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sabato 11 aprile 2026

Lagaro celebra il suo Appennino tra cinema e televisione

Sabato 11 aprile appuntamento al Cinema Mattei



di Martina Mari

Lagaro vive un momento speciale di cultura, comunità e identità territoriale. Sabato 11 aprile il Cinema Mattei ha aperto le sue porte per un evento che unisce la celebrazione dei 100 anni della storica sala cinematografica con l’uscita della serie “Uno Sbirro in Appennino”, che vede attore protagonista Claudio Bisio e girata proprio nel comune di Castiglione dei Pepoli e nei suggestivi dintorni dell’Appennino bolognese.
Un traguardo importante, quello del secolo di vita del Cinema Mattei, che rappresenta da sempre un punto di riferimento culturale e sociale per il territorio. Un luogo che ha accompagnato generazioni di cittadini e che oggi continua a rinnovarsi, ospitando eventi capaci di valorizzare il patrimonio locale.
La giornata ha preso  il via alle ore 15:30 con la proiezione della terza puntata della serie “Uno Sbirro in Appennino”, un progetto che racconta il territorio attraverso storie, paesaggi e personaggi autentici, contribuendo a promuovere e far conoscere l’identità dell’Appennino a un pubblico più ampio.
A seguire, si è tenuto l’incontro-dibattito dal titolo “Il racconto dell’Appennino in una Serie TV”, coordinato da Fabio Abagnato (Emilia-Romagna Film Commission), che ha visto la partecipazione di importanti protagonisti del mondo del cinema e delle istituzioni:


Renato De Maria – regista
Fabio Bonifacci – sceneggiatore
Chiara Celotto – attrice protagonista
Maurizio Fabbri – Consigliere Assemblea Legislativa, Regione Emilia-Romagna
Valentina Cuppi – Presidente Unione Comuni Appennino Bolognese
Tommaso Tarabusi – Sindaco di Castiglione dei Pepoli


E' stata un’occasione preziosa per riflettere sul ruolo delle produzioni audiovisive nella valorizzazione dei territori, sul legame tra narrazione e identità locale e sulle opportunità culturali ed economiche che ne derivano.
L’intera comunità è stata invitata a partecipare a questo momento di festa e condivisione, che celebra non solo una produzione televisiva di rilievo, ma anche la forza e la bellezza del nostro Appennino.


L'evento svoltosi presso il cinema di Lagaro con la proiezione della terza puntata della serie “Uno Sbirro in Appennino”,al seguente link:
potete scaricare il video con le interviste a:

Tommaso Tarabusi – Sindaco di Castiglione dei Pepoli
Valentina Cuppi – Presidente Unione Comuni Appennino Bolognese
Fabio Abagnato, Responsabile Emilia-Romagna Film Commission
Fabio Bonifacci – sceneggiatore
Maurizio Fabbri – Pres. Assemblea Legislativa, Regione Emilia-Romagna
Marco Mastacchi, Consigliere Regione Emilia-Romagna
Bruno Pasquini, Sindaco di Monzuno
Chiara Celotto – attrice protagonista
Renato De Maria – regista


Lagaro, il Cinema Mattei compie 100 anni e celebra l’Appennino tra cinema e TV

 Oggi, sabato 11 aprile, proiezione e incontro con protagonisti della serie “Uno Sbirro in Appennino”



Lagaro si prepara a vivere un pomeriggio all’insegna della cultura e dell’identità territoriale. Oggi, sabato 11 aprile, a partire dalle ore 15:30, il Cinema Mattei festeggerà i suoi cento anni di attività con un evento che intreccia memoria storica e produzione audiovisiva contemporanea.

La ricorrenza coincide con l’attenzione crescente verso l’Appennino bolognese grazie alla serie televisiva “Uno Sbirro in Appennino”, interpretata da Claudio Bisio e girata tra Castiglione dei Pepoli e i paesaggi del territorio circostante. Un progetto che contribuisce a raccontare e valorizzare l’Appennino attraverso storie e ambientazioni autentiche.

Il Cinema Mattei, da un secolo punto di riferimento culturale e sociale per la comunità, celebra così la propria storia confermando la vocazione a luogo vivo e aperto, capace di rinnovarsi e accogliere iniziative di rilievo.

Il programma si aprirà con la proiezione della terza puntata della serie, seguita dall’incontro-dibattito “Il racconto dell’Appennino in una Serie TV”, coordinato da Fabio Abagnato (Emilia-Romagna Film Commission). Interverranno:

  • Renato De Maria, regista
  • Fabio Bonifacci, sceneggiatore
  • Chiara Celotto, attrice protagonista
  • Maurizio Fabbri, consigliere dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
  • Valentina Cuppi, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese
  • Tommaso Tarabusi, sindaco di Castiglione dei Pepoli

L’iniziativa rappresenta un’occasione per approfondire il ruolo delle produzioni audiovisive nella promozione dei territori, il rapporto tra narrazione e identità locale e le opportunità culturali ed economiche che ne derivano.

L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: una giornata di festa e condivisione per celebrare il cinema, il territorio e le storie che lo raccontano.

sabato 8 novembre 2025

Lagaro – Cooperazione Appennino–Sudafrica: nasce un ponte tra industria, agroalimentare e turismo

 



Un nuovo modello di collaborazione internazionale prende forma tra l’Appennino bolognese e la Repubblica del Sudafrica, con l’obiettivo di promuovere scambi nei settori industriale, agroalimentare, turistico e formativo. L’iniziativa, sostenuta da ARCA Appennino Bolognese APS, rientra nel progetto V.I.T.A. (Valorizzazione, Innovazione, Territorio e Aiuto) e mira a creare sinergie tra due realtà geografiche diverse ma complementari.

Cuore industriale e artigianale dell’Emilia-Romagna, l’Appennino bolognese ospita il distretto delle macchine automatiche, con aziende leader come IMA, Marchesini, CAM e MG2. Da qui nasce il Programma di Collaborazione Universale e Formazione Professionale, che prevede scambi di competenze e la creazione di una joint venture industriale e formativa in Sudafrica per l’assemblaggio e la manutenzione di macchinari.

Sul fronte agroalimentare, il progetto prevede la nascita di un Centro di Innovazione Agroalimentare Appennino–Sudafrica e di una Accademia Culinaria Italo–Sudafricana, con corsi professionali, laboratori “fusion”, masterclass e gemellaggi gastronomici tra ristoranti.

Anche il turismo è al centro della cooperazione: si punta su itinerari “Montagne & Vigne”, scambi tra operatori di ecoturismo, programmi di formazione alberghiera e una piattaforma digitale congiunta per la promozione dei territori.

Il piano operativo, articolato in quattro fasi, prevede entro 18 mesi l’attivazione di missioni bilaterali, programmi formativi e il lancio del Festival “Montagne e Vigne”, simbolo dell’incontro tra le eccellenze dell’Emilia e le ricchezze del Sudafrica.

Un progetto che unisce tecnologia, cultura e solidarietà, con l’ambizione di costruire un ponte tra i due continenti “senza confini, verso l’eccellenza”.

📧 arca9bologna@gmail.com
📱 Righi Fabio 320 179 3002 – Righi Otello 338 225 0000
🔹 Facebook: ARCA Appennino Bolognese

giovedì 11 settembre 2025

Tradizioni, farine e antichi mestieri: il Mulino del Rosso apre le sue porte al pubblico

 



Un pomeriggio dedicato alla riscoperta delle tradizioni e dei sapori autentici dell’Appennino. Sabato 13 settembre, a partire dalle ore 15, il Mulino del Rosso di Lagaro (Castiglione dei Pepoli) accoglierà cittadini, famiglie e curiosi per un evento speciale che unisce storia, cultura e gastronomia.

Il mulino, esempio prezioso di archeologia rurale ancora funzionante, offrirà ai visitatori una visita guidata che permetterà di osservare da vicino il processo di trasformazione del grano in farina, scoprendo passaggi e meccanismi che da secoli garantiscono il pane sulle tavole delle comunità montane. All’interno del reparto bottega sarà inoltre possibile assistere dal vivo alla panificazione, imparando segreti e tecniche della lavorazione del pane tramandate di generazione in generazione.

Non mancherà un momento conviviale: al termine della visita, infatti, i partecipanti potranno gustare pane appena sfornato e crescente, in un clima di condivisione e riscoperta delle radici gastronomiche locali. L’incontro sarà arricchito dalla presenza dell’artista e falegname Neri Tiziano, che porterà il suo saluto e il suo contributo creativo, a testimonianza del legame fra manualità artigianale e memoria storica.

L’iniziativa, promossa da A.R.C.A. (Appennino Bene Culturale) con la collaborazione di associazioni locali, rappresenta un’occasione preziosa per valorizzare il patrimonio culturale dell’Appennino bolognese e per riscoprire il fascino delle attività produttive tradizionali, spesso dimenticate nell’epoca dell’industria e della tecnologia.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Un appuntamento che promette di trasformarsi in un’esperienza autentica, capace di unire il piacere della convivialità al valore della memoria storica.

Per informazioni: Fabio 320 1793002 – arca9bologna@gmail.com

martedì 9 settembre 2025

Lagaro inaugura il “Giardino della Pace”

Una giornata di riflessioni, comunità e valorizzazione del territorio


di Fabio Righi



In un tempo segnato da guerre e conflitti ai confini dell’Europa, a Lagaro, sabato prossimo 13 settembre, alle 10, nasce un segno concreto di speranza: il Giardino della Pace. L’iniziativa, frutto dell’impegno dell’alpino e paracadutista Paolo Carboni, intende custodire e tramandare i valori fondanti della comunità, dall’amicizia alla solidarietà, dalla difesa del territorio alla ricerca di una convivenza pacifica.

L’Italia – si sottolinea nel messaggio che accompagna l’evento – si riconosce nei valori della pace, della collaborazione e dell’aiuto ai più fragili. Valori che diventano ancora più centrali in un contesto segnato da crisi e tensioni internazionali.

La giornata di inaugurazione è in programma a Lagaro con un ricco calendario di appuntamenti, che intrecciano momenti istituzionali, conviviali e di valorizzazione del territorio:


Il programma

·         Ore 10.00 – Inaugurazione del Giardino della Pace, con interventi e riflessioni su pace, qualità della vita e sviluppo dell’Appennino.

·         Ore 12.00 – Momento conviviale con cibo, bevande e occasioni di incontro.

·         Ore 14.00 – Incontro al Mulino del Rosso ( nella foto), dedicato alle aziende agricole dell’Appennino.

·         Ore 15.00 – Visita guidata al Mulino, uno dei pochi ancora attivi con macinazione a pietra e filiera a km 0.

·         Ore 16.00 – Interventi del mugnaio Stefano Stefanelli, alpino, e di Dario Mingarelli, presidente del Consorzio della Mela Rosa Romana, sul valore dei frutti antichi e delle produzioni locali.

·         Ore 17.00-18.00 – Chiusura con un momento conviviale finale.

L’inaugurazione del Giardino della Pace vuole essere non solo un atto simbolico, ma anche un’occasione per rafforzare i legami comunitari, promuovere il dialogo e rilanciare l’attenzione verso le ricchezze del territorio.

“Un evento semplice ma significativo – spiegano gli organizzatori – che, in un tempo buio, vuole accendere un faro di speranza e ricordare che la pace si coltiva insieme”.

martedì 2 settembre 2025

Lagaro saluta l’estate in partenza con la Festa di San Mamante: quattro giorni di musica, tradizione e divertimento


 



Prenderà il via venerdì 5 settembre a Lagaro, frazione di Castiglione dei Pepoli, la Festa di San Mamante, uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dell’estate sull’Appennino bolognese. La manifestazione, organizzata dai giovani della Pro Loco di Lagaro (nella foto), animerà il paese fino a lunedì 8 settembre con un programma ricco di musica, spettacoli, momenti religiosi e proposte gastronomiche.

Si parte venerdì sera ( 5 settembre) con il concerto della tribute band “La Combriccola del Blasco”, tra le più apprezzate in Italia per l’omaggio a Vasco Rossi. A seguire, la piazzetta si trasformerà in pista con musica dance e DJ set dedicati soprattutto ai più giovani.

Il sabato pomeriggio sarà dedicato al tradizionale torneo di Burraco, mentre la serata vedrà protagonista il comico Dado, che porterà in scena il suo spettacolo “Dado a tutto tondo”. A concludere, una festa aperta a tutte le generazioni.

La giornata di domenica sarà invece dedicata al momento più sentito della ricorrenza: la Santa Messa e la processione solenne in onore di San Mamante, che attraverserà le vie del paese in un clima di raccoglimento e devozione.

Gran finale lunedì, con la consueta polentata in piazza a pranzo e, in serata, lo spettacolo pirotecnico e l’estrazione della lotteria, che chiuderanno ufficialmente i festeggiamenti.

Per tutta la durata della festa sarà attivo lo stand gastronomico con crescentine, tigelle e altre specialità della tradizione montanara, mentre ogni sera dalle 21 il centro storico ospiterà il ballo in piazza con orchestre dal vivo.

«Settembre segna la fine dell’estate, e con un pizzico di nostalgia ci apprestiamo a vivere questi ultimi giorni di festa – commenta Greta Burla, assessora alla Comunicazione, Politiche giovanili e Associazionismo del Comune di Castiglione dei Pepoli –. La Festa di San Mamante rappresenta un momento di comunità molto atteso, fatto di musica, cibo e divertimento per tutti. Invitiamo tutti a partecipare numerosi e a godere dell’atmosfera unica di Lagaro».

L’assessora ha poi ringraziato i tanti volontari e le associazioni che hanno animato la stagione: «Senza di loro nulla di tutto questo sarebbe possibile: la loro passione e il loro impegno sono il cuore pulsante della nostra estate».

giovedì 29 agosto 2024

Le quattro giornate di San Mamente di Lagaro

 Devozione, musica, comicità, Burraco,  polentata in piazza e fuochi d’artificio.


di Martina Mari

 

E' in arrivo l'ultima festa paesana estiva del comune di Castiglione dei Pepoli, la tradizionale festa di San Mamante a Lagaro che ha inizio domani,  venerdì 30 agosto e terminerà lunedì 2 settembre.

Gli organizzatori, i ragazzi della Pro Loco di Lagaro, avranno in piacere di ospitare domani, venerdì 30 agosto, la tribute Band dei Rolling Stones "The Stones" e il comico Gianluca Scintilla Fubelli che ci delizierà con uno simpatico spettacolo adatto a tutti. A seguire inizierà la serata giovani nella piazzetta con "WE LOVE 2000".

Si prosegue poi il sabato pomeriggio con il torneo di Burraco, continuando con lo spettacolo comico serale dei "Gemelli Ruggeri" e concludendo la serata sulle note di "80's e 90's Maracaibo Party".

La domenica ci sarà come da tradizione la Santa Messa e  processione di San Mamante e a seguire l'aperitivo in Piazzetta.

Si conclude la festa lunedì con la tradizionale polentata in piazza e a seguire il suggestivo spettacolo pirotecnico e l'estrazione della lotteria. 

Tutte le sere sarà attivo lo stand gastronomico con fantastiche crescentine e tigelle e dal sabato al lunedì dalle ore 21.00 si danza con le orchestre nella romantica piazza. 

"Siamo giunti alla fine dell'estate e con un po' di malinconia concludiamo le manifestazioni estive con la fantastica festa di San Mamante - racconta l'assessora  Greta Burla. - Vi invito caldamente a partecipare perché saranno quattro giornate ricche di musica, cibo e sano divertimento nella fantastica cornice della Piazza di Lagaro. Ci tengo particolarmente a ringraziare tutti i volontari delle associazioni che in questi mesi hanno animato il nostro comune con sagre e manifestazioni cercando di attrarre più persone possibili tra le vie dei nostri paesi creando un clima di comunità e serenità percepito da tutti. Senza di voi nulla sarebbe possibile". 



mercoledì 10 aprile 2024

Inaugurati due campi da Padel a Lagaro

Possibilità di giocare tutti i giorni dalle 9 alle 23


di Martina Mari

 

E’ stata avviata ufficialmente l’apertura di Lagaro City Padel, la nuova struttura di Padel a Lagaro (Castiglione dei Pepoli) con l’inaugurazione sabato mattina alla presenza del vicesindaco Tommaso Tarabusi. L’attività di padel si svolgerà su due campi panoramici all’interno della palestra di Lagaro, indicativamente tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00

Le prenotazioni per gli slot di gioco si potranno fare online tramite una App gratuita chiamata PLAYTOMIC. Tale App consentirà di prenotare un campo, visualizzando direttamente online le ore libere. Il maestro (riconosciuto OPES) sarà Simone Tacconi (info per lezioni o prenotazioni +39 351 6476024)

La struttura continuerà ad essere totalmente a disposizione della scuola che continuerà ad usufruirne durante le ore di educazione fisica all’interno dei campi e nel campo di calcetto sintetico.
Il maestro Simone Tacconi sarà inoltre a completa disposizione delle scuole durante le ore di educazione fisica, pertanto tutti gli studenti durante le lezioni potranno essere accompagnati nella struttura dal personale docente e svolgere esercitazioni di Padel e preparazione atletica.

Nei prossimi mesi il soggetto gestore ha preannunciato l’installazione di una copertura pressostatica del campetto esterno al fine di agevolare l’utilizzo durante i mesi invernali.

“Abbiamo voluto fortemente valorizzare una struttura poco utilizzata per avere più opportunità sportive - spiega il Vice sindaco di Castiglione Tommaso Tarabusi - mantenendo l'educazione fisica per le scuole e migliorando il presidio del campetto e di tutta l’area. Siamo fiduciosi delle nuove opportunità per Lagaro, perché ci saranno ricadute certe per il paese e le attività commerciali. Questa realtà, oltre ad essere una novità e uno stimolo per praticare un nuovo sport, vuole integrarsi positivamente con la comunità, a partire dal miglioramento dell'attività motoria delle scuole. Inoltra la società si è impegnata a coprire anche il campetto da calcetto sintetico, così da poterlo utilizzare tutto l'anno. Per Lagaro davvero una bella novità che migliorerà sensibilmente la vita di comunità. Un ringraziamento a Simona Fabbri, Nicolò Consolini, Franco Levorato, Simone Tacconi che hanno reso possibile tutto ciò”. 

venerdì 29 marzo 2024

"Lagaro e i suoi paesani" in un documentario


di Roberto Brusori

 

Ogni paese ha avuto e ha persone, uomini o donne, che, con il loro modo di fare burlone  o scherzoso o dettato da un grande amore per il proprio luogo d’origine, hanno lasciato ricordi o aneddoti di cui ancora oggi si racconta, nel bene o nel male.

Lagaro, accogliente  frazione  del comune di Castiglione dei Pepoli,  ha avuto e ha ancora oggi tali persone o meglio dire ‘personaggi’ che la caratterizzano e che ne colorano la storia.


La verifica è avvenuta con la proiezione di lunedì scorso al Bar Morgan ( nella foto) del documentario di Claudio Spottl  ‘Lagaro’, titolo attorno al quale si abbraccia la singolarità tipica di una comunità di collina che si vanta e si identifica nelle sue ‘singolarità’.

Claudio Spottl è un ragazzo sulla quarantina, nato da genitori  lagaresi, ha  trascorso la sua prima giovinezza a Lagaro e ha quindi potuto conoscere  alcuni di coloro che hanno caratterizzato, rendendola unica, la comunità e gli hanno permesso di leggerne la ‘filosofia esistenziale’ sotto ogni sfaccettatura e nelle più intime rappresentazioni. 

Lo studio e il lavoro lo hanno allontanato, ma appena gli è possibile, con la sua famiglia, ritorna a Lagaro dove il suo cuore si rigenera  e rivede gli amici di sempre.  Punto di ritrovo il bar storico del caseggiato che negli anni lontani si chiamava ‘Bar Sport’ o, per chi non  conosceva l’intitolazione, ‘Bar da Otello’ . Nel più rigoroso rispetto della tradizione, al piacere dell’incontro con gli amici di sempre, si aggiungeva la classica sfida con la gara di briscola o anche di biliardo. Ma a caratterizzare le serate non era la vittoria in sé, ma gli sberleffi, i racconti delle  marachelle, degli scherzi,  a volte anche pesanti, consumati la sera stessa o raccontati quali testimonianze di quelli  fatte in paese o nei dintorni.  

Protagonisti, i personaggi burloni le cui ‘gesta’ provano come sapevano divertirsi e vivere con poco, con amore, fratellanza, appartenenza comune e soprattutto con un legame di  vera amicizia. Tutto ciò rendeva lo stare assieme, organizzare feste, serate danzanti, avvenimenti veramente degni di essere immortalati e ricordati .

La grande festa a settembre di san Mamante era un appuntamento frequentatissimo sia al programma religioso, sia a quello di svago: vi partecipavano tutte le famiglie per intero, venivano anche da zone vicine.

Il documentario di Claudio riporta proprio interviste  e racconti di aneddoti e testimonianze delle persone d'allora e di oggi. 

Alla presentazione hanno partecipato con vero interesse anche giovani di oggi  che con il loro impegno vogliono tenere vivo il paese nelle caratteristiche di un tempo, forse attratti anche dagli insegnamenti di chi purtroppo non c'e' piu' come  il Campanaro Ugo Corvalli detto 'Barilotto' che tutte le sere andava a caricare i pesi dell'orologio del campanile , Ivo Quattrini, il falegname del paese Ferdinando Benassi detto 'Nando' , Gino Ballerini, Pasquale Dondini detto 'Pascal' oggi anziano, Paolo Corinti detto 'Il Rosso'. 

Tanti altri meriterebbero di essere citati  e si vedono durante la proiezione di questo bellissimo documentario. Rivedere Lagaro di ieri e di oggi, la vita di paese e dei bambini, oggi divenuti adulti fa bene al cuore. Ma l’augurio è che questo ‘Lagaro’ sia il primo di altri documentari.  

In tanti si sono commossi rivedendosi o rivedendo i loro nonni o i genitori, alcuni  dei quali non sono più tra noi.

Grazie quindi all’autore e ai suoi collaboratori per il bel ‘documento’, frutto di un grande e curato lavoro  di ricerca di  vecchi filmati e cartoline storiche, per aver ottenuto un  montaggio significativo anche grazie alle musiche che lo accompagnano e lo completano. Ma soprattutto un grande grazie a Claudio per la bella testimonianza di amore  per il suo paese e la sua gente.

Claudio Spottl non e' nuovo a queste iniziative perche' anni fa pubblico' un libro sulla gente di Lagaro e i personaggi storici del paese. Il libro è intitolato 'Un giorno , forse, mi ricordero' di te'.

Chi fosse interessato sia al libro sia al dvd,  lo puo' contattare  via email:  spottldoc@gmail.com .

 

martedì 30 gennaio 2024

A Lagaro un gioco ricorda il compianto Giorgio Benassi

E un dono dei colleghi della Basf per non dimenticare l’amico scomparso, collocato nei giardini della frazione.


di Martina Mari


Lagaro ricorda il suo cittadino Giorgio Benassi insieme ai ragazzi della scuola. 

Venerdì scorso è stato inaugurato all’interno dei giardini della frazione di Castiglione dei Pepoli un nuovo gioco, donato dai colleghi del Cral (Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori) della BASF di Pontecchio Marconi.

Quando viene a mancare un dipendente in forze Basf, il circolo “The Chemical Cral (Cral) elargisce una donazione di 1000 euro per cause sociali.

I colleghi di Benassi hanno così contattato il Sindaco di Castiglione Maurizio Fabbri che ha proposto loro di donare un gioco per i giardinetti di Lagaro, dove Benassi era residente.

Così i bambini della frazione avrebbero avuto un gioco in più e ricordato Giorgio giocando e divertendosi. La proposta è subito piaciuta e venerdì scorso il gioco è stato inaugurato alla presenza dei componenti del circolo “The Chemical Cral” e del loro presidente Emanuele Aldrovandi, del Sindaco di Castiglione Fabbri, della pro loco di Lagaro, di Loris Benassi, fratello di Giorgio e dei bambini della scuola dell’infanzia e della primaria di Lagaro. I componenti lagaresi del consiglio comunale dei bambini e dei ragazzi hanno anche fatto un saluto molto commovente in ricordo di Giorgio Benassi: non lo conoscevano ma lo hanno ringraziato per aver indirettamente migliorato il parchetto. 

“Quando i colleghi di Benassi mi hanno contattato per decidere come utilizzare la donazione - spiega il Sindaco di Castiglione Maurizio Fabbri - ho pensato subito a Lagaro, paese di Giorgio, e ai bambini. Quando si vuole ricordare una persona, sono convinto che occorra partire dai bambini e dalle scuole. Il momento dell’inaugurazione è stato davvero bello ed emozionante: si tratta di un piccolo gesto ma dal significato molto forte, che fa comprendere il senso pieno di che cosa sia una comunità. Lagaro in questo è speciale: lo stesso giardinetto è stato realizzato grazie anche al lavoro di tanti volontari della frazione”. 

sabato 8 aprile 2023

Dal campo alla tavola, passando dal mulino storico

Farro e grani antichi dei campi dell’Appennino  diventano farine integrali per i pani del forno storico. Al Mulino del Rosso di Lagaro si torna al passato per un futuro migliore

 


Stefano Stefanelli ( nella foto) è tornato a coltivare a tempo pieno l’azienda agricola di famiglia a Lagaro,  ha recuperato le colture di grani antichi e di farro, che ottiene con una rigorosa attenzione alle prescrizioni per il biologico, ha ripristinato il mulino storico dell’azienda operando, anche in questo caso, per ottenere farina integrale e poi, per terminare in bellezza, impasta, riempie con i suoi pani  il forno storico e al termine, nel rispetto della tradizione contadina, con la pala traccia una croce sulla pietra alta dell’arco della bocca del forno.

Terminato il tempo di cottura sforna il pane e gode con i fortunati presenti il profumo rassicurante del pane cotto. Con lui il figlio Samuele che collabora con vera  passione nella evidente consapevolezza che la lezione che il padre gli impartisce è appassionante e affascinante.

Il recupero delle attrezzature storiche ha partecipato il maestro falegname Tiziano Neri di Rioveggio ( nella foto osserva il suo lavoro). Le parti in legno dell’impiantistica che nel tempo e con il disuso si erano ammalorate, grazie alla capacità di Tiziano sono tornate alla piena funzionalità, in particolare Tiziano ha rimesso in funzione il setaccio in liste di legno che seleziona le farine, separandole in base agli spessori.

Le macine sono due e la principale funziona con la forza motrice dell’acqua del fiume Setta.

La vendita dei prodotti del forno avviene  direttamente al  mulino su prenotazione a una clientela affezionata che si reca allo spaccio al lunedì o al giovedì  (chi vuole verificare o ordinare tel. 320 28 22 929 ; 320 66 89 461)

Visitando il Mulino di Stefanelli non si capisce se si fa un tuffo nel passato o un salto nel futuro.

Tiziano mostra un pane appena sfornato

“ La mia famiglia gestisce il forno da  cinque  generazioni. Oltre ai grani e al farro, maciniamo anche castagne essiccate e lavoriamo il riso. In passato il mulino  ha macinato  anche  sassi per ottenere ghiaia e si produceva inoltre calce,” racconta Stefano.  

Il mugnaio è soddisfatto dei suoi risultati, ma non manca anche di lamentare gli  incomprensibili intralci burocratici che ha dovuto affrontare; teme di trovarne ancora e mormora: “Basterebbe che non ci mettessero i bastoni tra le ruote. Non chiediamo niente. Vogliamo solo lavorare”.

Fra gli entusiasti del Molino del Rosso, il mastro Tiziano, che racconta la nascita dell’idea: a guidarlo nell’impresa di recupero  è stata, più che la dedizione al suo lavoro, l’amore nella ricerca di tecniche di lavorazione antiche. “Questi mulini sono scrigni pieni di ingegnosità dell’uomo e sono tanto efficaci da rappresentare il futuro,” precisa Tiziano. “I mulini non spariranno mai e con questa tecnica e queste farine il pane che si ottiene è una medicina”.

A seguire il recupero di Stefano anche il presidente del Consorzio Mela Rosa Romana dell’Appennino, il professor Dario Mingarelli ( a destra nella foto), da tempo attento al recupero delle produzioni appenniniche che hanno nella Mela Rosa Romana una indiscussa eccellenza. “L’Appennino si sta sempre più rivelando un’isola felice che va salvaguardata e sostenuta anche in modo concreto,” dice Mingarelli. “I suoi prodotti, come studi universitari e ricerche culinarie hanno accertato,  hanno  una valenza e una qualità tale da assicurare una nutrizione salutare e rigenerante. Al di là delle dichiarazioni invito tutti  a verificare la fondatezza di quanto ho affermato  seguendo diete a base di prodotti appenninici.”


Alcuni dei prodotti del forno, fra cui la pizza di farro





Nella parte alta della bocca del forno, la croce tracciata con la pala

Samuele all'opera 

giovedì 6 aprile 2023

Lagaro, tra cultura e territorio

Presentati un’ampia ricerca storico-ambientale e il romanzo ‘Un giorno forse mi ricorderò di te’. 

  di Roberto Brusori

 

Giornata culturale quella di sabato scorso, 1 aprile, a Lagaro. Nella sede della Pro loco sono stati infatti illustrati i risultati di una attenta ricerca storica a 360 ° su Lagaro, curata  dai volontari del Gruppo Alpini  - gruppo ABC(Appennino Bene Culturale) Volontari, che va dal passato più remoto della grande borgata, ai tempi relativamente recenti. La ricerca si è allargata alle presenze di rilievo che oggi caratterizzano Lagaro: sono state valutate  le tracce lasciate dalla costruzione della ferrovia Direttissima, la presenza di grotte conosciute e di nuova scoperta, è stata ridisegnata la mappa di antichi sentieri pronti ad essere offerti ai tanti camminatori dell’Appennino e sono stati resi noti i rinvenimenti di rifugi militari e civili utilizzati per difendersi dai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Inoltre è stato descritto il lavoro di risistemazione delle sorgenti che nel tempo e con l’abbandono avevano disperso il loro flusso e la mappatura dei ruderi antichi.

La ricerca si è allargata alle presenze di rilievo che oggi caratterizzano Lagaro: sono state valutate  le tracce lasciate dalla costruzione della ferrovia Direttissima, la presenza di grotte conosciute e di nuova scoperta, è stata ridisegnata la mappa di antichi sentieri pronti ad essere offerti ai tanti camminatori dell’Appennino e sono stati resi noti i rinvenimenti di rifugi militari e civili utilizzati per difendersi dai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Inoltre è stato descritto il lavoro di risistemazione delle sorgenti che nel tempo e con l’abbandono avevano disperso il loro flusso e la mappatura dei ruderi antichi. 

Le tante novità sono state spiegate dal lagarese Fabio Righi che,  grazie all'impegno dei volontari e alle  analisi e alle ricerche di studiosi,  ha illustrato con grande dovizia di particolari il frutto del lavoro di ricerca che ha prodotto una tale quantità di nuova documentazione da suggerire di fissare il tutto in una pubblicazione che lasci testimonianza nel tempo.   

E’ seguita la presentazione del nuovo romanzo di Claudio Spottl "Un giorno forse mi ricorderò di te",  affidata a Sante Tarabusi,  vice presidente della Pro Loco di Lagaro. Tarabusi ha  messo in risalto lo stile di scrittura efficace e ha apprezzato l’originale contenuto. 

Claudio 

La storia ha per protagonisti personaggi locali e  come location proprio Lagaro ed è raccontata come fosse un’autobiografia del personaggio principale, Stevio, ormai vecchio  e malato di Alzheimer ripercorre  la sua adolescenza e in particolare i tre mesi trascorsi a Lagaro in una estate degli anni 80. Stevio, allora diciassettenne ricorda gli episodi belli vissuti con partecipazione e tutte le persone e i personaggi singolari che caratterizzavano la comunità lagarese. A questi  personaggi ha dato nomi diversi dai quelli dei veri soggetti, molti dei quali animano ancora la comunità di Lagaro. La singolarità delle storie rende i protagonisti  leggendari: il campanaro, gli habitué del bar , il gestore  del cinema, descritti con tale abilità  da renderli ancor più famigliari a chi li ha conosciuti e fiabe impossibili per gli altri.



L’autore, Claudio Spottl, è un 42enne, nato e cresciuto  a Lagaro. Ha conseguito la laurea in Etno antropologia delle religioni all’Università di Bologna   e oggi lavora in una  casa famiglia nel bolognese dove risiede e si occupa di persone con disabilità. Quello presentato è il secondo romanzo: ha scritto anche ‘Salvate il  Diavolo’. Quello presentato è un racconto con l’impareggiabile poetica dei film di Fellini.

Chi vorrà il romanzo può contattare  Claudio Spottl  via E-mail : spottldoc@gmail.com

lunedì 3 maggio 2021

Lagaro merita la bretella

di Luca Molinari

“La realizzazione di una bretella appare pienamente sostenibile o tramite i fondi sbloccati per la variante, circa 38 milioni, o con i fondi intercettati dal Recovery o tramite il Fondo per Montagna 2021/2023, dedicato tra l’altro a sostenere progetti concreti in settori rilevanti, quali la viabilità e la manutenzione stradale”

Realizzare una bretella di collegamento tra la circonvallazione e il centro di Lagaro, frazione di Castiglione dei Pepoli in provincia di Bologna.

A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica), che ricorda come “la nuova viabilità ha modificato il territorio, deviando il traffico fuori dai centri abitat,i e ha determinato, per frazioni come Lagaro, una rilevante perdita economica in quanto l’intero flusso di automobilisti è stato deviato su un percorso alternativo che taglia fuori il centro della frazione. Gli stessi cittadini di Lagaro si sono rivolti al presidente Bonaccini, all’assessore Corsini e al sindaco di Castiglione dei Pepoli Fabbri per richiedere la realizzazione di una ‘bretella’ che riduca e semplifichi l’attuale percorso tortuoso, per arrivare in centro a Lagaro, a vantaggio delle attività economiche presenti nel territorio”.

Mastacchi ricorda come “i proprietari del terreno sul quale realizzare la bretella che colleghi il centro di Lagaro alla circonvallazione, si sono resi disponibili a donarne una porzione al fine ridurre l’attuale tragitto di oltre un chilometro a favore di un percorso più semplice e diretto di circa 250 metri”.

Da qui l’interrogazione per sapere dall’esecutivo regionale “se intenda attivarsi e con quali modalità per tutelare un territorio che suo malgrado si trova isolato, affinché venga realizzata una bretella di collegamento tra la circonvallazione e il centro di Lagaro”.