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mercoledì 9 aprile 2025

Emergenza abitativa, al via il progetto “Dall’emergenza abitativa al buon abitare".

Firmata una convenzione tra ASC InSieme, Consorzio Arcolaio, Csapsa e Cadiai. Presentazione a Zola Predosa domani, giovedì 10 aprile


L'Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia informa: 


Sportelli di supporto per inquilini e proprietari, sei nuovi appartamenti per percorsi di pre-autonomia, accordi con le associazioni di categoria e un rafforzamento del coordinamento con il sistema di edilizia residenziale pubblica e privata. Sono questi alcuni dei pilastri del progetto “Dall’emergenza abitativa al buon abitare”, nato all’interno del percorso di co-progettazione promosso da ASC InSieme nel territorio dell’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia.

L’iniziativa verrà presentata ufficialmente giovedì 10 aprile, dalle 9.30 alle 13.00, nella sede del Municipio di Zola Predosa, in piazza della Repubblica. Durante l’incontro saranno illustrati i risultati del percorso che ha portato alla firma della convenzione tra ASC InSieme – ente capofila – e un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) formato dal Consorzio Arcolaio e dalle cooperative Csapsa e Cadiai.

Il progetto, frutto del dialogo con il Terzo Settore, affronta l’emergenza abitativa in modo strutturato, attraverso tre direttrici principali:

  • Prevenzione e intercettazione del bisogno: sportelli dedicati a inquilini e proprietari, “sentinelle di comunità” per una presa in carico tempestiva e criteri condivisi per l’accoglienza immediata.
  • Gestione di una rete integrata di servizi: nuovi modelli di pronta accoglienza, ottimizzazione degli alloggi per la transizione abitativa e sei appartamenti destinati alla pre-autonomia. Tutti i percorsi saranno accompagnati da interventi di capacitazione rivolti ai nuclei beneficiari.
  • Accompagnamento verso l’autonomia: superamento della dipendenza dai servizi sociali, accordi con le associazioni di proprietari e rafforzamento del sistema di coordinamento con le risorse pubbliche e private nel settore abitativo.

Le origini del progetto

Il fenomeno dell’emergenza abitativa continua ad avere un impatto significativo nel territorio dell’Unione Reno Lavino Samoggia, colpendo in particolare i nuclei familiari più vulnerabili. Mentre sul fronte del contrasto alla povertà sono attivi strumenti nazionali integrati con le azioni locali e il supporto del Terzo Settore (Caritas, Centri antiviolenza, ecc.), sul versante abitativo sono spesso mancati interventi strutturati, lasciando ai Comuni il compito di trovare soluzioni, spesso emergenziali e non sempre adeguate.

Per rispondere a questa carenza, ASC InSieme ha avviato nel giugno 2024 un percorso di co-progettazione, proseguendo la fase di co-programmazione avviata nel 2023. Un lavoro approfondito, condotto in sinergia con attori del Terzo Settore e del mondo imprenditoriale, ha permesso di mappare i bisogni reali e disegnare risposte efficaci e sostenibili.

Il programma della giornata

  • Saluti istituzionali
  • Introduce e modera: Michele Peri, Direttore ASC InSieme
  • Il fenomeno dell’emergenza abitativa nel territorio dell’Unione
    Maria Carmela Ferraro, Coordinatrice Servizio transizione abitativa ASC InSieme
  • Il sistema del Buon abitare: parole chiave e filiera degli interventi
    Chiara Giustini – Consorzio L'Arcolaio
    Lorenza Soffritti e Giovanna Artale – Cooperativa Csapsa
  • Interventi dei partecipanti
  • Altre esperienze in Italia
    Maela Brugnolo – Cooperativa Csapsa
  • Prospettive e sfide per il futuro
    Fiorenza Ferri, Responsabile Servizio transizione abitativa ASC InSieme

sabato 10 agosto 2024

Due Stazioni di posta per contrastare l’emergenza abitativa e l’emarginazione

Online l’avviso pubblico rivolto a enti del Terzo settore, con scadenza il 20 settembre 2024 


L’Unione Reno Lavino Samoggia informa:

È online l'Avviso pubblico per la co-progettazione di attivazione e gestione di due Stazioni di posta presso l'Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia (sede a Casalecchio di Reno) e l'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese (sede Comune di Marzabotto).

Le istanze dovranno essere inviate esclusivamente per Posta Elettronica Certificata (PEC), entro le ore 12.00 del 20 settembre, all’indirizzo  unione.renolavinosamoggia@cert.cittametropolitana.bo.it.

L'avviso rientra nell’ambito della Missione 5 del PNRR “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” e ha l’obiettivo di raccogliere manifestazioni d’interesse da parte di Enti del terzo settore per l’attivazione di progetti di accompagnamento ed inclusione delle persone con grave marginalità, in rete con le opportunità già presenti nelle due Unioni, tra cui il progetto Una Rete in Aiuto. Il progetto è finanziato complessivamente per 1.090.000 euro.

Un progetto innovativo che sarà costruito e gestito assieme ai rappresentanti della comunità: le Stazioni di posta diventeranno dunque veri e propri Centri servizi, luoghi inclusivi e aperti, punto di riferimento fisico per le persone in condizioni di bisogno, per le comunità dei lavoratori del Servizio Sociale Territoriale, le associazioni di volontariato e gli amministratori locali, potenziando l’integrazione tra la comunità e il terzo settore nonché le risposte diffuse da tempo sul territorio che già raccolgono un importante riconoscimento da parte della cittadinanza.

Per la realizzazione e gestione delle due Stazioni di Posta sarà attivato un percorso di co-progettazione. Intanto sono già stati individuati due immobili: uno in capo all’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese e di proprietà pubblica, situato nel Comune di Marzabotto; l’altro in capo all’Unione dei Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia, individuato a Casalecchio di Reno presso un immobile di proprietà dell'Associazione Croce Rossa italiana in via Porrettana, per il quale sono stati già disposti gli interventi di adeguamento necessari.

I beneficiari del progetto sono principalmente:
• persone o famiglie senza dimora con residenza fittizia presso i Comuni dell’Unione Comuni Valli del Reno, Lavino e Samoggia e presso i Comuni dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese;
• persone o famiglie con residenze altre in situazione precaria o transitoria dal punto di vista abitativo;
• persone o famiglie in difficoltà economica a rischio emarginazione.

In base allo stato di salute, economico e lavorativo delle persone e delle famiglie che si trovano o rischiano di trovarsi in condizione di grave deprivazione, l'obiettivo è offrire servizi di orientamento, ascolto, accompagnamento alla rete dei servizi esistenti, ma anche di attuare servizi innovativi per affrontare situazioni di pesante marginalità, ottimizzando inoltre l’utilizzo di altre risorse dedicate al contrasto alla povertà.

“Si tratta di un intervento importante per l'intera Unione – spiega Roberto Parmeggiani, Sindaco di Sasso Marconi e Assessore dell’Unione con delega a Servizio sociale e sanitario e Ufficio di Piano - che si dota, in questo modo, di un servizio fondamentale per dare risposte a chi si trova in situazione di emergenza, permettendo di proporre anche un accompagnamento personalizzato in relazione ai servizi già presenti e a quelli innovativi come Una Rete in Aiuto. L'unione sta investendo, sia grazie ai fondi PNRR sia tramite percorsi di co-progettazione, su nuovi servizi che diano risposte sempre più efficaci ai propri cittadini che si trovano in stato di difficoltà”.

Marco Gamberini, presidente di Croce Rossa Italiana – Comitato di Bologna, aggiunge: “Seguendo i 7 Principi della Croce Rossa che sanciscono un impegno costante nei confronti dei bisognosi e dei più fragili, il Comitato CRI di Bologna non poteva che aderire con entusiasmo alla realizzazione ed al supporto logistico e sanitario del progetto della Stazione di posta presso il Comune di Casalecchio di Reno. Era la metà degli anni ’60, quando quei locali (oggi destinati al progetto) erano utilizzati dalla Croce Rossa come punto di accoglienza sanitaria e base di partenza per le ambulanze che coprivano l’emergenza nelle zone limitrofe. Attualmente alcune stanze sono occupate dalla nostra delegazione che svolge attività di volontariato; siamo orgogliosi di poter aderire ad un progetto così ambizioso, che ci vedrà ulteriormente coinvolti in assistenza e prestazioni verso i più bisognosi, i più fragili e quelli che non possono usufruire della assistenza sanitaria pubblica.”