Il consigliere regionale Marco Mastacchi in un question time ha proposto di considerare l’acquisto di crediti fiscali dalle banche, derivanti dai bonus edilizi e dagli ecobonus, da utilizzare in compensazione dei propri debiti fiscali.
di Letizia Rostagno
“Con alcuni precedenti in Regioni a noi vicini, si sta delineando l’ipotesi per Regioni, Province e Comuni di acquistare i crediti fiscali”, ha sostenuto il consigliere nell’esposizione della sua proposta. “ Le banche hanno acquistato dalle imprese i crediti di imposta derivanti da Superbonus e altri per un ammontare tale che i loro cassetti fiscali ormai straripano e non consentono di assorbirne altri e questo sta bloccando l’intero mercato edile. Molte imprese detengono risorse nei cassetti fiscali, senza possibilità di monetizzarli. L’acquisto da parte di enti locali (Regione, Province, Comuni, etc.) dalle banche di crediti fiscali, consentirebbe alle stesse di poterne acquisire altri sbloccando il mercato e facendo ripartire l’economia del settore edile e del rinnovamento energetico. L’idea è tanto semplice quanto efficace e si tratterebbe di un’operazione totalmente trasparente e sicura, perché riguarda crediti già verificati e certificati dalle banche stesse,” sottolinea Mastacchi. “ Per gli Enti si genera un risparmio in termini di spesa corrente grazie a uno ‘sconto’ previsto in loro favore, che potrà essere destinato nel corso degli anni a finanziare altre voci di spesa del bilancio. Significa inoltre più liquidità a disposizione per affrontare le spese correnti come ad esempio i costi dell’energia, i contributi previdenziali dei dipendenti, l’Iva etc.”
Nel
confronto l’Assessore Calvano ha assicurato che la Regione è a conoscenza del
problema, fonte di grande preoccupazione,
e sta approfondendo la questione, che presenta una serie di criticità a causa
della mancanza di chiarezza normativa. A seguito di una serie di incontri con i
portatori di interesse, la Regione si è attivata per convocare in tempi
ristrettissimi un tavolo di confronto con il sistema bancario del credito e con
la rappresentanza delle imprese per valutare tutte le soluzioni possibili da
mettere in atto”.
Ma
a seguito delle ultime novità sulla materia e la decisione del Governo nazionale
di porre fine al beneficio del 110% perché ha comportato un onere insostenibile
per l’erario nazionale, la richiesta del consigliere Mastacchi ha perso forza,
se non addirittura resa inattuabile.
.jpg)