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venerdì 31 gennaio 2025

Onorificenze e Medaglie al Valore: la Prefettura di Bologna celebra il sacrificio e il merito

𝐂𝐞𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐚𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐚𝐠𝐞𝐫 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐧𝐨𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐚𝐥 𝐌𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 


di Roberto Giusti

In occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, si è svolta oggi presso il Salone della Guardia della Prefettura di Bologna una solenne cerimonia di consegna delle medaglie al valore ai cittadini e militari internati nei lager, nonché delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L'evento ha rappresentato un momento di profonda riflessione e riconoscimento per il sacrificio e l’impegno di coloro che hanno servito la comunità con dedizione e coraggio.

Alla presenza del Prefetto di Bologna, Enrico Ricci, e di numerose autorità civili e militari, sono stati consegnati i prestigiosi riconoscimenti a cittadini distintisi per il loro valore e impegno sociale. Tra i momenti più toccanti della cerimonia, la consegna della Medaglia d’Onore alla Memoria al Brigadiere dei Carabinieri Reali Gino Pani, internato militare nel lager di Dortmund e deceduto il 6 febbraio 1944. L’onorificenza è stata ritirata dal nipote omonimo, Gino Pani, in un’atmosfera di profonda commozione e gratitudine.

Un altro importante riconoscimento è stato assegnato al Cavaliere Tenente di Vascello Dott. Andrea Zaffagnini, insignito dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 2 giugno 2024. La sua dedizione al servizio e il suo impegno nel promuovere il bene comune sono stati sottolineati nel corso della cerimonia dalle autorità presenti.

L’Amministrazione comunale di Vergato, rappresentata dal Sindaco Giuseppe Argentieri, ha voluto esprimere le proprie congratulazioni ai concittadini insigniti, sottolineando il valore della memoria e dell’esempio di chi, con coraggio e sacrificio, ha contribuito a costruire un Paese più giusto e solidale.

L’evento si è concluso con un momento di raccoglimento e con la rinnovata promessa di mantenere viva la memoria delle vittime e degli eroi della storia italiana, affinché il loro sacrificio continui a essere un faro per le generazioni future.

Foto a cura della Prefettura di Bologna 

sabato 25 gennaio 2025

Sasso Marconi ricorda la Giornata della Memoria con due iniziative dedicate alle scuole

 

 


Il Comune informa:


La città di Sasso Marconi celebra la Giornata della Memoria, dedicata al ricordo delle vittime dello sterminio e della persecuzione nazista, con due eventi rivolti in particolare agli studenti delle scuole locali.


Il programma si apre lunedì prossimo, 27 gennaio, alle 9:30 presso il Cinema Comunale con la proiezione del docufilm 1943, l'ora della scelta. Il documentario, basato su testimonianze inedite, esplora il cruciale settembre 1943, quando l’Armistizio portò molti giovani italiani a decidere se continuare a combattere o unirsi alla Resistenza, in un clima di grande incertezza.

L’iniziativa è riservata agli studenti delle classi terze medie degli Istituti Comprensivi del capoluogo e di Borgonuovo, oltre agli alunni dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura “B. Ferrarini”. Al termine della proiezione, gli studenti parteciperanno a un momento di riflessione con i registi Paolo Soglia e Lorenzo K. Stanzani.

Martedì 28 gennaio, presso il parco di Villa Putte (sede dell’Istituto “B. Ferrarini”), si terrà la cerimonia in memoria di Alfonso Canova, cittadino di Sasso Marconi che, insieme alla segretaria Anna De Bernardo, salvò sei ebrei dalla deportazione durante la Seconda Guerra Mondiale. Per il suo coraggio, Canova è stato insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni” dallo Stato di Israele.

L’evento, che inizierà alle 11:00, prevede un’introduzione della Vice Sindaca Ilaria Indovini, seguita dalla deposizione di una corona presso il cippo dedicato a Canova. A seguire, lo storico Filippo Natali terrà una lectio magistralis per gli studenti dell’Istituto “B. Ferrarini” sul significato della scelta e del coraggio di opporsi alle ingiustizie.

Due momenti di riflessione, dunque, per trasmettere alle giovani generazioni l’importanza della memoria storica e della responsabilità individuale nelle scelte morali. 

sabato 27 gennaio 2024

Sasso Marconi commemora il sassese Alfonso Canova, Giusto tra le Nazioni.

 Oggi, Giornata della Memoria, all’Istituto Ferrarini di Sasso Marconi, è stato commemorato Alfonso Canova, Giusto tra le Nazioni, con la deposizione di una corona presso  il cippo del parco di Villa Putte a Ponte Albano. 

Cittadino di Sasso Marconi, Alfonso Canova (1901-1975) è stato riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" dallo Stato di Israele per aver salvato sei cittadini ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio.

Alfonso Canova con
la moglie Annetta 
 alla sua sinistra e Anna
de Bernardo


Alfonso Canova nasce a Praduro di Sasso Marconi il 21 Gennaio 1901, sposa Annetta Bertugli il 16 Novembre 1940 e ha una unica figlia, Lucia, che nasce il 22 settembre 1941. Negli anni della guerra abita in una villetta in affitto in via Zannoni a Bologna. Faceva il mediatore. Era un uomo “pieno di sbuzzo” (come si dice a Bologna per indicare “intraprendenza” o “creatività”). Nel 1938 apre l’agenzia immobiliare “Fata” in via Rizzoli 7, dove Anna de Bernardo lavora, dall’età di 15 anni, come segretaria. Non essendo iscritto al PNF, deve intestare questa attività alla moglie. Canova ha salvato dallo sterminio nazista sei ebrei provenienti dalla Iugoslavia: Alexander e Rosa Lang con il figlio Vladimir, Luisa Altaraz Benveniste, iugoslavi, l'ingegnere polacco Leonard Pivok, l’austriaco Loebel.

Grazie all’autobiografia di Vladimir Lang, allora diciasettenne, e la testimonianza di Anna De Bernardo, è stato possibile ricostruire le vie di fuga, la modalità di costituzione di questo gruppo e l’azione di salvataggio. Originari di Osijek in Croazia, i Lang raggiungono in tempi diversi la zona occupata dall’esercito italiano, dopo l’invasione da parte dei nazisti del loro paese. Nel febbraio del 1942 Vladimir Lang riesce ad ottenere, tramite un conoscente della madre, i documenti falsi per uscire dalla Croazia e raggiungere Lubiana.  È a Lubiana che conosce Leonard Pivok. Da qui, grazie ai documenti forniti dalle autorità italiane, raggiunge da solo in maggio l’Italia dove avrebbe vissuto nella condizione di “confinato libero”. A Bologna contatta la sig.ra ungherese Kunhegy, amica della madre, lei pure di origine ungherese, tramite la quale viene a conoscenza di Canova e della sua famiglia. La Sig.ra Kunhegy, viveva in affitto nella villa di Canova a Sasso Marconi, nella quale si stabiliscono anche Vladimir e l’amico Pivok, che nel frattempo era arrivato.

Scrive Lang: “Quando fui a Sasso Marconi seppi che Oma e Ota (il padre e la madre) erano fuggiti da Osijek – giusto in tempo prima che gli Ustascia e i tedeschi radunassero tutti gli ebrei per deportarli in un campo di concentramento. Era circa l’estate del 1942. Mia nonna, la mamma di Ota, venne quindi deportata e, come si seppe più tardi, morì nel vagone ferroviario stipato prima di arrivare a destinazione. Oma e Ota fuggirono attraverso Sarajevo verso Spalato, nel settore italiano.[…] Dopo che ci fummo stabiliti a Sasso Marconi, qualcuno ci aiutò a contattare un avvocato ebreo, Finzi, a Bologna per permettere a Oma e Ota di raggiungermi.” Era la primavera del 1943. Mario Finzi, responsabile della Delasem (Delegazione Assistenza Ebrei Migranti) a Bologna, era un giovanissimo avvocato e un valente musicista che, arrestato nel marzo 1944, viene deportato ad Auschwitz e qui muore di malattia poco dopo la liberazione del campo ad opera dell’Armata Rossa.

Sempre a Sasso Marconi fanno la conoscenza di una coppia di ebrei provenienti dalla Iugoslavia, gli Altarac e dell’ebreo austriaco Loebel, giunto in Italia dall’isola di Brioni. Scrive di quei giorni Lang: “Ci facemmo molti amici nel paese, eravamo rispettati e ci piacevano le persone intorno a noi”. La situazione cambia radicalmente dopo l’8 settembre 1943. Tutto il gruppo è nascosto da Canova in una casa di campagna in un podere denominato il “Mulinetto”, nel comune di Pianoro. Ma è chiaro ai Canova che questo nascondiglio non è sicuro. Tramite amici vengono a conoscenza della possibilità di farli espatriare in Svizzera. Partono per Milano solo i Lang e Pivoc. A Milano alloggiano in un appartamento ammobiliato in subaffitto con altre famiglie di origine ebraica che stavano aspettando il loro turno per passare in Svizzera. Il primo a passare il confine è Vlado nel marzo del 1944. Viene destinato a un campo di lavoro a Hedingen, vicino a Zurigo. Dopo una decina di giorni passano anche l’amico Pivoc e i genitori. Il trasferimento e la fuga in Svizzera sono state pagate interamente da Canova. Dalla Svizzera i Lang ritornano in Iugoslavia nel 1945 e nel 1948 si trasferiscono in Israele. Vlado si stabilisce in seguito negli Stati Uniti. Finita la guerra, Alfonso Canova è stato il primo sindaco della Liberazione, nominato dal Comitato di Liberazione il 2 maggio 1945. Il 26 dicembre 1968 è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni. Muore a Sasso Marconi l’8 febbraio del 1975 all’età di 74 anni.

In questa storia di salvataggio Il ruolo svolto da Anna de Bernardo, una ragazza di appena 18 anni nel 1943, è molto importante: è Anna che fornisce i documenti falsi, carte d’identità e tessere annonarie, andandole a ritirare personalmente in via Barberia, dove erano sfollati gli uffici comunali. E’ la zia Laura, il cui figlio antifascista era prima emigrato in Francia e poi condannato al confino in Italia, che dà ad Anna l’indicazione della persona a cui rivolgersi in comune. È sempre Anna, che dopo l’arresto di Alfonso Canova nel dicembre 1943 con l’accusa di nascondere degli ebrei, accoglie i Lang nella sua casa in via Tolmino 38, per trasferirli poi in via della Battaglia. È ancora Anna che si adopera per aiutare un’altra famiglia di origine ebraica, la famiglia di Jehuda Albahari, detto Leone, a cui offre ospitalità nella sua casa e ai quali, in seguito, darà la stufa di casa sua, dopo essersi nascosti in una casa bombardata in via Marconi.

La scena di questo salvataggio si popola di nuovi protagonisti: Anna, la zia Laura, l’impiegata sconosciuta dell’ufficio comunale, gli amici di Milano e sicuramente anche altri, di cui non è più possibile rintracciare l’identità. Si può dire che Canova non agisce isolato, ma dentro una trama di rapporti significativi.

Ma ciò che più colpisce in questa storia non è solo l’aiuto materiale, il soccorso reciproco che, in quei tempi di pericolo continuo e di grande povertà, caratterizza la vita della maggioranza della popolazione, ma il legame che si instaura tra Canova e la moglie con i coniugi Lang (continuata dopo la fine della guerra) e l’amicizia che nasce spontanea tra questi giovani, Anna, Vlado (Vladimir) e Puba Albahari. 

lunedì 22 gennaio 2024

27 Gennaio - Giornata della Memoria

Il Comune di Sasso Marconi informa: 


La città di Sasso Marconi celebra il Giorno della Memoria (la giornata che ricorda lo sterminio del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti), con una serie di eventi coordinati da Comune e ANPI, rivolti alle scuole e ai cittadini.

25-26-27 Gennaio

"SGUARDI" - Mostra fotografica

“Sguardi” è il titolo di una mostra che, attraverso immagini, documenti e materiale audiovisivo, riporta alla luce storie di deportati e ripercorre le tappe dello sterminio attuato dai nazifascisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Promossa e curata dalla Pubblica Assistenza Sasso Marconi e dalla sezione bolognese di ANED (Associazione Nazionale Ex-Deportati nei campi nazisti), la mostra è allestita nella Sala comunale “Renato Giorgi” e sarà aperta per le scuole nelle giornate di giovedì 25 e venerdì 26 gennaio.
Sabato 27 gennaio, dalle 10 alle 19, è prevista l’apertura al pubblico con visita guidata al percorso espositivo, che include fotografie, video e pannelli informativi, ed è corredato da abiti e oggetti ritrovati nei lager.  

La mostra è parte di un più ampio progetto e promosso da Comune e Pubblica Assistenza in collaborazione con ANED, ANPI e Anpas Emilia-Romagna per accrescere la consapevolezza dei giovani tramandando la memoria dei fatti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale e facendo conoscere i protagonisti della lotta al nazifascismo sul nostro territorio. Il progetto si concluderà con un “Viaggio della Memoria”, che porterà  i ragazzi delle scuole di Sasso Marconi a visitare uno dei luoghi simbolo della deportazione, il campo di concentramento di Mauthausen.

 

26-27-28 Gennaio
Proiezione del film "ONE LIFE"

L’Amministrazione comunale ha inoltre programmato la proiezione di “One life”, film che affronta il tema dell’Olocausto raccontando la grande operazione umanitaria intrapresa da Nicholas Winton (Anthony Hopkins), broker londinese figlio di genitori ebrei che, alla fine degli anni ’30, salvò 669 bambini profughi dai campi di concentramento: una storia straordinaria, tenuta a lungo nascosta e riconosciuta pubblicamente solo negli anni ’80.

Previste proiezioni per gli studenti delle scuole medie e dell’Istituto Agrario “B. Ferrarini” nelle mattinate di venerdì 26 e sabato 27 gennaio, con saluto del Vice Sindaco Luciano Russo e introduzione storica a cura di Massimo Sinigaglia, figlio del testimone Giorgio. "One life" sarà poi il film di prima visione proposto al Cinema comunale nel week-end 26-27-28 gennaio, secondo il consueto calendario che prevede due proiezioni serali il venerdì e il sabato (h 21) e tre spettacoli la domenica (ore 16 - 18.30 - 21). 

 

27 Gennaio
Commemorazione di Alfonso Canova, "Giusto tra le Nazioni"

Completa il programma la commemorazione di Alfonso Canova, cittadino di Sasso Marconi riconosciuto “Giusto tra le Nazioni”* per aver salvato sei cittadini ebrei di origine slava dalla deportazione nei campi di sterminio con l’aiuto della segretaria Anna De Bernardo. 

Appuntamento sabato 27 gennaio alle 9.15 presso il cippo nel parco di Villa Putte (Via Ponte Albano c/o l’Istituto Agrario Ferrarini). Partecipa alla cerimonia il Vice Sindaco Luciano Russo.


* L’appellativo di “Giusto tra le Nazioni” è stato assegnato a tutti coloro che, pur non essendo ebrei, durante la II Guerra Mondiale non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita (e quella dei propri cari) per salvare anche un solo ebreo dalla Shoah.

 

lunedì 23 gennaio 2023

La celebrazione della Giornata della Memoria a Casalecchio di Reno

Da mercoledì 25 gennaio a mercoledì 1° febbraio 2023


Il Comune informa: 


Dal 25 gennaio al 1° febbraio l'Amministrazione comunale di Casalecchio di Reno ricorda il Giorno della Memoria che il 27 gennaio di ogni anno commemora le vittime dell’Olocausto. 

Si inizia mercoledì 25 gennaio, alle  18, alla Casa della Conoscenza – via Porrettana 360 (e in diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale YouTube della biblioteca), con “La storia alla prova dei fatti”, presentazione del libro “La Germania sì che ha fatto i conti con il Nazismo” (ed. Laterza 2022) di Tommaso Speccher, a cura di ANPI Casalecchio di Reno, ANPI Provinciale Bologna, ANED Bologna, Fondazione Memoria della Deportazione, CdLM-Cgil del Distretto di Casalecchio, Spi-Cgil Lega di Casalecchio, Percorsi di Pace, Consiglio di Zona Reno-Samoggia Coop Alleanza 3.0. Interviene l’autore, con la moderazione di Eleonora Capelli di Repubblica Bologna. Saranno presenti anche Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno, Mons. Stefano Ottani, vicario generale Curia di Bologna, Federico Chiaricati, ANPI Casalecchio di Reno, Giuliana Fornalè, presidente ANED Bologna, Divo Capelli, Fondazione Memoria della Deportazione, Gianni Monte, CDLI-CGIL Casalecchio di Reno, Aurora Brancolini, presidente Consiglio dei Soci Zona Reno-Samoggia. 

Giovedì 26 gennaio, alle  17, alla Casa della Conoscenza e in diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale YouTube della biblioteca, si terrà invece “La tregua”, lettura-spettacolo del Gruppo Legg’Io dal romanzo di Primo Levi. L’iniziativa verrà proposta anche in mattinata per le scuole secondarie di primo grado del territorio, preceduta dall’esibizione canora dei ragazzi della scuola parentale “Le biglie”, diretti dalla professoressa Andrea Doskocilova. 

Venerdì 27 gennaio, nel Giorno della Memoria, alle 16.30, presso il Municipio (via dei Mille 9) e in streaming su casalecchiodireno.civicam.it si terrà la seduta del Consiglio comunale di Casalecchio di Reno dedicata alla commemorazione e alla riflessione sulle vittime della Shoah. Interverrà Maria Cutore, responsabile progetti scolastici di ANED Bologna.

Mercoledì 1° febbraio, alle ore 18.00, alla Casa per la Pace (via Canonici Renani 8) e sulla pagina Facebook di Percorsi di Pace, si terrà infine “Gli eccidi di Monte Sole: violenza, guerra e costruzione della pace”, una riflessione sul nostro presente a partire dalle memorie di Monte Sole e da due libri: “Finché ci sia tempo. Pace, guerra e responsabilità storiche a partire da MonteSole” (ed. Zikkaron 2022) sulla figura di Giuseppe Dossetti, a cura di Fabrizio Mandreoli, e “Vivere nonostante tutto” (ed. Zikkaron 2021) sulla figura di Cornelia Paselli, a cura di Alice Rocchi. Durante l’incontro, moderato da Beatrice Orlandini, coordinatrice editoriale di Zikkaron, interverranno Angelo Baldassari, autore di diversi studi sulle memorie di Monte Sole e Alice Rocchi, scrittrice e pronipote di Cornelia Paselli. 

Inoltre, sul sito del Comune sono pubblicate le proposte di lettura (saggistica e narrativa) “Leggere la Shoah. Per non dimenticare” a cura della biblioteca comunale “Cesare Pavese”.

venerdì 28 gennaio 2022

Sasso Marconi non dimentica Alfonso Canova ‘ Giusto tra le Nazioni’


 Le celebrazioni a Sasso Marconi per la Giornata della Memoria si sono chiuse oggi, 28 gennaio, con la commemorazione di Alfonso Canova.

 

Dal Comune di Sasso Marconi:

Cittadino di Sasso Marconi, Alfonso

Canova (1901-1975) è stato riconosciuto "Giusto tra le Nazioni" dallo Stato di Israele per aver offerto protezione e salvato dalla deportazione sei cittadini ebrei di origine slava con l'aiuto della sua segretaria, Anna De Bernardo.



Grande esempio di coraggio, altruismo e solidarietà, Canova è stato ricordato con una cerimonia presso il parco di Villa Putte dove, in sua memoria, è stato eretto un cippo e piantumato un albero di melograno.

Presenti la figlia di Alfonso Canova, gli studenti dell'Istituto Professionale per l'Agricoltura "B. Ferrarini" con i loro insegnanti e il Vice Sindaco Luciano Russo, che ha esortato gli studenti ad "aver cura di questo albero che, collegando idealmente il giardino della scuola con il Giardino dei Giusti di Gerusalemme (dove ad ogni Giusto tra le Nazioni è dedicato un albero), ci ricorda l'impegno del nostro concittadino e di tutti coloro che non restarono indifferenti, ma si adoperarono per salvare tante persone dalle deportazioni naziste".

Nell'occasione, ai dirigenti del Ferrarini e ai familiari di Canova è stata donata una copia del libro "I Giusti in Emilia-Romagna" (Minerva edizioni), che ricostruisce e descrive la vicenda di Alfonso Canova.

lunedì 24 gennaio 2022

La Giornata della Memoria a Sasso Marconi

Una mostra sulla deportazione femminile, una proiezione per le scuole e la commemorazione di Alfonso Canova, “Giusto tra le Nazioni”

Il Comune informa:

 

In occasione della Giornata della Memoria (la giornata che ricorda lo sterminio del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti), la città di Sasso Marconi organizza una mostra dedicata alla deportazione femminile e curata dalla sezione bolognese di ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti). 

La mostra è intitolata "Non era giusto non fare niente: la Resistenza della famiglia Baroncini" e, attraverso un allestimento formato da immagini e pannelli informativi, ripercorre la vicenda delle tante donne deportate nel campo di sterminio di Ravensbrück, a nord di Berlino, con un focus particolare sulla storia della famiglia Baroncini: una famiglia bolognese formata da padre, madre e tre figlie, tutti arrestati per la loro attività di propaganda clandestina contro il fascismo e poi deportati nei lager. Dei cinque componenti della famiglia, faranno ritorno a Bologna solo due delle figlie. 

Allestita nella sala comunale “Renato Giorgi”, la mostra verrà inaugurata domani, 25 gennaio, alle 10. Partecipano il sindaco Roberto Parmeggiani, la presidente di ANED Bologna, Giuliana Fornalè ed Eligio Roveri, figlio di una delle sorelle Baroncini sopravvissute alla deportazione. Presenti anche gli studenti di terza media (classe 3ª C) dell'Istituto Comprensivo di Sasso Marconi con il Vice Preside Vincenzo De Franco.

La mostra sarà aperta al pubblico nelle giornate di Giovedì 27, Venerdì 28, Sabato 29 Gennaio e Martedì 1 Febbraio, dalle 9.30 alle 12 (ingresso gratuito).
 

Le iniziative programmate per la Giornata della Memoria proseguono nella mattinata di giovedì 27 gennaio con la proiezione per le scuole del film “Perlasca. Un eroe italiano” (Italia 2002 - di Alberto Negrin con Luca Zingaretti) che racconta la storia di Giorgio Perlasca e il suo coraggioso impegno per salvare dalla deportazione migliaia di ebrei in Ungheria. La proiezione si svolgerà all’interno degli Istituti scolastici (scuole medie e Istituto Professionale per l’Agricoltura “B. Ferrarini”) e sarà preceduta da un’introduzione storica a cura di Massimo Sinigaglia, figlio del testimone Giorgio. 

Il programma si chiude venerdì 28 gennaio con la cerimonia commemorativa di Alfonso Canova, cittadino di Sasso Marconi riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato sei cittadini ebrei di origine slava dalla deportazione nei campi di sterminio con l’aiuto della segretaria Anna De Bernardo. Appuntamento alle 11 presso il cippo situato nel parco di Villa Putte (Via Ponte Albano c/o l’Istituto Agrario Ferrarini). Partecipa il Vice Sindaco Luciano Russo.



giovedì 30 gennaio 2020

“È accaduto quindi può accadere di nuovo”

 Testimonianze dai lager a cura del Gruppo Legg’io per il Giorno della Memoria, in Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno

Riceviamo: 

Domani, venerdì 31 gennaio, alle 17, in Casa della Conoscenza, si terrà “È accaduto, quindi può accadere ancora”, letture del Gruppo Legg’io in ricordo dei bambini vittime e sopravvissuti dei lager. In collaborazione con la Biblioteca “C. Pavese” di Casalecchio, con i testi scelti da Giovanni Rosa e Donatella Vanghi. L’iniziativa è a cura di Amici Primo Levi Valle del Reno.
L’incontro è suddiviso in due  parti: la prima costituita dalla lettura di contributi di testimoni oculari, come Elie Wiesel, e di sopravvissuti, come Oleg Mandić e le sorelle Bucci, la seconda costituita dalla storia dei bambini del campo di Terezin (15.000 in 4 anni), dove gli internati portarono avanti una straordinaria resistenza per difendere la dignità umana e soprattutto l’educazione dei bambini.

Queste le fonti delle letture: 

Prima parte
Elie Wiesel – “La Notte”, Irene Barichello, “L’ultimo bambino di Auschwitz” – un’intervista ad Oleg Mandić – Andra e Tatiana Bucci “Noi bambini nei Lager” – Giovanni Boursier, “Bambini nei Lager”

Seconda Parte
Matteo Corradini, “La repubblica delle farfalle” – Maria Teresa Milano, “La Fortezza della resistenza non armata” e Mario de Micheli “I bambini di Terezin. Poesie e disegni dal Lager”.

domenica 26 gennaio 2020

27 Gennaio - 'Giornata della Memoria' a Sasso Marconi

Il Comune di Sasso Marconi informa:

La città di Sasso Marconi celebra la giornata che ricorda lo sterminio e la persecuzione del popolo ebraico con una serie di matinée per le scuole e una cerimonia ufficiale aperta a tutti.

Si comincia con la proiezione, riservata agli studenti delle scuole, elementari, medie e Istituto Agrario "Ferrarini, di “Storia di una ladra di libri”, il film di Brian Percival tratto dall'omonimo romanzo. Ambientato in Germania tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, il film descrive il terribile scenario del nazismo attraverso la storia di una ragazzina che trova nei libri e nella passione per la lettura un antidoto al clima di odio e agli orrori di quel drammatico periodo.
Le proiezioni si svolgono nelle mattinate di lunedì 27 (Sala conferenze del Centro sociale di Borgonuovo) e mercoledì 29 gennaio (Cinema comunale) e saranno precedute da una breve introduzione storica a cura dei volontari di ANPI.

Martedì 28 gennaio è invece in programma una la cerimonia commemorativa del nostro concittadino Alfonso Canova presso il cippo situato nel parco di Villa Putte (Ore 11 - Via Ponte Albano). Durante la II Guerra Mondiale Alfonso Canova (1901-1975) salvò sei ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio con l'aiuto della segretaria Anna De Bernardo: per questo gesto di grande solidarietà, Canova è stato riconosciuto Giusto tra le nazioni, appellativo attribuito dallo Stato di Israele a tutti coloro che, pur non essendo ebrei, non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita per salvare anche un solo ebreo dalla Shoah. 
Partecipano il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, i rappresentanti di ANPI e delle associazioni ambientaliste del territorio che, prima della cerimonia, incontreranno gli studenti del Ferrarini per discutere di un tema di stretta attualità come il cambiamento climatico.


Tutti gli eventi in programma a Sasso Marconi per la Giornata della Memoria.

martedì 22 gennaio 2019

Giornata della Memoria' a Sasso Marconi

Sasso Marconi celebra la giornata che ricorda lo sterminio e la persecuzione del popolo ebraico e dei deportati nei campi nazisti, con una serie di matinée per le scuole e una commemorazione aperta a tutti.
 
Il Comune informa:

Il programma prevede la proiezione, riservata agli studenti delle scuole del territorio (elementari, medie e Istituto Agrario "Ferrarini"), di due film che affrontano il delicato tema delle persecuzioni e delle discriminazioni razziali. Si tratta de “La vita è bella” (di e con Roberto Benigni - Drammatico, Italia 1997, 131’) e "Il sacchetto di biglie" (di Christian Duguay - Drammatico, Francia 2017, 110'), pellicole che raccontano l'Olocausto rispettivamente attraverso la vicenda di un padre e del figlioletto deportati nel campo di concentramento ("La vita è bella") e la storia vera di due fratellini ebrei in fuga dalla Parigi occupata dai nazisti (Il sacchetto di biglie").
Le proiezioni si svolgono nelle mattinate del 23 e 28 gennaio ("La vita è bella") e del 25 e 26 gennaio ("Il sacchetto di biglie") c/o il Cinema comunale e il Centro sociale di Borgonuovo.

Il calendario eventi si chiude lunedì 28 gennaio con una la cerimonia commemorativa del nostro concittadino Alfonso Canova presso il cippo situato nel parco di Villa Putte (Via Ponte Albano). Durante la II Guerra Mondiale Alfonso Canova (1901-1975) salvò sei ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio con l'aiuto della segretaria Anna De Bernardo: per questo gesto di grande solidarietà, Canova è stato riconosciuto Giusto tra le nazioni, appellativo attribuito dallo Stato di Israele a tutti coloro che, pur non essendo ebrei, non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita per salvare anche un solo ebreo dalla Shoah. 
Partecipano alla commemorazione, in programma alle 11, Carla Mastrapasqua (Assessora Ricorrenze Istituzionali Comune di Sasso Marconi), Liliana Papandrea (ANPI Sasso Marconi) e Roberto Morgantini*, ideatore delle "Cucine popolari" di Bologna che, prima della cerimonia, terrà una conferenza/lezione per gli studenti del Ferrarini sul tema "I giusti di ieri e i giusti di oggi"

* Per il "prezioso contributo alla promozione di una società solidale e inclusiva" con l'apertura delle 'Cucine popolari' (progetto di mensa laica finalizzato a favorire l'inclusione e l'integrazione sociale dei poveri e degli emarginati), Roberto Morgantini è stato recentemente insignito dell'Onorificenza di "Commendatore al Merito della Repubblica Italiana" dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella



giovedì 25 gennaio 2018

Marzabotto celebra la Giornata della Memoria

L'assessore alla Cultura e Memoria di Marzabotto, Valentina Cuppi, invita, sabato prossimo 27 gennaio alle 17, nella Casa della Cultura e della Memoria per l'incontro di letture tratte dal libro di Primo Levi " La Tregua". La celebrazione è organizzata dal Comune di Marzabotto e curata dall'associazione 'Legg'io', per la Giornata della Memoria.