giovedì 21 maggio 2026

Caregiver familiari, Mastacchi chiede più tutele: “Servono buoni servizio e sostegni concreti”

 



Maggiori tutele economiche e riconoscimento formale per i caregiver familiari. È quanto chiede il consigliere regionale Marco Mastacchi di Rete Civica, che ha presentato un’interrogazione in Assemblea legislativa per sollecitare la Regione ad attivare nuove misure di sostegno a favore di chi assiste quotidianamente familiari anziani, disabili o non autosufficienti.

“Chi si prende cura ogni giorno di un familiare svolge un lavoro prezioso e invisibile, spesso a scapito della propria salute, della vita lavorativa e del benessere personale. La Regione deve fare di più per riconoscerlo e sostenerlo”, afferma Mastacchi.

Il consigliere richiama il quadro demografico dell’Regione Emilia-Romagna, caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un aumento delle situazioni di disabilità e non autosufficienza. Una condizione che comporta carichi di cura sempre più gravosi per le famiglie, aggravati dall’aumento dei costi dei servizi assistenziali.

Secondo Mastacchi, diverse Regioni italiane hanno già introdotto strumenti specifici finanziati attraverso il Programma FSE+ 2021–2027, sotto forma di “buoni servizio”: contributi flessibili e cumulabili con altri sostegni pubblici, utilizzabili per coprire parte delle spese relative all’assistenza domiciliare, ai servizi semiresidenziali, ai centri diurni o alla regolarizzazione del rapporto con assistenti familiari.

“Il modello emiliano-romagnolo di welfare integrato rappresenta un punto di forza su cui costruire, non un motivo per restare fermi – sottolinea Mastacchi –. I buoni servizio non sostituirebbero strumenti già esistenti, come l’assegno di cura o il Fondo per la non autosufficienza, ma li integrerebbero, raggiungendo anche quelle famiglie che oggi faticano ad accedere ai servizi o sostengono costi ormai insostenibili”.

L’interrogazione affronta anche il tema del riconoscimento formale del caregiver familiare come soggetto portatore di diritti. Il consigliere regionale chiede infatti alla Giunta di valutare interventi specifici orientati:

·         al sostegno economico diretto;

·         alla tutela del benessere psicofisico del caregiver;

·         alla conciliazione tra attività di cura, vita personale e lavoro.

Nel dettaglio, le richieste avanzate riguardano:

·         l’attivazione di buoni servizio finanziati attraverso i fondi FSE+ 2021–2027 (Priorità 3, Obiettivo specifico K);

·         il rafforzamento delle politiche regionali per il riconoscimento del caregiver familiare;

·         l’introduzione di strumenti dedicati al supporto psicologico e alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

“Non possiamo continuare a considerare i caregiver familiari una risorsa scontata del sistema – conclude Mastacchi –. Sono persone che spesso sacrificano tutto per assistere i propri cari e meritano tutele concrete. L’Emilia-Romagna ha gli strumenti e le risorse per intervenire: è il momento di agire”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Perché il termine "badante" non va più bene?