mercoledì 2 giugno 2010

La ginnastica artistica a Sasso Marconi


Un saggio di ginnastica artistica della Polisportiva Ardor ha caratterizzato il trentesimo compleanno dell’associazione sportiva. Durante la manifestazione l’assessore allo sport di Sasso Marconi Raffaele Amendola ha consegnato al presidente della polisportiva Loriano Menzani una targa ‘Per l'impegno e la passione dimostrati nella sua lunga attività di dirigente sportivo,” si legge nella motivazione, “ contribuendo alla promozione e allo sviluppo della pratica sportiva nel comune’ . Il presidente ha ricambiato l’attenzione ricevuta da parte dell’assessorato comunale con lo scambio di una targa consegnata all’assessore e ha coinvolto lo staff tecnico con un omaggio floreale.

Il caffè di Catia piace molto


Il caffè con crema di latte e cioccolato di Catia Puglisi ha conquistato tutti, tant’è che la titolare del ‘Chicco d’Oro’ di Sasso Marconi è stata segnalata fra le più amate del paese. “Faccio anche il caffè montato alla nocciola e alla nutella e le mie colazioni hanno l’apprezzamento di molti”, sottolinea la barista a voler significare che niente le viene regalato. Il successo della sua offerta commerciale è il frutto di dedizione al servizio e ricerca di un prodotto inusuale e quando c’è l’impegno i buoni risultati sono assicurati. Catia gestisce il piccolo bar al centro del paese da quattro anni e lo ha fatto divenire un punto di ritrovo per molti. Prima operava di Ripoli di Sotto in comune di San Benedetto Val di Sambro dove ha appreso il mestiere. “A Sasso Marconi mi trovo molto bene” ha voluto sottolineare.

martedì 1 giugno 2010

La medaglia d'oro conferita alla città di Sasso Marconi



“La medaglia d’oro al valor civile conferita alla città di Sasso Marconi testimonia il sacrificio del paese durante l’occupazione tedesca e la determinazione della popolazione nella ricostruzione del dopoguerra. Sasso Marconi affronterà con la stessa risolutezza il momento difficile che stiamo vivendo e ne uscirà a testa alta”. Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti ha presentato così la medaglia d’oro ai numerosi cittadini presenti e alle autorità venute alla cerimonia ufficiale per i festeggiamenti. Sul palco, oltre al sindaco, il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, la presidente della Provincia Beatrice Draghetti e per la Regione Tiberio Rabboni. La cerimonia è stata accompagnata dalle musiche della street band ‘Buda Pascià Orkestar’ e si è brindato con i vini sassesi. Visitabile anche la mostra ‘Dai monti alle risaie – 63° Brigata Bolero’ curata da Cinzia Venturoli .

Pro donazioni organi




Le richieste di trapianti in Emilia Romagna sono 1454 per il rene, 43 per il cuore, 288 per il fegato (210 a Bologna e 78 a Modena), 18 per intestino multiviscerale e 21 per il polmone. I tempi medi di attesa sono 3,4 anni per il rene, 1, 58 anni per il cuore, 1,20 per il fegato, 2,59 per l’intestino e 1,1 per il polmone. Purtroppo ancora ci sono pazienti che muoiono mentre sono in lista d’attesa e proprio per ridurre al minimo quest’ultimo dato in molti si adoperano per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle donazioni. Soprattutto perché si possano prelevare gli organi all’atto del decesso a seguito di un consenso dato in vita dall’interessato, senza dovere chiedere la disponibilità ai parenti già provati per la perdita. “La percentuale di rifiuti si attesta intorno al 28 per cento” ha detto Rita Rambelli, coordinatrice regionale della campagna di sensibilizzazione sulla donazione. “L’obiettivo è quello di ridurre il numero delle opposizioni al prelievo in quando un donatore può salvare fino a sette vite umane, come fece lo statunitense Nicholas Green, il bambino di otto anni ucciso nel corso di un tentativo di rapina a Reggio Calabria”. Alla campagna per la donazione , ha partecipato quest’anno anche la Polisportiva di Rioveggio che ha organizzato incontri sportivi finalizzati appunto alla sensibilizzazione generale. Ha partecipato l’auto da rally guidata dal dottor Massimo Palmieri, cardiologo del Maggiore ed era presente Alberto Ganan un pilota di rally che ha avuto il trapianto del cuore. Dopo la parentesi di inattività dovuta alla malattia si prepara ora a riprendere l’attività di rallista, proprio grazie al cuore nuovo. Molto seguito anche l’incontro di calcetto a cinque che ha visto di fronte una formazione composta da amministratori locali e una di operatori sanitari. L’incontro è finito 3 a 1 per gli infermieri. Il presidente della Polisportiva Pietro Pezzini ha concluso sottolineando come l’associazione sportiva si sia posta come punto di riferimento di vallata per tutta l’attività relativa alle ‘donazioni di organi”. “Ciò è perfettamente in linea con le finalità istitutive dell’associazione”, ha precisato. Per la campagna 2010, in autunno è prevista la maratona della solidarietà ‘Bologna / Trieste: la Solidarietà annulla le distanze’ che partirà il 3 ottobre con il 23° Rally Alto Appennino Bolognese RAAB , in cui la coppia Palmieri-Vellutini cercherà di ben figurare.

Rapina a mano armata


Lo hanno costretto ad entrare nel parcheggio dell’ex autostrada a Sasso Marconi, lo hanno imbavagliato e legato al volante del suo Fiat Doblò e hanno fatto man bassa del denaro che hanno trovato all’interno del cabinato, il fondo cassa e gli incassi delle slot machine di tre bar. Vittima della rapina è stato un ventisettenne di Casalecchio di Reno. Ieri intorno alle 11 il ragazzo stava percorrendo il tratto di A1 dismesso che congiunge l’ex ingresso autostradale di Sasso Marconi con quello nuovo di Cinque Cerri, quando una Punto lo ha prima affiancato, poi gli ha tagliato la strada costringendolo a deviare nella piazzola del parcheggio. Sempre condizionato dalla vettura dei rapinatori, ha dovuto fermare il suo cabinato. Dalla vettura sono usciti due giovani a viso scoperto che, armati di coltello, lo hanno prima spintonato, probabilmente per far capire che non era il caso di reagire, e gli hanno legato le mani al volante con lacci di materiale sintetico. Hanno quindi aperto il cabinato e hanno messo sotto sopra tutto ciò che hanno trovato impossessandosi di tutto il contante, il denaro utilizzato per caricare i cambia monete e le cassette con il ricavato dei ‘giochi’. Raggiunto lo scopo, i due malviventi hanno abbandonato il parcheggio lasciando la vittima della rapina legato al volante. Questi è poi riuscito a chiamare al telefono il responsabile di zona Ernesto Arcidiacono. Il giovane rapinato è solito lasciare il cellulare sul sedile a fianco di quello della guida e, anche se bloccato al volante dai legacci, ha potuto avvicinare il viso al cellulare e con il naso comporre il numero. Il signor Arcidiacono, ha dato immediatamente l’allarme e si è tenuto in contatto continuo con il rapinato poiché la tensione per le minacce subite evidenziavano lo stato di forte choc in cui si trovava. Sul posto sono intervenuti le Polizie della sottostazione Autostrada Bologna e della Questura di Bologna e il 118. I soccorritori hanno subito liberato il ragazzo dai legacci che lo costringevano al volante e lo hanno sottoposto alle prime cure. Il giovane presentava alcune escoriazione al braccio sinistro dovute certamente agli spintoni e una mano con le dita immobilizzate dalla forte pressione dei legacci e per la tensione nervosa . Il ragazzo ha rifiutato il ricovero all’ospedale per i controlli. “Non possiamo dire quale fosse la somma di denaro che i ladri hanno preso”, ha detto il signor Ernesto, aggiungendo che certamente si tratta di alcune migliaia di euro,“ poiché è tutto sotto sequestro a disposizione degli inquirenti.” Ha poi ricordato amaramente, “Operiamo in tutta Italia e in pochi mesi abbiamo avuto tre rapine di cui una pericolosamente minacciati da una pistola”.