Dalle aree di sgambamento per cani all’ambulanza, fino
alla dismissione del patrimonio immobiliare: entra nella fase operativa
decisiva l’eredità di Edmea Deoriti, la cittadina di Casalecchio scomparsa nel
2016. Come riporta Bologna Today, il
Comune ha avviato la manifestazione di interesse per la vendita dei beni
lasciati dalla donna.
In accordo con gli altri eredi – tra cui ANT e la
Parrocchia di Santa Lucia – l’amministrazione ha messo sul mercato immobili per
un valore complessivo stimato in 1.175.000 euro. Tra i beni in vendita figurano
un bar in via Bazzanese (locale commerciale di 136 metri quadrati con
pertinenze), un ufficio di 44 metri quadrati nella stessa zona, una palazzina
in via Calzavecchio composta da due alloggi e circondata da un parco privato di
oltre 725 metri quadrati, oltre a un ex magazzino in via Manzoni (522 metri
quadrati) con possibilità di riconversione residenziale.
Gli interessati potranno presentare
la propria manifestazione di interesse entro il 1° giugno 2026 tramite PEC.
La vicenda personale di Edmea Deoriti
sembra uscita da un romanzo. Figlia di contadini, a soli 15 anni iniziò a
lavorare come sfoglina presso la famiglia dei marchesi Beccadelli a Bologna,
dove rimase per circa sessant’anni, diventandone una figura di riferimento.
Dopo la morte dei marchesi, le fu consentito di continuare a vivere nella villa
della Marullina.
Segnata da
vicende personali difficili – la perdita di un figlio e la vedovanza dopo
appena otto mesi di matrimonio – Deoriti dedicò la propria vita agli animali e
alla solidarietà. Le prime risorse liquide dell’eredità sono già state
impiegate per realizzare aree di sgambamento per cani, come quella nei pressi
dello Spazio Eco. Secondo quanto riportato anche dal Corriere di Bologna, i proventi della vendita degli immobili
contribuiranno a rafforzare il legame tra la benefattrice e la comunità di
Casalecchio, aggiungendosi all’ambulanza donata nel 2002 ( nella foto).
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