Domani, sabato 28 maggio, alle 11, nella Sala Ivo Teglia di Monzuno.
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venerdì 27 maggio 2022
Vittorio Nanni presenta il suo libro: 'Monzuno alla Grande Guerra'
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martedì 6 novembre 2018
Castiglione dei Pepoli: una targa per i caduti della Grande guerra e una mostra con i reperti militari
Domenica
è stata apposta a Castiglione una targa descrittiva volata dai Lions
Club per uno dei monumenti di maggior pregio della cittadina, quello
dedicato ai caduti della Grande guerra. A seguire è stata inaugurata
una mostra aperta fino a gennaio.
L'Unione
dei Comuni dell'Appennino Bolognese invia:
Domenica
4 novembre è stata apposta a Castiglione dei Pepoli, in occasione
del centenario della Grande guerra, una targa finanziata dal Lions
Club
che descrive il monumento ai caduti posto nel Parco della Rimembranza
(alle spalle del municipio). Qui
sorge infatti un
complesso monumentale realizzato
nel 1927 dallo scultore Pasquale
Rizzoli,
lo stesso cui si deve il monumento di Piazza VIII Agosto a Bologna.
L’opera in bronzo raffigura un fante ferito, coperto solo
dall’elmetto e da un drappo appoggiato sulla gamba destra nell’atto
di alzare con la mano destra la daga, la spada dei legionari romani.
Non
si è trattato di una iniziativa isolata: il club ha infatti
ripristinato le targhe sui principali edifici storici del paese, in
modo che i visitatori possano coglierne le notizie storiche e
apprezzarne il valore. Erano presenti alla cerimonia Massimiliano
Vespa, presidente del
locale Lions Club, il maresciallo dei carabinieri Pietro
Di Gaetano,il parroco
padre Felice
e il sindaco di Castiglione Maurizio
Fabbri che
ha ricordato che «Castiglione
dei Pepoli ha pagato un tributo altissimo per le due guerre mondiali.
È pertanto doveroso ricordare il sacrificio di tanti concittadini
che con la loro vita ci hanno consentito oggi di vivere in pace».
Dopo
la cerimonia i partecipanti si sono spostati nel
Centro di Cultura Paolo Guidotti dove è stata
inaugurata la mostra “I Castiglionesi alla Grande guerra:
braccianti e operai sulla linea del fronte”.
Saranno
esposti e visitabili tutte le domeniche dalle 15 alle 18,30 fino al 6
gennaio 2019 testimonianze d’epoca della guerra 1915-1918. La
mostra, curata da Michelangelo Abatantuono dell’Associazione
Culturale Terra Nostra, nasce soprattutto grazie al lavoro di ricerca
dell’associazione: l’archivio storico comunale infatti conserva
diversi questionari realizzati negli anni dai quali è stato
possibile ricostruire le schede dei caduti. Chi erano, cosa facevano
prima di partire, qual era insomma la loro storia.
Queste
informazioni sono state la base per realizzare una trentina di
pannelli che, insieme a foto e documenti, permetteranno ai visitatori
di conoscere meglio non solo le vicende dei caduti, ma anche quella
di chi rimaneva a casa e doveva affrontare la difficile vita
quotidiana durante una economia di guerra.
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sabato 27 ottobre 2018
La grande guerra 100 anni dopo: una mostra a Monzuno e un monumento ai caduti che diventa 'virtuale'
Monzuno
ospita una serie di iniziative in occasione del centenario della
conclusione della Grande Guerra. Mostre, incontri e la partecipazione
ad un progetto che vuole ricordare i caduti attraverso un sito web
Riceviamo:
Sarà
inaugurata a Monzuno domani, domenica 28 ottobre, alle 11 nella Sala
"Ivo Teglia" la mostra “La grande guerra 100 anni
dopo”, organizzata dal Gruppo di Studi Savena Setta Sambro in
collaborazione con il Comune di Monzuno e la Pro loco di Monzuno, in
occasione delle ricorrenze per il centenario dalla fine della prima
guerra mondiale. La mostra sarà visitabile fino all'11 novembre,
dalle 10,30 alle 12 nei giorni feriali e anche dalle 15,30 alle 18 il
sabato e la domenica. I visitatori potranno osservare cimeli e
quotidiani originali dell'epoca.
Sono
previsti anche due incontri: la presentazione del libro "Eravamo
sulla linea del fuoco" di Angelo Gamberini il 28
ottobre alle 11, e la presentazione del progetto "Pietre
nella rete", il memoriale virtuale dei caduti della Prima
Guerra Mondiale il 4 novembre alle 10,30.
Angelo
Gamberini è nato a Monzuno, ha studiato giurisprudenza e diretto
gli uffici di stato civile del Comune di Bologna. Nella sua opera ha
ricostruito la Grande Guerra attraverso i documenti d'archivio e i
racconti di suo padre, Domenico Gasperini, che quella guerra la visse
in prima linea come bersagliere e al quale fu assegnato il titolo di
Cavaliere di Vittorio Veneto nel 1969. Dai racconti di Domenico
emergono i dettagli di una guerra disumana in cui ragazzi ventenni
provenienti da tutta Italia, che spesso non riuscivano nemmeno a
capirsi perché parlavano dialetti diversi, finirono in trincea dopo
pochi mesi di addestramento. I
racconti di un esercito con una classe dirigente militare costruita
in fretta, inadeguata, episodi di insubordinazione con conseguenti
condanne a morte e la terribile disfatta di Caporetto si fondono con
quelli del ritorno a casa con il suo carico di fantasmi, crisi
nervose e il fardello di terribili ricordi da portare per sempre con
sé.
Pietre
nella rete invece è un progetto ideato e realizzato
dall’associazione di promozione sociale PopHistory che ha
coinvolto quattordici comuni della regione Emilia-Romagna. Prevede
la realizzazione di un “memoriale virtuale”, raggiungibile
all’indirizzo www.pietrenellarete.it, con l’obiettivo di
creare un database anagrafico recuperando e rendendo disponibili
nomi, volti e storie dei soldati emiliano-romagnoli partiti per il
fronte, raccolti negli archivi e nelle tracce sul territorio. In
questo modo si vuole ridare centralità ai tanti segni di memoria che
la Grande Guerra ha lasciato, e che oggi in molti casi si presentano
rovinati o illeggibili, come nel caso di alcuni monumenti ai caduti.
“L’Emilia-Romagna
ha avuto un ruolo centrale durante il primo conflitto mondiale”
spiega il vice-sindaco di Monzuno Ermanno Pavesi “e
questo progetto ha il merito di parlare alle nuove generazioni: con
il gruppo di storici di PopHistory crediamo che difficilmente si
soffermeranno a riflettere guardando una lapide presso un monumento,
ma magari saranno incuriositi da un sito web”.
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venerdì 15 giugno 2018
Castel d’Aiano non dimentica i suoi eroi
Di Giuseppe Argentieri
Domani,
sabato 16 giugno alle 21, nella sala Civica di La Croce a Castel d'Aiano, la Fanfara
Nazionale Bersaglieri (sez. di Scandiano) terrà un concerto per ricordare il centenario
della morte di Ivo Lollini, bersagliere e Tenente degli Arditi durante la
Grande Guerra 1915-1918, nato a Casigno nel 1897 e caduto da Eroe sul Montello
(TV) il 18 giugno del 1918, alla vigilia quindi della vittoria italiana e della
fine del conflitto. Ivo Lollini , per il suo incondizionato servizio favore della patria e al fine di ottenere la
vittoria finale, fu insignito della Medaglia d'Oro al Valore militare che il
cugino dell’eroe, Guido Lollini, ha donata al Comune di Castel d'Aiano il 22 maggio 2011.
Il
busto in marmo bianco dell’ eroico tenente degli arditi si trova nel Museo del
Risorgimento del Vittoriano (Milite Ignoto) a Roma, precisamente nella sala
dedicata ai più grandi Condottieri ed Eroi della guerra del 1915/1918.
Non
solo Castel d’Aiano ricorda Ivo Lollini
e di Lui va orgoglioso. Domenica 17
giugno, in località Casa Pin, nel Comune di Nervesa della Battaglia (TV), luogo
in cui l’eroico tenente è caduto, sarà
inaugurata una targa commemorativa a Lui intitolata, cerimonia che vedrà la
presenza del sindaco di Castel d'Aiano, Salvatore Argentieri ed il sindaco di Nervesa
della Battaglia, Fabio Vettori.
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sabato 23 maggio 2015
A Sasso Marconi, Messa per i caduti della Grande Guerra.
La S. Messa di domani, domenica 24 maggio a Sasso
Marconi, è dedicata ai caduti della prima guerra mondiale,
la grande guerra del 15-18. Ricorre infatti domani il centenario dell’entrata in
guerra dell’Italia a fianco della Francia, Inghilterra e Russia contro le potenze del centro
Europa, Austria, Ungheria, Germania e Turchia e che portò al compimento dell’ Unità d’Italia. La
vittoria costò un grande numero di caduti in entrambi gli schiarimenti che si
fronteggiarono a lungo .
Al termine della funzione religiosa don Dario Zanini benedirà una lapide, posta all’ingresso della canonica, che ricorda la venuta a Sasso Marconi di Benedetto XV.
Il collegamento sassese del Papa con la ricorrenza
del centenario si trova nel fatto che ancora
vescovo di Bologna, fece proprio a Sasso
Marconi l’ultima visita pastorale prima di essere eletto Papa.
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venerdì 31 ottobre 2014
Castiglione dei Pepoli ricorda il centenario della 'Grande Guerra' con una 'sfilata per la pace'.
Da La Voce
di Castiglione dei Pepoli
In occasione della Festa delle Forze Armate e per ricordare la vittoria italiana della prima guerra mondiale, l’associazione
Appennino Bene Culturale (ABC ) ha organizzato, domenica prossima 2 novembre, un evento di fratellanza e di pace,
incentrato
su un tour di una colonna di mezzi militari d'epoca marcianti, condotta da uomini
in divisa d'epoca, che, facendo bella mostra lungo le strade, raggiungerà, in una ordinata marcia di trasferimento, 21 località dell’Appennino bolognese.
Ecco il programma:
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