domenica 3 maggio 2026

Centri ricreativi estivi 2026

 Avviso rivolto ai gestori di centri estivi per aderire al "Progetto per il contrasto alle povertà educative e la conciliazione vita-lavoro – anno 2026".


Riceviamo: 


La Regione Emilia-Romagna ha approvato, anche per l’anno 2026 il “Progetto per il contrasto alle povertà educative e la conciliazione vita-lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi”, finalizzato a rendere disponibile un sostegno economico alle famiglie dei bambini e dei ragazzi per la frequenza ai centri estivi nel territorio regionale e aderenti , rendendo disponibile un contributo per concorrere alla copertura del costo di iscrizione.

Il progetto è finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo e, precisamente, con le risorse di cui al PR FSE+ Priorità 3 Inclusione - Obiettivo specifico K.

Destinatari e importo dei contributi

Il contributo è rivolto a famiglie, anche affidatarie, con ISEE fino a 26.000,00, con figli dai 3 ai 13 anni (17 anni se con disabilità certificata), quindi nati dal 2013 al 2023 in cui uno (in caso di famiglie monogenitoriali) o entrambi i genitori risultino occupati e residenti in un Comune del Distretto dell’Appennino Bolognese, che avranno la necessità di utilizzare i centri estivi nel periodo estivo di sospensione delle attività scolastiche (giugno/settembre 2026).

Possono chiedere il contributo anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in cassa integrazione, mobilità, disoccupati purché abbiano sottoscritto un Patto di servizio con i centri per l’impiego con il quale si sono impegnati a fruire di un percorso di politica attiva per la ricerca di un’occupazione. Inoltre, possono beneficiarne famiglie in cui anche un solo genitore è impegnato in modo continuativo in compiti di cura, se nel nucleo familiare è presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente.

Il contributo è finalizzato alla copertura, totale o parziale in funzione del costo effettivo, della rata di frequenza settimanale, con un contributo massimo complessivo di 300 euro per ciascun figlio, e nel limite di 100 euro a settimana; può essere utilizzato anche per settimane non consecutive e in centri estivi differenti. È cumulabile con altri contributi, purché non si superi il costo effettivo del servizio.

Come fare?

L'Istituzione servizi educativi e culturali dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, ha approvato l’avviso pubblico per l’individuazione dei soggetti gestori di centri estivi che intendono aderire al progetto per l'anno 2026.

I gestori che intendono aderire al progetto, entro il 20 maggio 2026, dovranno trasmettere all’indirizzo isec.unioneappennino@cert.cittametropolitana.bo.it la documentazione seguente, redatta esclusivamente sugli appositi moduli predisposti:

1. modulo di domanda

2. progetto educativo ed organizzativo

3. documento di identità del titolare/legale rappresentante

Ricordiamo, inoltre, che prima dell'inizio dell'attività del centro estivo è necessario trasmettere la SCIA al Comune sede della struttura per l'attività del centro estivo e per l'eventuale somministrazione dei pasti.

La SCIA dovrà essere trasmessa tramite la piattaforma regionale Accesso Unitario, alla quale occorre accedere tramite SPID del titolare/rappresentante legale o delegato.

È possibile trovare il modulo da compilare seguendo il percorso: Comune destinatario - SUAP - Modulistica Attività Produttive - Agricoltura Commercio Demanio Turismo e Altre Attività Produttive - Servizi educativi e ricreativi per infanzia e minori - Centri estivi. Per terminare l'invio della pratica occorre scaricare e firmare digitalmente il modulo.


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