Martino in occasione della celebrazione del 25 aprile 2014 |
Un altro testimone e protagonista della storia sassese , soprattutto di
quella relativa al cruento passaggio della guerra, ci ha lasciati. Ieri intorno
alle 13.30, è deceduto Martino Righi, CLASSE 1924, che fu un partigiano della
Brigata Stella Rossa e fu quindi, ancora diciottenne, in prima fila per
scacciare l’esercito tedesco che aveva occupato queste zone perpetrando orribili
crimini, come quelli di Monte Sole. Fu anche ferito gravemente e costretto a un
lungo peregrinare poiché era pericoloso ricorrere agli ospedali.
Dalla fine della guerra, occupò per lungo tempo il posto di messo comunale
e in quella veste ebbe modo di conoscere tanti abitanti di Sasso Marconi di cui
conservava memorie ricordi e aneddoti, che di frequente raccontava volentieri. Da alcuni
mesi era malato e un aggravamento dell malattia gli è stato fatale. Accanto a
lui, la moglie Gianna, compagna affettuosa di una vita, le figlie Manuela e
Fiorenza con i generi e i nipoti.
La figlia Manuela, nel ricordare che l’incontro di commiato si terrà domani,
venerdì 31 luglio, dalle 15 alle 16, presso il Giardino della Memoria nel
centro del paese, oppure, in caso di maltempo, presso la sala Giorgi, a cura dell’ ANPI di Sasso Marconi, ha
lasciato questo ricordo:
E’ il Martino di cui
si parla in ‘Gianna e Martino. Dieci anni di vita tra il 40 e il 50 a Sasso
Marconi e dintorni’ ed è il protagonista di’ Martino’ di Giuseppe Cremonesi e
del racconto ‘Una pallottola casalinga’
in ‘Sasso Marconi, cronache di allora e di dopo’ di Renato Giorgi.
Sempre
disponibile a raccontare del suo ( e dei suoi compagni) sofferto e difficile
passato di partigiano. A noi figlie e nipoti ha raccontato ben altro ancora,
regalandoci i divertenti racconti degli innumerevoli aneddoti di una lunga vita
vissuta con amore, dedizione e grande generosità”.
1 commento:
Uomini di una volta, gente semplice che ha fatto la storia, ne avremmo tanto bisogno
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