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mercoledì 4 marzo 2026

Area comparto: sciopero generale nazionale di tutto il personale per l'intera giornata del 9 marzo 2026

 Lo sciopero è stato indetto dalle associazioni Sindacali Slai Cobas Per Il Sindacato Di classe, USB e USI 1912, aderenti Cub Sur e Adl Cobas


 

L’AUSL Bologna informa:


Le associazioni Sindacali Slai Cobas Per Il Sindacato Di classe, USB e USI 1912, aderenti Cub Sur e Adl Cobas, hanno proclamato, per l'intera giornata del 9 marzo 2026, lo sciopero generale nazionale del personale di tutti i settori pubblici e privati.

Per quanto riguarda il personale dell’Azienda Usl di Bologna, lo sciopero interessa:

·         gli operatori dell’area comparto (infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale della riabilitazione e amministrativi)

·         gli operatori della dirigenza medica, sanitaria e veterinaria e della dirigenza non sanitaria, tecnica, professionale e amministrativa.

L’Azienda USL di Bologna ha attivato le procedure idonee a garantire all’utenza i servizi pubblici essenziali e i contingenti minimi di personale così come previsti dalle disposizioni normative di riferimento e dagli accordi sindacali in caso di sciopero.

 

lunedì 30 giugno 2025

Caldo torrido su Bologna e dintorni: temperature fino a 37 gradi, attivi i servizi di assistenza per i più fragili

 


L’ Azienda USL di Bologna informa:


Proseguirà almeno fino a domani, martedì 1° luglio, l’ondata di calore che sta interessando Bologna e i comuni limitrofi – tra cui Casalecchio di Reno, Castel Maggiore e San Lazzaro di Savena – con temperature che, secondo ARPAE, potrebbero toccare i 37 gradi. Le autorità sanitarie mettono in guardia sui possibili disagi, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.

L’Azienda USL di Bologna, in linea con le direttive regionali, ha attivato un piano di interventi integrati per tutelare la salute dei cittadini. Le misure estive 2025, definite sulla base dell’analisi dei dati degli anni precedenti, puntano a rafforzare prevenzione, assistenza e comunicazione.

Tra le principali iniziative, l’Azienda USL – in collaborazione con la Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Metropolitana – promuove il progetto e-Care, pensato per gli anziani particolarmente fragili. Il servizio prevede telefonate periodiche di monitoraggio e, se necessario, l’attivazione di interventi a domicilio.

È attivo un numero verde gratuito (800 562 110), disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 17:00, per ricevere informazioni, supporto e richiedere servizi di assistenza, trasporto, consegna a domicilio di referti, spesa e farmaci.

Altri numeri utili

·         Numero verde del Servizio Sanitario Regionale: 800 033 033
Attivo nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:00 e il sabato dalle 8:30 alle 13:00.

Raccomandazioni per difendersi dal caldo

Le autorità sanitarie ricordano alcune semplici precauzioni per ridurre i rischi legati alle alte temperature:

·         Bere acqua frequentemente, anche in assenza di sete (evitando quella troppo fredda, salvo diversa indicazione medica)

·         Evitare bibite gassate o zuccherate, alcolici e bevande contenenti caffeina

·         Consumare abbondante frutta e verdura

·         Fare docce o bagni tiepidi per abbassare la temperatura corporea

·         Usare il climatizzatore, mantenendo una differenza massima di 6-7 gradi rispetto all’esterno

·         Utilizzare ventilatori, evitando di orientarli direttamente sul corpo

·         Non uscire nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18)

·         Prestare particolare attenzione a persone non autosufficienti, anziani soli e soggetti con difficoltà cognitive

Ulteriori informazioni e consigli su come proteggersi dal caldo sono disponibili sul sito dell’Azienda USL di Bologna, alla pagina dedicata: www.ausl.bologna.it/seztemi/ondate-di-calore. 

giovedì 12 dicembre 2024

Innovazione nella diagnosi del Parkinson: Bologna capitale mondiale per la standardizzazione della biopsia cutanea

 



di Duilio Colonna


Il metodo diagnostico sviluppato dai ricercatori dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche a partire dal 2012 è stato adottato da numerosi laboratori in tutto il mondo. La codifica di un protocollo standard consentirà ulteriori passi avanti nella ricerca, nella diagnosi e nella cura di patologie neurodegenerative.


L’IRCCS Istituto di Scienze Neurologiche di Bologna ha ospitato un evento scientifico di portata globale: l’Expert Opinion Meeting on the Use of Skin Biopsy in Suspected Synucleopathies. Questo incontro ha riunito i principali esperti internazionali per affrontare una sfida cruciale nella diagnosi delle sinucleinopatie, un gruppo di malattie neurodegenerative che include la malattia di Parkinson e la demenza a corpi di Lewy.

Negli ultimi anni, la biopsia cutanea si è affermata come uno degli strumenti promettenti per diagnosticare queste patologie in vivo, grazie alla rilevazione degli aggregati di alfa-sinucleina, la proteina anomala responsabile della loro neurodegenerazione. Questo metodo diagnostico è stato sviluppato dai ricercatori dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna a partire dal 2012. Seguendo i risultati dalla ricerca bolognese, la biopsia cutanea per diagnosi delle sinucleinopatie è stata adottata da sempre più istituti di ricerca e laboratori di neuroscienze in tutto il mondo.

Pubblicazioni recenti, come quelle del Professor Vincenzo Donadio et al. (Neurology, 2021), del Dottor Xiaojing Liu et al. (Frontiers in Neurology, 2020), del Professor Rocco Liguori et al (NPJ Parkinsons Dis. 2023) e del Professor Christopher Gibbons et al. (JAMA, 2024) hanno dimostrato l'affidabilità della tecnica di immunofluorescenza indiretta nel rivelare queste anomalie. Tuttavia, l'applicazione clinica rimane limitata da differenze tecniche nei protocolli adottati dai vari laboratori.

Attualmente, la diagnosi delle sinucleinopatie è principalmente basata sui dati clinici. Diversamente, la biopsia cutanea rappresenta un test importante per identificare in vita queste patologie, anche in fase precoce, con indubbi vantaggi sulla identificazione accurata dei pazienti affetti da queste patologie ed aprendo la strada a interventi terapeutici, più mirati e tempestivi, quando saranno disponibili. Tuttavia, l’assenza di un protocollo standard rende difficile il confronto dei dati e ne ostacola l’adozione nella routine clinica.

Per superare queste barriere, il meeting di Bologna ha avuto un obiettivo ambizioso: elaborare un protocollo condiviso per l’utilizzo dell’immunofluorescenza indiretta nella diagnosi delle sinucleinopatie. Tale standardizzazione potrebbe migliorare significativamente la gestione di queste patologie, sia dal punto di vista della diagnosi e sia della ricerca clinica.

Al meeting di Bologna, oltre ai rappresentanti del laboratorio di biopsia cutanea di Bologna, hanno partecipato esperti provenienti da Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Germania e Svizzera. Durante l’incontro, gli specialisti hanno discusso le metodologie adottate nei rispettivi laboratori per identificare gli accumuli cutanei di alfa-sinucleina. Come previsto, sono emerse varie differenze metodologiche nell’analisi dei campioni cutanei tra i diversi laboratori.

Nel corso di una proficua discussione, basata principalmente sull’analisi dei dati presenti in letteratura, è stato elaborato un protocollo condiviso da tutti i partecipanti per l’analisi dei campioni di cute, finalizzato a evidenziare i depositi anomali di alfa-sinucleina tramite la tecnica dell’immunofluorescenza indiretta. Questo protocollo sarà descritto in una prossima pubblicazione scientifica, che includerà come co-autori tutti i partecipanti al meeting.

Il risultato di questo incontro rappresenta un passo fondamentale per consolidare la biopsia cutanea come strumento diagnostico affidabile, standardizzato e replicabile. Una volta adottato, il protocollo permetterà ai laboratori di tutto il mondo di uniformare le loro procedure, migliorando significativamente l’accuratezza diagnostica.

Questo passo rappresenta una svolta per la medicina personalizzata, con impatti significativi anche sulla ricerca di terapie mirate. La capacità di rilevare precocemente l’alfa-sinucleina anomala potrebbe infatti aprire nuove prospettive per il trattamento e il monitoraggio della malattia di Parkinson, della demenza a corpi di Lewy e di altre sinucleinopatie.

Il meeting di Bologna dimostra il ruolo centrale della collaborazione internazionale e dell’IRCCS ISNB come facilitatore nel risolvere problematiche complesse. Iniziative come questa non solo promuovono il progresso scientifico ma offrono anche nuove speranze ai milioni di pazienti affetti da malattie neurodegenerative in tutto il mondo.

Con l’elaborazione di un protocollo standardizzato, la biopsia cutanea potrebbe presto diventare uno strumento diagnostico di routine, trasformando radicalmente il panorama delle neuroscienze cliniche.

“L’elaborazione di un protocollo standardizzato per la diagnosi delle sinucleinopatie rappresenta una conquista di enorme valore scientifico. Questo meeting ha confermato il ruolo cruciale dell’IRCCS ISNB nel coordinare collaborazioni internazionali e nel promuovere innovazioni che cambiano il panorama delle neuroscienze cliniche”, ha detto il Prof. Raffaele Lodi, Direttore Scientifico dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.

Per il Prof. Rocco Liguori, Direttore della UOC Clinica Neurologica dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche, “la standardizzazione della biopsia cutanea rappresenta un progresso decisivo nella diagnosi precoce di malattie neurodegenerative come il Parkinson e la demenza a corpi di Lewy. La possibilità di applicare questa analisi potrebbe facilitare l’identificazione di interventi terapeutici più tempestivi e mirati. Come Istituto desideriamo dedicare questa scoperta alla memoria del Professore Pasquale Montagna, professore ordinario di Neurologia dell’Università di Bologna e nostro mentore, prematuramente scomparso, di cui in questi giorni ricorre l’anniversario di morte".

“Questo protocollo condiviso è il frutto di anni di ricerca e di una collaborazione senza precedenti tra laboratori di tutto il mondo iniziata a Bologna e che conserva in Bologna il motore trainante – ha detto il Prof. Vincenzo Donadio, Direttore del Programma di Patologia Neuromuscolare e Neuroimmunologia (UOC Clinica Neurologica) dell'IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche - È un passo concreto verso una medicina personalizzata che metta al centro il paziente, con la possibilità di effettuare diagnosi più accurate e precoci. In futuro questo approccio potrebbe inoltre facilitare lo sviluppo di terapie innovative, che vadano ad interferire con i meccanismi alla base di queste patologie neurodegenerative”. 

mercoledì 8 novembre 2023

A Vergato il secondo Cau del Bolognese

Bordon: 'E' un impegno che avevamo preso con gli amministratori'


Questa mattina ha aperto il Centro di Assistenza e Urgenza (Cau) all'ospedale di Vergato.

Nella struttura sanitaria lavorano medici di assistenza primaria a rapporto orario (medici di continuità assistenziale) e infermieri, pronti ad assistere pazienti con problemi urgenti a bassa complessità, 7 giorni su 7, h24, con lo scopo di alleggerire il lavoro dei pronto soccorso.

    Accedendo al Cau, i cittadini verranno accolti dall'infermiere che procederà con l'intervista di inquadramento del bisogno, a cui seguirà la visita medica ed eventuali ulteriori approfondimenti diagnostici. Il medico del Cau potrà poi valutare, e se necessario prescrivere, prestazioni specialistiche a completamento diagnostico, anche alla conclusione del percorso Cau. In questo caso l'esito della prestazione di approfondimento dovrà essere valutato dal medico di Medicina Generale o dal pediatra di libera scelta, senza tornare al Cau. La visita e alcuni accertamenti diagnostici offerti nei Cau (per esempio Ecg ed alcuni esami ematici) sono gratuiti per tutti i cittadini residenti e/o assistiti della Regione, mentre per tutti gli altri la visita avrà un ticket del costo di 20 euro. Le ulteriori prestazioni specialistiche, prescritte dal medico del Cau per il completamento diagnostico, sono a carico del cittadino con il ticket.
    All'inaugurazione del Cau hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale dell'Ausl di Bologna Paolo Bordone e il direttore Cure Primarie Appennino e Reno-Lavino-Samoggia Alessandro Fini. "Per noi è una giornata molto importante, è un impegno che avevamo assunto con gli amministratori di questo distretto - ha detto Bordon -, riaprire l'ospedale di Vergato sulle 24 ore. Partiamo dalla risposta ai bisogni di primo livello utilizzando la metodologia del Cau, c'è inoltre un rinnovo della tecnologia con una nuova Tac, il potenziamento delle attività della chirurgia ambulatoriale, e poi la cosa più importante, l'investimento sulla medicina interna", ha concluso Bordon. (ANSA)


Le interviste di Martina Mari a:

- Giuseppe Argentieri, sindaco di Vergato
- Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna
- Grazia Pecorelli, Direttrice PS ed Emergenza Territoriale area Spoke

in questo  link: https://we.tl/t-e9bCjYhMPv

mercoledì 23 agosto 2023

Prosegue l’ondata di calore a Bologna e in provincia

 Allertati i servizi sanitari


L’Azienda USL di Bologna informa:

 

Prosegue anche domani, giovedì 24 agosto, l’ondata di calore in corso, con temperature che potrebbero raggiungere i 39° gradi (fonte www.arpae.it) e possibili disagi per i cittadini di Bologna e dei comuni limitrofi Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, San Lazzaro di Savena e per quelli della pianura, Anzola dell'Emilia, Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Calderara di Reno, Castello d'Argile, Castenaso, Crevalcore, Galliera, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, Sala Bolognese, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sant'Agata Bolognese.

Secondo le previsioni, l’ondata di calore persisterà almeno fino a venerdì 25 agosto.

L’Azienda Usl di Bologna ha già allertato i pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area metropolitana.

Per gli anziani particolarmente fragili, inoltre, l’Azienda Usl di Bologna promuove il progetto di sostegno e-Care, che prevede periodiche telefonate ai cittadini ed eventuali interventi di assistenza a domicilio. 

Il numero verde, gratuito, è 800 562 110 ed è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17, il sabato dalle 8.30 alle 13. Il servizio risponde alle chiamate dei cittadini per informazioni su come prevenire e mitigare gli effetti delle ondate di calore ma anche per richieste di servizi di assistenza, trasporto e consegne di farmaci, spesa e referti al domicilio.

Altri numeri utili

Numero verde del Servizio Sanitario Regionale 800 033 033, gratuito ed attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30, il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.

Come affrontare le ondate di calore

Limitare la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 18), bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida, per abbassare la temperatura corporea, e utilizzare i climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.

Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, delle donne in gravidanza, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco), di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, in condizioni socio-economiche disagiate, di chi vive da solo e in appartamenti soggetti a surriscaldamento come i piani alti privi di condizionamento dell’aria, di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

Alcuni consigli su come mitigare l’impatto del caldo e mantenersi in salute sono disponibili sul sito web ausl.bologna.it raggiungibile al link https://www.ausl.bologna.it/news/current/ondate-di-calore-al-via-il-sistema-di-sorveglianza-sanitaria .

 

giovedì 22 giugno 2023

Al via l'accompagnamento dei piccoli disabili dal domicilio al luogo di cura

 Il servizio è stato reso possibile da un nuovo pullmino acquistato dall’Associazione DisHub grazie a una generosa donazione in memoria di Alessandro Venturi



L’Azienda USL di Bologna informa:

Ha preso il via in questi ultimi mesi il nuovo servizio di accompagnamento dei piccoli disabili in cura presso l’equipe multidisciplinare del Programma Bambino Cronico Complesso dell’Azienda USL di Bologna e della Terapia Intensiva Neonatale, ogni giorno in prima linea nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza dei pazienti pediatrici disabili.

Il servizio, nato dall’ascolto partecipativo ed inclusivo dei bisogni dei bambini, delle loro famiglie e del personale sanitario, è stato avviato da DisHub - la neonata Associazione per la Disabilità Pediatrica - che ha potuto acquistare un pullmino attrezzato grazie ad un’importante donazione in memoria di Alessandro Venturi.

Un circolo virtuoso, un volano di solidarietà messo in moto da una famiglia che nel dolore della perdita di un proprio caro ha aperto le braccia, donando concretamente speranza e sollievo a bimbi con disabilità e a chi se ne prende cura ogni giorno: famiglie e personale sanitario.

Il pullmino - un Ducato Combinato MH2 attrezzato e omologato per il trasporto di pazienti disabili del valore economico di 55000 euro – ha da poco iniziato a percorrere le strade del bolognese grazie al sostegno di volontari che, su segnalazione del personale medico-infermieristico del Programma Bambino Cronico Complesso dell’Azienda USL di Bologna, si occupano ogni giorno del trasporto dei bimbi e delle loro famiglie da casa al luogo di cura.

Una donazione in grado di rispondere alle esigenze concrete dell'equipe di professionisti dell'Azienda USL che si prendono cura ogni giorno di 170 bambini cronici, con patologie gravi, inguaribili: malattie d'organo irreversibili, malattie genetico metaboliche evolutive, cardiopatie congenite inoperabili, gravissimi danni causati da asfissia perinatale, meningiti o conseguenze di traumi irreversibili. La squadra di professionisti - composta da 4 medici, 8 infermieri, 2 fisioterapisti e 3 logopedisti - viaggia infatti ogni giorno in tutti i Distretti sanitari dell’Azienda USL (dal centro città all'appennino) per portare cure e sollievo a questi bimbi e alle loro famiglie. Un'attività che prevede, da un lato, un approccio multidimensionale, finalizzato al miglioramento della qualità di vita di tutto il nucleo famigliare che soffre al fianco del bambino, dall'altro, la stretta collaborazione con altre realtà territoriali come: la scuola, frequentata dalla maggior parte dei piccoli pazienti inguaribili, la Pediatria di Libera Scelta, la Neuropsichiatria Territoriale e la Riabilitazione dell’Età Evolutiva, la Pediatria Territoriale, il Servizio Sociale e il Servizio Infermieristico Domiciliare.

La quotidianità dell'equipe è infatti ripartita tra l'assistenza sul territorio e la cura in ospedale, mondi che talvolta possono sembrare distanti e che il pullmino di DisHub aiuta a mettere in relazione. Si apre dunque un nuovo viaggio che coinvolge la città di Bologna e il territorio limitrofo: un percorso di supporto, sostegno ed inclusione per rendere sempre più efficaci ed efficienti le reti di sostegno e assistenza per i bimbi disabili e i loro caregiver.

Si amplia il cerchio di relazioni nell’ambito della cura ed assistenza tra ospedale e territorio grazie alla partecipazione attiva di un nuovo attore del Terzo settore: DisHub, pronto a concorrere al miglioramento dei servizi, a promuovere una cultura condivisa sulla Disabilità grazie ad una vera e propria alleanza con l’equipe del Programma Bambino Cronico Complesso dell’Azienda USL di Bologna.


giovedì 27 gennaio 2022

L’attività straordinaria contro il Covid si fa in quattro

 Open Day domenica 30 gennaio.  4 punti vaccinali: hub Cicogna, pad. 16 Policlinico di Sant’Orsola, Poliambulatorio IOR, clinica mobile in Piazza Maggiore. E a Crevalcore, open day per tutti gli over 12

Comunicato  congiunto Azienda USL di Bologna - Policlinico di Sant’Orsola – Istituto Ortopedico Rizzoli


Il covid non arresta la sua corsa, in particolare tra le fasce più giovani della popolazione. Al fine di arginare la diffusione del virus facendo crescere la copertura vaccinale dei 5-11enni (oggi pari al 30%) e dei 12-19enni con ciclo completo (che ha raggiunto il 79%), le Aziende sanitarie di Bologna aderiscono all’open day promosso dalla Regione, offrendo a tutti i 5-19enni un’opportunità in più per vaccinarsi senza necessità di prenotazione. 
Quattro i punti vaccinali disponibili nel territorio dell’Azienda Usl di Bologna: l’hub Cicogna a San Lazzaro di Savena, il pad. 16 del Policlinico di Sant’Orsola, il Poliambulatorio dell’Istituto Ortopedico Rizzoli e la clinica mobile in Piazza Maggiore.

Hub Cicogna, San Lazzaro di Savena
Domenica 30 gennaio dalle ore 13 alle 18 presso l’Hub Cicogna, in via Palazzetti 1/n a San Lazzaro di Savena, saranno disponibili 200 dosi vaccinali per la fascia di età tra 5 e i 19 anni.
L’iniziativa è dedicata a tutti i 5-19enni che devono ancora eseguire la prima dose o la seconda dopo almeno 21 giorni, nonché ai 12-19enni che, avendo maturato almeno 120gg dalla conclusione del ciclo vaccinale primario, devono eseguire la dose booster.
Onde evitare code all’ingresso dell’hub e/o assembramenti, l’Azienda USL di Bologna ha predisposto una maschera per la pre-registrazione di tutti i bambini e ragazzi che aderiranno all’iniziativa. La pre-registrazione dovrà avvenire attraverso il link https://vaccini-sanitari.ausl.bologna.it/ attivo dalle ore 18 di giovedì 27 gennaio. Sarà necessario compilare tutti i campi anagrafici (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale e contatti) al fine di una corretta registrazione la cui conferma sarà richiesta a tutti per poter accedere alla vaccinazione a libero accesso.

Policlinico di Sant’Orsola
Al padiglione 16 del Policlinico di Sant’Orsola dalle ore 10 alle 18 (accesso dalla rampa del Pronto Soccorso pediatrico via Massarenti, 11) saranno disponibili 300 dosi di vaccino anticovid ad accesso diretto.  L’iniziativa è dedicata a tutti i 5-19enni che devono ancora eseguire la prima dose o la seconda dopo almeno 21 giorni, nonché ai 12-19enni che, avendo maturato almeno 120gg dalla conclusione del ciclo vaccinale primario, devono eseguire la dose booster.

Istituto Ortopedico Rizzoli
Presso il Poliambulatorio dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, via di Barbiano 1/10, dalle 10 alle 17, sarà allestito il punto vaccinale per la somministrazione di un totale di 150 dosi di vaccino anticovid. L’iniziativa è dedicata a tutti i 5-19enni che devono ancora eseguire la prima dose o la seconda dopo almeno 21 giorni, nonché ai 12-19enni che, avendo maturato almeno 120gg dalla conclusione del ciclo vaccinale primario, devono eseguire la dose booster.
L'accesso è diretto, senza necessità di prenotazione. Il parcheggio B adiacente al punto vaccinale sarà ad accesso gratuito per l'intera giornata.

Parco Nord Crevalcore e Piazza Maggiore
In aggiunta agli open day, a Crevalcore presso il Centro Civico Monsignor Enelio Franzoni (con sede Parco Nord - Viale Italia), dalle ore 8 alle ore 13 di domenica 30 gennaio, saranno disponibili per gli over12, 250 dosi dedicate a coloro a cui deve ancora essere somministrata la prima dose, e/o la seconda (a 21giorni dalla prima) oppure il booster (dopo 120 giorni dalla conclusione del ciclo vaccinale primario).
In Piazza Maggiore, infine, come ogni giorno tra le 15 e le 19, 200 dosi ad accesso diretto per la fascia di età 5/20 anni, presso la clinica mobile messa a disposizione dell’Azienda USL di Bologna dal Gruppo Coesia.

Si ricorda che per la vaccinazione dei minori è necessario avere con sé la tessera sanitaria e che sia presente un genitore che abbia il consenso dell’altro genitore o un maggiorenne delegato dai genitori con la modulistica occorrente, disponibile al link: https://www.ausl.bologna.it/per-i-cittadini/coronavirus/moduli-per-la-vaccinazione-anti-covid-19
 
Nei diversi centri vaccinali genitori e famiglie avranno l’occasione di consultarsi con i pediatri della Pediatria di Comunità dell’Azienda USL di Bologna o con i professionisti dell’IRCCS Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli per fugare eventuali dubbi o timori sulla vaccinazione anticovid.

 

giovedì 16 dicembre 2021

Vaccinazioni di prossimità. La Clinica mobile di Coesia a sostegno della campagna vaccinale anti-covid


Un mezzo mobile con 4 ambulatori vaccinali è da oggi in attività per vaccinare nei luoghi di lavoro e di vita dei cittadini bolognesi.

La Clinica mobile è  messa a disposizione dal Gruppo Coesia all’AUSL di Bologna per sostenere la campagna di immunizzazione contro il coronavirus inizia il suo tour per la città. 

Come prima tappa del viaggio, la Clinica mobile sosterà all’Interporto di Bologna oggi,  giovedì 16 e domani, venerdì 17 dicembre, per offrire a tutti i lavoratori del polo logistico non ancora vaccinati la possibilità di effettuare la vaccinazione anti-covid dalle 11 alle 15, durante il cambio di turno. 

Saranno disponibili 200 dosi al giorno, prioritariamente per l’esecuzione della prima dose ma anche per la terza dose nel caso siano passati 5 mesi (150 giorni) dalla seconda dose, senza necessità di prenotazione, ad accesso diretto.

L’Interporto di Bologna è solamente la prima delle tappe di un percorso che vedrà la Clinica mobile impegnata per rendere i vaccini sempre più vicini ai cittadini di Bologna e dei comuni della Città metropolitana, portando la vaccinazione sul lavoro, a scuola, nei luoghi di vita, come già fatto durante i mesi estivi, in maniera confortevole anche durante l’inverno.

Il mezzo mobile, allestito e attrezzato da Micron Racing e già stato impegnato per un anno per l’esecuzione di tamponi molecolari ai collaboratori delle aziende del Gruppo Coesia, ha una superficie 42 mq ed è suddiviso in 4 box vaccinali e 2 postazioni per la valutazione medica.

Azienda USL di Bologna