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giovedì 13 ottobre 2022

Marta Evangelisti subentra a Marco Lisei in Assemblea legislativa

Il consigliere uscente si è dimesso in quanto eletto Senatore alle elezioni politiche del 25 settembre scorso. Marta Evangelisti aderisce la gruppo Fdi


Passaggio del testimone in Assemblea legislativa regionale all’interno del gruppo di Fratelli d’Italia tra Marco Lisei e Marta Evangelisti.

Lisei si è dimesso in quanto eletto al Senato alle elezioni politiche nazionali del 25 settembre scorso. L’Assemblea ha preso atto delle dimissioni e proclamato come nuova consigliera Marta Evangelisti, prima dei non eletti alle regionali del 2020 nella circoscrizione di Bologna.

Marta Evangelisti è nata a Porretta Terme nel 1972, è avvocato, è sposata e ha un figlio. E’ consulente regionale e provinciale Unpli. Ha iniziato il suo impegno politico nel 1994 nel Comune di Granaglione come consigliere di maggioranza, per poi ricoprire per due volte il ruolo di vice sindaco nel Comune appenninico. Alle elezioni comunali di Bologna del 2021 è stata eletta consigliera per Fdi venendo poi eletta come vicepresidente del Consiglio comunale e delegata nel Consiglio della Città Metropolitana di Bologna.

Anche Michele Barcaiuolo (Fdi) ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere in quanto eletto al Senato della Repubblica alle ultime elezioni politiche. Anche Barcaiuolo ha ringraziato i colleghi e il personale dell’Assemblea legislativa.

sabato 17 settembre 2022

Politiche del 25 settembre: Bignami e Lisei a Vergato


 

Lunedì prossimo, 19 settembre, i sostenitori di Fratelli d’Italia organizzeranno un banchetto  a Vergato, in piazza IV Novembre, dalle 10 alle 12. 

Saranno presenti l’Onorevole Galeazzo Bignami,  candidato alla Camera dei Deputati e il Consigliere regionale Marco Lisei, candidato al Senato della Repubblica che spiegheranno a quanti vorranno sostare al tavolo dei candidati le modalità di voto e distribuiranno materiale informativo.

lunedì 29 novembre 2021

Covid Bologna. Lisei (Fdi): riattivare hub vaccinale a Casalecchio di Reno

 Si chiede chiarezza sulle modalità di somministrazione della terza dose del siero anti Coronavirus

Marco Lisei 

di Luca Molinari

A chiederlo, in un’interrogazione, è Marco Lisei (FdI), che ricorda come “in questi giorni si sono sollevate forti proteste da parte dei cittadini residenti a Casalecchio di Reno a causa delle scomode trasferte a cui sono costretti per poter effettuare la vaccinazione in seguito alla chiusura dell’Hub vaccinale nel loro comune e alla chiusura, a fine ottobre, dell’Hub all’Unipol Arena e della struttura allestita al Parco Rodari presso la Rotonda Biagi. I cittadini di Casalecchio, pertanto, devono recarsi in strutture anche molto lontane, come ad esempio a San Lazzaro di Savena, Bazzano, San Pietro in Casale, e non agevolmente raggiungibili con i mezzi pubblici”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se non ritenga indispensabile che venga riattivato quanto prima un punto vaccinale nel comune di Casalecchio di Reno, al fine di consentire ai cittadini, anche delle aree limitrofe, in particolare agli anziani e alle persone più fragili, di effettuare la vaccinazione nel modo più veloce e agevole possibile, senza essere costretti a spese esorbitanti nel caso dovessero utilizzare il servizio Taxi o NCC e se e quando sia prevista l’apertura di un Hub vaccinale a Casalecchio di Reno”.

Lisei chiede anche che “nel frattempo venga estesa la possibilità di usufruire della medesima tariffa agevolata concordata da Comune di Bologna, Ausl  Cotabo, Cat, Cosepuri, Saca, anche ai residenti in altri comuni della provincia di Bologna”.

giovedì 7 gennaio 2021

Mettere subito in sicurezza gli edifici del parco Talon. Lo chiede Lisei (Fdi) in una interrogazione

Il consigliere regionale rileva un costante peggioramento delle strutture (recentemente si è verificato il crollo totale dell’ala del rudere della corte colonica di San Gaetano) e chiede quindi all’amministrazione regionale “se non si ritenga, tenuto conto che l’amministrazione comunale di Casalecchio dovrebbe monitorare la situazione, che ci sia una oggettiva responsabilità per questa situazione di potenziale pericolo”

Marco Lisei

Dubbio segnala:

Con un’interrogazione Marco Lisei di Fratelli d’Italia chiede al governo regionale di “prendere immediati provvedimenti” per la messa in sicurezza e la salvaguardia dei fabbricati di proprietà pubblica del parco della Chiusa (anche detto parco Talon) a Casalecchio di Reno, nel bolognese.

Nel parco, spiega il consigliere, “sono infatti presenti cinque corti coloniche e tre ville che nel corso degli anni hanno visto un costante peggioramento delle loro condizioni”.

Il Talon, inserito nell’elenco delle zone speciali per la conservazione della biodiversità, ricopre una superficie di circa 110 ettari.

Da quanto risulta, rimarca Lisei, “nell’ottobre 2019 è stato sottoscritto un contratto di concessione del servizio integrato di gestione del verde urbano del comune di Casalecchio che comprende, oltre a tutte le aree verdi presenti sul territorio comunale, anche il parco della Chiusa: un contratto di partenariato pubblico-privato della durata di 19 anni (per 13 milioni di euro) con il raggruppamento ‘La Chiusa’ (la concessione prevede anche l’assegnazione al gestore degli edifici presenti all’interno del parco)”.

È notizia recente, entra poi nello specifico il consigliere di Fratelli d’Italia, “l’avvenuto crollo totale dell’ala del rudere della corte colonica di San Gaetano che si affacciava su via Panoramica”. L’amministrazione comunale di Casalecchio, aggiunge il capogruppo, “sostiene che i ruderi presenti all’interno del parco sono oggetto di controlli sistematici, tuttavia non è la prima volta che succede una casa del genere, con rischi anche per i frequentatori di questa importante area verde”.

Per questo Lisei chiede all’amministrazione regionale, che coordina gli enti gestori delle aree della Rete Natura 2000 (di cui fa parte anche il parco della Chiusa), “se non si ritenga, tenuto conto che l’amministrazione comunale di Casalecchio dovrebbe monitorare la situazione, che ci sia una oggettiva responsabilità per questa situazione di potenziale pericolo”.

(Cristian Casali)