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lunedì 27 febbraio 2023

Le Primarie PD nelle valli del Reno e del Setta

 

Il Partito Democratico dell'Appennino bolognese informa: 

 


Dopo lo straordinario risultato a livello nazionale (più di 150.000 votanti) dei Congressi di Circolo, ieri, un milione di Italiani si è recato alle urne ed ha scelto la nuova Segretaria Nazionale del nostro Partito: Elly Schlein.

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo raccolto 1455 votanti; elenchiamo i risultati qui di seguito:

Pronti a ripartire con la nostra attività politica tutti insieme, uniti in vista delle future scadenze elettorali.


domenica 26 febbraio 2023

Primarie PD: Sasso Marconi sceglie Bonaccini

 

Hanno votato in 798. Bonaccini ha avuto 459 (57,5%) preferenze e Schlein 322 (40,3 %). Lo 2,2 % , bianche o nulle.

 

Sasso centro:

Bonaccini 249,

 Schelin 171,

bianche 4

Votanti 249

 

Borgonuovo 

Bonaccini 138

Schelin 121

nulle 1

bianche 2

262 votanti 

 

Tignano

Bonaccini 72

Schlein 30

Votanti 102

giovedì 9 febbraio 2023

Primarie Pd. Marzabotto si divide fra Bonaccini e Schlein, snobbando gli altri due candidati

 L'on. Andrea De Maria ha inviato: 


Oggi iscritte ed iscritti al nostro Circolo di Marzabotto hanno espresso il proprio voto sui candidati alla segreteria nazionale del partito.

Ecco i risultati :

- il 59% ha scelto Stefano Bonaccini,

- il 41% Elly Schlein,

- nessun voto per Cuperlo e De Micheli.


Il dibattito è stato sincero e ancora una volta dimostra la necessità di un confronto aperto con la base.

Vi aspettiamo  domenica 26 febbraio per le Primarie! 


Attendiamo i risultati nazionali.






lunedì 6 febbraio 2023

Le primarie del circolo PD a Sasso Marconi

Bonaccini in testa con  57 preferenze, seguito dalla Schlein con 30. 97 i votanti


 

Nel pomeriggio di ieri, domenica 5 febbraio,  si è tenuta l'Assemblea del Circolo “Angelo Vassallo” di Sasso Marconi.

Dopo l'elezione della presidenza dell'Assemblea, sono state presentate le 4 mozioni collegate ai candidati alla segreteria nazionale del PD. Successivamente è stato aperto il dibattito e sono iniziate votazioni.


L'esito è stato il seguente:

VOTANTI: 97

Stefano Bonaccini: 57 voti

Elly Schlein: 30

Gianni Cuperlo: 10

Paola De Micheli: 1

 

Luciano Russo ricorda:

Il prossimo 26 febbraio, dalle 8 alle 20, si terranno le elezioni primarie. 

A breve saranno forniti maggiori ragguagli sui seggi.

Nel mentre ringraziamo il segretario comunale del PD di Sasso Marconi, Libero Barbani, le volontarie e i volontari che hanno offerto il proprio aiuto nell'organizzazione dell'assemblea, gli iscritti che si sono recati al voto e i rappresentanti dei candidati segretario.

mercoledì 1 febbraio 2023

Primarie PD. Bonaccini sarà a Sasso Marconi

 L'appuntamento è per venerdì prossimo, 3 febbraio, alle 20, nel Centro Sociale di Borgonuovo. 




venerdì 27 gennaio 2023

Primarie PD: Elly Schlein a Sasso Marconi

Il Comitato 'Sasso sostiene  Elly' invita all'incontro con la candidata alla segreteria del PD , programmato per domani, sabato 28 gennaio, alle 12, nella Sala Giorgi della biblioteca comunale 




lunedì 1 maggio 2017

Primarie PD Sasso Marconi, trionfo di Renzi che registra il miglior risultato in provincia con il 76% delle preferenze.



Euforica soddisfazione in casa PD a Sasso Marconi. Alle primarie di ieri Renzi ha registrato un successo pieno con il 76 % delle preferenze.




Il segretario Sinigaglia con grande soddisfazione dettaglia i risultati:



Alle votazioni di ieri, domenica 30 aprile, si sono recati ai seggi 1.187 elettori e il responso è stato:



Renzi ha avuto 895 preferenze pari a una percentuale del 76 %

Orlando 242 pari al 20.5%

Emiliano 41 per il 3.5%

Nulle 9

Renzi è particolarmente apprezzato nel capoluogo e a Fontana dove , dei 725 votanti, 563 ( pari 78.4 %) hanno indicato l'ex premier, 132 Orlando (18.4%) e 23 Emiliano ( 3.2%). Nulle 7.

A Pontecchio – Borgonuovo hanno votato in 358. Renzi ha ottenuto il 70.8% dei consensi con 252 voti, Orlando il 24.7% con 88 voti e Emiliano 4.5% con 16 voti. Nulle 2.

A Tignano-Mongardino si sono recati al seggio in 104. Hanno indicato Renzi 80 ( pari al 76,9%), Orlando 22 (21,2%), Emiliano 2 ( 1,9%), nulle 0.

"Qui a Sasso Marconi", precisa Sinigaglia, "Matteo Renzi è andato un po' meglio che nel resto della provincia di Bologna, dove il risultato è stato comunque superiore alle aspettative".

lunedì 24 aprile 2017

Primarie PD SASSO MARCONI. Carlo Sinigaglia invita al confronto pubblico che si terrà nella Sala Cometa di Sasso Marconi.


Le primarie del PD sono imminenti e il partito sassese si prepara all'appuntamento con numerose iniziative.
Il segretario locale Carlo Sinigaglia informa che giovedì prossimo, 27 aprile, alle 20.30 , nella sala Cometa di via Ponte Albano di Sasso Marconi, è in programma un incontro in cui verranno messe a confronto le varie proposte in lizza.  

Donata Lenzi rappresenterà la mozione Renzi-Martina e  Davide Baruffi quella di Orlando.



Il segretario del PD aggiunge, per completare l'informazione, che il primo aprile si è svolto il congresso del PD sassese, quello riservato agli iscritti.
La mozione Renzi-Martina ha ottenuto un risultato schiacciante con 141 voti, mentre Orlando ha avuto solo 40 preferenze.  Emiliano 0.

Definisce lo stato di fatto sottolineando come il dato di Sasso è stato significativo: il migliore come numero di partecipanti in tutta la provincia e l’unico risultato per Renzi a tre cifre (141).   Tutti gli altri circoli sono rimasti sotto quota 100.

Il segretario poi chiarisce: “ Sabato 1 aprile si è svolto il Congresso di Circolo PD per l’elezione del Segretario nazionale. Vale la pena ricordare come il nostro è l’unico partito in Italia, che la democrazia la pratica sul serio. L’unico partito che da Aosta a Palermo riunisce i propri circoli e fa votare i suoi elettori per scegliere democraticamente il Segretario nazionale e la propria linea politica. A Sasso Marconi il PD si è dimostrato ancora un partito vivo e vitale. I numeri dei partecipanti al dibattito e al voto, sono stati molto alti. Completati oggi tutti i congressi dei 130 Circoli di Bologna e provincia, possiamo affermare che Sasso Marconi è il Circolo che registrato il maggior numero di votanti in assoluto!!  (182). Abbiamo superato in partecipazione, anche circoli molto più grandi del nostro”.


I risultati nel dettaglio sono stati questi:
Totale iscritti al Circolo PD Sasso Marconi  373
Votanti    182      (48,8%)
Bianche/Nulle   1
Matteo Renzi     141   (77,9%) 
Andrea Orlando  40   (22,1%)
Michele Emiliano  0

Riporta poi i vecchi risultati, per fare un paragone con il precedente Congresso 2013 ( prima della fusione dei 4 circoli (Sasso Centro, Fontana, Borgonuovo e Tignano)

Risultati congressi 2013  (tutti i Circoli)
Totale iscritti ai Circoli   387
Votanti   219     (56,6%)
Bianche/Nulle     3 
Matteo Renzi   133    (61,6%)
Gianni Cuperlo  69    (31,9%)
Filippo Civati      13      (6,0%)
Gianni Pittella      1      (0,5%)


“Ma questo per noi è soltanto l’inizio,” sottolinea. “La conclusione del Congresso PD è prevista con le primarie domenica 30 aprile.  Primarie aperte a tutti gli elettori PD, non solo agli iscritti.  Quindi i risultati ottenuti nei Circoli potranno essere modificati/ribaltati dal voto degli elettori”.



Domenica 30 aprile, come al solito saranno aperti tre seggi elettorali:
SASSO MARCONI + FONTANA  



BORGONUOVO + PONTECCHIO  

 
TIGNANO + MONGARDINO



Infine Sinigaglia anticipa che il 29 aprile comincerà la Festa Unità di maggio al Parco del Chiù.  Seguirà la seconda in luglio a Tignano.


Quindi conclude : “ Va detto che per il PD Sasso Marconi  il 30 Aprile sarà veramente una giornata impegnativa. Infatti avremo in contemporanea due eventi: Le primarie PD per l’elezione del Segretario nazionale. Con tre seggi da tenere aperti dalle 8 alle 20.

E contemporaneamente sarà necessario il servizio alla Festa Unità (di domenica aperta sia per il pranzo, sia per la cena). Ciò impegnerà un minimo 50-60 volontari.








giovedì 25 febbraio 2016

Il presidente del Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno.

Claudio Corticelli,  presidente del Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno, lancia una forte accusa: “ Ci viene negata a Porretta Terme la sala della biblioteca per un incontro politico. Si impedisce così la circolazione delle idee. E' un atto incostituzionale”.

Corticelli scrive infatti:

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
 
Partiamo dall'art. 17 della Costituzione della Repubblica Italiana per denunciare un fatto grave per il quale non è possibile trovare nessuna spiegazione, se non considerarlo un atto che rischia di limitare il necessario dibattito democratico.
Com'è noto nel Comune di AltoReno Terme si terranno le primarie del Pd e il Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno, presente e attivo da tempo sul territorio, sta seguendo con interesse il dibattito elettorale e ha scelto di prenderne parte preparando 16 domande da sottoporre a tutti i candidati per conoscere la loro visione sul futuro della montagna.
Per questo motivo lo scorso 22 febbraio abbiamo inviato al segretario comunale e al Comune la richiesta per poter utilizzare gratuitamente la Biblioteca Comunale di Porretta il giorno mercoledì 3 marzo per un incontro con la cittadinanza alla presenza dei candidati dove affrontare i temi ambientali connessi con le future elezioni comunali.
Purtroppo ieri abbiamo appreso con grande stupore che ci è stato negato l'uso della Biblioteca ed è stata quindi respinta la nostra richiesta.
Il fatto è quantomeno inusuale, anche perchè nella risposta si sostiene che la Biblioteca non può essere concessa per attività politiche e/o connesse ad attività di partito, ma non si fornisce nessun'altra alternativa di luogo. Non solo, le 16 domande che saranno poste ai candidati erano pubbliche, note a tutti. Nulla, quindi, di eversivo, nulla che possa considerarsi pericoloso per la sicurezza e l'incolumità pubblica.
Per questa vicenda assurda abbiamo già informato gli stessi candidati ed abbiamo inviato una comunicazione anche alla Presidente del Consiglio Regionale, Simonetta Saliera, denunciando la violazione dell'art. 17 della Costituzione e chiedendo una sede alternativa per svolgere il dibattito pubblico. Oggi ci siamo organizzati prenotando una sala a pagamento, picolissima, PER GIOVEDì 3 MARZO ALLE ORE 17,45 AL DLF di PORRETTA TERME, ma questo non chiude la questione, che rimane grave.
Ci auguriamo venga fatta piena chiarezza, attendiamo che la democrazia faccia il suo corso.
Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno

Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno


sabato 27 settembre 2014

Roberto Balzani risponde a Legambiente.



Roberto Balzani, in lizza alle primarie del Pd di domani, domenica 28 settembre, risponde  alle domande sui progetti amministrativi e sui temi più cari a Legambiente.

Recentemente, molti economisti hanno confutato le basi ‘utilitaristiche’ di una dinamica economica centrata sul mercato concorrenziale e sullo sviluppo senza limite. Tale modello di sviluppo è ritenuto la causa, non la soluzione, dei problemi più gravi che oggi abbiamo di fronte: la povertà, l’ineguaglianza, l’esaurimento delle risorse naturali.

In questo quadro, oltre alle azioni specifiche, di seguito sviluppate in risposta ai singoli punti, è necessario riorganizzare la fiscalità, al fine di favorire attraverso adeguati incentivi e penalizzazioni investimenti rivolti alla riqualificazione degli edifici, alla manutenzione del territorio e alla conversione delle attività produttive, al fine di favorire il percorso di disaccoppiamento tra crescita e consumo di risorse.

·        Consumo di suolo. Le previsioni contenute dei Piani Urbanistici comunali, se realizzate, porterebbero ad un raddoppio di quanto finora già costruito. E’ una ipotesi che questa regione può permettersi? Che strumenti si metteranno in atto? Quali azioni avviare la rigenerazione delle città?

Dopo avere consumato suolo agricolo al ritmo di 8 ettari al giorno, la Regione deve invertire la rotta e fare proprio l'obiettivo europeo del consumo netto di suolo zero anticipando la sua applicazione dal 2050 al 2030 attraverso l'elaborazione di una nuova legge di governo del territorio e l'introduzione del principio della compensazione ecologica preventiva per le opere infrastrutturali. Consumo netto di suolo zero non significa congelare le città, ma attivare un circuito virtuoso di rigenerazione urbana e di ricucitura del tessuto insediativo favorendo il recupero dell'esistente e subordinando ogni nuova occupazione di suolo al ripristino ad uso agricolo o di verde urbano di aree impermeabilizzate inutilizzate, di superficie pari o superiore a quella occupata. L'obiettivo è quello di garantire un saldo zero, se non una riduzione delle superfici impermeabilizzate, rendendo più conveniente la riqualificazione edilizia rispetto alla costruzione su aree libere anche mediante una rimodulazione degli oneri di urbanizzazione. Il vincolo del consumo netto di suolo zero deve diventare il motore per la rigenerazione del patrimonio immobiliare in termini di adeguamento sismico, risparmio energetico, qualità dell'abitare. Va inoltre favorito il recupero e riutilizzo degli inerti derivanti dalle demolizioni con un'adeguata leva fiscale sui materiali di estrazione. Consumo netto di suolo zero significa anche recupero del territorio agricolo periurbano per una sua valorizzazione in termini di fruizione sociale e turistica e di produzione agricola di prossimità (filiera corta). 

·        Su quale modello di trasporti dovremo puntare per il 2020? Ed in merito a questo, la futura giunta intende portare avanti tutti e 5 i progetti di autostrade che si sono mantenuti in vita finora, oppure intende aprire una seria valutazione sui costi e benefici ?

I progetti autostradali vanno rivisti alla luce dei reali fabbisogni, di un'attenta analisi costi-benefici, della valutazione di alternative meno costose e impattanti, compresa l'alternativa zero, dando comunque priorità, nell'allocazione delle scarse risorse regionali, agli investimenti su ferro, in particolare per le reti di trasporto metropolitano, e alla manutenzione e adeguamento della rete stradale esistente. 

·        Chi decide sui servizi pubblici? Quali strumenti garantiranno autonomia e potere di scelta ai comuni rispetto alla situazione di potenziale conflitto tra l’essere “azionista” e contemporaneamente custode del bene collettivo?

Nell'ambito dei servizi pubblici locali due sono le priorità che continuano a rimanere indefinite:
o   piano di finanziamento degli investimenti necessari per garantire l'erogazione e la qualità dei servizi idrico integrato e rifiuti;
o   regolazione tariffaria attraverso autorità indipendenti e strumenti di verifica dell'efficienza gestionale.
Riteniamo semplicistica l'assunzione che ricorrendo al mercato e alla concorrenza si potranno superare i disservizi e la frammentazione delle gestioni attuali. In realtà, ricorrendo al mercato, al netto della maggiore efficienza, gli investimenti necessari si tradurranno in un adeguamento esponenziale della tariffa. Infatti, gli investimenti dei privati sono garantiti attraverso un metodo tariffario che riconosce in maniera precisa tutti i costi, inclusi i costi di capitale. Difficile immaginare che vi sia la disponibilità di capitali privati se questi non sono adeguatamente remunerati. Assumendo quindi che non vi sia una pressione sul costo del lavoro, la gestione di natura pubblica o quella privata, lasciano irrisolti i due nodi principali: investimenti e tariffe. Inoltre, una gestione privatistica dei servizi, senza adeguate strutture di regolazione e controllo, sposta il peso delle decisioni sui gestori.
Riorganizzare le società multiutility e la regolazione dei servizi pubblici, che sono e saranno un elemento chiave per le politiche ambientali, sono obiettivi non procrastinabili. A nostro parere è necessario un nuovo modello per i servizi pubblici locali, un modello in cui le amministrazioni pubbliche si dedichino unicamente al ruolo di controllo e programmazione dei servizi, nell’ottica di realizzare investimenti anche se non sono legati a un chiaro ritorno economico diretto. Questa programmazione di investimenti può essere realizzata efficacemente solo se la proprietà dei beni comuni rimane completamente pubblica. Completamente pubblica deve essere la proprietà delle reti, degli impianti e tutte le infrastrutture necessarie a realizzare in maniera universale e capillare il servizio. La gestione, invece, dovrà essere affidata al mercato, con le forme e i modi definiti da procedure competitive aperte.

·        Quali scelte territoriali di prevenzione dei rischi vanno fatte sulla costa?

il decreto Sblocca Italia permette, anzi incoraggia, semplificandone le procedure, le attività di estrazione  di petrolio e metano in tutto il territorio nazionale e in particolare in Emilia-Romagna e nell'Adriatico. Inoltre, il decreto non prende in considerazione la necessità di creare una cultura del risparmio energetico e più in generale della sostenibilità, in pieno contrasto con la politica energetica della Comunità Europea.

Circa l’estrazione delle nostre esigue riserve di combustibili fossili, riteniamo debba esserci una concertazione con la Regione, per contemperare scelte di scala maggiore con il progetto di  efficienza, risparmio energetico e sviluppo delle energie rinnovabili, che per noi sono la via maestra per stimolare una reale innovazione nelle aziende, sostenere l'occupazione, ridurre l'inquinamento, evitare futuri aumenti del costo dell'energie, ridurre la dipendenza energetica dell’Italia da altri paesi e custodire l'incalcolabile valore paesaggistico delle nostre terre e dei nostri mari. Un accordo bilaterale con la Croazia, all’interno di un quadro condiviso degli effetti dello sfruttamento dei giacimenti adriatici, potrebbe rappresentare un obiettivo ragionevole.

·        Quali strumenti forti per ridurre il bisogno di impianti di smaltimento rifiuti?

Un incremento del 15% della quota di riciclo a livello nazionale si traduce in circa 600 milioni di euro di risparmi sui costi energetici, di riduzione della tariffa del servizio e di riduzioni di costi ambientali e sanitari.  La maggior parte dei vantaggi economici non sono a diretto beneficio del gestore del servizio, ma della comunità e del sistema economico nel suo complesso. Anzi, il gestore del servizio, se orientato a principi di efficienza economica e industriale, privilegerà quelle attività a maggiore marginalità economica diretta, ovvero il recupero di energia (incenerimento), a danno del sistema economico nazionale. E' quindi necessario definire meccanismi di regolazione e incentivazione rigorosi, che consentano di garantire contemporaneamente la massima efficienza economica delle imprese di gestione dei servizi, ma anche l'incremento del recupero di materia e del riciclo.
Ulteriori economie si potrebbero raggiungere con la prevenzione, ovvero riducendo le quote di materiali non riciclabili immessi a consumo, e aumentando le percentuali di materiale intercettato, attivando i meccanismi di responsabilità estesa al produttore.
In questo quadro, le seguenti azioni, qualora realizzate attraverso una transizione sostenibile dal punto di vista economico-sociale e la conversione dei sistemi di raccolta differenziata, porterebbero all’annullamento dello smaltimento in discarica, alla riduzione dell'incenerimento e alla realizzazione di impianti di recupero:

1.     Separazione tra i gestori del servizio di raccolta e gestori dello smaltimento dei rifiuti.
2.     Proprietà pubblica degli impianti di smaltimento.
3.     Gestione orientata alla massima efficienza economica dei servizi di raccolta e smaltimento.
4.     Regolazione dei costi standard dei gestori, attraverso parametri omogenei e verificabili.
5.     Riorganizzazione del sistema dei consorzi CONAI e regolazione pubblica dei contributi per immettere a consumo gli imballaggi con valori inversamente proporzionale alla loro riciclabilità. 
6.     Piano di prevenzione rifiuti, con obiettivi di riduzione degli impianti di smaltimento e di realizzazione di impianti di recupero, attraverso adeguati incentivi fiscali.


·        Il Delta del Po, principale area umida del paese e patrimonio di bellezza inestimabile, può ancora essere gestito con due parchi regionali distinti, ostaggio dei Comuni, o dovrà avere una guida unitaria?

La gestione unitaria è certamente auspicabile, perché le normative del Veneto e della Emilia-Romagna sono diverse in molti aspetti, e, impediscono quindi di realizzare azioni efficaci e condivise. Inoltre, la pianificazione  (in ambito urbanistico) del parco è di natura sovraordinata (non comunale) e si scontra troppo spesso con questa frammentazione di competenze. Una gestione unitaria e sovra-regionale, realizzata sulla base di obiettivi e risorse condivise è un ottimo esempio di semplificazione amministrativa, che è uno degli obiettivi comuni e trasversali del nostro programma.


lunedì 9 dicembre 2013

Le primarie Pd in montagna.









Ecco i dati di tutta la montagna relativi alle  primarie del Pd :



COMUNE
CUPERLO

RENZI

CIVATI

VOTI TOT.
LIZZANO IN B.
23
11,30%
155
76,40%
25
12,30%
203
PORETTA TERME 
59
16,10%
273
74,40%
35
9,50%
367
GRANAGLIONE
13
8,30%
122
77,70%
22
14,00%
157
GAGGIO M.
24
7,80%
228
74,50%
54
17,60%
306
CASTEL DI CASIO
34
12,90%
195
73,90%
35
13,30%
264
MARZABOTTO
119
14,80%
588
73,00%
99
12,30%
806
VERGATO
138
18,80%
534
72,60%
64
8,70%
736
GRIZZANA M.
67
14,30%
356
76,20%
44
9.4%
467
CASTIGLIONE DEI P.
58
7,80%
635
85,30%
51
6,90%
744
SAN B. VAL DI SAMBRO
94
24,6
240
62,80%
48
12,60%
382
MONZUNO
91
18,50%
307
62,50%
93
18,90%
491
CAMUGNANO
23
12,80%
140
78,20%
16
8,90%
179
CASTEL D'AIANO
21
10,80%
141
72,70%
32
16,50%
194
TOTALE
764
14,42%
3914
73.90%
618
11,66%
5296


Fonte: Comitato Renzi Reno –Setta