomo, una 45enne, che ha raccontato di essere stata vittima di continue violenze e minacce nel corso della loro relazione, durata circa un anno e mezzo. Secondo quanto ricostruito, il 38enne, spinto da una gelosia ossessiva, l’avrebbe più volte insultata e minacciata, arrivando anche ad aggredirla fisicamente con pugni che le hanno provocato ematomi.

Anche dopo la fine della relazione, l’uomo avrebbe continuato a perseguitare la donna, inviandole numerosi messaggi e mostrando atteggiamenti offensivi anche nei confronti dei suoi figli. Un comportamento che ha generato nella vittima un costante stato di ansia e paura per la propria incolumità e quella dei suoi familiari.

Il 38enne è stato rintracciato dai Carabinieri e sottoposto alla misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria.

martedì 29 ottobre 2024

Il numero di pubblica utilità 1522: dati aggiornati dal 2013 al 2024

 Utile alle vittime di violenza di genere e stalking



L’Istat ha pubblicato le nuove tabelle con i dati settimanali e trimestrali provinciali relativi al numero di pubblica utilità 1522, coprendo il periodo dal 2013 al 2024. Questo servizio, promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è una risorsa gratuita pensata per offrire supporto alle vittime di violenza di genere e stalking, in linea con la Convenzione di Istanbul. Il numero è operativo 24 ore su 24, garantisce l’anonimato e offre assistenza in cinque lingue: italiano, inglese, francese, arabo e spagnolo.

Il database del 1522 viene regolarmente aggiornato con l’aiuto delle amministrazioni regionali e delle associazioni attive sul territorio. Ogni nuovo centro o servizio viene registrato con informazioni complete su indirizzo e modalità di accesso, consentendo agli operatori di fornire alle vittime un’assistenza tempestiva e puntuale.

Aggiornamento dati: Il 23 ottobre 2024, le tabelle provinciali settimanali e trimestrali sono state integrate con i dati del secondo trimestre del 2024.

lunedì 26 giugno 2023

E’ stato amore a prima vista

Finito però con una denuncia per stalking

 

Era la fine di maggio quando una donna di 51 anni  si era rivolta ai Carabinieri per sporgere querela nei confronti di un uomo di 36 anni conosciuto casualmente verso la fine di gennaio mentre si trovava in fila al supermercato.

Solo poche parole scambiate con la donna e l’uomo si è fatto subito avanti, invitandola a cena fuori. La donna, dopo avergli risposto negativamente, ha accettato di prendere un caffè al bar, spiegando di essere sposata e di non avere alcuna intenzione di avviare una nuova relazione.

Nei giorni successivi l’uomo è riuscito a reperirne altre più personali, iniziando dapprima a contattarla sul suo profilo facebook, inviandole una richiesta di amicizia e poi telefonandole mediante numeri diversi, tutto per tentare di convincerla a rivedersi. Da gennaio a maggio è stato un susseguirsi di messaggi e telefonate che la donna ha ricevuto da parte dell’uomo il quale, dopo essere stato bloccato sull’utenza telefonica precedentemente utilizzata, ha pensato bene di ricontattarla utilizzandone una nuova. Nei messaggi il 36enne evidenziava una certa ossessione, asserendo che teneva molto a lei e a sapere come stava, e di stare male all’idea di non poterla più vedere. In una circostanza, il 36enne, verso la metà dello scorso mese di maggio, l’ha seguita presentandosi a sua insaputa all’interno di un bar del centro cittadino, dove la donna si trovava in compagnia di una sua amica, costringendola così ad allontanarsi.

Alla donna non è rimasto che sporgere querela cui è seguita  un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del persecutore infatuato, un operaio originario di Faenza ma domiciliato a Bologna, celibe.

lunedì 30 gennaio 2023

Prende di mira e minaccia la dipendente di un centro di assistenza per stranieri

66enne italiano sottoposto a misura cautelare per stalking. 

I Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nei confronti di un 66enne italiano, pensionato, residente a Bologna, indagato per atti persecutori. Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Bologna ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, nasce da un’informativa dei Carabinieri, a seguito della querela di una 53enne ucraina che a dicembre si era presentata in caserma per denunciare un uomo sulla sessantina che aveva iniziato a molestarla. In particolare, la donna, consulente in un centro di assistenza per stranieri con sede a Bologna, ha riferito ai Carabinieri che il soggetto, peraltro qualificandosi falsamente come titolare di uno studio legale, aveva iniziato a importunarla perché non accettava di essere stato rifiutato per una richiesta di collaborazione lavorativa. L’uomo, si era talmente infuriato che dopo aver invaso la casella di posta elettronica della 53enne, mediante messaggi dal tenore minaccioso, aveva iniziato a intimorirla, mediante manifesti diffamatori, arrivando a farle trovare in un caso anche la carcassa di un piccione morto posto sulla vetrina dell’ufficio. Identificato dai Carabinieri grazie al sistema di videosorveglianza della zona che avevano ripreso il soggetto durante le sue rappresaglie, il 66enne, gravato da precedenti di polizia per lo stesso reato, si trova ora sottoposto alla misura cautelare del GIP.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

giovedì 26 gennaio 2023

Divieto di avvicinamento alla ex per un 40enne della Valle del Reno

 

Foto d'archivio

La Procura della Repubblica di Bologna ha decretato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex convivente. Destinatario del provvedimento è  un 40enne italiano, barista, residente in una frazione dell’Appennino bolognese, indagato per atti persecutori verso la ex.

Il giudice è giunto a questa determinazione dopo un’informativa dei Carabinieri di Vergato che hanno svolto un’indagine finalizzata alla verifica della fondatezza della denuncia di una 34enne italiana. La donna a dicembre si era recata in caserma per denunciare l’ex compagno con cui nel 2020 aveva avuto una relazione sentimentale durata pochi mesi e interrotta a causa del comportamento violento del 40enne, giudicato , arrogante, geloso e soffocante.

L’uomo, non accettando la fine della relazione, aveva iniziato a tormentare la donna, tempestandola di telefonate, messaggi ed email, spesso dal tono minaccioso, cercandola insistentemente nei luoghi pubblici da lei abitualmente frequentati con altri amici. La donna è così precipitata in uno stato ansioso e quando si è resa conto che la situazione stava degenerando si è rivolta ai Carabinieri.

sabato 7 gennaio 2023

Appennino. Un 30enne è stato arrestato per stalking verso la ex

Foto d’archivio CC Bologna.

I Carabinieri di Vado hanno provveduto ad applicare gli arresti domiciliari a un 30enne, nato a Bologna, residente nell’Appennino Bolognese, indagato per atti persecutori.

Il 30enne ha precedenti di polizia per furto, resistenza, violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, ricettazione, lesione personale, oltraggio, evasione, vilipendio, minaccia e in materia di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Bologna ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, segue le risultanze di un’indagine dei Carabinieri seguita al racconto di una 28enne italiana che una decina di giorni fa si era rivolta ai militari per chiedere aiuto.

La donna aveva riferito ai Carabinieri di aver iniziato una relazione sentimentale col 30enne nel 2015 e di averla terminata ad aprile 2022, a causa del carattere geloso, ostile, minaccioso e aggressivo del compagno che non esitava a trattare male anche i due figli piccoli della coppia (di anni 3 e 6).

Per sfuggire alle prepotenze del compagno e proteggere i due bambini, la donna era andata a vivere da sua madre. A quel punto, il 30enne, sentendosi abbandonato, aveva iniziato a perseguitare l’ex compagna, prima telefonicamente con frasi del tipo: “Non portare nessun uomo nella tua nuova casa altrimenti ti ammazzo …”, poi presentandosi sotto casa.

Il 27 dicembre scorso, l’indagato si recò innanzi l’appartamento dove dimorava la donna e dopo aver preso a calci il portone d’ingresso lanciò un mattone contro una finestra, frantumando il vetro.

Rintracciato dai Carabinieri, il 30enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari. 

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 6 giugno 2018

Stalking, nel Bolognese una 'stanza rosa'

In stazione Cc di Castenaso. La testimonial è Gessica Notaro


Da ANSA


Un salotto con colori tenui e giochi per i bambini. Una 'stanza rosa' allestita nella stazione dei carabinieri di Castenaso, in provincia di Bologna, dove le donne vittime di violenza o i più piccoli potranno ricevere aiuto dai militari dell'Arma e personale specializzato. I locali protetti, inaugurati oggi, sono stati realizzati dal Comune con un contributo della Regione Emilia Romagna.
    Secondo i dati dei carabinieri, aggiornati a maggio e riferiti al territorio bolognese, sono stati 129 i casi di maltrattamenti in famiglia in cui vittime sono state le donne, 164 nel 2017; 19 le persone arrestate per violenza nei confronti delle donne nei 2017, 11 nei primi 5 mesi del 2018. Assente la testimonial del progetto Gessica Notaro, aggredita con l'acido dall'ex fidanzato. "Non c'è per un problema di salute - ha riferito la consigliera comunale alle Pari opportunità Elisabetta Scalambra - ma ha detto che aiutare le donne e non farle sentire sole, quando soffrono, è il primo passo per aiutarle a reagire".