Avviso rivolto ai gestori di centri estivi per aderire al "Progetto per il contrasto alle povertà educative e la conciliazione vita-lavoro – anno 2026".
Riceviamo:
La Regione
Emilia-Romagna ha approvato, anche per l’anno 2026 il “Progetto
per il contrasto alle povertà educative e la conciliazione vita-lavoro:
sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi”, finalizzato a
rendere disponibile un sostegno economico alle famiglie dei bambini e dei
ragazzi per la frequenza ai centri estivi nel territorio regionale e aderenti ,
rendendo disponibile un contributo per concorrere alla copertura del costo di
iscrizione.
Il progetto è finanziato
con risorse del Fondo Sociale Europeo e, precisamente, con le risorse di cui al
PR FSE+ Priorità 3 Inclusione - Obiettivo specifico K.
Destinatari e importo dei contributi
Il contributo è rivolto a
famiglie, anche affidatarie, con ISEE fino a 26.000,00, con figli dai 3 ai 13
anni (17 anni se con disabilità certificata), quindi nati dal 2013 al 2023 in
cui uno (in caso di famiglie monogenitoriali) o entrambi i genitori risultino
occupati e residenti in un Comune del Distretto dell’Appennino Bolognese, che
avranno la necessità di utilizzare i centri estivi nel periodo estivo di
sospensione delle attività scolastiche (giugno/settembre 2026).
Possono chiedere il
contributo anche le famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori siano in
cassa integrazione, mobilità, disoccupati purché abbiano sottoscritto un Patto
di servizio con i centri per l’impiego con il quale si sono impegnati a fruire
di un percorso di politica attiva per la ricerca di un’occupazione. Inoltre,
possono beneficiarne famiglie in cui anche un solo genitore è impegnato in modo
continuativo in compiti di cura, se nel nucleo familiare è presente una persona
con disabilità grave o non autosufficiente.
Il contributo è
finalizzato alla copertura, totale o parziale in funzione del costo effettivo,
della rata di frequenza settimanale, con un contributo massimo complessivo di
300 euro per ciascun figlio, e nel limite di 100 euro a settimana; può essere
utilizzato anche per settimane non consecutive e in centri estivi differenti. È
cumulabile con altri contributi, purché non si superi il costo effettivo del
servizio.
Come fare?
L'Istituzione servizi
educativi e culturali dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, ha
approvato l’avviso pubblico per l’individuazione dei soggetti gestori di centri
estivi che intendono aderire al progetto per l'anno 2026.
I gestori che intendono
aderire al progetto, entro il 20
maggio 2026, dovranno trasmettere all’indirizzo isec.unioneappennino@cert.cittametropolitana.bo.it la
documentazione seguente, redatta esclusivamente sugli
appositi moduli predisposti:
1. modulo
di domanda
2. progetto
educativo ed organizzativo
3. documento
di identità del titolare/legale rappresentante
Ricordiamo, inoltre, che
prima dell'inizio dell'attività del centro estivo è necessario trasmettere la
SCIA al Comune sede della struttura per l'attività del centro estivo e per
l'eventuale somministrazione dei pasti.
La SCIA dovrà essere
trasmessa tramite la piattaforma regionale Accesso
Unitario, alla quale occorre accedere tramite SPID del
titolare/rappresentante legale o delegato.
È possibile trovare il
modulo da compilare seguendo il percorso: Comune destinatario - SUAP -
Modulistica Attività Produttive - Agricoltura Commercio Demanio Turismo e Altre
Attività Produttive - Servizi educativi e ricreativi per infanzia e minori -
Centri estivi. Per terminare l'invio della pratica occorre scaricare e firmare
digitalmente il modulo.
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