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venerdì 17 maggio 2013

Il 'campo del prete' sotto la lente dei progettisti.



Progetto: in alto vista da verso viale Kennedy. In basso il fronte dello stesso viale.

In una sala particolarmente affollata è stato presentato ieri un ‘progetto di riqualificazione’ dell’area sportiva adiacente la chiesa parrocchiale, quella chiamata comunemente ‘campo del prete’.
Evidentemente l’interesse per l’argomento è sentito ed è forte la preoccupazione di capire come sarà utilizzata quest’area, inserita nel cuore del paese e attigua alle principali realtà di riferimento per la comunità: la sede amministrativa (municipio), parrocchiale (chiesa), e culturale (biblioteca e teatro).

Il progetto, ideato e redatto dall’architetto Andrea Trebbi, su commissione di Ascom e con il contributo della Camera di Commercio e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, prevede la riqualificazione dell’area con la costruzione di unità immobiliari, a fini abitativi e commerciali, sul lato del campo prospiciente Viale Kennedy  (compresa quella a sud di via del Mercato) e in parte sul fronte di via Stazione, la realizzazione di parcheggi sotterranei per 110 posti auto, lo spostamento al centro dell’area dello spazio ove collocare parte delle bancarelle del mercato del martedì,  la previsione  di strutture di servizio alla chiesa come aule per la scuola di catechesi, una sala polivalente-auditorium e una zona verde-azzurra (con vasca di acqua) fra via Stazione e la canonica. E’ inoltre prevista una bretella pedonale che congiunga via del Mercato con via Stazione.

All’incontro, presentato e condotto da Marco Leoni, responsabile dei comitati Ascom, hanno relazionato: l’architetto Andrea Trebbi che ha  illustrato il lavoro da lui elaborato, il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, l'assessore all'urbanistica Andrea Mantovani, il presidente di Ascom Bologna Enrico Postacchini, la responsabile Ascom di Sasso Marconi Zina Rovatti. E’ intervenuto il  parroco don Dario Zanini quale rappresentante della proprietà,suddivisa per circa il    70% alla parrocchia e per il rimanente al Comune.
Ampia e precisa la presentazione dell’architetto Trebbi, che ha chiarito i criteri secondo i quali si sono valutate le diverse scelte, convinti gli interventi dei relatori nel sottolineare e richiamare i valori positivi del progetto soprattutto sotto l’aspetto di fruibilità piena dalla pianta centrale del capoluogo anche con la presenza di nuovi contenitori commerciali. E‘ stato sottolineato come la scelta sia in linea con la filosofia commerciale adottata a  Sasso Marconi e cioè di prediligere il commercio di vicinato e di contenere la presenza della grande distribuzione. 
Tutti hanno poi rimarcato come la presentazione sia il modo di avviare un confronto e una discussione fra tutte le parti coinvolte per giungere a una soluzione pienamente condivisa. Questo incontro è il primo di una serie. 
Il parroco don Dario Zanini ha esordito ricordando con rammarico di essere stato ‘impallinato dal fuoco amico’, in riferimento all’accordo tra la Curia di Bologna e l’Amministrazione comunale in base al quale il 30% del campo è stato trasferito al Comune e ciò è avvenuto contro le sue aspettative. Il cosiddetto ‘campo del prete’ è infatti stato oggetto a lungo di disputa fra Comune, che vi aveva previsto un notevole insediamento abitativo e la Chiesa che lo vedeva invece come strumento di servizio alla catechesi giovanile. In questa disputa era coinvolta anche la Curia, proprietaria di una parte del lotto. Dalla Curia era atteso un appoggio alle esigenze indicate da don Dario. Invece l’accordo col Comune ha sancito una situazione diversa: la capacità edificatoria prevista nel ‘campo del prete’ è stata trasferita in un’area della Curia a San Lorenzo e il Comune ha acquisito gratuitamente la porzione del lotto ora di sua proprietà. Dopo questa premessa, don Dario, pur valutando il progetto degno di considerazione, ha detto che purtroppo questa idea progettuale di riqualificazione è in ritardo di 2 decenni: in questi ultimi anni il centro del paese è stato oggetto di molti interventi e molte scelte sul suo disegno urbanistico. Ora si vorrebbe ovviare a carenze intervenendo anche in modo pesante su questa area, l’ultima rimasta libera.     
Da parte del pubblico apprezzamenti e perplessità. Perplessità soprattutto per la mancata destinazione a verde pubblico e per il pericolo di vedere cementare il lotto, pericolo che pareva scongiurato con il trasferimento della capacità edificatoria a San Lorenzo, ma che ora si ripresenta sotto una nuova veste .
La sintesi dei diversi interventi si può riassumere in quello del consigliere comunale Marco Veronesi che ha detto. “Il piano di intervento del Comune prevedeva inizialmente una cementificazione totale del lotto. L’attuale piano ne prevede un 50%, ma l’auspicabile è di un solo 10% con la restituzione del campo, opportunamente qualificato, allo scopo originario, quello del campetto per attività ludiche e sportive, molto apprezzate soprattutto dai giovani. Si coinvolgano quindi nelle scelte le nuove generazioni, quelle che potranno utilizzarlo perché sono loro il futuro, e si chieda quale destinazione sia la più opportuna per lo storico ‘campo del prete’”.