Porrettana bloccata ieri pomeriggio di ieri (30 settembre) per ben tre ore a causa di un incidente avvenuto a Paganino intorno alle 15.30. Un furgone Fiorino proveniente da Marzabotto, per ragioni ancora da verificare, ha sbandato portandosi al centro della statale e finendo sotto le ruote di un Tir che procedeva in direzione opposta. Nello scontro, la ruota sinistra anteriore del camion è esplosa per cui anche il Tir ha sbandato a sinistra. Nello scontro sono state coinvolte altre due automobili per fortuna senza conseguenze gravi. Sul posto sono intervenuti con l’elicottero i Vigili del Fuoco per estrarre dalle lamiere contorte l’autista del Fiorino. L’uomo è stato portato al Maggiore dall’elisoccorso, in condizioni molto gravi. Nello scontro ha avuto recisa l’arteria femorale. Il traffico, particolarmente intenso per l’ora di punta, è stato regolato dai Carabinieri e dalla Polizia municipale.
martedì 30 settembre 2008
Incidente sulla PORRETTANA
ZANASI boccia FINI

“E’ vero che chi è democratico non può dirsi fascista, come ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini, ma questo non significa che Marzabotto abbia aperto a Fini, e men che meno la sottoscritta”. L’assessore alla cultura di Marzabotto Patrizia Zanasi smentisce così, in modo che non ammette repliche, alcune informazioni a mezzo stampa di una sua apertura a Fini.
“Egli è pur sempre l’esponente di un partito che dalle affermazioni del ministro La Russa e del sindaco di Roma Alemanno, non sembra aver fatto un percorso di rilettura del fascismo. Anzi tutt’altro,” sostiene l’assessore. “Nessuna apertura quindi da parte mia a Fini: è l’erede di coloro che spalleggiarono e guidarono i nazisti ad insanguinare le terre di Marzabotto e di coloro che spedirono mio padre nei campi di concentramento perché si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò”. La Zanasi invita poi il presidente Fini a far seguire alle parole i fatti visitando i luoghi dove il fascismo e il nazismo hanno ucciso e violentato. “Inizi da Sant’Anna di Stazzema e, percorrendo la strada insanguinata del battaglione di Walter Reder, vada in tutti i luoghi dell’Italia a rendere omaggio alle migliaia di vittime. Incontri i superstiti e i familiari dei martiri. Venga a rendere omaggio alla tomba di mio padre e di tutti coloro che tornati dai campi di concentramento portando per anni il peso di quella terribile esperienza. Forse non gli basterà un’intera vita, ma solo così potremo avere pietà anche dei soldati che morirono combattendo per la Repubblica di Salò, perché tutta l’Italia sarà finalmente in grado di ammettere che scelsero un progetto sbagliato”.
TURBOGAS

La Regione non ferma l’iter di valutazione al progetto di ‘centrale turbogas’ a Lama di Reno nonostante la tenace opposizione di molti dei residenti a Marzabotto che si sono organizzati in comitato e che non hanno risparmiato occasione per fare giungere alle autorità amministrative il loro deciso dissenso. Hanno, fra l’altro, organizzato una raccolta di firme che ha avuto oltre 4000 adesioni.
L’assessorato regionale alle attività produttive, guidato da Duccio Campagnoli, ha infatti informato che il 26 settembre si è tenuta la prima riunione della Conferenza di Servizi relativa alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Centrale elettrica a ciclo combinato nel sito dell'ex cartiera Burgo di Lama di Reno, in comune di Marzabotto presentato dalla Società Dufenergy S.p.A. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di generazione di energia elettrica basato su un ciclo combinato a metano della potenza di circa 60 MW elettrici utili a sopperire alle richieste di picco. Fra le iniziative del Comitato, un forum a Marzabotto cui hanno relazionato tecnici ed esperti del settore. Fra questi, il ricercatore del CNR, Marco Cervino che ha ricordato come i rapporti della stessa Regione indichino come: “Nel settore elettrico l’offerta è superiore alla domanda, garantendo quindi una costante e soddisfacente copertura delle punte. Non esiste quindi alcuna situazione di crisi energetica che giustifichi una centrale turbogas a Lama di Reno”, ha sostenuto il ricercatore. Molti altri gli interrogativi e i dubbi sollevati relativi alle incongruenze tra il progetto presentato da Dufenergy e alle stime in esso contenute, come le 5000 ore di funzionamento previste che non rispondono al monte ore di una centrale di picco. Gli effetti delle polveri sottili sulla salute sono stati invece al centro dell’intervento di Claudio Po, medico e professore alla Scuola di Specializzazione di Igiene presso la Facoltà di Medicina di Bologna, che ha sottolineato con preoccupazione come la Pianura Padana rientri tra le 7 zone critiche al mondo in fatto di concentrazione di ossidi di azoto e particolato. Marco Bittelli, fisico ambientale e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna, ha infine fatto il punto sulle caratteristiche topografiche e idrogeologiche della zona portando all’attenzione il fenomeno dell’inversione termica che, soprattutto nel periodo invernale, mantiene l’aria fredda a pochi metri dal suolo con un conseguente ristagno dell’inquinamento e delle polveri sottili. Comitato e Regione sembra procedano decisamente su binari divergenti e dalla determinazione fino a qui dimostrata dai componenti del comitato Noturbogas è prevedibile che il prossimo futuro ci riserverà altri confronti- scontri di opinioni.
sabato 27 settembre 2008

Che piaccia o no Salvan è arrivata prima.
Riceviamo e pubblichiamo con piacere.
Mi pare che gli svizzeri se la siano cavata con eleganza: hanno valorizzato
il momento (per ora presunto) di una presenza di Marconi a Salvan per legare
a lui il nome di questa località e della Confederazione Elvetica. Noi
bolognesi, emiliani, italiani, che cosa abbiamo fatto per questo grande
scienziato? Lo abbiamo di fatto ignorato (mi riferisco alle istituzioni
pubbliche) perchè, ottusi nel valutare la storia in chiave dinamica, lo
abbiamo politicamente bollato e quindi a dir poco trascurato. Una piccola
cittadina di un piccolo Paese si è accorta che Marconi forse aveva
soggiornato lì non si sa per quanti giorni, e ha deciso di valorizzare
questo piccolo evento. Noi ce la siamo fatta sotto e (forse) finalmente
abbiamo capito l'importanza della fortuna che ci è capitata. In altri Paesi
il piazzale antistante la tomba e la villa di Marconi sarebbe
quotidianamente gremito di auto, di turisti, di pulman, con gagget, libri
ecc. La verità è che noi di Marconi ci vergognamo perchè ha osato esprimere
al massimo il suo genio in un periodo monarchico e fascista. Ma quello è il
periofo in cui è nato e vissuto. E ci sta ancora andando bene, perchè chi
conosce la storia di questo nostro scienziato sa che che è stata
l'Inghilterra (grazie alla madre inglese) ad assecondare le sue intuizioni
comprendendone gli sviluppi straordinari. Se l'inghilterra avanzasse dei
diritti di primogenitura sulla traduzione in pratica delle idee marconiane
credo che dovremmo metterci muti in un angolo. Da quell'angolo
fortunatamente ci fa uscire quel colpo di fucile, che rieccheggiando nella
valle del Reno si è trasformato in un suono di campana che ha festeggiato la
nascita della comunicazione via etere senza fili. Quell'evento ha una data e
nomi dei protagonisti ben precisa. Nessuno ce li potrà mai togliere.
Spero che Salvan ci abbia procurato un salutare spavento.
Mario Cobellini
OLIMPIADI
Gli ospiti delle comunità terapeutiche impegnati domani nelle ‘ Olimpiadi delle Comunità’, che si tengono al centro sportivo Carbonchi di Sasso Marconi, saranno affiancati dagli atleti ‘over 70’ che hanno affrontato con grande successo, la primavera scorsa, la salita del Monte Grappa allo scopo di dimostrare ai giovani la vitalità che si conserva nel tempo grazie a una vita sana e sportiva. Sulle maglie dei ‘nonni della bicicletta’ la scritta ‘Non fumatevi la vita’. I ragazzi, dopo il saluto e l’invito degli atleti su due ruote, si affronteranno nelle discipline dell’atletica: salto in alto, salto in lungo, lancio del peso, 100 m. piani, 2000 m., staffetta 4x100. Inizio delle prove alle 9.15. Alle 12.30, pranzo e premiazioni (partecipa l’assessore allo sport Luciano Russo) a cura di CNCA (Centro Nazionale Comunità di Accoglienza) e del Centro La Rupe di Sasso Marconi.