giovedì 28 maggio 2009

FESTA PARROCCHIALE SASSO MARCONI


Il karaoke e le danze dei bambini in piazza, unite alle esibizioni del duo, sassese doc, di Maurizio Sandri caratterizzeranno la Festa della Beata Vergine del Sasso che si tiene in questo fine settimana.

Oggi (30 maggio) alle 17, aprono gli stand gastronomici con tigelle e crescentine, la pesca di beneficenza e una ricca lotteria. Alle 21 spettacolo di danza classica delle scuole ‘A.Grimaldi’ e ‘E. De Amicis’. Domani alle 9.30, S. Messa e 2^ Comunione solenne. Alle 11,30, S. Messa con gli sposi e le famiglie e benedizione delle auto in piazza. Alle 18, processione con l'immagine della Beata Vergine del Sasso.

Il programma ludico prevede i concorsi di pittura ‘Disegna la tua preghiera’ e mostra dei disegni e ‘Dona un fiore a Maria’ utilizzando gessetti colorati sul sagrato della chiesa. Infine alle 20: karaoke dei bambini “Insieme con una canzone”.

Alle 21,30, al termine dei due spettacoli serali, continuerà la musica di ‘Maurizio Sandri’.

IPOTESI UFO



Da lassù qualcuno ci guarda. L’affermazione sembra trovare sempre più conferma.
All’avvistamento, da parte di una coppia di sassesi, sul fiume Setta dell’aprile scorso di una palla di luce mobile che dopo alcuni minuti di sosta era partito ad alta velocità solcando il cielo sulla Rupe di Sasso Marconi, si aggiunge ora la testimonianza di Ettore Lippi che a Casalecchio di Reno alcuni anni fa, dopo aver assistito a una partita di calcio, alle 11 di sera, si era affacciato alla finestra imbattendosi in un fenomeno simile a quello di Sasso Marconi. Lo strano fascio di luce con alla base un triangolo sorvolò la sua casa. “Non ho mai parlato di questo mio particolare incontro poiché temevo di essere preso per visionario” spiega Lippi. “Questo secondo avvistamento mi convince di non aver avuto le ‘traveggole’ e ho quindi deciso di rivelarlo. La strana palla di luce rimase quasi immobile all’orizzonte per diversi minuti quasi fosse in posizione di attesa e di studio e poi partì sorvolandomi. Infine in una frazione di secondo scomparve nel cielo senza alcun rumore di motori, ” racconta Lippi che, essendo pittore, ha persino riportato su un foglio il ricordo del suo avvistamento. Da allora, in diverse occasioni, ha impresso su tela immagini di carattere extraterrestre. A rendere ancora più vera l’ipotesi che da lassù qualcuno ci è vicino si aggiunge una testimonianza del 1728 che lo studioso bolognese Iacopo Bartolomeo Beccari aveva raccolto su avvistamenti di luci che erano spesso osservate lungo le rive di fiumi e ruscelli. Beccari parlò “di un giovane signore che, per una strada di montagna non lontano da Signora Del Sasso (Sasso Marconi), a circa quindici chilometri da Bologna, lungo il fiume Rio Verde, aveva percepito una luce che emanava una forte luminosità pochi metri al di sopra di rocce lungo l'argine del fiume. La luce aveva la forma di un parallelepipedo, delle dimensioni di un piede bolognese di lunghezza e di circa mezzo piede di altezza, e aveva il suo lato più lungo disteso sull'orizzonte. Faceva una luce così intensa che il testimone non riusciva a riconoscere alcuni particolari del paesaggio circostante ed il lato ad est della luce era spezzato in modo da presentarsi meno regolare, come se fosse stato tagliato da un segmento di cerchio. Il giovane tentò lentamente di avvicinarsi al fenomeno ed in quel mentre la luce cambiò di colore da rossa intensa a giallognola, e poi di un colore ancor meno intenso, man mano che egli si avvicinava al fenomeno”. C’è da credere che le valli del Reno e del Setta siano una rotta nella carta nautica degli extraterrestri.

Il PDL di MARZABOTTO appoggia la MOROTTI

Roberto Righi e Emiliano Palmieri informano:


DI FRONTE A CARDI E FRANCHI CHE RAPPRESENTANO LA VECCHIA POLITICA L’UNICO ELEMENTO DI NOVITA’ A MARZABOTTO E’ LA CANDIDATURA DELL’INDIPENDENTE LILIANA MOROTTI.

IL PDL LA SOSTERRA’

Il PDL di Marzabotto, dopo aver valutato le idee e i principi, l’integrità morale e le capacità manageriali di Liliana Morotti, candidata a primo cittadino di Marzabotto e dopo un attento confronto con la propria base, ha ritenuto di appoggiare la sua lista Civica “ARIA NUOVA PER MARZABOTTO”, nella tornata elettorale del prossimo Giugno.

Il PDL valuta la scesa in campo della Morotti la vera novità, in alternativa alle due liste di sinistra che rappresentano comunque la vecchia nomenklatura del paese, che non ha saputo dare delle risposte concrete ai cittadini ma solo contrapporsi e litigare tra loro.

Rettifica amministrative 2009

In merito all'articolo sull'incontro dei tre candidati sindaco di Marzabotto, si precisa:
E' erroneamente stato scritto che Liliana Morotti, Candidato Sindaco di Aria Nuova per Marzabotto, avrebbe “preso le distanze dal PdL, che pure ha dichiarato di appoggiarla, per non essere stata da questo partito sostenuta economicamente”. In realtà, questa è una mia errata interpretazione. L’affermazione della Morotti riguardava unicamente Roberta Neri, ex-presidente del Circolo delle Libertà, "che in origine aveva dichiarato di volerla appoggiare, aiutandola anche economicamente a fare la propria campagna elettorale, ma che ha poi deciso di appoggiare Romano Franchi ", ha riferito la candidato sindaco durante il dibattito. Nessun divorzio quindi fra PDL, i cui vertici hanno continuano ad invitare i propri elettori a votare la lista Civica Aria Nuova per Marzabotto.
L'errore deriva dal fatto che non era noto allo scrivente che Roberta Neri era divenuta ex presidente del Circolo delle Libertà e ha quindi creduto che la critica all'ex presidente fosse estesa anche al PdL.
Mi scuso con i lettori.



Con una presenza di un pubblico che ha pochi precedenti nel dopoguerra per un incontro di carattere politico, si è tenuto nel teatro comunale del capoluogo il confronto fra i tre candidati sindaco per Marzabotto alle prossime amministrative.

La tensione, il tifo e la civiltà con cui si è condotto il dibattito, severo nei giudizi e capace di ogni tipo di affondo, senza cadere nel gossip, ha dato uno spettacolo di tutto interesse e certamente chiarificatore per gli elettori. In campo il meglio del paese, la Marzabotto di domani che, come spesso avviene, sa anticipare, secondo chi scrive, le linee politiche che poi troveranno applicazione a Bologna e in Regione. Ai tre candidati fanno capo altrettante squadre formate da qualificati componenti forti di una professionalità già dimostrata o di uno slancio politico dato dalla giovinezza. Fortunati gli elettori di Marzabotto che hanno veramente da scegliere. I tre candidati hanno chiarito la ragione della loro scesa in campo e la loro collocazione nel panorama politico. Romano Franchi ha detto di essere ‘il candidato scelto dalla gente’ e di aver risposto alla chiamata perché ritiene essenziale riallacciare il rapporto di ‘partecipazione’ alla vita politica con la cittadinanza. “Partecipazione che negli ultimi tempi è mancata” ha sottolineato. Ha poi chiarito di guidare una lista civica che ha avuto sì l’annuncio di avere appoggi di partiti, ma che si dichiara apartitica . Liliana Morotti, a capo di una lista civica e nota per la sua lotta più che determinata contro il progetto di una centrale Turbogas a Lama di Reno, ha spiegato di aver accettato la sfida poiché non ha trovato un impegno sicuro contro questo progetto negli altri due candidati. “Se vinceremo, sono certa che il progetto sarà cassato definitivamente” ha precisato. Ha poi risposto alla critica di essere una lista partitica camuffata da civica per aver in lista esponenti di partito. “Chi è entrato nella mia lista è perché ne ho verificato personalmente l’indubbia capacità. Il fatto di essere di un partito non può essere una discriminante ”, ha detto . Ha poi preso le distanze dal PdL, che pure ha dichiarato di appoggiarla, per non essere stata da questo partito sostenuta economicamente e ha liquidato i due suoi avversari come ‘espressione del vecchio’ poiché entrambi hanno una vita amministrativa vissuta con incarichi importanti all’ombra e per conto della sinistra al potere. Valter Cardi, ha esaltato il fatto di essere sostenuto da PD e da IdV vantando il passato amministrativo delle due formazioni partitiche a Marzabotto , vanto comprovato dalla crescita del paese dal dopoguerra a oggi. Ha criticato Franchi per essere caduto, secondo il giudizio di Cardi, nella rete preparata da Rifondazione Comunista e di aver creato una alternativa al PD nel quale comunque ha militato per oltre 30 anni e che in lui aveva riposto piena fiducia. Ha ricordato di aver dichiarato in tempi non sospetti la propria contrarietà alla centrale Turbogas e di voler mantenere fede con determinazione a questo impegno. Il no alla turbogas è stato ripetuto anche da Franchi. In merito all’occupazione, di cui Marzabotto soffre a causa della chiusura, fra l’altro, della Cartiera Burgo e della crisi della Reno De Medici, tutti i candidati hanno indicato nel salvataggio della De Medici un punto qualificante del loro programma. Salvataggio ottenibile non con l’assistenzialismo, seconda la Morotti, ma impegnandosi per ridare una ragione economica all’impresa, con la costituzione del polo cartario emiliano romagnolo che ridia una funzione alla cartiera secondo Franchi e con la prosecuzione dell’impegno dei parlamentari bolognesi del centro sinistra secondo Cardi. “Sono gli unici che hanno fatto veramente qualcosa”, ha detto. “Gli altri hanno messo in campo solo chiacchiere e fumo”. Ad ogni intervento e ad ogni affermazione qualificante seguivano lunghi applausi. Se questo fosse un indicatore, diciamo un sondaggio, parrebbe risultare vincitore Franchi, ma come si sa nel segreto dell’urna tutto può succedere; ogni sorpresa è possibile anche perché il ‘divorzio’ che è parso annunciato fra PdL e Morotti apre nuovi scenari: chi voteranno ora gli elettori del PdL? chi intendeva recuperare la Morotti con questo annuncio, partendo dalla certezza che nessun candidato fa karahiri a una settimana dalle elezioni e che ogni affermazione alla vigilia di confronti elettorali è un messaggio che vuole colpire un obiettivo preciso. In ogni caso Marzabotto vive ora un confronto vero che fa onore alla politica. A margine dell’incontro, la coordinatrice del Circolo della Libertà Roberta Neri, a proposito delle affermazioni della Morotti riferite al disimpegno del Pdl, ha affermato: “A questo punto della campagna elettorale la vicenda è secondaria e non merita risposta. Lasciamo agli elettori la scelta del sindaco in ‘santa pace’”.