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giovedì 5 ottobre 2017

Punti nascita, ok alla deroga per 3 ospedali Sono Scandiano, Mirandola e Cento.

Da ANSA
 
La risposta arrivata da Roma configura un destino diverso per i 6 punti nascita dell'Emilia-Romagna dove si registrano meno di 500 parti l'anno.
    Il ministero della Salute concede la deroga, chiesta in luglio dalla Regione per evitare la sospensione dell'attività di assistenza al parto, solo per gli ospedali di Scandiano (Reggio Emilia) e per i due del cratere sismico: Mirandola (Modena) e Cento (Ferrara). 
La richiesta di deroga non viene concessa per le strutture di Castelnovo Monti (Reggio), Pavullo nel Frignano (Modena) e Borgo Val di Taro (Parma). Di conseguenza, l'attività in questi ultimi punti nascita dovrà essere sospesa. Per il ministero, infatti, non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per tutelare mamme e neonati in una delle fasi più delicate della vita. "Abbiamo percorso tutte le strade possibili per evitarlo - afferma l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi - ma continueremo a investire nei tre Comuni: pronti piani di potenziamento per 13 milioni di euro".


martedì 23 luglio 2013

Storno e piccione cacciabili in deroga .

Foto M.Melis
Urca (Unione  regionale cacciatori dell'Appennino) informa: 




 Per i danni  a colture agricole causati da storni e piccioni negli ultimi anni, la Giunta regionale  il  15 luglio scorso ne è stato autorizzato il prelievo in deroga per la stagione venatoria 2013-2014. La disposizione  precisa modalità, giorni ammessi al prelievo, numero massimo di capi per cacciatore e confini territoriali di applicazione della norma. 

Le modalità del prelievo in deroga sono coerenti con le condizioni poste dall'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale (Ispra).
Per entrambe le specie non è quindi consentito l'uso di richiami di qualsiasi tipo, quali, a titolo di esempio, richiami vivi, in pelle e in plastica.
Possono esercitare il prelievo in deroga nella  provincia di Bologna i cacciatori anagraficamente residenti in Emilia Romagna iscritti agli ATC della provincia di Bologna, i residenti in Emilia Romagna che esercitano la caccia in mobilità alla fauna migratoria e coloro che esercitano la caccia in Azienda faunistico venatoria.