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giovedì 30 maggio 2024

Sequestrati 2 milioni di euro a un imprenditore

 Provvedimento di custodia cautelare in carcere per reati di usura, estorsione e intestazione fittizia di attività commerciali.


La Guardia di Finanza informa:

 

I finanzieri stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare personale in carcere a carico di un imprenditore, originario della provincia di Salerno e residente nel capoluogo felsineo, indagato per più delitti a lui contestati in concorso con altre 15 persone, anch’esse indagate.

Le indagini hanno permesso di ricostruire il reticolato e l’operatività di un complesso di società e ditte individuali - per lo più operanti nel settore della ristorazione - formalmente intestate a soggetti prestanome, ma di fatto “gestite” dal destinatario della misura cautelare.

Il principale indagato, già gravato da rilevanti pregiudizi penali e di prevenzione - tra i quali la misura della Sorveglianza Speciale di P.S. emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore, poiché indiziato di appartenere a organizzazione mafiose di tipo camorristico - al fine di eludere l’applicazione delle leggi in materia di normativa antimafia, aveva nel tempo intestato fittiziamente a familiari e terzi compiacenti, beni e utilità riconducibili, invero, alla sua persona.

Le indagine dei finanzieri del Nucleo polizia economico finanziaria di Bologna, oltre all’ipotesi di trasferimento fraudolento di valori, hanno permesso di documentare numerose altre condotte antigiuridiche: dalla indebita percezione di erogazioni pubbliche, a episodi di usura ed estorsione perpetrati in danno di soggetti in evidenti difficoltà economiche.

 Al fine di assicurare trasversalità, completezza ed efficacia all’attività di servizio, è stata anche ricostruita la posizione patrimoniale di tutti gli indagati, rivelatasi sproporzionata rispetto alle dichiarate fonti reddituali degli stessi, procedendo, di conseguenza, al sequestro finalizzato alla confisca di quote sociali, compendi aziendali, immobili e altre utilità per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Tra i beni in sequestro anche i redditi derivanti dall’affitto d’azienda relativo a un’attività di pizza al taglio e d’asporto esercitata in un locale nel centro di Bologna


venerdì 4 maggio 2012

Prestava al tasso del 750% annuo: in manette l’usuraio e sotto sequestro la sua abitazione, una villa a Lagune di Sasso Marconi.




Una villa a poche centinaia di metri dal centro di Lagune, sulle colline di Sasso Marconi, è stata sequestrata per ordine del GIP di Bologna e il venezuelano che vi risiedeva è stato arrestato per usura.  L’uomo, un 54enne, prestava denaro a commercianti e piccoli imprenditori con tassi di interesse che arrivavano fino al 750% annuo. La finanza, probabilmente dietro segnalazione di una delle vittime, ha rilevato che il tenore di vita dell’uomo, che abitava una villa del valore di un milione di euro,  non corrispondeva alla sua condizione economica denunciata. Infatti risultava disoccupato e non aveva presentato denuncia dei redditi negli ultimi anni. Perciò gli agenti della Guardia di Finanza si sono presentati alla sua abitazione e dalla perquisizione sono state rinvenute diverse polizze di pegno  e una ottantina di orologi di pregio. Il gip ha disposto così l’arresto dell’uomo e il sequestro della villa. Nei guai è finita anche una 63enne di Bologna, ex impiegata in banca, ritenuta sua complice e indagata per riciclaggio.