mercoledì 1 luglio 2009

La Giunta comunale di Marzabotto


Il neo sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha comunicato i componenti della giunta che con lui guideranno l’amministrazione comunale nel mandato amministrativo appena iniziato.

Sono: Simonetta Monesi, vice sindaco con delega per la Scuola, Cultura e Partecipazione; Silvio Baccilieri, Lavoro, Attività produttive, Commercio, Agricoltura e Turismo; Fabrizio Orsi, Sport e Tempo libero; Valerio Bignami, Urbanistica, Ambiente e Lavori pubblici; Cristina Piacenti, Servizi sociali e Sanità.

Il Sindaco ha quindi informato di avere incaricato su temi specifici i consiglieri Simone Righi (Programmazione del territorio), Giorgio Bolelli (rapporti con i Consorzi utilisti), Daniele Ferri (Politiche giovanili), Gianni Cutrera, ( risparmio energetico e fonti rinnovabili) e Valentina Cuppi (Pace e rapporti internazionali).

MASSIMO MAGAGNI


L’Università di Forlì ha dedicato un’aula al professor Massimo Magagni, lo studioso mongardinese morto prematuramente dodici anni fa . Laureatosi nel 1975, alla Facoltà di giurisprudenza di Bologna, Magagni è stato Professore associato di Diritto internazionale nella Facoltà di Scienze politiche, prima a Bologna, poi anche a Forlì. Contribuì attivamente all’apertura dell’indirizzo Politico-internazionale, alla tenuta dei corsi di perfezionamento sul Diritto delle Comunità Europee e sulla Cooperazione allo sviluppo. Divenne direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerche sul Diritto delle Comunità Europee. La sua attività scientifica ha conosciuto tre fasi nel corso delle quali si dedicò alle diverse branche che costituiscono tradizionale impegno degli internazionalisti italiani: il diritto internazionale pubblico, il diritto internazionale privato e il diritto comunitario.

Banda Bignardi


Domani (3 luglio), alle 21, nella piazzetta Benassi di Monzuno, la Banda Bignardi presenterà il suo ultimo disco: Going The Distance nell’ambito della rassegna di musica bandististica ‘Bandaestate’.

Il disco è la sintesi degli ultimi otto anni di attività della Banda, un complesso nato nel 1900 e che rappresenta con in suoi settanta elementi, per la maggior parte giovanissimi, un raro esempio di continuità. La scuola di musica continua a sfornare generazioni di giovani musicisti, che sanno raccogliere e far volare nel tempo un ‘testimone di tradizione’ divenuto per Monzuno un vanto assoluto.

Il concerto è dedicato alla memoria di Mario Benassi, presidente della Banda Bignardi, prematuramente scomparso a soli 41 anni nell'estate del 2002.

Norma Mascellani compie 100 anni


Norma Mascellani, la pittrice allieva di Giorgio Morandi, il 3 luglio compirà cento anni.
Tra i più compiaciuti per il raggiungimento di questo raro traguardo, i soci del Club Lions Grizzana Morandi - Caterina de Vigri, associazione di cui Norma è socia onoraria.
I suoi consociati, nel formulare gli auguri di altri importanti traguardi, ricordano il piacere delle serate trascorse a parlare con Norma.
“Nel corso di queste serate immerse nel clima domestico traspirante cornici, immagini compiute, allusioni a lavori iniziati, si intuiva la ricca tempra di quella venerabile signora che ci ospitava”, spiegano infatti.
Norma si è raccontata nelle conversazioni con Anna Baldi, che con viva immagine ne suggerisce la chiave di lettura: “ …per una volta non fermiamoci davanti ai suoi colori, ma conosciamola anche oltre il colore “.

Oltre la corteccia degli alberi


‘Quello che gli alberi celano’, lo trova e lo porta alla luce Achille Ghidini. Egli trasforma il ‘vociare delle figure imprigionate nel legno che pochi hanno l’udito per percepire’ in opere d’arte di rara bellezza e di indubbia suggestione. Ghidini infatti sa ‘scavare’ l’anima del legno dai tronchi e dai rami e accostarla al pensiero dell’uomo fino a far rinascere ciò che per tutti è solo un oggetto morto. Così tronchi all’apparenza inanimati ritrovano il movimento dalle mani dell’artista e diventano la rappresentazione della vita, piccola, tenera e indifesa al momento del concepimento e della nascita e forte con mente a braccia rivolte al cielo quando raggiunge la formazione piena e reduce da una difficile selezione. Le figure, per lo più femminili, vengono liberate dalla secolare prigionia e protendono le braccia verso il cielo quasi in un passaggio inverso del mito di Dafne che fu trasformata dalla madre Gea in una pianta per difenderla dal dio Apollo che la rincorreva: ‘i suoi capelli si mutarono in fronde leggere, le sue braccia si levarono alte verso il cielo diventando flessibili rami, il suo corpo aggraziato si ricoprì di corteccia, i suoi delicati piedi si tramutarono in robuste radici e il suo volto, rigato di lacrime, svanì nella cima dell’albero’. Lo scultore ridà vita a queste membra facendo riemergere dall’albero leggiadre e aggraziate forme femminili. Non tutta l’opera di Ghidini è stata sempre improntata su questa tematica che caratterizza la più recente fase della sua ispirazione artistica. In passato ha creato sculture servendosi di materiali diversi e componenti tecnologici: il vetro di Murano come simbolo dell’Acqua e gli oggetti prodotti dall’uomo come archetipi della figura umana. In questo ha certamente giocato un ruolo la sua preparazione culturale: Ghidini è laureato in ingegneria ed ha a lungo esercitato la professione. Bolognese di nascita, ha vissuto prima a Roma, poi a Firenze, per ritornare poi a Grizzana Morandi dove ha retto per un mandato l’amministrazione comunale con l’incarico di sindaco. Attualmente è impegnato per due importanti progetti: la stesura di un libro dove raccoglierà l’intera sua opera e la preparazione di una mostra itinerante che porterà in tutta Italia le sue grandi opere lignee frutto anche dell’intenso rapporto con Grizzana Morandi, i suoi boschi e la sua profonda sintonia con lo spirito artistico dell’uomo. Anche Giorgio Morandi infatti fu fortemente ispirato dai paesaggi grizzanesi.