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venerdì 18 ottobre 2019

Domani, 19 ottobre, giornata della rianimazione cardio-polmonare a Bologna. Alle 12 la consegna di un defibrillatore all’Istituto Comprensivo di Sasso Marconi.

Inoltre la Regione prevede contributi per l'acquisto di defibrillatori. Il bando è rivolto a società sportive chegestiscono impianti

L'Azienda USL di Bologna informa:


In occasione di VIVA! - Giornata della rianimazione cardio-polmonare, domani, sabato 19 ottobre, alle 12 in Piazza Re Enzo, davanti allo stand dell’Azienda USL di Bologna IRC consegnerà un defibrillatore all’Istituto Comprensivo di Sasso Marconi.

Saranno presenti, Emanuela Cioni dirigente dell’Istituto comprensivo di Sasso Marconi, Chiara Gibertoni, direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Orsola Malpighi, Giovanni Gordini, direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Usl di Bologna, Annalisa Maiuolo, Vice-Questore di Bologna, Francesca Novaco direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, Marilena Pillati, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Andrea Scapigliati presidente di IRC, Giovanni Schiavone, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Per tutta la giornata 100 operatori del sistema 118 saranno a disposizione dei cittadini che vorranno imparare come si interviene per salvare una vita in caso di arresto cardiaco.

Assieme a loro anche gli studenti di diverse classi bolognesi. Tra loro anche Daniel Casella, il ragazzo che la primavera scorsa ha avuto un arresto cardiaco mentre era in classe alle Aldini Valeriani, salvato proprio grazie al tempestivo intervento degli insegnanti della scuola. eseguirà la formazione alle tecniche di rianimazione presso lo stand delle Aldini Valeriani.

Per partecipare alle prove di rianimazione cardiopolmonare organizzate in via Rizzoli sotto le Due Torri per la giornata del 19, è sufficiente presentarsi allo stand dell’Azienda Usl di Bologna, in Piazza Re Enzo. Chi vorrà proseguire, successivamente, la propria formazione di soccorritore troverà presso lo stand tutte le informazioni per iscriversi al corso di primo soccorso più vicino al proprio domicilio.


 © ANSA


Centomila euro per cento nuovi defibrillatori negli impianti sportivi dell'Emilia-Romagna. La Regione ha approvato un bando per l'assegnazione dei fondi alle società sportive che gestiscono impianti pubblici. Per concorrere all'assegnazione, il clic day è il 24 ottobre.
    La dotazione finanziaria è di 100 mila euro: ogni domanda finanziata riceverà un contributo di 1.000 euro, e dunque saranno in totale 100 i nuovi defibrillatori destinati ad altrettante strutture.
    "Diamo continuità a un impegno di grande importanza per le persone e le nostre comunità ha detto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - òo facciamo insieme ai Comuni attraverso il piano regionale da oltre 40 milioni per la riqualificazione dell'impiantistica sportiva, che sta portando alla realizzazione di decine e decine di interventi in più di 150 comuni in tutta l'Emilia-Romagna, e lo facciamo insieme alle società sportive, che grazie a tantissimi volontari rendono effettivo il diritto di cittadini a fare sport".

19 ottobre, giornata della rianimazione cardio-polmonare. Tutti sotto le Due Torri per imparare in poche mosse ad affrontare un arresto cardiaco

L'Azienda USL di Bologna informa: 

100 operatori del sistema 118 a disposizione dei cittadini domani, sabato 19 ottobre, per coloro che  vorranno imparare come si interviene per salvare una vita in caso di arresto cardiaco. È il cuore dell’evento Viva! a Bologna in via Rizzoli, dalle 9 alle 16, a conclusione di VIVA!, settimana nazionale della rianimazione cardiopolmonare promossa da IRC, Italian Resuscitation Council.

Ma VIVA! è cominciata già da qualche settimana, con l’avvio dei corsi per soccorritore riservati ai docenti delle scuole di Bologna e Provincia. Un’adesione straordinaria tanto che saranno quasi 300 gli insegnanti che il 19 mattina ultimeranno, in via Rizzoli, la fase di addestramento con l’apprendimento della parte pratica.

Assieme a loro anche gli studenti di diverse classi bolognesi. Tra loro anche Daniel Casella, il ragazzo che la primavera scorsa ha avuto un arresto cardiaco mentre era in classe alle Aldini Valeriani, salvato proprio grazie al tempestivo intervento degli insegnanti della scuola. eseguirà la formazione alle tecniche di rianimazione presso lo stand delle Aldini Valeriani.

Alle 12 inoltre IRC donerà un defibrillatore all'Istituto Comprensivo di Sasso Marconi.

Per partecipare alle prove di rianimazione cardiopolmonare organizzate in via Rizzoli sotto le Due Torri per la giornata del 19, è sufficiente presentarsi allo stand dell’Azienda Usl di Bologna, in Piazza Re Enzo. Chi vorrà proseguire, successivamente, la propria formazione di soccorritore troverà presso lo stand tutte le informazioni per iscriversi al corso di primo soccorso più vicino al proprio domicilio.

La giornata è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa da Giovanni Gordini, direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Usl di Bologna, Marilena Pillati, Assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Giovanni Schiavone, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Federico Semeraro responsabile progetto Pronto Blu dell’Azienda USL di Bologna.

La diffusione della conoscenza delle manovre rianimatorie cardiopolmonari elementari è riconosciuta, sempre di più, come un elemento essenziale per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Manovre elementari, che possono salvare una vita e che chiunque, anche senza una preparazione sanitaria professionale, può eseguire.
Queste manovre, praticate tempestivamente prima dell’arrivo dei soccorsi, e la presenza di defibrillatori, anticipano i tempi di intervento, dimezzandoli rispetto a quelli garantiti dalla rete del 118, e triplicano le possibilità di sopravvivenza di chi è colpito da arresto cardiaco. In Italia ciò avviene solo nel 15% dei casi, a fronte di percentuali intorno al 50% nei paesi scandinavi.

Nella provincia di Bologna sono all’incirca un migliaio, ogni anno, le persone colpite da arresto cardiaco. Solo il 22% sopravvive, nonostante il tempestivo intervento del 118, garantito entro 10 minuti dalla chiamata alla Centrale Operativa. Quello che è certo, però, è che nelle 195 volte in cui è stato possibile intervenire subito con la rianimazione cardio polmonare anticipando il 118, nel 43% dei casi (83 persone) la circolazione del sangue è stata ripristinata in maniera spontanea, e nel 52% dei casi la persona ha ripreso una buona funzionalità cerebrale.

Presso lo stand inoltre verranno illustrate le funzionalità di DAE RespondER
, l’App che attiva i soccorsi DAE RespondER è la prima APP in Italia completamente integrata con la Centrale Operativa 118, per allertare i soccorritori volontari in caso di potenziali arresti cardiaci.
1.171 i cittadini in provincia che si sono registrati nel primo anno dal lancio della APP (600 solo a Bologna), 4.658 in Regione. Nella provincia di Bologna sono 98 i cittadini che, allertati dalla APP, si sono resi disponibili ad intervenire in casi di arresto cardiaco avvenuti in luoghi pubblici (310 in Regione). Nel 50% dei casi i volontari hanno raggiunto effettivamente il luogo dell’evento. Nel 70% di questi, il loro arrivo precede quello dei mezzi di soccorso 118, e possono così anticipare le manovre rianimatorie a tutto vantaggio del paziente.
Premiata dalla School of Management del Politecnico di Milano, DAE RespondER, sviluppata grazie ad un contributo della Fondazione del Monte, censisce, inoltre, la rete dei defibrillatori semiautomatici, fornendo informazioni utili al reperimento, come ad esempio gli orari di disponibilità, e quindi all’utilizzo.

Nel corso della giornata, presso lo stand dell’Azienda Usl di Bologna, sarà possibile partecipare anche all’esperienza di rianimazione di un paziente in realtà virtuale, con l’esecuzione di manovre salvavita. Grazie ad un caschetto di realtà virtuale, ci si potrà calare in tre situazioni tipo: arresto cardiaco in un adulto in un ambiente extraospedaliero, arresto cardiaco in un adulto in un ambiente intraospedaliero e arresto cardiaco pediatrico a scuola. VR CPR, il progetto di rianimazione virtuale, è realizzato da Italian Resuscitation Council e finanziato da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.