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venerdì 21 dicembre 2018

Sasso Marconi. Iano invita a visitare il suo Presepe

Immagine di repertorio del presepe di Iano
Riceviamo:


Tra le simboliche rappresentazioni del Natale realizzate a Sasso Marconi, c’è anche il presepe allestito nel borgo di Iano
Nella chiesetta intitolata a San Leo, si può infatti osservare la rappresentazione della Natività allestita dagli abitanti del borgo utilizzando antiche statue di cartapesta, muschio, legna, sassi e altri materiali raccolti nei boschi di Iano.

La prima occasione per visitare la sacra rappresentazione si avrà domani, sabato 22 dicembre  (alle 14 è prevista la benedizione del presepe da parte del parroco don Gian Luca Busi). 
La chiesa di San Leo sarà poi aperta nelle giornate del 23 - 24 - 26 - 30 - 31 dicembre e 1  gennaio, dalle ore 10 alle 17, e nelle giornate di Natale e dell'Epifania dalle 15 alle 18.
Durante le festività natalizie sarà possibile visitare il presepe anche al di fuori dei momenti di apertura della chiesa, contattando il n. 347-1331533.






venerdì 22 dicembre 2017

Sasso Marconi: visitabile dal 23 dicembre il presepe della chiesa di San Leo

Un'immagine di repertorio del presepe di Iano
Riceviamo:

Tra le simboliche rappresentazioni del Natale realizzate a Sasso Marconi, c’è anche il presepe allestito nel borgo di Iano. Nella chiesetta intitolata a San Leo, ai piedi dell'altare si può infatti osservare la rappresentazione della Natività allestita dai bambini del borgo (coadiuvati da Francesca e Franca) utilizzando antiche statue di cartapesta, muschio, legna, sassi e altri materiali raccolti nei boschi di Iano.

La prima occasione per visitare la sacra rappresentazione si avrà domani, sabato 23 dicembre  (alle 11 è prevista la benedizione del presepe da parte del parroco don Gian Luca Busi). 

La chiesa di San Leo sarà poi aperta la Vigilia di Natale (dalle 13 alle 19) e ancora nelle giornate del 26 - 30 - 31 dicembre, 1 e 7 gennaio, dalle  10 alle 18.
Durante le festività natalizie sarà comunque possibile visitare il presepe anche al di fuori dei momenti di apertura della chiesa, contattando il n. 347-1331533.
Avviciniamoci a Dio che si fa vicino, fermiamoci a guardare il presepe, immaginiamo la nascita di Gesù: la luce e la pace, la somma povertà e il rifiuto. Entriamo nel vero Natale con i pastori, portiamo a Gesù quello che siamo, le nostre emarginazioni, le nostre ferite non guarite, i nostri peccati.” (Papa Francesco)



venerdì 16 dicembre 2016

Iano con orgoglio mostra il suo Presepe.

Dal Comune di Sasso Marconi:

Quest’anno a Sasso Marconi, tra le simboliche rappresentazioni del Natale, c’è anche il presepe allestito nel borgo di Iano. Nella chiesa della frazione, ai piedi dell'altare si può infatti osservare la rappresentazione della Natività allestita dagli abitanti del borgo utilizzando antiche statue di cartapesta, muschio, legna, sassi e altri materiali raccolti nei boschi di Iano.

La prima occasione per ammirare la sacra rappresentazione si avrà domani, sabato 17 dicembre, alle 10, in occasione della benedizione del presepe da parte del parroco don Gian Luca Busi.

La chiesa di Iano sarà poi aperta nelle giornate di sabato 24, sabato 31 dicembre e sabato 7 gennaio, dalle 10 alle 14, ma per tutto il periodo delle festività natalizie sarà possibile visitare il presepe anche al di fuori dei momenti di apertura della chiesa, contattando il n. 347-1331533.

Oltre ad offrire una simbolica testimonianza della presenza di Dio in questo piccolo borgo e nel cuore di chi lo abita, il presepe acquista un significato particolare perché realizzato in occasione del millenario della traslazione* di San Leo: un fatto storico che la città di Sasso Marconi ha ricordato a settembre con una mostra di icone sacre, un concerto vocale e una visita guidata alla chiesa dedicata al Santo.
 
 
 
* Mille anni fa, nel 1016, l’imperatore Enrico II tentò di traslare a Spira, in Germania, il corpo di San Leone, fondatore della Città di San Leo e patrono dei tagliapietre (attività praticata a Sasso Marconi nelle cavità della Rupe fin dall’antichità). La tradizione narra che i cavalli che trainavano il carro, giunti a Voghenza nei pressi di Ferrara, si imbizzarrirono, costringendo Enrico II a lasciare il corpo del Santo in un luogo, poi chiamato San Leo di Voghenza. La comunità di Voghenza - oggi in Comune di Voghiera - custodisce tuttora le ossa del Santo in un santuario.