Visualizzazione post con etichetta Rissa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rissa. Mostra tutti i post

martedì 29 luglio 2025

Casalecchio di Reno. Rissa tra baby gang alla Meridiana: un ferito

Forza Italia chiede un Presidio fisso delle Forze dell'Ordine e il ritorno del  Poliziotto di quartiere.

Foto dal web


Alta tensione domenica sera nella piazzetta del cinema alla Meridiana, cuore commerciale di Casalecchio di Reno, dove è scoppiata una violenta rissa tra due gruppi di giovanissimi nordafricani. Intorno alle 19, una pattuglia dei carabinieri è intervenuta trovando un 18enne a terra, ferito alla testa con un’arma da taglio.

Secondo alcuni testimoni, almeno sei ragazzi si sarebbero inseguiti tra le scale mobili e l’area residenziale prima di affrontarsi con bastoni e coltelli. Il ferito, soccorso dal 118, ha rifiutato il trasporto in ospedale e non ha sporto denuncia.

Nonostante la presenza delle guardie giurate, l’aggressione è avvenuta in una galleria commerciale affollata. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, i responsabili si sono dileguati, ma alcuni sarebbero tornati poco dopo per minacciare un vigilante. “Non hanno paura di nulla, la situazione torna a essere preoccupante”, ha commentato un residente.

L’episodio   è stato ripreso da Forza Italia. Gli azzurri Morris Battistini e Daniela Tesol rilevano: "E' evidente che servono misure urgenti e concrete. Quanto accaduto è gravissimo: scene da Far West in una zona centrale,  frequentata da famiglie e bambini, che meritano di vivere in sicurezza."

I due esponenti di Forza Italia chiedono: un presidio fisso delle Forze dell'Ordine nella zona della Meridiana, il ritorno del Poliziotto di quartiere, il potenziamento della videosorveglianza, controlli nei luoghi sensibili del territorio e che la sicurezza dei cittadini ritorni ad essere  al centro delle priorità dell'amministrazione locale. 

venerdì 23 maggio 2025

Disagi sulla Porrettana: rissa a bordo blocca il treno a Borgo Panigale per 40 minuti




Disagi e ritardi nel tardo pomeriggio di oggi lungo la linea ferroviaria Porrettana, a causa di una violenta lite scoppiata a bordo del treno regionale 17781, in partenza da Bologna alle ore 18:17 e diretto verso Porretta Terme.

Secondo quanto comunicato da Trenitalia Tper, il convoglio è stato costretto a una lunga sosta presso la stazione di Borgo Panigale, dove è rimasto fermo per circa 40 minuti. Alla base dell’interruzione, una rissa tra passeggeri che ha reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.

L’episodio ha avuto ripercussioni su tutta la linea, causando ritardi ai treni in coincidenza e creando disagi ai numerosi pendolari che ogni giorno utilizzano questo collegamento.

Il Comitato per la Ferrovia Porrettana esprime preoccupazione per l’accaduto e chiede maggiore presenza di personale di sicurezza a bordo dei convogli, al fine di prevenire situazioni simili e garantire un servizio regolare e sicuro per tutti gli utenti.

lunedì 3 febbraio 2025

Rissa e accoltellamento all’uscita di scuola: 17enne ferito nel sottopassaggio

 

Immagine d'archivio


Casalecchio di Reno – Momenti di tensione nel primo pomeriggio di oggi nei pressi dell’Istituto Salvemini, dove una rissa tra giovanissimi è culminata con l’accoltellamento di un ragazzo.

L’episodio è avvenuto poco dopo le 14 nel sottopassaggio che collega via Bazzanese al centro commerciale Meridiana. Secondo una prima ricostruzione, due gruppi di adolescenti si sarebbero affrontati, quando la situazione è improvvisamente degenerata: un 15enne di origini guineane avrebbe colpito alla spalla, probabilmente con un paio di forbici, un 17enne tunisino. La vittima, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi.

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei carabinieri e i sanitari del 118, che hanno trasportato entrambi i ragazzi in ospedale per le cure del caso. Successivamente, i due giovani sono stati fermati dai militari per accertamenti.

Entrambi i ragazzi risiedono in comunità per minori, un dato che si inserisce in un quadro preoccupante: negli ultimi mesi, infatti, si sono moltiplicati episodi di violenza giovanile nella zona, tanto che le forze dell’ordine hanno già predisposto un rafforzamento dei controlli.

Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire eventuali legami con altri episodi simili. 

domenica 25 settembre 2022

Risse tra minorenni a Casalecchio di Reno, uno sale su gazzella dei Carabinieri

 Quindicenne incitato dai cori degli amici, è stato denunciato


Prima una rissa tra due ragazze e altri giovanissimi, poi un 15enne che, appena arrivano i carabinieri, sale sulla gazzella con lo smartphone in mano circondato da altri coetanei.

È successo ieri pomeriggio davanti a un centro commerciale a Casalecchio di Reno, dove negli ultimi tempi sono soliti ritrovarsi gruppi di minorenni.

I militari della compagnia di Borgo Panigale, intervenuti per diverse segnalazioni, al loro arrivo hanno trovato un gruppo di ragazzini e uno di questi è salito sul cofano della gazzella fra i cori di incitamento, e poi di disappunto, del resto del gruppo: il 15enne è stato fermato, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. I coetanei filmavano la scena coi telefonini e le immagini sono state condivise sui social.

domenica 27 febbraio 2022

Nasconde il cellulare dell’amico e ne segue una rissa a quattro

 Tutti sono stati denunciati.

Foto d'archivio

 

Alcuni amici, al ristorante per una cena, per scherzo fanno sparire il prezioso cellulare di uno di loro e lo scherzo si trasforma in una rissa a quattro, in cui compaiono coltelli: uno finisce all’ospedale con una prognosi di 30 giorni. Gli altri tre hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici.

Gli involontari spettatori dello scontro, allarmati per la violenza dello scontro,  hanno avvisato  i Carabinieri che, quando sono arrivati, si sono trovati di fronte i giovani, feriti e insanguinati, in stato di agitazione. 

Un 31enne italiano è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza (codice rosso) al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, dove è stato ricoverato per aver riportato dei traumi seri al cranio e al torace, guaribili in una trentina di giorni. Gli altri tre (tutti italiani), un 20enne, un 28enne e un 29enne, sono rimasti feriti lievemente. Ricostruendo i fatti accaduti, i Carabinieri hanno scoperto che i quattro soggetti, amici di vecchia data, si erano incontrati al ristorante e durante una cena avevano iniziato a litigare perché uno di loro aveva nascosto il cellulare all’amico. 

Così, invece di trascorrere una piacevole serata consumando pietanze  di alta cucina , hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici.

mercoledì 14 novembre 2018

Casalecchio di Reno. La distribuzione di pasti si trasforma in rissa fra donne

Mauro Muratori, consigliere comunale Lega di Casalecchio, invia:

Informo di un gravissimo episodio accaduto poche sere fa, presso la Polisportiva Masi, durante la distribuzione di pasti solidali denominata 'Last minute', a favore di famiglie bisognose del territorio.
Mi è stato raccontato che una signora in attesa del pasto a lei attribuito sarebbe stata prima ingiuriata e poi addirittura aggredita fisicamente da un’altra, lì alla Polisportiva per lo stesso motivo.
L’aggressione, che sembra avvenuta ad opera di una donna marocchina, sarebbe scaturita non per banali e futili motivi riguardanti la distribuzione dei pasti, bensì per pregressi rancori collegati alla assegnazioni di alloggi popolari, ai quali le due donne, entrambe straniere, aspirerebbero.
Le pesanti ingiurie e botte avrebbero poi fatto emergere un quadro inquietante che , addirittura, tirerebbero in ballo presunti privilegi a favore di cittadini musulmani, proprio in virtù della loro fede religiosa.
Da rappresentante politico di una parte non di poco conto della cittadinanza, attento alle dinamiche di un immigrazione controllata, correttamente integrata con le nostre tradizioni e pacifica, non potrò che verificare con attenzione quanto emerso che, se rispondesse al vero, presupporrebbe un gravissima discriminazione, intollerabile, soprattutto se perpetrata da uffici pubblici.

Attendiamo da Muratori l'esito della sua verfica

domenica 4 novembre 2018

Lamentela per un telefonino diventa una rissa

Aggressiva protesta di due coniugi in un negozio di Bologna



Il telefonino portato a riparare, ritirato ieri sera, non era stato sistemato a dovere e così marito e moglie, accompagnati dalla figlia di due anni, si sono presentati per 'farsi giustizia'. La lamentela è degenerata in rissa, verso mezzogiorno, in un negozio di via Matteotti, a Bologna, dove la Polizia è intervenuta con diverse pattuglie.
    Alla fine tutti i litiganti, cinque persone fra clienti e commercianti, sono state denunciate e in tre sono andati al pronto soccorso. A entrare a protestare sono stati due coniugi, lui tunisino di 31 anni e lei romena di 28. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, con i filmati di videosorveglianza, hanno avuto un atteggiamento molto aggressivo e la donna ha anche infranto a calci la vetrina. I tre bengalesi che erano nel negozio (il titolare 41enne e due collaboratori) si sarebbero difesi rispondendo alle percosse. Ad avere la peggio è stato il tunisino, portato in ospedale con diverse contusioni, ma anche due bengalesi hanno avuto bisogno di cure.

venerdì 7 aprile 2017

E' successo a Vergato: sei nigeriani prima discutono, poi si prendono a pugni e durante la rissa buttano a terra la culla col neonato.


Dalla parole sono passati alle mani e infine sono stati 'trasferiti' al Pronto soccorso per le medicazioni.

E’ successo mercoledì pomeriggio, quando la Centrale Operativa del 112 è stata informata che nei pressi della stazione ferroviaria di Riola era in corso una rissa tra un gruppo di nigeriani che avevano iniziato a litigare per futili motivi. Durante la scazzottata, è stata buttata a terra la culla di un neonato che era con loro.

All’arrivo dei Carabinieri, la rissa è stata sedata e i responsabili sono stati identificati. Si tratta di tre uomini e tre donne, di età compresa tra i 25 e i 44 anni. A seguito di quanto accaduto, due adulti e il neonato sono stati trasportati al Pronto Soccorso per farsi medicare le ferite, fortunatamente lievi e giudicate guaribili in pochi giorni

Tutte le sei persone sono state denunciate per rissa.




lunedì 18 gennaio 2016

Morto dopo rissa a Bologna, Pm chiede appello per Carabiniere: “Agì come un pregiudicato”.

Segnalato:

Morto dopo rissa a Bologna, pm chiede appello per carabiniere: “Agì come un pregiudicato”



Il pubblico ministero Beatrice Ronchi ha chiesto il processo d'appello per un militare di 35 anni, assolto in primo grado dall'accusa di omicidio preterintenzionale del tunisino Houssem El Haj.


Non fu legittima difesa: accettò la rissa, come un pregiudicato qualunque, scegliendo consapevolmente di agire con violenza contro un uomo ubriaco, solo e disarmato. Con queste motivazioni il pubblico ministero della procura di Bologna, Beatrice Ronchi ha chiesto il processo d’appello per un carabiniere di 35 anni, allora in servizio nel capoluogo emiliano, assolto in primo grado dall’accusa di omicidio preterintenzionale. Nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2011 Houssem El Haj, 28enne tunisino era stato portato all’ospedale con la testa fracassata dopo essere caduto a terra in seguito a una rissa. Il nordafricano morirà un anno dopo.
Quella notte d’inizio estate El Haj era entrato in un locale di via delle Moline, piena zona universitaria di Bologna. Testimoni lo ricordano “in stato di ubriachezza con la tipica postura e il viso sonnolento e perso”. Dopo avere dato una pacca sul fondoschiena a una delle ragazze che erano in compagnia del carabiniere e averle apostrofate con un insulto, il ragazzo nordafricano era stato invitato dal militare (che seppure fuori servizio, si era qualificato col tesserino) a farsi identificare. Ma in risposta l’uomo dell’Arma avrebbe ricevuto dal tunisino un pugno. Da qui la rissa finita per strada. Secondo il giudice per le udienze preliminari – che a settembre aveva assolto il militare con rito abbreviato perché “il fatto non costituisce reato” – qui scatta la legittima difesa.
Pubblicità


Ma per il magistrato della procura della Repubblica le cose invece potevano andare molto diversamente: “Il militare – scrive la pm Ronchi nella domanda di appello – ha ricevuto un pugno da El Haj e ha deciso, scegliendolo, di porre in essere una violenta reazione ai danni dell’extracomunitario. Il pubblico ufficiale, anziché ritrarsi e denunciare l’extracomunitario, anziché chiamare rinforzi, come da protocollo; anziché agire perché le condotte violente si placassero, le ha fomentate, come un pregiudicato qualunque promotore di una rissa al bar, scegliendo deliberatamente di colpire l’extracomunitario che bene vedeva essere in condizioni precarie per lo stato di ubriachezza evidente”.
Secondo il pm un’assoluzione che giustifichi pugni e schiaffi a un ubriaco che non si riesce a immobilizzare, può avere conseguenze pericolose: “Ad avallare, legittimandola con una assoluzione, una tale conclusione”, secondo Beatrice Ronchi, si finirebbe con ampliare “con il dare a qualunque militare d’indole violenta la licenza di uccidere”. Il carabiniere, secondo il magistrato, “aveva la forza fisica per sottrarsi alle percosse, sapeva che c’erano molte persone intorno, anche amici, che avrebbero potuto aiutarlo (mentre il tunisino era solo e barcollante); era consapevole di non essere in pericolo grave per la propria incolumità”.
Gli avvocati del carabiniere si dicono certi dell’innocenza del loro assistito: “L’impugnazione del pm era annunciata fin dal giorno della sentenza. L’avvocato Mariano Rossetti e io affronteremo il nuovo grado di giudizio nella convinzione che la mancanza di responsabilità del nostro assistito verrà confermata”, ha spiegato l’avvocato Cesarina Mitaritonna.
Pubblicità
Ricostruire la vicenda di quella notte è stato tutt’altro che facile per la famiglia di El Haj, che è assistita dall’avvocato Gian Andrea Ronchi. Dopo mesi in cui le indagini, svolte dai Carabinieri, erano sembrate impantanarsi e quasi finire nel dimenticatoio, ci fu un primo indagato: un buttafuori rumeno, poi assolto per non avere commesso il fatto. Il giudice nell’assolverlo aveva rimandato indietro le carte chiedendo approfondimenti. Così nel 2014 le indagini si erano focalizzate sul carabiniere anche se non era stato facile ricostruire quei momenti: alcune testimonianze erano discordanti e le immagini delle telecamere di sorveglianza sulla strada, non essendo state acquisite in tempo, erano andate perdute. Ma ora, dopo anni, il giudice ha comunque messo un punto fermo: fu il carabiniere, e solo lui, a causare la caduta a terra di El Haj.

lunedì 12 ottobre 2015

Castiglione dei Pepoli. Una rissa di troppo e il Questore chiude un bar per 10 giorni.


Una rissa fra ubriachi in un servizio pubblico di Castiglione è stata 'la goccia' che ha fatto traboccare il vaso. Le numerose proteste e la constatazione che l'episodio era conseguente ad altri altrettanto preoccupanti, hanno imposto l'informazione agli organi di controllo e il Questore ha disposto la chiusura del servizio per dieci giorni. 
 
Disposizione che, venerdì scorso, nel pomeriggio, i Carabinieri di Castiglione dei Pepoli hanno eseguito e nel rispetto delle disposizioni dell'ordinanza hanno imposto la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande, per la durata di dieci giorni, al gestore di un bar di Castiglione dei Pepoli. L’atto è la conseguenza di una segnalazione che i militari avevano inoltrato all’autorità competente sulla base di episodi di violenza tra clienti ubriachi e con precedenti di polizia che si erano verificati recentemente nel locale ed avevano avuto una ripercussione negativa sugli abitanti del posto che intimoriti avevano informato le forze dell’ordine.


Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna

martedì 10 settembre 2013

Due ubriachi di Sasso Marconi prima infastidiscono i clienti di un ristorante, poi aggrediscono i Carabinieri. Finiscono in seguito all’ospedale e infine in ‘gattabuia’.



Serata movimentata in un ristorante di via Cartiera a Sasso Marconi.  I Carabinieri di Borgo Panigale e di Casalecchio di Reno, hanno arrestato due persone, un 40enne e un 60enne di Sasso Marconi per minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, a seguito di un intervento iniziato alle  19 e richiesto dalla titolare del ristorante che lamentava la presenza di due persone ubriache e moleste. 
Queste infatti stavano infastidendo i clienti del ristorante e l’esercente riferiva che uno dei due disturbatori si era arrogantemente abbassato i pantaloni, rimanendo nudo dalla vita in giù. Il tentativo di calmare i due soggetti è fallito quando questi, in segno di sfida, hanno cominciato a scaraventare in aria le sedie e i tavolini del locale, aggredendo fisicamente le persone presenti, tra cui il figlio, la madre e il compagno invalido della titolare. 
I due malviventi riservavano la stessa dose di insulti ai Carabinieri giunti i quali, pur mantenendo la calma davanti a provocazioni del tipo ‘Questa ti costerà cara, verrò dove abiti e ti ammazzo… ‘ ma anche colme di insulti personali e volgarità, riportavano la situazione ad una calma seppure apparente. Infatti, qualche minuto dopo, mentre i militari raccoglievano le testimonianze dei presenti, i due scalmanati sono riusciti ad uscire dal locale e a salire a bordo di una Toyota Corolla parcheggiata li fuori. 
Il 60enne si è messo al volante ed è partito velocissimo in direzione di Sasso Marconi, sbandando da una parte all’altra, con il rischio di collidere frontalmente con le auto provenienti dalla direzione opposta. La probabilità di un incidente stradale era altissima, così i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno raggiunto la Toyota Corolla dopo un breve inseguimento e sono riusciti a bloccarla dopo un sorpasso, mettendo di traverso  l’auto di servizio e creando una sorta di barriera. 
A quel punto ogni iniziativa di fuga da parte dei malviventi era stata interrotta anche se, per calmare i due occupanti è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 che hanno trasportato i due soggetti presso il pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. 
Durante le fasi d’identificazione e dell’intervento sanitario lo stato di agitazione dei due arrestati non si era ancora placata: il 40enne infatti inveiva ancora contro un maresciallo e lo colpiva al volto procurandogli un trauma al setto nasale e altre lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. Solo l’ennesimo intervento energico dei militari ha consentito ai medici di sedarlo con ben due iniezioni di tranquillanti.
Anche le persone ferite all’interno del ristorante sono state medicate per lesioni da escoriazioni e rilasciate con prognosi dai 2 ai 5 giorni.
Questa mattina, i due arrestati, noti alle forze dell’ordine per reati commessi contro la persona e il patrimonio, sono stati condotti nelle aule giudiziarie di via Farini per la celebrazione del rito direttissimo.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

martedì 16 aprile 2013

RISSA IN PIZZERIA: FERITO UN GIOVANE ALBANESE.





Dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

Intorno 22.30 di ieri, 15 aprile,  all’interno della pizzeria 'San Vitale' a Bologna, un gruppo di cittadini dell’est ha scatenato una rissa culminata col ferimento di un 19enne albanese, regolarmente residente in città, con due coltellate , una al torace e l’altra al fianco sinistro.
All’arrivo dei Carabinieri, immediatamente allertati dal titolare del locale e intervenuti nel giro di pochi minuti, i responsabili dell’accaduto e del grave ferimento,  erano riusciti ad allontanarsi facendo perdere le loro tracce, mentre la vittima è stata prontamente soccorsa e ricoverata presso l’ospedale Maggiore di Bologna, dove gli sono state diagnosticate ‘ferita penetrante da accoltellamento al torace con emopneumotorace e ferita lacero contusa fianco sinistro’. Fortunatamente il giovane non sembra essere in pericolo di vita.
Sono in corso indagini da parte degli investigatori della Compagnia Bologna Centro per ricostruire la dinamica dell’evento e per l’identificazione degli autori del ferimento.