“E’ necessario richiamarsi alla memoria, quella
stessa scritta nella nostra amata Costituzione e nei valori in essa contenuti:
diritti della persona e rispetto per costruire una comunità plurale. Dobbiamo
credere nei valori dell’unità nazionale, quelli che i giovani di allora seppero
ricercare. Allora la sfida era costruire l’Italia, ora è costruire l’Europa.” E’
questa la linea dell’intervento di oggi, Festa della Liberazione, tenuto a
Sasso Marconi dall’ex ministro Cecile Kyenge.
La sua orazione è stata preceduta
dalla presentazione del sindaco Stefano Mazzetti che ha messo in guardia da
tutti coloro che parlano contro le istituzioni: “ Il vilipendio delle
istituzioni mette in pericolo l’esistenza della democrazia,” ha detto
Mazzetti. “L’affermarsi delle dittature
è sempre passata attraverso questa fase”.
La cerimonia era stata preceduto dall’arrivo in
piazza delle Staffette della Memoria che
hanno percorso un tragitto attraverso i luoghi del Comune dove si sono
consumati gli episodi salienti della lotta partigiana. A conclusione un corteo
è partito dalla piazza per raggiungiungere il vicino giardino dei Caduti, dove
è stata deposta una corona al monumento che ricorda quanti sono morti per la
libertà del nostro paese.
| Il partigiano Martino |

