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venerdì 2 agosto 2024

A Tolè di Vergato 'Alpini in Festa'

 Riceviamo: 




venerdì 1 settembre 2023

A Monzuno polentata per sostenere ANT

Prenotazioni entro martedì 12 settembre presso la figliale di Emil Banca di Monzuno.




lunedì 13 febbraio 2023

#Controlemolestie


 L’Associazione Nazionale Alpini, nata con scopi solidali dalle sofferenze della Grande Guerra, da oltre un secolo opera a favore della comunità e interviene ovunque ci siano persone in difficoltà, attraverso soprattutto l’azione del fare, unanimemente riconosciuta come tratto distintivo delle penne nere.

Dopo l’Adunata di Rimini abbiamo avviato, proprio basandoci sui nostri valori, incentrati su spirito di servizio, solidarietà, amore per la convivenza e la pace, una riflessione profonda e concreta anche sul tema dei comportamenti molesti: in Italia il 31% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale (fonte: ISTAT). Parliamo di quasi 7 milioni di donne, ovvero una su tre. Oltre l’80% delle donne è stata oggetto di molestie verbali: fischi, approcci a sfondo sessuale, che in altre nazioni costituiscono reato.  È una situazione non accettabile in una società civile e libera, in difesa della quale l’Associazione Nazionale Alpini lavora da 103 anni.

Riteniamo perciò che sia importante promuovere un cambiamento culturale che passi in primo luogo attraverso l’esempio: abbiamo avviato al nostro interno un progetto di sensibilizzazione attraverso cui i nostri associati sappiano riconoscere i comportamenti inadeguati ed al tempo stesso si adoperino a sorvegliare in modo che tali comportamenti non vengano mai agiti, da nessuno.

Ma non ci limiteremo a questa pur importante azione: proprio perché, come recita il motto inciso nella roccia del Doss Trent, “Per gli alpini non esiste l’impossibile” intraprenderemo azioni rivolte a tutti, raccogliendo anche questa sfida che poche realtà si sono candidate ad affrontare, lasciando le donne spesso sole ad affrontare questo tema, in un clima troppe volte contraddistinto da sterili contrapposizioni.

Il nostro percorso, proprio perché “le strade sono di tutti” e migliaia di alpini si sono sacrificati affinché libertà e democrazia fossero patrimonio di tutti, comprenderà confronti e alleanze con chiunque voglia veramente dare un contributo positivo perché il cambiamento sia reale, portando il messaggio ovunque sia possibile, comunicandolo ad una platea sempre più ampia. Per dare a questa sfida un’opportunità di realizzazione concreta, ci avvicineremo ad essa in modo realmente trasversale, ponendoci in ascolto delle voci più diverse, sempre a disposizione per lavorare con tutti, come abbiamo sempre fatto nella nostra storia, senza preconcetti.

Siamo già al lavoro anche attraverso tutte le nostre ottanta Sezioni sparse in tutta Italia e abbiamo predisposto una pagina online (www.controlemolestie.it) a cui chiunque voglia collaborare con noi in questo percorso può rivolgersi.

giovedì 2 settembre 2021

Monzuno. La polenta degli alpini protagonista di domenica 12 settembre

Prenotazione entro martedì 7 settembre. Il ricavato andrà ad ANT

Carla Elvira Pedrazzi segnala: 



mercoledì 4 maggio 2016

Sabato a Casalecchio di Reno gli Alpini fanno festa e non vogliono farla da soli.


Enzo Franceschelli, referente del Gruppo Alpini Casalecchio di Reno-Sasso Marconi, Bologna, ha inviato, per la pubblicazione, l'invito degli Alpini, per sabato prossimo.



La terza edizione di Alpininfesta, organizzata dal Gruppo Casalecchio di Reno - Sasso Marconi, è la festa di fine anno scolastico con la quale gli Alpini concludono i progetti nelle scuole casalecchiesi.

Per chi vuole partecipare sarà un momento di incontro concreto con i volontari che hanno relazionato l'attività di presentazione nelle scuole dell'infanzia e primarie, della Protezione Civile e dell'educazione cinofila. Si potranno vedere le attrezzature, i mezzi, le unità cinofile in addestramento e la nuova specialità subacquea di cui il gruppo si è dotato.
Per l'occasione la Ceretolese ciclismo aprirà il proprio circuito ai bambini.

Dalle 9 alle 12 di sabato 7 maggio i Volontari del Gruppo Alpini attendono i bambini delle scuole Casalecchiesi e quelle dei comuni limitrofi, i loro
genitori, parenti e amici. L'incontro sarà anche l'occasione per una piccola, ma preparata con molta cura, merenda Alpina.


Un cordiale saluto Alpino


Per informazioni:
cel. 3398716516
protezionecivile@alpinicasalecchiosasso.it
www.alpinicasalecchiosasso.it
https://www.facebook.com/groups/nucleoreno/


mercoledì 9 settembre 2015

Per chi ha amici 'a quattro zampe'.



Enzo Franceschelli , del gruppo Alpini Casalecchio-Sasso,  informa di due interessati iniziative organizzate dai volontari cinofili, che formano la squadra di Protezione Civile,  rivolte agli amanti, possessori  o  amici  dei ‘pelosi a quattro zampe’.

Franceschelli  invia  poi  i ‘ saluti Alpini’, molto graditi.  


 

venerdì 10 luglio 2015

Alpini, eroi di guerra e di pace, sfilano a Monghidoro.




A CENT'ANNI dall’entrata in guerra dell’Italia   MONGHIDORO,  domani sabato 11 e domenica 12 luglio, RICORDA GLI ALPINI CADUTI NELLA grande guerra del ‘15-’18.

Gli Alpini, si legge nell’invito, sono sempre andati in guerra per senso del dovere, ma hanno sempre prestando attenzione soprattutto ai civili.  Grazie alle loro azioni si sono aggiudicati l'appellativo di  ‘soldati di pace’. Ricordare i morti, aiutando i vivi,  questo è sempre stato il loro motto .

L’11 luglio il gruppo Alpini di Monghidoro insieme all'Amministrazione Comunale si sono dati appuntamento alle 17 presso il Santuario di Campeggio dove ricorderanno i caduti della Prima Guerra Mondiale e sfileranno in corteo fino al Sacrario di Poggioli, accompagnati dalle voci del Coro Parrocchiale di Campeggio.

La festa proseguirà per tutto sabato sera e alle  21, rassegna corale FERMATI E CANTA organizzata dal Coro Scaricalasino di Monghidoro.

Domenica 12 luglio alle  9, ammassamento truppe e sfilata dei Gruppo Alpini presenti, insieme alla Banda di Riola,  lungo le vie del paese con saluto del Sindaco e delle Autorità presenti. Seguirà la deposizione delle corone e alle 12 Santa Messa in Baita celebrata da Mons. Rino Magnani dedicata ai caduti.


La giornata si concluderà alle  13 con il Rancio Alpino presso la Baita.



giovedì 10 ottobre 2013

Il Comune di Sasso Marconi chiede collaborazione e partecipazione per ‘Pulire il Mondo’.



L’unte pubblico sassese precisa:

Per il 3° anno consecutivo, il Comune di Sasso Marconi aderisce a ‘Puliamo il Mondo’, la campagna di volontariato ambientale promossa a livello nazionale da Legambiente per liberare dai rifiuti e dall'incuria i parchi, i giardini, le strade, i fiumi e le spiagge.

Nelle precedenti edizioni di ‘Puliamo il mondo’, a Sasso Marconi sono state ripulite dai rifiuti le sponde del fiume Reno nel tratto di via Gamberi. Quest’anno le operazioni si concentreranno nella zona industriale di Pontecchio Marconi: l’obiettivo è quello di sgomberare dai rifiuti le banchine di via Sagittario e via Cral.

Alle operazioni è prevista la partecipazione degli operatori di Legambiente, dell’Ufficio Ambiente del Comune di Sasso Marconi e dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini sezione Casalecchio/Sasso, ma è gradito e ben accetto il contributo di chiunque abbia a cuore la tutela dell’ambiente.

L’appuntamento è per SABATO PROSSIMO 12 OTTOBRE a Pontecchio di Sasso Marconi, in via Cral.
Le operazioni di pulizia inizieranno alle 9 e proseguiranno per tutta la mattinata.

Maggiori info dall’Ufficio  Ambiente del Comune di Sasso Marconi, tel. 051 843573 - 843591
In caso di maltempo, l’iniziativa verrà rinviata a data da destinarsi.

giovedì 23 agosto 2012

Gli alpini e il terremoto. Parla uno di loro.



Giordano Emeri

“41 gradi e mezzo all’ombra, i bagni hanno finestre piccole che non permettono il ricambio. Sopportabile in inverno ma non in estate. Anche se  fai  la doccia, un attimo dopo sei in un bagno di sudore”.
E’ la sintesi con cui  il casalecchiese Giordano Emeri, capogruppo degli alpini Casalecchio di Reno-Sasso Marconi, fa della sua esperienza  di gestione al campo n°1, Robinson,  dei terremotati  di Finale Emilia. Non c’è polemica nella sua sintesi. Solo la descrizione di  uno stato di fatto logico per il tipo di ricovero utilizzato per l’emergenza.
La cucina.

“ Il campo ospita 320 persone,”dice Emeri. “Ora il numero è diminuito perché alcuni sono tornati nelle loro abitazioni giudicate agibili. A breve resteranno solo coloro che hanno perso completamente la casa. Il Robinson sarà l’ultimo a chiudere. Uno dei  cinque campi di Finale  ha già cessato l’attività, uno smobilita oggi e un terzo entro il 30 agosto. Le tende ora sono coperte dai teli ombreggianti che tolgono ai ricoveri 20 gradi di temperatura . Inoltre ogni tenda è dotata di condizionatore. Per affrontare l’inverno si pensa ai container”.
Come giudica l’esperienza ?
Finale il 21 maggio
“Molto positiva. Abbiamo toccato con mano la concreta solidarietà italiana ed emiliana. Abbiamo avuto aiuti non in denaro ma in generi di consumo. Due ragazze di Treviso si sono presentate al campo con la loro auto e diversi sacchi di generi alimentari. I ragazzi del Bar Brio di Cerotolo hanno organizzato una colletta e in diverse circostanze ci hanno consegnato ciò che avevamo richiesto. Con gli ultimi 300 euro della loro raccolta siamo andati alla Carrefour per acquisti. Da ricordare anche che la stessa Carrefour ci ha consegnato 40 quintali di pasta e tre bancali di acqua minerale”.
In quanti siete?
“Siamo intervenuti in 47. Ogni giorno la cucina del campo richiedeva la presenza di 11 – 12 persone. Abbiamo gestito per tre settimane: una per ogni mese dal triste 20 maggio scorso, giorno della prima scossa. Preparavamo 280 pasti ad appuntamento e la gestione del campo partiva alle 6 del mattino per la colazione di chi andava al lavoro”.
Può paragonare questa esperienza con altre simili da lei vissute ?
“L’intervento di Finale è più sentito e partecipato perché vicino a casa. Il campo uno è gestito interamente dagli alpini emiliano romagnoli. . ll gruppo alpini Casalecchio-Sasso ha visto addirittura un incremento di iscritti . Le nuove adesioni erano motivate dalla sola voglia di partecipare nella gestione dell’emergenza terremoto. In altre circostanze abbiamo partecipato solo all’installazione delle strutture di ricovero e abbiamo fatto la manutenzione ordinaria di mantenimento. Il campo diventa una ‘piccola cittadina’ e il volontario deve soddisfare le esigenze dell’ospite per l’intera giornata”. 
La gente come vi ha trattato ?
“Delle oltre trecento persone ospiti del campo un terzo era musulmano. Abbiamo passato persino il ramadan che impone ai fedeli  di nutrirsi di notte e di fare colazione alle 4 del mattino. Abbiamo fatto l’impossibile per  attutire il distacco della gente dalla normalità. Abbiamo persino installato 3 postazioni per cani e un parco giochi per bambini.  E questo ci è stato riconosciuto. Un ragazzino ‘sfollato’ è rimasto tanto favorevolmente impressionato da aver chiesto di iscriversi alla nostra associazione e di lavorare con noi”. 
I volontari.