venerdì 8 maggio 2026

Casalecchio, il centro cambia volto dopo lo stop al “palazzone” dell’ex Pedretti

 Volumi ridotti nell’area storica, recupero per ex Zacconi e scuola Rubini. Confcommercio e Confesercenti promuovono il nuovo piano urbanistico


Il centro di Casalecchio di Reno si prepara a cambiare volto e a diventare il nuovo biglietto da visita della città. Dopo mesi di confronto urbanistico, l’area dell’ex hotel-ristorante Pedretti sarà al centro di un ampio progetto di rigenerazione urbana, destinato a ridisegnare il cuore cittadino.

Come spiegato dal sindaco Ruggeri, la trasformazione sarà favorita anche dall’alleggerimento del traffico lungo via Marconi grazie all’entrata in funzione della nuova variante interrata. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire al centro una dimensione più vivibile, trasformandolo in un vero “salotto urbano”.

La Piazza

Il nuovo edificio previsto nell’area ex Pedretti è stato ridimensionato di due piani rispetto al progetto iniziale. La volumetria eliminata verrà trasferita in altre aree del territorio comunale. Al posto del cosiddetto “palazzone” sorgerà quindi una struttura più contenuta, con un’altezza armonizzata agli edifici storici di via Garibaldi e via Mazzini.



I parcheggi privati saranno realizzati in interrato, liberando la superficie per spazi pedonali, aree di socialità e verde pubblico. Amministrazione comunale e Tecnocem promuoveranno inoltre un concorso di architettura per ripensare l’intero comparto urbano, collegando l’area ex Pedretti con la Casa della Conoscenza, il Teatro Comunale e Piazza del Popolo. Via Marconi sarà così trasformata in un asse dedicato alla mobilità dolce e alla fruizione pubblica.



Se non emergeranno ostacoli burocratici, l’avvio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno, mentre la conclusione dell’intervento è stimata per il 2029. L’intera area ex Pedretti verrà resa accessibile al pubblico e, parallelamente, sarà bandito il concorso per il disegno della nuova piazza.

Foto conferenza stampa

Il progetto comporterà anche alcune criticità. Il sindaco ha spiegato che sarà necessario sacrificare alcune alberature esistenti, ma ha assicurato che il verde eliminato verrà compensato con nuove piantumazioni. “Il sacrificio sarà compensato dalla possibilità di avere una piazza libera dalle auto, finalmente vivibile e frequentabile, evitando che diventi un non luogo”, ha sottolineato il primo cittadino.

Dopo la riduzione dei volumi all’ex Pedretti, il piano urbanistico si estenderà ad altre aree strategiche del territorio. Il Comune tornerà infatti in possesso degli immobili ex Zacconi e della scuola dell’infanzia Rubini, che saranno successivamente ceduti a Tecnocem per nuovi progetti di recupero.

La scelta relativa alla scuola Rubini è legata soprattutto al calo demografico. In dieci anni le iscrizioni sono passate da 77 a 36 alunni. A partire dall’anno scolastico 2027-2028, l’organizzazione verrà ripensata, consentendo di liberare l’edificio per una futura riqualificazione, ritenuta necessaria dall’amministrazione per evitare il degrado del patrimonio edilizio.

Positivo il giudizio delle associazioni di categoria. Confcommercio Bologna, attraverso il direttore generale Giancarlo Tonelli, definisce l’operazione “un volano di vitalità”: “Ridare decoro a quest’area significa creare un ambiente urbano attrattivo per lo shopping e la socialità, sanando una ferita aperta da troppo tempo”.

Anche Confesercenti Bologna esprime soddisfazione per il progetto. In una nota l’associazione sottolinea di avere contribuito alla candidatura dell’Hub Urbano del Comune di Casalecchio di Reno per ottenere fondi regionali destinati alla riqualificazione del centro cittadino. Secondo Confesercenti, il rilancio delle attività commerciali e dei pubblici esercizi passa necessariamente dal completamento di due opere considerate strategiche: la Nuova Porrettana e la riqualificazione dell’area dell’ex albergo-ristorante Pedretti.

 

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