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giovedì 15 febbraio 2024

Assegno unico e universale: l’Osservatorio di gennaio 2024

 Pubblicati i dati relativi alle domande di Assegno unico e universale presentate all’INPS e ai pagamenti.


INPS informa: 

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È stato pubblicato l’Osservatorio statistico sull’Assegno unico e universale di gennaio 2024 con i dati relativi: 

·         alle domande presentate da gennaio 2022 a dicembre 2023 e ai pagamenti effettuati nel periodo tra marzo 2022 e dicembre 2023; 

·         all’integrazione di AUU a favore dei nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC) nel periodo marzo 2022-dicembre 2023; 

·         ai beneficiari complessivi di AUU. 

Nel periodo gennaio-dicembre 2023 sono stati erogati alle famiglie assegni per 17.986,3 euro, che si aggiungono ai 13.215,3 euro erogati nel 2022.

nuclei familiari che hanno ricevuto l’Assegno unico e universale sono stati 6.479.173, per un totale di 10.021.926 figli.

venerdì 5 gennaio 2024

Assegno Unico e Universale Calendario pagamenti gennaio – giugno 2024


 

L’Inps ricorda che le domande per l’Assegno Unico e Universale per i figli a carico (AUU) già presentate valgono anche per le annualità successive, fatto salvo l’onere per gli utenti di comunicare eventuali variazioni da inserire nella domanda (ad esempio per la nascita di un nuovo figlio).

Pertanto, non è necessario presentare una nuova domanda AUU per il 2024, sempre che la domanda già trasmessa non sia nello stato di decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

Ai fini della determinazione dell’importo della prestazione, è necessario presentare invece una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il 2024: in assenza di ISEE, l’importo AUU sarà infatti calcolato dal mese di marzo 2024 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa.

Qualora la DSU sia presentata entro il 30 giugno 2024, gli importi eventualmente già erogati saranno adeguati da marzo con la corresponsione degli arretrati.

Si ricorda che per presentare la DSU sul sito Inps è disponibile il servizio ISEE precompilato.

Pagamenti primo semestre 2024 Per quanto riguarda le rate AUU in assenza di variazioni, nel periodo gennaio – giugno 2024 sono previste le seguenti date di pagamento:

• 17, 18, 19 gennaio;

 • 16, 19, 20 febbraio;

• 18, 19, 20 marzo;

• 17, 18, 19 aprile;

• 15, 16, 17 maggio;

• 17, 18, 19 giugno.

Il pagamento della prima rata avverrà di norma nell’ultima settimana del mese successivo alla domanda, con l’accredito dell’importo delle rate spettanti in caso di conguaglio, sia a credito sia a debito.

Maggiori informazioni sono disponibili nel messaggio Inps n. 15 del 2 gennaio 2024.

 (Segnalato da Dubbio)

venerdì 11 agosto 2023

Assegno Unico e Universale: la gestione delle domande con ISEE difforme e il pagamento dell’assegno in misura minima sono posticipati a novembre



INPS informa:

L'Assegno Unico Universale (AUU) è una misura di sostegno alle famiglie introdotta a decorrere dal Primo marzo 2022 dal Decreto legislativo 230/2021 (e successive modifiche).

Il calcolo dell’importo mensile spettante viene effettuato dall'INPS, tenendo conto del valore dell’ISEE (indicatore della situazione economica equivalente). A fronte di un totale di oltre 6,2 milioni di domande complessivamente presentate nelle annualità 2022 e 2023, la presenza di attestazioni ISEE con omissioni o difformità è - a oggi - molto contenuta e riguarda circa 66.000 istanze.

Si tratta, dunque, di poco più dell’uno per cento delle famiglie già beneficiarie dell’assegno che sono state invitate, con messaggio Hermes dell’Istituto n. 2856 del 1° agosto 2023, a regolarizzare la propria posizione entro e non oltre il prossimo 31 dicembre.

Proprio per questo - con messaggio Hermes n. 2913 dell’8 agosto - l'Istituto ha inteso comunicare che la rideterminazione delle rate di AUU con importo al minimo - analogamente a quanto accade in assenza di ISEE - viene posticipata alla mensilità del prossimo novembre, garantendo così alle famiglie coinvolte un lasso di tempo maggiore per la regolarizzazione dell’ISEE, tenendo conto anche delle possibili difficoltà connesse al periodo estivo.

Questo impegno dell'Inps si incardina in un'attività che permette, ogni mese, di erogare la misura a più di 6 milioni di famiglie con quasi 10 milioni di figli.