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giovedì 16 dicembre 2021

Vaccinazioni di prossimità. La Clinica mobile di Coesia a sostegno della campagna vaccinale anti-covid


Un mezzo mobile con 4 ambulatori vaccinali è da oggi in attività per vaccinare nei luoghi di lavoro e di vita dei cittadini bolognesi.

La Clinica mobile è  messa a disposizione dal Gruppo Coesia all’AUSL di Bologna per sostenere la campagna di immunizzazione contro il coronavirus inizia il suo tour per la città. 

Come prima tappa del viaggio, la Clinica mobile sosterà all’Interporto di Bologna oggi,  giovedì 16 e domani, venerdì 17 dicembre, per offrire a tutti i lavoratori del polo logistico non ancora vaccinati la possibilità di effettuare la vaccinazione anti-covid dalle 11 alle 15, durante il cambio di turno. 

Saranno disponibili 200 dosi al giorno, prioritariamente per l’esecuzione della prima dose ma anche per la terza dose nel caso siano passati 5 mesi (150 giorni) dalla seconda dose, senza necessità di prenotazione, ad accesso diretto.

L’Interporto di Bologna è solamente la prima delle tappe di un percorso che vedrà la Clinica mobile impegnata per rendere i vaccini sempre più vicini ai cittadini di Bologna e dei comuni della Città metropolitana, portando la vaccinazione sul lavoro, a scuola, nei luoghi di vita, come già fatto durante i mesi estivi, in maniera confortevole anche durante l’inverno.

Il mezzo mobile, allestito e attrezzato da Micron Racing e già stato impegnato per un anno per l’esecuzione di tamponi molecolari ai collaboratori delle aziende del Gruppo Coesia, ha una superficie 42 mq ed è suddiviso in 4 box vaccinali e 2 postazioni per la valutazione medica.

Azienda USL di Bologna

venerdì 16 aprile 2021

Vaccinazione anti-covid delle persone vulnerabili e con disabilità. 15.000 vaccinati, 10.000 programmati. Al via il punto vaccinale all’Ospedale Maggiore

inviati gli SMS a tutti gli over70. Prossimi appuntamenti programmati sulla base delle forniture vaccinali


L'Azienda USL di Bologna informa:

 In seguito all’invio degli SMS di presa in carico dei vulnerabili sono stati inviati nella scorsa settimana 14.528 SMS per proporre un appuntamento per la vaccinazione anti-covid a tutte le persone con età compresa tra 70 e 79 anni, secondo le priorità indicate recentemente dal commissario straordinario per l’emergenza Covid Figliuolo. Di questi, 10.229 hanno confermato l’appuntamento.

Sono invece già 14.939 le persone vulnerabili e con disabilità alle quali è già stata somministrata la prima dose finora, a partire dalle persone vaccinate dal 24 marzo, dai Centri Specialistici.

A causa di una parziale riduzione delle forniture previste non è ancora stato possibile inviare la proposta di appuntamento alle restanti 25.000 persone, individuate nella categoria dei vulnerabili e nate tra il 2004 e il 1952. L’invio per SMS della proposta di un appuntamento continuerà pertanto anche nei prossimi giorni per concludersi entro sabato 23 aprile.

Grazie all’importante contributo dei Medici di medicina generale, anche chi non era presente negli elenchi regionali è stato incluso. L’elenco continuerà a essere integrato costantemente dalle segnalazioni dei medici. Anche a queste persone arriverà direttamente il messaggio con il link per confermare o modificare l’appuntamento. 

L’elenco delle patologie considerate è disponibile sul sito regionale dedicato alla campagna di vaccinazione anti-covid https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/  

 

Il punto vaccinale all’Ospedale Maggiore

Al via il 15 aprile, le vaccinazioni per i pazienti vulnerabili presso il punto vaccinale dedicato all’Ospedale Maggiore, attivo dal lunedì al sabato, dalle 14 alle 20, con il supporto delle associazioni di volontariato: Amrer Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna, Diabo Diabetici insieme Bologna AdV e Bimbo Tu. 

Si parte con la somministrazione del vaccino antiCovid-19 a pazienti reumatologici, diabetici e con malattie croniche intestinali, per poi proseguire con le altre patologie che individuano l’estrema vulnerabilità. Oggi in programma 240 dosi, ma il punto vaccinale potrà raggiungere un numero massimo di somministrazioni pari a 300 vaccini al giorno. Il punto vaccinale dell’Ospedale Maggiore si aggiunge alla rete di punti vaccinali destinati ai vulnerabili.

Il numero di somministrazioni quotidiane di vaccino sarà coerente con la disponibilità di dosi vaccinali” spiega Carmine D’Angelo, referente organizzativo del punto vaccinale.

Non tutti i malati reumatici per patologia, prognosi, complicanze e terapie sono da considerarsi estremamente fragili. La selezione dei malati a rischio è avvenuta sulla base di criteri oggettivi che hanno preso in esame patologie, severità di prognosi, complicanze e trattamenti immunosoppressivi come farmaci biotecnologici, immunosoppressori (anche per caratteristiche o per dosi che rendono i pazienti particolarmente immunodepressi).

Proprio per la particolare fragilità e il quadro clinico di questi pazienti è fondamentale che la vaccinazione venga effettuata in un ambiente protetto, con la presenza di noi specialisti che li abbiamo in carico, affinché nel caso di eventuali complicanze possiamo intervenire tempestivamente” spiega Massimo Reta, Responsabile della Reumatologia Territoriale dell’Azienda Usl di Bologna.

Fin dall’inizio della pandemia è emerso come il diabete mellito e uno scarso controllo glicemico rappresentassero fattori di rischio importanti per una maggiore mortalità e gravità di malattia in corso di infezioni da SARS-CoV2 a qualsiasi età” afferma Alessandra Sforza, Direttore dell'Endocrinologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna.

Come dimostrato da una ricerca pubblicata dall’equipe dell’Endocrinologia del Maggiore, i motivi dell’andamento più aggressivo del COVID-19 nella persona diabetica sono molteplici: tra i tanti la presenza di alterate risposte immunologiche e coagulative connesse al diabete mellito, specie se non adeguatamente controllato sotto il profilo metabolico.

martedì 23 febbraio 2021

Vaccinazione anti-COVID 19 per le persone ultra80enni


In relazione alla vicenda, segnalata da alcune testate nei giorni scorsi, riguardante le prenotazioni del vaccino anti-COVID 19 di cittadini di 80 anni e oltre, l’Azienda Usl di Bologna precisa.

I criteri generali che l’Azienda Usl di Bologna ha seguito nel programmare la campagna di vaccinazione anti-COVID 19 ai cittadini con 80 anni e oltre, fanno riferimento alle indicazioni regionali, che prevedono tempi di avvio diversificati a seconda dell’età. Per i nati dal 1936 in poi, l’avvio delle prenotazioni è avvenuto a partire dal 15 febbraio, mentre i nati dal 1937 al 1941 (compresi) le prenotazioni si apriranno il 1° marzo.

Tuttavia, in alcuni casi, in particolare per i punti vaccinali spot, ovvero quelli mobili previsti in modo capillare in tutto il territorio metropolitano, l’Azienda ha dato indicazione di aprire le prenotazioni anche per gli 80enni e oltre.
Si è ritenuto prioritario, infatti, ottimizzare l’utilizzo delle fiale, evitando qualsiasi spreco, favorendo al contempo la più ampia partecipazione dei cittadini in punti vaccinali nei quali, per ragioni geo/demografiche, era prevedibile aspettarsi flussi di prenotazione meno consistenti.

Con l’avvio delle agende di prenotazione, uno strumento costruito ad hoc per gestire una campagna vaccinale di massa mai tentata prima in Italia, e non solo, si è potuto verificare la necessità di adeguare la naturale rigidità di uno strumento informatico, con le indicazioni di flessibilità sopra descritte, constatandone tuttavia rapidamente la difficile applicabilità, anche per la multicanalità e la capillarità dei punti di prenotazione.

Per questo motivo, quindi, già la scorsa settimana, l’Azienda ha bloccato le prenotazioni delle persone fra gli 80 e gli 84 anni, dando le opportune indicazioni per la modifica del sistema informatico.
Va precisato che, nella maggioranza dei casi, gli appuntamenti per le persone ricomprese in questa classe di età sono stati fissati a partire dal 1° marzo.
Nessuno è stato o sarà escluso dalla possibilità di prenotare e quindi di vaccinarsi.

Va ricordato, infatti, che l’Azienda Usl di Bologna, così come l’intero Servizio Sanitario Regionale, sta operando per accelerare la campagna vaccinale di massa, massimizzandone gli effetti per giungere più rapidamente possibile ad una copertura che contrasti la diffusione del virus, che proprio in queste settimane registra, invece, nuovi picchi espansivi.